{"id":63383,"date":"2021-03-17T11:30:03","date_gmt":"2021-03-17T10:30:03","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=63383"},"modified":"2021-03-16T14:12:43","modified_gmt":"2021-03-16T13:12:43","slug":"come-il-governo-draghi-riformera-la-sanita-con-il-recovery-plan","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=63383","title":{"rendered":"Come il governo Draghi riformer\u00e0 la sanit\u00e0 con il Recovery Plan"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">di <b>STARTMAG(Enrico Martial)<\/b><\/p>\n<header class=\"entry-header\">\n<div class=\"entry-thumbnail margin-bottom-30\">\n<div class=\"post-thumbnail\">\n<div class=\"thumb-w\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" src=\"https:\/\/www.startmag.it\/wp-content\/uploads\/Mario-Draghi-1-599x400.jpeg\" alt=\"governo draghi\" width=\"599\" height=\"400\" \/><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/header>\n<div class=\"entry-content\">\n<h3 style=\"text-align: justify\"><em>Che cosa emerge dalla bozza del Pnrr elaborata dal governo Draghi sulla sanit\u00e0. L\u2019articolo di Enrico Martial<\/em><span id=\"more-142389\"><\/span><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<div class=\"entry-stuff margin-bottom-15 hidden-print single-post-ads-top pull-right-sm pull-right-md pull-right-lg margin-left-15 text-center-xs\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify\">Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (il Pnrr, o Recovery plan, 196,5 mld a prezzi 2019) incider\u00e0 sul sistema della salute con una serie di riforme: una diversa articolazione dell\u2019assistenza sanitaria e socio-sanitaria sul territorio, la digitalizzazione e le dotazioni tecnologiche, il capitale umano con ricerca e formazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Poich\u00e9 il Pnrr\u00a0<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/economia\/pnrr-draghi\/\">di Draghi connette riforme e investimenti<\/a>, l\u2019analisi parte dai problemi da risolvere. Il primo \u00e8 stato messo in luce dalla pandemia, che ha mostrato le maggiori criticit\u00e0 proprio nella gestione sanitaria sul territorio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ci sono poi altri due punti deboli: da un lato le differenze tra Regioni e tra territori, come tra aree urbane e aree interne, e dall\u2019altro la sconnessione tra servizi ospedalieri, servizi locali e servizi sociali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A corollario di questi problemi generali da risolvere si aggiungono le fragilit\u00e0 dei servizi sanitari locali e la scarsa capacit\u00e0 di prevenzione, anche rispetto ai rischi ambientali e climatici, tra cui gli inquinamenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non \u00e8 un quadro nerissimo: il sistema sanitario universale (Beveridge) \u00e8 sembrato migliore per rispondere alla crisi Covid, l\u2019aspettativa di vita in Italia \u00e8 pi\u00f9 elevata e rispetto alle medie Ocse, anche con una spesa sanitaria relativamente limitata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per semplificare, gli operatori sanitari sono piuttosto in gamba, nelle fragilit\u00e0 si trovano anche strutture di eccellenza, si fa ricerca, per quanto se ne potrebbe fare di pi\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I dati confermano le disparit\u00e0 regionali e territoriali: la mortalit\u00e0 infantile (l\u2019Italia ha i tassi pi\u00f9 bassi su scala globale) misura 2,24 nel nord-est e 3,70 nelle isole (dati della bozza Pnrr sembrano provvisori) la speranza di vita in Campania arriva a 81,4 anni rispetto agli 84 anni a Trento, la qualit\u00e0 dell\u2019aria incide negativamente nella pianura padana e in altre citt\u00e0, con circa 30mila morti da particolato, il 7% di tutti i decessi, incidenti esclusi. Inoltre, \u00e8 debole l\u2019assistenza a domicilio, offerta al 4% degli anziani rispetto alla media Ocse del 6%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La bozza di Pnrr (in inglese) dell\u201911 marzo risponde ai tre problemi principali (poca articolazione territoriale, differenze tra regioni e territori, sconnessione tra livello ospedaliero, locale e sociale) e a quelle di corollario con una riforma del modello di assistenza territoriale. Il principio generale \u00e8 quello della parit\u00e0 di accesso ai servizi sanitari e sociali, anche se nel Pnrr non si leggono benissimo i procedimenti normativi e legislativi da sviluppare, che pure sono iscritti nel Piano Salute e nelle intese Stato-Regioni. Nel Pnrr sono piuttosto gli investimenti che chiariscono il percorso.<\/p>\n<div class=\"entry-stuff clear margin-bottom-15 hidden-print single-post-ads-between center-block text-center\" style=\"text-align: justify\">\n<div id=\"outbrain_widget_0\" class=\"OUTBRAIN\" data-src=\"https:\/\/www.startmag.it\/sanita\/come-il-governo-draghi-riformera-la-sanita\/\" data-widget-id=\"AR_2\" data-ob-mark=\"true\" data-browser=\"chrome\" data-os=\"win32\" data-dynload=\"\" data-idx=\"0\"><\/div>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify\">Si parte dalla \u201ccura a domicilio\u201d (homecare), da potenziare, interessando 282mila persone e operatori, con una popolazione interessata di 14 milioni. Si creano 575 centri per l\u2019assistenza a domicilio, con apparecchi tecnologici per gli operatori, tecnologie di telemedicina per i pazienti e per le soluzioni digitali delle Asl che vi si connettono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Si prosegue con l\u2019istituzione di 2.575 Case della Salute comunitarie aperte tutto il giorno, dove consultare il medico generico e un infermiere, dove ci si reca per un malessere o un piccolo incidente, per programmare un test. Il modello del poliambulatorio va superato, si passa dalla centralit\u00e0 della prestazione a quella della persona e della comunit\u00e0. Le Case si occupano anche delle malattie croniche, con percorsi condivisi e sorvegliati. Sono tecnologicamente strutturate e dotate delle adeguate competenze. Stare sul territorio, nota poi il Pnrr, produce servizi migliori, pi\u00f9 efficienti e meno costosi che la concentrazione nelle cure ospedaliere e assimilate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La \u201cCasa della Salute\u201d \u00e8 da anni presente nel dibattito nazionale, ha avuto le sue prime attuazioni e oggi \u00e8 una realt\u00e0 significativa e considerata di successo in varie Regioni, per quanto senza che sia percepita come strategia nazionale. Il Lazio aveva messo in cantiere 48 Case della Salute nella programmazione europea 2014-2020, e\u00a0<a href=\"http:\/\/www.retesalutelazio.it\/rete-salute-lazio\/it\/\">22 sono ora attive<\/a>, mentre una settantina sono in funzione in Toscana, e per esempio 22 nella sola provincia di Bologna. Non tutte le Regioni hanno seguito questo modello, per cui \u00e8 prevista entro il primo trimestre del 2022 una ricognizione delle Case della Salute esistenti, delle strutture da riconvertire e di quelle da fare ex-novo. Seguiranno i lavori e gli accordi istituzionali di programma con le Regioni, con il completamento dell\u2019operazione nel 2026.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Infine, la territorializzazione del servizio sanitario prevede la creazione di 753 \u201cOspedali Comunitari\u201d tesi a ridurre i ricoveri in nell\u2019ospedale generale, con sostegno infermieristico e di assistenza medica continua, per le persone che provengono dalle Rsa, dalla loro abitazione o sono da poco dimessi da un ospedale di tipo generale ma necessitano ancora di cure. Sono una struttura intermedia tra l\u2019assistenza domiciliare integrata (ADI) e l\u2019ospedale, e non sono una novit\u00e0. La prima intesa Stato-Regioni risale al 10 luglio 2014, e i requisiti minimi (tecnologici, strutturali) sono stati approvati da una\u00a0<a href=\"http:\/\/www.regioni.it\/download\/conferenze\/605995\/\">nuova intesa il 20 gennaio 2020<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Iscritta nel Pnrr e nelle intese, si tratta di una riforma dall\u2019alto, che ha lo scopo di rendere uniformi le prestazioni, i LEA, per tutti i cittadini, nei centri urbani e nelle valli o in campagna, e non solo tra nord e sud. L\u2019impatto della connessione tra riforme e investimenti avr\u00e0 effetti anche sul sistema lombardo, che \u00e8 appunto quello pi\u00f9 diverso, centrato pi\u00f9 sulle prestazioni che sulla persona, pi\u00f9 sul grande ospedale che sul territorio, come si \u00e8 ben visto durante l\u2019emergenza sanitaria. Il Pnrr, portando con s\u00e9 i denari, accelera un processo nazionale di modernizzazione e di uniformizzazione, con effetti attesi pi\u00f9 omogenei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dell\u2019intero Pnrr da 196,5 mld, e della quota assegnata alla Missione Salute da 18,1 mld (al netto dei fondi per le altre missioni che riguardano la sanit\u00e0), la spesa per la Componente 1 (M6C1) \u201c<em>Reti di prossimit\u00e0, strutture e telemedicina per l\u2019assistenza sanitaria territoriale<\/em>\u201d vale 7 miliardi di euro. Ci sono 4 mld per le Case della salute, 2 mld per gli Ospedali comunitari, 1 mld per l\u2019assistenza domiciliare. Sono distribuiti in 6 anni e quindi, a ben vedere, non sono poi molti, per cui si suppone che questi temi saranno probabilmente in parte finanziati (come \u00e8 gi\u00e0 stato) anche dai Programmi operativi regionali (POR) e da fondi statali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte<\/strong>:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/sanita\/come-il-governo-draghi-riformera-la-sanita\/\">https:\/\/www.startmag.it\/sanita\/come-il-governo-draghi-riformera-la-sanita\/<\/a><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di STARTMAG(Enrico Martial) Che cosa emerge dalla bozza del Pnrr elaborata dal governo Draghi sulla sanit\u00e0. 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