{"id":63407,"date":"2021-03-17T10:30:34","date_gmt":"2021-03-17T09:30:34","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=63407"},"modified":"2021-03-17T02:12:53","modified_gmt":"2021-03-17T01:12:53","slug":"listantanea-di-jean-claude-michea-sulla-deriva-liberale-della-sinistra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=63407","title":{"rendered":"L\u2019istantanea di Jean-Claude Mich\u00e9a sulla deriva liberale della Sinistra"},"content":{"rendered":"<p><strong>di BARBADILLO (Giovanni Sessa)<\/strong><\/p>\n<p class=\"jeg_post_subtitle\"><strong>La recensione del saggio &#8220;Il lupo nell\u2019ovile. Diritto, liberalismo, vita comune&#8221; (Meltemi) dello studioso francese<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-63408\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/maxresdefault-1140x641-1-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/maxresdefault-1140x641-1-300x169.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/maxresdefault-1140x641-1-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/maxresdefault-1140x641-1-768x432.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/maxresdefault-1140x641-1.jpg 1140w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><em>Jean-Claude Mich\u00e9a<\/em><\/p>\n<p>Nella realt\u00e0 socio-politica contemporanea, ci\u00f2 che marca il <i>clivage<\/i>, la reale distinzione tra le forze che si contendono il potere, non \u00e8 pi\u00f9 l\u2019astratto riferimento all\u2019opposizione destra\/sinistra ma la contrapposizione basso\/alto. La cosa \u00e8 stata resa evidente dai successi, al momento in fase di apparente remissione, delle formazioni populiste di diversa estrazione. In tale dicotomia, il primo termine ingloba tutti coloro che, per ragioni diverse, economiche, politiche, culturali, si sentono esclusi dal sistema liberal-capitalista, il secondo comprende, al contrario, quanti in tale sistema valoriale sono inclusi. Su tale aspetto dell\u2019attuale quadro politico concordano intellettuali dalla provenienze ideali le pi\u00f9 disparate. Tra essi, si distinguono Alain de Benoist e Jean-Claude Mich\u00e9a. Di quest\u2019ultimo \u00e8 stato di recente dato alle stampe in Italia il volume,\u00a0<i>Il lupo nell\u2019ovile. Diritto, liberalismo, vita comune<\/i>, per i tipi di Meltemi. Il testo \u00e8 arricchito dalla prefazione di Carlo Formeti che si confronta, anche criticamente, con le tesi dell\u2019autore.<\/p>\n<p><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 \u00a0\u00a0<\/span>Il libro raccoglie il testo di una conferenza tenuta da Mich\u00e9a a Nizza, nel 2015. In essa, il filosofo spiega: \u00ab<i>nel modo pi\u00f9 pedagogico possibile la natura dei legami filosofici che, in una logica liberale, uniscono necessariamente [\u2026] il momento del Mercato e quello del Diritto<\/i>\u00bb (p. 31). A quella conferenza, nell\u2019edizione italiana, fanno seguito circa una trentina di osservazioni integrative di lunghezza irregolare, definite dall\u2019autore\u00a0<i>scolii<\/i>. Essi chiariscono, a beneficio del lettore, attraverso opportuni approfondimenti e digressioni, gli snodi teorici pi\u00f9 rilevanti del suo pensiero.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0<\/span>Il titolo,\u00a0<i>Il lupo nell\u2019ovile<\/i>, esemplifica le argomentazioni adottate da Mich\u00e9a: per comprenderle \u00e8 necessario fare riferimento a quanto accadde, sotto il profilo economico ed intellettuale, negli anni Settanta. Dal primo punto di vista, in quel decennio si aren\u00f2 la spinta propulsiva, durata oltre un trentennio, prodotta dalle politiche economico-sociali del\u00a0<i>Welfare State<\/i>, dal secondo punto di vista, invece, i \u00abNuovi filosofi\u00bb francesi si posero alla testa di un movimento di pensiero che fece dei \u00abdiritti umani\u00bb la nuova religione dominante nell\u2019epoca della post-modernit\u00e0 dispiegata. Dal quel momento, il lupo di \u00abWall Street\u00bb penetr\u00f2 nell\u2019ovile socialista e, da allora, non \u00e8 pi\u00f9 uscito.<\/p>\n<p><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0\u00a0<\/span>La \u00abragione liberale\u00bb ha cos\u00ec messo in atto il proprio dominio incontrastato. Ma in cosa consiste, di fatto, la filosofia liberale per Mich\u00e9a? E\u2019 presto detto: essa ha storicamente manifestato un intreccio indistinguibile di individualismo e pessimismo antropologico. I teorici liberali, a differenza del pensiero classico e di Aristotele, non ritengono affatto che l\u2019uomo sia, preliminarmente, \u00abanimale politico\u00bb, votato alla vita comunitaria. Al contrario, essi giudicano gli esseri umani aggressivi ed egoisti per natura: \u00ab<i>Non esiste societ\u00e0, esistono solo individui<\/i>\u00bb (p. 10). Nella loro ottica il mercato \u00e8 l\u2019unico dispositivo che permette agli individui di unirsi in rapporti reciproci, sia pure niente affatto solidali. E\u2019 il contratto sociale a fondare la \u00absociet\u00e0 meno cattiva possibile\u00bb e lo Stato di diritto ha il compito di far rispettare le regole stabilite dal contratto. Viene cos\u00ec stabilita una sostanziale identit\u00e0 tra la logica mercatista e quella giuridica: \u00ab<i>entrambi devono funzionare come sistemi \u201canonimi\u201d [\u2026] come dispositivi \u201cmeccanici\u201d<\/i>\u00bb (p. 11). Le leggi sono ridotte a regole procedurali e l\u2019economia diviene l\u2019unica religione possibile. In tale contesto, la libert\u00e0 liberale rende l\u2019individuo: \u00ab<i>proprietario privato di se stesso<\/i>\u00bb e atto \u00ab<i>a determinare autonomamente l\u2019insieme dei suoi valori<\/i>\u00bb (p. 11). La libert\u00e0 liberale mostra, quindi, un volto spiccatamente anticomunitario, che giunge a negare perfino le identit\u00e0 naturali sul piano individuale, come mostra la teoria del\u00a0<i>gender<\/i>.<\/p>\n<p><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 \u00a0\u00a0<\/span>Il relativismo mina dall\u2019interno le leggi in quanto, in nome della laica religione dei \u00abdiritti dell\u2019uomo\u00bb, non \u00e8 pi\u00f9 possibile opporre resistenza al sorgere di sempre nuove esigenze giuridiche. Ci\u00f2 che un tempo appariva, alla stessa morale borghese, come \u00abvizio\u00bb, pu\u00f2 trasformarsi, in un lasso di tempo assai breve, in virt\u00f9. La Sinistra dei nuovi filosofi e dei Sessantottini, la Sinistra del \u00abproibito proibire\u00bb, proprio nel nome dei \u00abdiritti dell\u2019uomo\u00bb, ha letto l\u2019azione dissolvente, rispetto ai legami sociali, del capitalismo, quale azione salvifica e liberatrice, progressiva e politicamente irrinunciabile. L\u2019obiettivo polemico di tale Sinistra sono diventati, paradossalmente, proprio i \u00abliberali\u00bb, considerati erroneamente difensori dei valori tradizionali. Per comprendere perch\u00e9 mai i socialisti abbiano rinunciato alla rivoluzione o, quantomeno, a proporsi, quali avversari della modernizzazione, non solo tecnologica, promossa dal capitalismo, \u00e8 necessario far riferimento alle tesi di post-strutturalisti, quali Foucault. Questi lanci\u00f2 dai suoi volumi, l\u2019invito a \u00abvivere una vita non fascista\u00bb: \u00ab<i>che consisterebbe nel rifiuto di accettare ogni imperativo morale come principio fondativo del proprio agire<\/i>\u00bb (p. 13). Si tratta, in Foucault, di un fascismo astorico, fondato sui vincoli morali ereditati dal passato, che limiterebbero le nostre vite. Da qui, l\u2019assassinio del Padre, quale simbolo dell\u2019<i>egemonikon<\/i>, che la Sinistra post-sessantottina ha messo in atto, facendosi \u00abcompagna di strada\u00bb del capitalismo, divenuto rampante. Un caso di evidente eterogenesi dei fini.<\/p>\n<p><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0\u00a0<\/span>I post marxisti sono stati irretiti nelle maglie della ragione liberale dall\u2019idea di progresso, che ha reso la\u00a0<i>gauche<\/i>\u00a0mansueta, assuefatta allo \u00abstato presente delle cose\u00bb, complice della mercificazione della vita. Del resto, nelle pagine dello stesso Marx, era rilevabile un apprezzamento per l\u2019azione storica disalienante, realizzata dalla borghesia, che lo indusse a sostenere posizioni anti ruraliste. Mich\u00e9a, al contrario, ricorda che le societ\u00e0 pre-capitaliste non hanno mai creato catastrofi sociali, umane ed ambientali, come quelle cui stiamo assistendo. In esse vigevano il diritto consuetudinario, le leggi comunitarie e le autonomie locali. Probabilmente, \u00e8 proprio per questo che le rivoluzioni del XX secolo, come comprese Gramsci (la<i>\u00a0rivoluzione contro il Capitale<\/i>), non ebbero quale soggetto rivoluzionario la classe operaia, integrata, per definizione, nel mondo borghese, ma ampie fasce sociali contadine. Mich\u00e9a mostra, su diversi temi, una vicinanza teorica a Proudhon e al peronista di sinistra Laclau e ritiene non si debba respingere in blocco l\u2019idea di libert\u00e0 liberale, ma la si debba pensare in: \u00ab<i>un\u2019altra via filosofica<\/i>\u00bb (p. 20). Questo \u00e8 l\u2019aspetto che meno ci interessa della sua proposta, in quanto rischia di invischiarla nel terreno scivoloso, quello liberale, al quale vorrebbe sottrarsi. Resta il fatto che instaurare un colloquio con il \u00absocialismo comunitario\u00bb \u00e8\u00a0<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span><i>conditio sine qua non\u00a0<\/i>imprescindibile, anche per quanti si riconoscano nel pensiero di Tradizione. Si tratta davvero di incamminarsi sulla strada delle \u00abNuove Sintesi\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-63406\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Michea-203x300.jpg\" alt=\"\" width=\"203\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Michea-203x300.jpg 203w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Michea.jpg 217w\" sizes=\"(max-width: 203px) 100vw, 203px\" \/><\/p>\n<p><em>Il saggio di Jean-Claude Mich\u00e9a<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.barbadillo.it\/97313-listantanea-di-jean-claude-michea-sulla-deriva-liberale-della-sinistra\/\">https:\/\/www.barbadillo.it\/97313-listantanea-di-jean-claude-michea-sulla-deriva-liberale-della-sinistra\/<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di BARBADILLO (Giovanni Sessa) La recensione del saggio &#8220;Il lupo nell\u2019ovile. 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