{"id":63337,"date":"2021-03-15T11:00:20","date_gmt":"2021-03-15T10:00:20","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=63337"},"modified":"2021-03-15T00:56:15","modified_gmt":"2021-03-14T23:56:15","slug":"il-triste-dio-dei-moderni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=63337","title":{"rendered":"Il triste dio dei moderni"},"content":{"rendered":"<p><strong>di Gazzetta Filosofica (Valentina Gaspardo)<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" id=\"cc-m-imagesubtitle-image-11867785477\" class=\"\" src=\"https:\/\/image.jimcdn.com\/app\/cms\/image\/transf\/dimension=910x10000:format=jpg\/path\/se92683c1190d29b1\/image\/ife983e8160d589cf\/version\/1615123757\/image.jpg\" alt=\"\" data-src-width=\"2121\" data-src-height=\"1414\" data-src=\"https:\/\/image.jimcdn.com\/app\/cms\/image\/transf\/dimension=910x10000:format=jpg\/path\/se92683c1190d29b1\/image\/ife983e8160d589cf\/version\/1615123757\/image.jpg\" data-image-id=\"7658584677\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"cc-m-11867768777\" class=\"j-module n j-text \">\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Un celebre passaggio dell\u2019<em>Etica<\/em>, indirizzato contro l\u2019interpretazione \u201cmistica\u201d e superstiziosa dell\u2019esistente, recita cos\u00ec:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u00ab Se, per esempio, una pietra e\u0300 caduta da un tetto sul capo di qualcuno e lo ha ucciso, essi dimostreranno nel modo seguente che la pietra \u00e8 caduta per uccidere quell\u2019uomo. Se essa non \u00e8 caduta per questo fine, per volonta\u0300 di Dio, come mai tante circostanze (e, infatti, molte spesso vi concorrono) hanno potuto accidentalmente concorrervi? Forse tu risponderai che ci\u00f2 \u00e8 accaduto perch\u00e9 il vento soffiava e perch\u00e9 quell\u2019uomo passava da quella parte. Ma essi insisteranno: e perche\u0301 il vento soffiava proprio in quel momento? Perch\u00e9 l\u2019uomo passava da quella parte in quel medesimo preciso momento? Se rispondi alla tua volta che il vento s\u2019era levato allora perch\u00e9 il mare nel giorno precedente, allorche\u0301 il tempo era ancora calmo, aveva incominciato ad agitarsi, e perch\u00e9 l\u2019uomo era stato invitato da un amico, essi insisteranno di nuovo, poich\u00e9 non c\u2019\u00e8 mai fine nel porre domande: e perch\u00e9 il mare era agitato? perch\u00e9 l\u2019uomo era stato invitato per quel momento? E cosi\u0300 continuamente non cessano d\u2019interrogarti sulle cause delle cause, fino a quando non ti sarai rifugiato nella volonta\u0300 di Dio, cio\u00e8 nell\u2019asilo dell\u2019ignoranza. \u00bb<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Una visione laicista a noi ormai familiare. E\u0300 chiaro, diremmo, che l\u2019evento presente dipende dall\u2019intreccio misterioso delle cause, le quali, una in fila all\u2019altra, hanno generato quel che appare. L\u2019incontro felice in un luogo inusuale sarebbe un\u2019altra occasione di constatare questa tesi, secondo cui l\u2019incontro stesso si configura come un mero groviglio di \u201cpercorsi\u201d, tutti individualmente disposti e fissi al loro scopo singolare, che muovono come affluenti a ingrossare l\u2019oceano delle vicende umane. Certo, se io non avessi mosso verso quel locale, se non avessi conversato a lungo con il proprietario, se avessi avuto fretta; se la persona che \u201c\u00e8 capitata\u201d non avesse avuto urgenza di trovarvisi per ragioni altre; se fosse trascorso qualche minuto in pi\u00f9&#8230; quel miracoloso incontro non si sarebbe verificato. Ebbene, noi moderni chiamiamo questo dio\u00a0<em>il Caso<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">In apparenza, il richiamo alla serie causale somiglia alla pi\u00f9 puntuale analisi scientifica che non lascia fuor di s\u00e9 nemmeno un briciolo di non-detto; che rimedia all\u2019ignoranza con una valanga di\u00a0<em>fatti<\/em>\u00a0inoppugnabili. E quei fatti, nella narrazione laicista, <strong>ambiscono, loro malgrado, a una\u00a0<em>ratio<\/em><\/strong>:\u00a0<em>perch\u00e9<\/em>, ci si chiede, si sono prodotti in quell\u2019ordine, in quel tempo, in quello spazio? <em>Un caso<\/em>. Qualunque spiegazione voglia cogliere la necessita\u0300 del fatto \u00e8 destinata a fallire. Se ci domandassimo quale fosse la causa della pandemia in atto, attingeremmo a una serie di fenomeni ambientali, ecologici, economici che hanno \u201cspronato\u201d il virus al salto della specie. Bene, vero. Ma non paghi di questa conoscenza, a voler soddisfare appieno il \u201cperch\u00e9\u201d che ci tormenta, per sopire e trovare posto al dolore di cui il cuore nostro \u00e8 gonfio, non ve ne sarebbe possibilita\u0300 \u2013 insegna Spinoza. Possiamo scavare, rigirare, maneggiare infinite volte le cause in nostro possesso, ma nessuna di esse ci aprirebbe al petto della terra, a cavarle il segreto da dentro. Non c\u2019\u00e8 un\u00a0<em>quid<\/em>\u00a0causale cui poter ricondurre, come fondo ultimo, il movimento delle cose. Lo rivediamo col virus che ci assedia: le spiegazioni constatano la realt\u00e0 dei fenomeni sorti, malgrado tutto, dall\u2019incrocio di lacci invisibili, la cui trama non \u00e8 percorribile. In altre parole, <strong>la serie delle cause racconta soltanto gli\u00a0<em>accidenti<\/em><\/strong>. Spinoza lo afferma, e, seccato, condanna l\u2019irrequietezza umana, mai paga della ricerca compiuta, che vuole trovare riposo\u00a0in Dio. Non serve andare a ritroso, insiste: un\u2019altra domanda assumer\u00e0 il posto e l\u2019urgenza della precedente, in un circuito senza fine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Eppure <strong>l\u2019\u00abasilo dell\u2019ignoranza\u00bb non \u00e8 frequentato soltanto da chi inferisce dalla serie incompleta una Volonta\u0300 superiore; \u00e8 il luogo abitato da ciascuno di noi nel quotidiano, perch\u00e9 la serie<em>\u00a0\u00e8 davvero<\/em>\u00a0incompleta<\/strong>, per tutti. <strong>Il problema \u00e8 che la seconda visione \u2013 quella laicista \u2013 si affida, inconsapevole, a una tautologia:\u00a0<em>accade perch\u00e9 accade<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Allora, se \u00e8 vero che <strong>\u00abl\u2019ignoranza che si rifugia nella volonta\u0300 di Dio\u00bb<\/strong> \u00e8 assai ingenua e talvolta controproducente nella misura in cui rifiuta la ricerca in nome della\u00a0<strong><em>presunzione<\/em><\/strong>\u00a0di aver colto un disegno divino (punizione, progresso, premio,&#8230;), \u00e8 altrettanto vero che l\u2019alternativa non suona pi\u00f9 allettante. Anzitutto\u00a0<strong><em>per la sua propria presunzione<\/em><\/strong>: ossia di aver capito tutto, o di poterlo fare, senza il soccorso dell\u2019Ignoto. La necessit\u00e0 del fenomeno \u00e8 sempre\u00a0<em>di l\u00e0 da venire<\/em>, per quanto numerosi e ampi siano i passi con cui ci affrettiamo nel tentativo di raggiungerlo. Venuta a mancare la chiarezza del suo procedere, il moderno innalza altari al suo dio, il Caso. <strong>L\u2019uomo di oggi, a parole sciolto\u00a0da ogni afflato religioso, costruisce una fede implacabile, che, a differenza delle fedi antiche, \u00e8 dottrina che predica un\u2019esistenza muta, sorda, cieca al destino degli uomini.<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"cc-m-11867804677\" class=\"j-module n j-textWithImage \" style=\"text-align: justify\">\n<div>\n<div id=\"cc-m-textwithimage-11867804677\" class=\"cc-m-textwithimage-inline-rte\" data-name=\"text\" data-action=\"text\">\n<p>Una\u00a0religione\u00a0triste per un uomo che non conosce i suoi limiti, n\u00e9 i suoi pregi, n\u00e9 percepisce le sue origini. Irridendo ogni credo\u00a0ha irriso se stesso, dando i natali a una delle pi\u00f9 spaventose superstizioni di sempre.<\/p>\n<p>Terribile e cruda, predica l\u2019estrema solitudine e l\u2019irriducibile insensatezza. L\u2019uomo antico si faceva forte delle domande piu\u0300 profonde, ch\u00e9 non era solo e vuoto; l\u2019interrogazione aveva uno scopo. L\u2019uomo \u201clibero\u201d, la cui idea \u00e8 che di spiegazioni, in fondo, non ve ne siano, fatica ad alzare il volto verso i demoni che lo interpellano.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"cc-m-11867778577\" class=\"j-module n j-text \">\n<p style=\"text-align: justify\">Teme gli abissi che ne avvolgono l\u2019esperienza perch\u00e9 ha deciso che siano la dimora del nulla. Dice bene Pascal: si tratta del\u00a0<em>divertissement<\/em>, che oggi \u00e8 la tecnologia, la scienza, il nuovo modello di un oggetto che non sopperisce, in nessuna sua veste, n\u00e9 ora n\u00e9 mai, al bisogno originario. Non sappiamo affrontare il dolore che la <em>nostra<\/em> <em>fede<\/em> causa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dunque si capisce\u00a0che non \u00e8 la fede, per s\u00e9, a generare il dolore. Ma <strong>una fede impotente, ingiusta, superstiziosa. Tutto ci\u00f2 di cui il mondo moderno avrebbe voluto liberarsi, salvo poi, con un giro inconsueto e sottile, riportarlo in auge con rinnovata potenza<\/strong>. Se fede e ragione non possono dirsi mai separate, <strong><em>si tratta di lavorare alla filosofia pi\u00f9 grande, pi\u00f9 completa, perch\u00e9 possa farsi innanzi, in movimento congiunto, la pi\u00f9 grande fede<\/em><\/strong>. Non ci libereremo della superstizione fingendo di dominare le cose e accantonando il terrore della domanda sulla vita; soltanto interrogandoci affinch\u00e9 si riapra, ai nostri occhi stanchi, la forza del sacro. Dovremmo, forse, liberarci dell\u2019angosciosa spiritualit\u00e0 dimentica di s\u00e9 <strong>per restituire all\u2019uomo i suoi d\u00e8i.<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p><strong>Fonte: <\/strong><a href=\"https:\/\/www.gazzettafilosofica.net\/2021-1\/marzo\/il-triste-dio-dei-moderni\/\"><strong>https:\/\/www.gazzettafilosofica.net\/2021-1\/marzo\/il-triste-dio-dei-moderni\/<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Gazzetta Filosofica (Valentina Gaspardo) &nbsp; Un celebre passaggio dell\u2019Etica, indirizzato contro l\u2019interpretazione \u201cmistica\u201d e superstiziosa dell\u2019esistente, recita cos\u00ec: \u00ab Se, per esempio, una pietra e\u0300 caduta da un tetto sul capo di qualcuno e lo ha ucciso, essi dimostreranno nel modo seguente che la pietra \u00e8 caduta per uccidere quell\u2019uomo. 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