{"id":63420,"date":"2021-03-18T11:00:13","date_gmt":"2021-03-18T10:00:13","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=63420"},"modified":"2021-03-17T15:02:30","modified_gmt":"2021-03-17T14:02:30","slug":"la-repressione-politica-dei-lavoratori-della-logistica-a-piacenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=63420","title":{"rendered":"La repressione politica dei lavoratori della logistica a Piacenza"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di THE SUBMARINE (Stefano Colombo)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-63421\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/si-cobas-piacenza-cover-1280x672-1-300x158.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"158\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/si-cobas-piacenza-cover-1280x672-1-300x158.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/si-cobas-piacenza-cover-1280x672-1-1024x538.jpg 1024w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/si-cobas-piacenza-cover-1280x672-1-768x403.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/si-cobas-piacenza-cover-1280x672-1.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><em>in copertina, foto via Facebook di Si.Cobas Piacenza<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lo scorso 10 marzo due sindacalisti Si Cobas dello stabilimento TNT\u2013FedEx sono stati messi agli arresti domiciliari. Abbiamo parlato con gli avvocati che stanno seguendo la vicenda per capire i motivi dell\u2019inchiesta e i prossimi passi<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La pandemia ha chiuso in casa l\u2019Italia, dando una spinta epocale al commercio online. L\u2019aumento di acquisti da casa ha aumentato i profitti delle grandi aziende del settore come Amazon, Dhl e FedEx, con un aumento degli impiegati \u2014 per i quali, per\u00f2, non \u00e8 quasi mai seguito un aumento di stipendio, diritti o benessere proporzionale agli introiti dei loro datori di lavoro. Un po\u2019 come per il settore dei rider, questi \u201cnuovi lavoratori\u201d vengono sistematicamente sfruttati dalle aziende.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La provincia di Piacenza \u00e8 una delle aree d\u2019Italia pi\u00f9 coinvolte da questa crescita dell\u2019e-commerce. Per ragioni che si potrebbero definire \u201cstrategiche,\u201d nella zona si sono venuti a trovare moltissimi magazzini delle principali multinazionali del commercio online, che da qui distribuiscono i prodotti acquistati nel resto d\u2019Italia, soprattutto quella del Nord. Ed \u00e8 proprio qui che negli ultimi anni si sono concentrate diverse lotte sindacali per far s\u00ec che questi magazzini non diventassero centri di schiavit\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Queste lotte nella zona di Piacenza sono state portate avanti soprattutto dal sindacato di base Si Cobas, che \u00e8 riuscito ad organizzare i lavoratori del settore e a farli opporre alle politiche padronali con scioperi e contestazioni. Ma il sindacato la settimana scorsa \u00e8 stato colpito duramente da una vera e propria repressione poliziesca: il 10 marzo le forze dell\u2019ordine hanno messo agli arresti domiciliari Carlo e Arfat, due sindacalisti dello stabilimento TNT-FedEx del capoluogo, indagando anche in tutto 29 persone e lavoratori ritenuti \u201cresponsabili, a vario titolo, in concorso tra di loro, dei reati di resistenza aggravata a pubblico ufficiale, lesione personale aggravata e violenza privata, occupazione del suolo pubblico aggravata.\u201d Sono anche state emesse 5 misure di divieto di dimora nei confronti di altri lavoratori presenti in quello stesso momento, e gli stranieri rischiano di vedersi revocato il permesso di soggiorno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Abbiamo parlato con due avvocati che stanno seguendo da vicino la vicenda e hanno assistito agli ultimi anni di lotta Si Cobas a Piacenza, per capire come si \u00e8 arrivati a questa repressione e che cosa rischiano questi lavoratori, la cui colpa principale \u00e8 aver lottato per il rispetto dei propri diritti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Il miglioramento delle condizioni di lavoro grazie a 10 anni di resistenza<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il primo avvocato con cui parliamo \u00e8 Lorenzo Venini, avvocato del lavoro che segue le lotte dei Si Cobas nella logistica in provincia di Piacenza dal 2011. \u201cQuando abbiamo iniziato a occuparcene c\u2019era una situazione di illegalit\u00e0 abbastanza marcata.\u201d L\u2019attivit\u00e0 era gestita tramite un sistema di subappalti e cooperative che stritolava i lavoratori tra paghe basse e precariato. \u201cAnche oggi c\u2019\u00e8 TNT come committente, che mette marchio e magazzino. Poi c\u2019\u00e8 come intermediaria questa societ\u00e0 appaltatrice chiamata Lintel, la quale subappaltava la movimentazione merci vera e propria a delle cooperative appartenenti o collegate al consorzio Lintel stesso. I facchini erano 270 ed erano tutti dipendenti di queste cooperative. La retribuzione secondo me non era rispettosa del contratto nazionale.\u201d Il potere delle aziende sui lavoratori era garantito dalle condizioni di precariet\u00e0 dei contratti. \u201cPur essendo a tempo indeterminato ogni 2 anni arrivava un cambio di appalto. I lavoratori avevano paura di rimanere fuori.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dal 2011 in poi, per\u00f2, alla TNT entra il Si Cobas. \u201cFino a quel momento il magazzino non era sindacalizzato, i sindacati se ne occupavano molto poco. Dal 2011 in poi le cose sono andate migliorando. Ad esempio oggi, pur restando TNT committente e Lintel appaltatrice intermedia, l\u2019ultimo anello della catena \u00e8 una srl: un po\u2019 pi\u00f9 stabile, e da un po\u2019 di anni non si stanno pi\u00f9 verificando cambi appalti. Anche le buste paga sono cambiate: non solo il contratto nazionale viene tendenzialmente applicato bene, ma sono stati fatti addirittura accordi di secondo livello, introdotti ticket mensa, premi di risultato nell\u2019anno\u2026\u201d Nel frattempo il sindacato si \u00e8 allargato: \u201c\u00c8 passato da avere un iscritto in magazzino a credo il 90%. Mi sembra che su 270 circa 250 siano iscritti a Si Cobas \u2014 e questo ha effettivamente comportato un miglioramento importante delle tutele: ora si discute di cose diverse di quelle di cui si discuteva qualche anno fa.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Gli operai hanno scioperato per la tutela del proprio posto di lavoro<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli arresti dell\u2019altro giorno partono da fatti successi durante gli scioperi svolti tra il 28 gennaio e il 5 febbraio. \u201cUna delle cose che mi ha innervosito particolarmente, al di l\u00e0 dell\u2019aspetto penale che seguir\u00e0 un suo iter giudiziario, \u00e8 aver letto sia nell\u2019ordinanza di misura cautelare sia nelle dichiarazioni della procura di Piacenza che questi scioperi non avessero alcuna motivazione sindacale. Sono pronto a negarlo di fronte a chiunque.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per capire cos\u2019\u00e8 successo, bisogna partire dall\u2019acquisizione di TNT da parte del gigante americano delle consegne FedEx. \u201cIntorno al 2o gennaio era uscita una nota di TNT-FedEx secondo cui a seguito della fusione si erano creati dei raddoppi di ruolo, per cui prevedevano in Europa tra i 5.300 e i 6.000 esuberi. Sono iniziati scioperi non solo in Italia ma anche nel resto d\u2019Europa \u2014 ad esempio in Belgio ci sono stati scioperi molto duri perch\u00e9 sembrava volessero chiudere una filiale di TNT per favorire l\u2019hub di Parigi\u2026\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Una storia gi\u00e0 sentita. Il sindacato ha indetto questi scioperi per chiedere di poter visionare il piano industriale e avere la garanzia che l\u2019hub di Piacenza non sarebbe stato toccato da questa riorganizzazione aziendale. \u201cQuesta motivazione gi\u00e0 di per s\u00e9 mi sembra sufficiente. Quando si muovono gli operai Whirlpool nessuno \u2014 giustamente \u2014 si sogna di dire che sono impazziti.\u201d Ma c\u2019\u00e8 dell\u2019altro. \u201cL\u2019anno scorso l\u2019ispettorato nazionale del lavoro aveva inviato ad Alba srl, la subappaltatrice che opera in TNT ed effettiva datrice di lavoro dei facchini, una diffida: in alcuni mesi del 2018-19 non era stata pagata la retribuzione in maniera corretta. L\u2019ispettorato invitava l\u2019azienda a pagare i lavoratori e adempiere a queste mancanze.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dopo la diffida dell\u2019ispettorato Alba ha aperto un processo di conciliazione davanti all\u2019ispettorato stesso. Un processo non ancora concluso: \u201ca gennaio e febbraio queste diffide non erano ancora state pagate. E il sindacato diceva: dovete pagarcele \u2014 quando i vigili ti fanno la multa la paghi.\u201d Un motivo di sciopero era quindi chiedere all\u2019azienda di adempiere a un ordine dell\u2019ispettorato, \u201cche \u00e8 un organo dello stato: \u00e8 quasi come se la procura di Piacenza oggi dicesse all\u2019ispettorato, un altro organo dello stato, che loro avrebbero fatto un errore. Mi sembra un po\u2019 paradossale.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cDopo gli scioperi c\u2019\u00e8 stato un tavolo in prefettura, alla presenza del prefetto, del questore, dell\u2019ispettorato del lavoro di Piacenza, tutte le societ\u00e0, TNT, Lintel e Alba e del Si Cobas. \u00c8 stato firmato un accordo conciliativo, che innanzitutto garantisce l\u2019assenza di esuberi a Piacenza.\u201d Quindi le proteste hanno scongiurato i licenziamenti. \u201cTalmente erano infondate queste richieste che \u00e8 stato convocato un tavolo dove la grandissima parte delle rivendicazioni sindacale sono state riconosciute. Cos\u00ec folli nel voler fare questi scioperi i lavoratori del sindacato non erano evidentemente.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Da dove viene questo impulso repressivo?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La procuratrice capo di Piacenza si sarebbe permessa di fare commenti sulle paghe degli operai, e avrebbe sostenuto che \u201cprendendo 2 mila euro al mese\u201d avrebbero uno stipendio pi\u00f9 che dignitoso. \u201cQuesta affermazione mi sembra innanzitutto offensiva verso chi guadagna 2 mila euro lordi al mese con quattro figli da mantenere: non mi sembra uno stipendio che ti consenta di andare in giro in Ferrari. In secondo luogo, bisogna anche capire come vengono composte quelle buste paga, perch\u00e9 se uno fa 100 ore di straordinario e dentro ci sono anche 100 di assegno familiare fuori dallo stipendio\u2026 Io dalla mia esperienza in TNT tanti lavoratori che prendono pi\u00f9 del minimo sindacale non li ho mai visti, ho visto sempre la richiesta di applicazione dei minimi sindacali.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La motivazione della repressione, quindi, \u00e8 politica? \u201c\u00c8 evidente che i Si Cobas siano il problema politico a Piacenza. Stiamo parlando di una cittadina che \u00e8 benestante, non ha grossi problemi sociali e si \u00e8 trovata di improvviso a essere il polo logistico d\u2019Italia: tra Piacenza e Castel San Giovanni ci sono le sedi italiane delle maggiori aziende di logistica del mondo, Amazon, TNT, DHL. E loro hanno rotto le uova nel paniere: quello che fanno i Si Cobas, cio\u00e8 far scioperare i facchini della logistica, lo fanno solo i Si Cobas. Nessun altro sindacato nel territorio ha mai fatto scioperare i facchini come hanno fatto loro. Sono diventati un grosso sindacato, che nel 2011-2012 era minoritario, ma ora nel settore logistico sono un sindacato fortissimo. Poi questo non toglie comunque che ci siano stati degli scontri con la polizia e questo ovviamente non \u00e8 mai ben visto, ecco \u2014 per di pi\u00f9 ci sono dei contatti tra i Si Cobas e aree antagoniste della citt\u00e0 di Piacenza, e anche quello pu\u00f2 aver dato fastidio.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Le aziende ridono<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Alla luce di tutto questo, \u00e8 il momento di chiedersi come l\u2019azienda sta vivendo l\u2019ondata di repressione che si \u00e8 abbattuta sui suoi dipendenti. \u201cIo sono sicuro che le aziende siano contente di queste repressione, che comunque nasce su loro impulso perch\u00e9 le denunce arrivano perch\u00e9 le aziende chiamano le forze dell\u2019ordine. \u00c8 chiaro che TNT \u00e8 contenta di quello che \u00e8 successo. Io ho gi\u00e0 notizia di altri appalti in cui aziende hanno detto eh ci sono i Cobas, e hanno iniziato a mandare lettere di contestazione\u2026\u201d Dove non arriva la questura, arriva la diffamazione a mezzo stampa: \u201cHo gi\u00e0 avuto un\u2019udienza in cui un avvocato di controparte ha portato un giornale in aula in cui si diceva che il sindacato era violento, eccetera. Il tessuto produttivo sicuramente \u00e8 felice, era la notizia migliore che potevano ricevere.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non stupisce, visto che l\u2019obiettivo delle grandi multinazionali dell\u2019e\u2013commerce e del food delivery sembra essere quello di avere il campo pi\u00f9 libero possibile per sfruttare i lavoratori. \u201cAl di l\u00e0 dell\u2019aspetto politico che uno pu\u00f2 condividere o meno, se la logistica nella zona di Piacenza non \u00e8 diventata una nuova terra di sfruttamento per nuovi schiavi secondo me in gran parte lo si deve all\u2019attivit\u00e0 che al di l\u00e0 del sindacato quei sindacalisti ai domiciliari o indagati hanno portato avanti. Che tra l\u2019altro hanno portato avanti sulla loro pelle, prendendosi altre denunce. Forse non \u00e8 cos\u00ec chiaro che comunque i lavoratori nello scioperare subiscono un danno perch\u00e9 tutti i giorni di sciopero non vengono pagati. Un operaio che fa 5 giorni di sciopero quel mese avr\u00e0 il 25% dello stipendio in meno \u2014 e visto che a dispetto di quello che dice la procuratrice di Piacenza gli stipendi di queste persone sono tendenzialmente bassi, lo fa solo se \u00e8 fortemente convinto che sia necessario. Questo messaggio per cui una mattina gli operai han detto \u2018non ho voglia di lavorare\u2019 mi offende particolarmente, quel mese avranno messo due piatti caldi in meno a tavola ai propri figli per portare avanti la propria rivendicazione sul posto di lavoro. E questo andrebbe rispettato secondo me.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Cosa rischiano i lavoratori coinvolti<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Abbiamo parlato anche con l\u2019avvocato Losco, che a differenza di Venini si sta occupando dei lavoratori sul piano strettamente penale. \u201cVengono contestati gli scioperi perch\u00e9 secondo l\u2019accusa si configurerebbe il reato di violenza privata, perch\u00e9 scioperi effettuati tramite picchettaggio. Viene contestato un episodio di resistenza quando le forze dell\u2019ordine hanno deciso di sgomberare i lavoratori che si trovavano davanti all\u2019ingresso della TNT,\u201d ci illustra Losco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma cosa rischiano verosimilmente adesso queste persone? \u201cRischiano molto. Il reato di resistenza cos\u00ec com\u2019\u00e8 contestato \u00e8 un reato molto grave, che ha una pena da 3 a 15 anni. Soprattutto sono stati destinatari di altre misure, perch\u00e9 agli stranieri hanno notificato anche un avviso di avvio di revoca dei permessi di soggiorno, e a molti italiani hanno notificato un avviso orale, una misura di prevenzione che viene notificata di solito alle persone considerate socialmente pericolose.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">C\u2019\u00e8 qualcosa che non torna, per\u00f2. \u201cA parte che il reato di resistenza \u00e8 inesistente, perch\u00e9 in realt\u00e0 questi lavoratori erano tutti seduti per terra, la polizia \u00e8 arrivata e ha lanciato dei lacrimogeni. Ne \u00e8 nato un po\u2019 di confusione, ma tutto \u00e8 dovuto a un\u2019iniziativa della polizia quantomeno maldestra. Comunque siamo all\u2019inizio, \u00e8 una fase cautelare, luned\u00ec e marted\u00ec ci saranno gli interrogatori; dopodich\u00e9 noi abbiamo predisposto un ricorso al tribunale del riesame, un tribunale collegiale, di Bologna, che dovr\u00e0 rivalutare la sussistenza dei gravi indizi e esigenze cautelari individuate dal giudice che ha applicato l\u2019ordinanza.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Leggendo gli atti della questura, sembra di capire che si sia voluto agire per un qualche tipo di ottica di prevenzione. Ma \u00e8 nel potere delle autorit\u00e0 questo comportamento? \u201cDiciamo che tecnicamente per i reati contestati possono essere emessi questi provvedimenti. Per\u00f2 bisogna guardare la realt\u00e0: si tratta di episodi verificatisi nel corso di scioperi legittimi e fondati. L\u20198 o il 9 febbraio \u00e8 stato raggiunto un accordo per il riconoscimento delle questioni avanzate da parte del sindacato\u201d \u2014 come gi\u00e0 ci faceva notare Venini. \u201cNon si capisce che senso hanno queste misure. Ci sar\u00e0 un processo penale ma non stiamo parlando di delinquenti, tutt\u2019altro.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Stroncare le proteste efficaci<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Si potrebbe dunque concludere che ci sia una volont\u00e0 di colpire l\u2019organizzazione del Si Cobas. \u201cC\u2019\u00e8 una volont\u00e0 da qualche anno di colpire questo sindacato e in generale i sindacati di base. Questo, in particolare, perch\u00e9 \u00e8 un sindacato che attua una forma di protesta molto forte a differenza di quelle che vengono effettuate dai sindacati confederati. \u00c8 un tipo di protesta che d\u00e0 fastidio, anche perch\u00e9 in questi anni si \u00e8 dimostrata vincente. Nella logistica \u00e8 proprio grazie alle lotte dei sindacati di base che i lavoratori hanno visto riconosciuto gran parte dei diritti che venivano negati.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cLotte che sono molto, molto monitorate dalle forze di polizia, dagli uffici della Digos, con molta attenzione. E non solo a Piacenza, ma in tutta Italia e in particolare nella Pianura Padana dove si concentrano i pi\u00f9 grandi hub della logistica. Amazon, TNT, Ikea\u2026\u201d Le occasioni di repressione non sono mancate, come quella all\u2019hub TNT di Peschiera Borromeo, a giugno, alle porte di Milano, dove i lavoratori in sit-in davanti alle porte della sede sono stati picchiati e inondati di lacrimogeni. \u201cCerto. La gran parte degli scioperi che vengono effettuati da questi lavoratori portano a una contestazione di un illecito penale, di violenza privata, ma raramente vengono applicate delle misure cautelari in attesa del processo. Anche perch\u00e9 i processi per la grande maggioranza si concludono con un\u2019assoluzione nei confronti dei lavoratori.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma perch\u00e9 violenza privata, se si tratta di un picchettaggio? \u201cLa questione \u00e8 un po\u2019 tecnica. Loro contestano questa violenza privata che sarebbe il picchettaggio: impedire ai mezzi di entrare nei siti della logistica, diciamo, in maniera molto molto semplice. Per\u00f2 non \u00e8 proprio cos\u00ec, perch\u00e9 non \u00e8 che impediscono, fanno un tentativo di informativa e di persuasione. A volte succede che materialmente impediscono, ma questo non \u00e8 sufficiente per il reato di violenza o privata: perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 violenza o minaccia \u2014 il semplice mettersi davanti ai cancelli non dovrebbe causare la contestazione di questo reato. Su questa cosa si discute molto anche nella giurisprudenza.\u201d Visto che anche il fatto che il reato per il quale queste persone sono state accusate esista \u00e8 quantomeno dubbio, c\u2019\u00e8 speranza che alla fine vengano a loro volta assolte? \u201cIn questo caso siamo un po\u2019 troppo all\u2019inizio per poterlo dire. Noi ci concentriamo sugli interrogatori tra luned\u00ec e marted\u00ec e con il tribunale del riesame per la revoca dei provvedimenti cautelari in attesa del giudizio.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/thesubmarine.it\/2021\/03\/15\/la-repressione-politica-dei-lavoratori-della-logistica-a-piacenza\/\">https:\/\/thesubmarine.it\/2021\/03\/15\/la-repressione-politica-dei-lavoratori-della-logistica-a-piacenza\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di THE SUBMARINE (Stefano Colombo) in copertina, foto via Facebook di Si.Cobas Piacenza Lo scorso 10 marzo due sindacalisti Si Cobas dello stabilimento TNT\u2013FedEx sono stati messi agli arresti domiciliari. Abbiamo parlato con gli avvocati che stanno seguendo la vicenda per capire i motivi dell\u2019inchiesta e i prossimi passi La pandemia ha chiuso in casa l\u2019Italia, dando una spinta epocale al commercio online. L\u2019aumento di acquisti da casa ha aumentato i profitti delle grandi aziende&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":95,"featured_media":47479,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/the-submarine.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-guU","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/63420"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/95"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=63420"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/63420\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":63422,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/63420\/revisions\/63422"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/47479"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=63420"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=63420"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=63420"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}