{"id":63267,"date":"2021-03-11T12:07:13","date_gmt":"2021-03-11T11:07:13","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=63267"},"modified":"2021-03-11T12:07:13","modified_gmt":"2021-03-11T11:07:13","slug":"la-dura-legge-della-cultura-del-piagnisteo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=63267","title":{"rendered":"La dura legge della Cultura del piagnisteo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di ARIANNA EDITRICE (GRECE Italia)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-63268\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/0-32376-300x150.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/0-32376-300x150.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/0-32376.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Mentre associazioni umanitarie e media nostrani si indignano (e ci fanno spesso indignare) per la repressione della libert\u00e0 di pensiero e dei diritti politici nei Paesi che non appartengono al blocco occidentale, assistiamo -qui da noi- all\u2019apparente paradosso del tentativo, sempre pi\u00f9 frequente, da parte di quegli stessi indignati ambienti, di inalveare l\u2019esprimibilit\u00e0 delle opinioni nei labili argini segnati da un pensiero che si vuole \u201cpoliticamente corretto\u201d per postulato, che pretende per s\u00e9 l\u2019opzione morale di rappresentare l\u2019oggettivit\u00e0 universale del sentimento del Giusto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il fenomeno si accompagna con la negativizzazione di concetti un tempo positivi: sovranit\u00e0, popolo, nazione nella loro declinazione in \u201cismi\u201d diventano altrettanti baubau del cattiverio: essere sovranista o, peggio, populista significa oggi, per gli epigoni della societ\u00e0 del Mercato, essere elemento di disturbo della governance liberista, l\u2019unica ammissibile per i cantori della democrazia limitata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La ricerca del nemico oggettivo della societ\u00e0 dei \u201cliberi, uguali e liquidi\u201d ha trovato nuovi termini di disprezzo, che per\u00f2 -per statuto- non fanno parte dei discorsi d\u2019odio, pur negativizzando una legittima posizione politica. Le identit\u00e0 forti e le loro teorizzazione o difesa sono da stigmatizzare e quindi da punire, di converso la divulgazione di modi di essere e di identit\u00e0 liquide, \u201cnon convenzionali\u201d deve essere tutelata con ogni mezzo legale e quindi, in primis, con leggi ad hoc.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dimentichi della semantica cangiante delle parole, gli epigoni della \u201cCultura del piagnisteo\u201d vogliono sterilizzare i discorsi d\u2019odio a suon di bastonate giudiziarie, con una produzione giuspenalistica che introduca fattispecie astratte di condotte non tipizzate, n\u00e9 meglio definite, con cui punire, ma anche dissuadere, il singolo dall\u2019esprimere concetti che potrebbero essere fatti rientrare nella zona rossa dell\u2019applicazione della norma criminale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E non \u00e8 un caso che la pervicace volont\u00e0 di introdurre per via normativa una pedagogia del pensiero che ufficializzi la distinzione tra idee \u201cbuone\u201d e pensieri \u201ccattivi\u201d si accompagni al declino dell\u2019autorevolezza dei tradizionali organi di informazione: non \u00e8 pi\u00f9 la solidit\u00e0 degli argomenti, l\u2019evidenza dei fatti, la nitidezza logica dei ragionamenti a sostenere un\u2019affermazione, ma \u00e8 l\u2019entit\u00e0 della pena edittale a sconfessare la predicabilit\u00e0 di opinioni contrarie o anche solo dissonanti da quelle \u201ccorrette\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel voler fissare concettualmente una linea di demarcazione tra il dicibile e l\u2019indicibile, i nuovi reati d\u2019opinione hanno gi\u00e0 nel conio un pericolo applicativo: l\u2019impostazione di queste norme tende infatti a far s\u00ec che non sia il Legislaltore, ma il giudice a integrare e a modellare l\u2019indefinita fattispecie dello psicoreato sostituendo nei fatti la volont\u00e0 del Legislatore, e cio\u00e8 il criterio ermeneutico posto a monte dell\u2019attivit\u00e0 giurisdizionale, con la propria volont\u00e0 o \u201cpeggio\u201d con la propria visione politico-culturale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E qui ci troviamo di fronte ad un secondo apparente paradosso: tanto pi\u00f9 \u00e8 illiberale la norma, tanto pi\u00f9 libera sar\u00e0 la possibilit\u00e0 di interpretazione di tale norma da parte del Giudice. E cio\u00e8 l\u2019arbitrio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E\u2019 stato del resto gi\u00e0 notato che in un contesto connotato dalla prassi ermeneutica del Giusliberismo, \u201cla zona franca [della normativa] stimola un\u2019opzione morale del giudice, perseguita attraverso la creazione \u2013 giurisdizionale \u2013 di una \u201cnuova legalit\u00e0\u201d, \u201calternativa a quella legislativa\u201d, ma in questo alveo una simile prassi rischia di averi effetti liberticidi, permettendo in tal modo limitazioni assai invasive ai diritti fondamentali: il pendant della estrema genericit\u00e0 della norma \u00e8 l\u2019illimitata arbitrariet\u00e0 del Giudice del caso concreto e la consapevolezza di tale arbitrariet\u00e0 induce di conserva il soggetto a preferire di non esprimere le proprie opinioni: si genera cos\u00ec uno stato di paura nelle coscienze delle persone che si associa al diffuso sentimento dell\u2019inutilit\u00e0 dell\u2019esprimere pubblicamente le proprie idee (sentimento che trova le sue conseguenze ultime nella diserzione delle urne elettorali e nel disimpegno politico e civico, surrogati da uno sterile cianciare su tutto lo scibile umano sui canali telematici).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma in questo modo, per dirla con Giorgio Agamben, \u00ab\u00e8 il linguaggio stesso come luogo della manifestazione della verit\u00e0 che viene confiscato agli esseri umani\u00bb. Il danno che questi provvedimenti normativi (e la loro applicazione giudiziaria) possono produrre nella cultura politica \u00e8 enorme e sproporzionato rispetto ai pretesi benefici che si perseguono, soprattutto se commisurati all\u2019entit\u00e0 dei fenomeni che si pretende di reprimere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">***<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ricordo tra i tanti casi di lotta per la libert\u00e0 d\u2019espressione, le parole che nel 2010 Aung San Suu Kyi, al tempo leader del dissenso contro la giunta militare birmana, pronunci\u00f2 nel suo primo intervento pubblico dopo sette anni di detenzione domiciliare: \u00abla base della libert\u00e0 democratica \u00e8 la libert\u00e0 di parola\u00bb. La libert\u00e0 di espressione in effetti \u00e8 il fondamento di tutti i diritti politici e civili, senza di essa le altre libert\u00e0, quella di associazione, di voto, di insegnamento e apprendimento rimangono libert\u00e0 vuote, in quanto se non si \u00e8 liberi di esprimere le proprie idee si \u00e8 menomati della possibilit\u00e0 di fare proselitismo, di modificare o comunque di incidere sulla coscienza popolare e sullo status quo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ed ecco l\u2019effetto paradosso: queste parole, pronunciate a migliaia di chilometri di distanza, in un Paese con lingua, cultura, tradizioni e sistema politico diversi dal nostro, appaiono come la declamazione di principi inconfutabili. Le stesse parole dette in Italia, o in molti paesi europei, fanno invece additare come \u201cpersona sospetta\u201d, come probabile nemico dell\u2019ordine costituito, chi le pronuncia. La libert\u00e0 di parola va dunque affermata e protetta se \u00e8 conculcata o punita da ordinamenti estranei al nostro universo culturale, ma pu\u00f2 (e secondo alcuni: deve) invece essere sanzionata e ristretta se mette a rischio convinzioni, valori e sicurezze su cui si fondano gli Stati democratici (democratici per autodefinizione). In altre parole uno Stato etico, ma fondato sull\u2019etica dei valori di mercato, dove regna una libert\u00e0 malsana: quella di spogliare i popoli dei loro averi, della loro cultura, della loro identit\u00e0, sostituendole con un bagaglio permeabile allo statuto antropologico della Forma capitale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Come osservava Pietro Barcellona in \u201cParole potere\u201d (Castelvecchi 2013): \u00abla comunicazione virtuale deformi la percezione dello spazio e del tempo, perch\u00e9 si propone come priva di centro e trasmette una sensazione di infinit\u00e0 e di potenza, ma nel suo flusso nasconde, invece, nuove forme di dominio che si fondano, da un lato, sull\u2019assenza della verit\u00e0 dei corpi, dall\u2019altro sulla rigidit\u00e0 del codice semantico, che non permette l\u2019espressione di senso che abita la profondit\u00e0 degli esseri umani\u00bb. Oggi si pu\u00f2 realizzare un dominio senza la necessit\u00e0 di usare alcun potere coercitivo materiale: le nuove forme di servit\u00f9 si fondano sulla riduzione al silenzio e sull\u2019annichilimento dell\u2019attitudine umana a creare espressioni e discorsi capaci di mettere in scena i propri bisogni, le proprie emozioni e i propri pensieri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questa forma di potere pervasivo che si manifesta attraverso l\u2019introduzione di un lessico, che progressivamente sostituisce le precedenti forme di rappresentazione dello stare insieme, mira a creare aree sempre pi\u00f9 vaste di sudditanza psicologica ai modi attuali di organizzazione della societ\u00e0: espressioni come \u2018i mercati ci guardano\u2019 o \u2018se abbiamo molti debiti rischiamo il fallimento\u2019 rievocano le formule che, in epoche remote, facevano appello all\u2019occhio divino che guarda il mondo per ottenere l\u2019ossequio all\u2019autorit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Vogliono limitare la libert\u00e0 delle persone in nome di un amore che non \u00e8 tale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/www.ariannaeditrice.it\/articoli\/la-dura-legge-della-cultura-del-piagnisteo\">https:\/\/www.ariannaeditrice.it\/articoli\/la-dura-legge-della-cultura-del-piagnisteo<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ARIANNA EDITRICE (GRECE Italia) Mentre associazioni umanitarie e media nostrani si indignano (e ci fanno spesso indignare) per la repressione della libert\u00e0 di pensiero e dei diritti politici nei Paesi che non appartengono al blocco occidentale, assistiamo -qui da noi- all\u2019apparente paradosso del tentativo, sempre pi\u00f9 frequente, da parte di quegli stessi indignati ambienti, di inalveare l\u2019esprimibilit\u00e0 delle opinioni nei labili argini segnati da un pensiero che si vuole \u201cpoliticamente corretto\u201d per postulato, che&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":95,"featured_media":50495,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/arianna-editrice1.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-gsr","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/63267"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/95"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=63267"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/63267\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":63269,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/63267\/revisions\/63269"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/50495"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=63267"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=63267"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=63267"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}