{"id":63605,"date":"2021-03-25T08:30:03","date_gmt":"2021-03-25T07:30:03","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=63605"},"modified":"2021-03-24T20:45:13","modified_gmt":"2021-03-24T19:45:13","slug":"stop-ristori-a-fine-anno-fortis-litalia-ha-le-chances-per-una-crescita-cinese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=63605","title":{"rendered":"Stop ristori a fine anno\/ Fortis: l\u2019Italia ha le chances per una crescita cinese"},"content":{"rendered":"<p><strong>Da: Il sussidiario (Marco fortis)<\/strong><\/p>\n<p>\u201cIl paese \u00e8 ancora sotto strette restrizioni alla mobilit\u00e0 ma crediamo che dopo Pasqua la situazione migliorer\u00e0 gradualmente e torner\u00e0 alla normalit\u00e0 verso maggio e giugno per la disponibilit\u00e0 dei vaccini da una parte e per il fatto che la stagione pi\u00f9 calda aiuter\u00e0\u201d. Lo ha affermato, intervenendo a un dibattito con il ministro delle Finanze britannico Rishi Sunak, organizzato da Bloomberg, il ministro dell\u2019Economia, Daniele Franco, che ha aggiunto: \u201cverso la fine dell\u2019anno elimineremo gradualmente\u201d le misure di sostegno all\u2019economia e \u201ctorneremo alla normalit\u00e0\u201d. Ma prima c\u2019\u00e8 ancora molto da fare e da dare ai contribuenti, infatti dopo il decreto Sostegni \u201csaranno introdotte ulteriori misure nelle prossime settimane\u201d. Che cosa significano queste parole? Come evitare che gli allentamenti non si traducano in nuove ondate, in una ricaduta della pandemia? E sar\u00e0 davvero possibile arrivare alla normalit\u00e0 entro la fine del 2021? Lo abbiamo chiesto a Marco Fortis, direttore della Fondazione Edison e docente di Economia industriale all\u2019Universit\u00e0 Cattolica di Milano, secondo il quale il ministro Franco \u201cha messo in fila una serie di dati e ragionevolmente sta ipotizzando che possa esserci una combinazione tra fattori che via via diventa pi\u00f9 positiva, non irrealistica, ma molto razionale\u201d.<\/p>\n<p>Graduale eliminazione dei ristori e progressivo ritorno alla normalit\u00e0: \u00e8 la strada giusta?<\/p>\n<p>Non \u00e8 che ci sia una ricetta, una strada giusta da percorrere. Abbiamo uno scenario, abbiamo delle aspettative che speriamo vengano a combaciare perfettamente, perch\u00e9 un rilancio dell\u2019economia coincide evidentemente con una riduzione dei ristori. Immaginare che si potr\u00e0 ristorare di meno non \u00e8 solo un pio desiderio, ma \u00e8 una variabile possibile. E non penso che sia solo il ministro Franco ad avere una visione di ragionevole ottimismo.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 dice \u201cragionevole ottimismo\u201d?<\/p>\n<p>Le ultime previsioni dell\u2019Ocse, recentemente diffuse e un po\u2019 trascurate dagli osservatori italiani, presentano degli aspetti se non entusiasmanti perlomeno sorprendenti.<\/p>\n<p>Perch\u00e9?<\/p>\n<p>Gi\u00e0 nel 2021 la ripresa italiana \u00e8 vista come abbastanza solida, pi\u00f9 di quanto ci si attendesse qualche tempo fa, e un po\u2019 sconta un effetto Draghi: si pensa cio\u00e8 che Draghi sapr\u00e0 spendere con efficacia le risorse del Recovery fund. Ma nel 2022 l\u2019Italia avr\u00e0 un tasso di crescita che \u00e8 quasi quello della Cina.<\/p>\n<p>Come si spiega questa possibilit\u00e0 di un balzo alla cinese?<\/p>\n<p>Con il fatto, appunto, del combinato disposto della presidenza Draghi e delle risorse che la Ue metter\u00e0 a disposizione con il Next generation Eu. Se vengono trasformate in investimenti veri, hanno un effetto moltiplicatore importante su infrastrutture e digitalizzazione. Poi c\u2019\u00e8 il fatto che l\u2019economia italiana \u00e8 entrata nella pandemia in condizioni di forza.<\/p>\n<p>Addirittura?<\/p>\n<p>Certo, il Covid ha fatto danni ingenti, ma ci fossimo trovati nelle condizioni del 2008-2011, sarebbe stata veramente dura venirne fuori. Invece siamo entrati nell\u2019emergenza coronavirus che avevamo, per esempio, gli investimenti fissi lordi, a parte la battuta d\u2019arresto del 2019 con la crisi sino-americana sui commerci, che nel quadriennio 2015-2018 crescevano a tassi incredibili. E numeri brillanti arrivavano dall\u2019aumento del Pil pro capite e del valore aggiunto del manifatturiero, settore che permette all\u2019Italia di avere la quinta bilancia manifatturiera con l\u2019estero dopo Cina, Germania, Sud Corea e Giappone. Quanto all\u2019export, \u00e8 cresciuto pi\u00f9 di quello tedesco o francese ed \u00e8 stato l\u2019ultimo a cedere alla pandemia. Non \u00e8 che siamo posizionati male per scattare quando ripartir\u00e0 l\u2019economia.<\/p>\n<p>Dove intravvede oggi segnali positivi?<\/p>\n<p>L\u2019edilizia sar\u00e0 un\u2019altra sorpresa, spinta da bonus e ristrutturazioni che stanno scatenando ovunque una domanda forte.<\/p>\n<p>In che stato sar\u00e0 la nostra economia a fine anno? Sar\u00e0 in grado di camminare da sola?<\/p>\n<p>Sono moderatamente ottimista e non penso che Franco stia buttando il cuore oltre l\u2019ostacolo senza aver ben meditato le sue parole. Avendo un settore manifatturiero, che si \u00e8 efficientato negli ultimi anni, teso come una molla, ci sono le condizioni per una ripresa importante, una volta ovviamente che la normalit\u00e0 sar\u00e0 tornata grazie ai vaccini.<\/p>\n<p>Appunto, l\u2019economia riparte se si vaccina. La sfida di Draghi \u00e8 appesa al piano vaccini? E quanto la convince?<\/p>\n<p>Il piano vaccini trover\u00e0 il suo giusto ritmo nel momento in cui verranno riannodati alcuni fili che si erano sfilacciati, basti pensare ai problemi informatici sulle prenotazioni online che stanno investendo la Lombardia, segno di un mancato ammodernamento. Bisogna cio\u00e8 mettere mano a una certa disorganizzazione che alcune Regioni hanno maturato in questi anni.<\/p>\n<p>Qualche tensione si \u00e8 avuta anche sulla somministrazione delle dosi, non crede?<\/p>\n<p>Non capisco questa tensione esagerata per cui \u00e8 sufficiente che si fermi due giorni la somministrazione di AstraZeneca per avere l\u2019impressione di aver perso tre anni. Credo invece che abbiamo preso un\u2019<em>allure<\/em> che ci permetter\u00e0 di arrivare gradualmente a un\u2019ampia vaccinazione. Qui non ci sono primi della classe.<\/p>\n<p>Intanto dopo Pasqua potrebbe arrivare un primo allentamento delle restrizioni: il governo si assumerebbe un rischio calcolato? Come evitare che gli allentamenti non si traducano in un altro ritorno di fiamma dell\u2019epidemia?<\/p>\n<p>L\u2019anno scorso di questi tempi eravamo messi una condizione drammatica. E come avremmo dovuto imparare con il primo lockdown, la seconda ondata, molto dura, ci ha investito perch\u00e9 sarebbe stato opportuno chiudere prima, quando cio\u00e8 gi\u00e0 Spagna e Francia avevano imposto la serrata generale, invece siamo rimasti aperti.<\/p>\n<p>Oggi invece?<\/p>\n<p>In questa coda lunga della seconda ondata o terza ondata, se riusciamo a contenere i decessi e a somministrare i vaccini che possiamo fare, ci troveremmo nella condizione, anche grazie all\u2019arrivo di temperature pi\u00f9 calde, di affrontare con maggiore serenit\u00e0 non solo l\u2019estate, ma anche l\u2019autunno, riducendo il rischio di una quarta ondata. I lockdown mirati, a partire da quelli introdotti durante le feste natalizie, hanno contribuito a contenere la curva epidemica. Possiamo ragionevolmente sperare che la combinazione tra vaccinazioni e lockdown selettivi, dove fortunatamente le fabbriche sono aperte, ci possano permettere di arrivare a un buon equilibrio tra attenzione sanitaria e progressiva normalizzazione economica, con la ripresa anche delle attivit\u00e0 commerciali.<\/p>\n<p>Arrivare alla normalit\u00e0 entro maggio-giugno, come auspica Franco, significa salvare la stagione e l\u2019industria del turismo?<\/p>\n<p>Se le vaccinazioni proseguiranno in modo adeguato e se la situazione tender\u00e0 a normalizzarsi, il minimo che possiamo aspettarci \u00e8 che il turismo interno riprenda, come gi\u00e0 avvenuto l\u2019anno scorso. Con una popolazione pi\u00f9 sicura sotto il profilo sanitario \u00e8 probabile che il turismo interno faccia segnare la prossima estate una bella ripresa per un settore che, assieme ai trasporti, \u00e8 stato tra i pi\u00f9 colpiti dal Covid. Lo stesso Draghi ha detto che con i ristori oggi non stiamo assistendo un comparto decotto, il turismo \u00e8 un pilastro della nostra economia: nel G-20 siamo, dopo gli Stati Uniti, il secondo paese per numero di pernottamenti di turisti stranieri negli alberghi. Il crollo del turismo internazionale ci ha molto danneggiato, quindi se il turismo interno si riprende avremmo gi\u00e0 un primo segnale di sollievo.<\/p>\n<p>\u201cMi aspetto di terminare con le misure di sostegno all\u2019economia verso la fine dell\u2019anno\u201d: le parole di Franco sono la drammatica ammissione che non abbiamo tante risorse e c\u2019\u00e8 un grosso problema di sostenibilit\u00e0 economica e di conti pubblici?<\/p>\n<p>\u00c8 chiaro che si sta cercando anche di non perdere di vista il fatto che, pur essendo l\u2019Europa in una situazione lasca, lasciando margini ai singoli paesi per gestire la pandemia al di fuori dei vecchi parametri, l\u2019Italia ha s\u00ec il deficit alto, ma non pi\u00f9 di quello di altri, anzi \u00e8 ben pi\u00f9 basso di quelli di Francia, Spagna o Gran Bretagna. Non abbiamo al momento vincoli cos\u00ec stringenti da doverci preoccupare. Tuttavia in un paese con un pesante debito pubblico come nostro, se pu\u00f2 smettere di erogare risorse a fondo perduto in tempi ragionevoli non ha che da beneficiarne. Non penso che ci sia una preoccupazione sui conti pubblici, per\u00f2 c\u2019\u00e8 un giusto senso di responsabilit\u00e0 in chi dice che non si pu\u00f2 andare avanti tre anni a ristorare tutti. Bisogna uscire da questa logica. Una volta che \u00e8 stata data la bombola d\u2019ossigeno ai settori in asfissia, poi \u00e8 necessario che tutti comincino a camminare con le proprie gambe. L\u2019intervento pubblico pu\u00f2 tamponare anche in condizioni di normalit\u00e0, ma in misura molto pi\u00f9 limitata e mirata, non a pioggia, come ristori e ammortizzatori sociali utilizzati in questa fase di emergenza.<\/p>\n<p>Franco ha parlato anche del Next Generation Eu: dovremo farci trovare pronti a fine anno con un\u2019economia normalizzata per poter utilizzare al meglio quelle risorse, cos\u00ec da spingere l\u2019acceleratore su investimenti, crescita potenziale, occupazione e produttivit\u00e0?<\/p>\n<p>Assolutamente s\u00ec. I fondi del Next generation non sono utilizzabili a pioggia per gli stessi interventi che stiamo oggi finanziando con gli scostamenti di bilancio e che andranno sul bilancio pubblico. Vanno utilizzati per irrobustire e modernizzare l\u2019economia, realizzando la transizione digitale ed ecologica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/stop-ristori-a-fine-anno-fortis-litalia-ha-le-chances-per-una-crescita-cinese\/2147602\/\">https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/stop-ristori-a-fine-anno-fortis-litalia-ha-le-chances-per-una-crescita-cinese\/2147602\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da: Il sussidiario (Marco fortis) \u201cIl paese \u00e8 ancora sotto strette restrizioni alla mobilit\u00e0 ma crediamo che dopo Pasqua la situazione migliorer\u00e0 gradualmente e torner\u00e0 alla normalit\u00e0 verso maggio e giugno per la disponibilit\u00e0 dei vaccini da una parte e per il fatto che la stagione pi\u00f9 calda aiuter\u00e0\u201d. 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