{"id":63615,"date":"2021-03-25T11:00:41","date_gmt":"2021-03-25T10:00:41","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=63615"},"modified":"2021-03-24T22:43:53","modified_gmt":"2021-03-24T21:43:53","slug":"etiopia-continua-la-guerra-nel-tigrai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=63615","title":{"rendered":"Etiopia, continua la guerra nel Tigrai"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di BABILON (Alessandra De Martini)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-63616\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/download.jpeg\" alt=\"\" width=\"286\" height=\"176\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Nonostante il Presidente etiope Abiy Ahmed ritenga conclusa l\u2019operazione nel Tigrai, gli scontri non si fermano. I tigrini hanno cambiato tattica di combattimento, mentre l\u2019esercito nazionale persevera nel commettere omicidi e altre violenze. Data la posizione strategica dell\u2019Etiopia, il conflitto risulta rilevante anche per le sorti della regione del Corno d\u2019Africa.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>1. AGGIORNAMENTI DAL FRONTE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A distanza di quattro mesi dalla dichiarazione ufficiale sulla cessazione delle operazioni nella regione del Tigrai, il conflitto tra il Governo centrale, guidato dal Presidente Abiy Ahmed Ali, e il Fronte popolare per la liberazione del Tigrai (TPLF), con a capo Debretsion Getremichael, continua a infuriare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le due fazioni sono in lotta da anni e l\u2019ultimo scontro \u00e8 nato a seguito della vittoria del TPLF alle elezioni regionali del Tigrai, nonostante il Presidente Abiy Ahmed le avesse rinviate a causa della Covid-19.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il Governo centrale continua a minimizzare la guerra civile che si sta perpetrando, definendola \u201cun\u2019operazione di polizia\u201d e dichiarando di aver debellato definitivamente i ribelli con la presa della capitale tigrina Macall\u00e8.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 difficile avere notizie reali e precise riguardo al conflitto, dal momento che il Governo ha bloccato internet e censurato i notiziari. Tuttavia, grazie alle testimonianze dei numerosi esuli e di alcune agenzie non governative, si \u00e8 certi che i combattimenti non siano affatto conclusi. Gli sfollati e i rifugiati \u2013 molti dei quali eritrei ospitati nei campi del Tigrai \u2013 denunciano inoltre continui episodi di aggressione e spostamenti forzati da parte dell\u2019esercito nazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le truppe tigrine hanno evacuato la capitale Macall\u00e8 e cambiato tattica di combattimento, riorganizzandosi in gruppi di guerriglia sparsi nelle vallate circostanti. Il leader Getremichael, in un\u2019intervista a una rete locale, si \u00e8 detto sicuro della vittoria dei tigrini e ha sottolineato che il suo esercito non colpisce i civili, al contrario dell\u2019esercito centrale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dato il complesso contesto geopolitico del Paese, il conflitto sta oltrepassando i confini nazionali e sta raggiungendo una dimensione regionale. In particolare l\u2019Eritrea sembra avere un ruolo attivo nella repressione dei tigrini, essendosi schierata con il Presidente Abiy Ahmed, anche se Addis Abeba smentisce la cooperazione tra i due Stati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Da parte del TPLF c\u2019\u00e8 stato qualche timido tentativo di trattativa, ma le condizioni proposte, ovvero la ritirata dell\u2019esercito nazionale e l\u2019avallo del risultato delle elezioni di novembre, sono assolutamente inaccettabili agli occhi di Abiy Ahmed.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>2. ACCUSE DI GENOCIDIO DA PARTE DEI TIGRINI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A met\u00e0 marzo si contavano oltre 1.500 vittime e 950mila sfollati, ma i numeri continuano a crescere ogni giorno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il leader del TPLF accusa Abiy Ahmed di genocidio e con lui concordano i sopravvissuti agli scontri, che denunciano gli stupri e le violenze subite. Molti di loro non riescono a mettersi in contatto con i familiari da mesi. Lo stesso direttore generale dell\u2019OMS Tedros Ghebreyesus, di origini tigrine, durante una conferenza sulla pandemia ha espresso il cordoglio per la situazione in patria, affermando che lui stesso non sapeva dove si trovassero molti dei suoi familiari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Pramila Patten, rappresentante speciale del Segretariato Generale sulle violenze sessuali nei conflitti, ha lanciato un appello affinch\u00e9 le parti coinvolte non compiano pi\u00f9 stupri, omicidi e altre violenze contro i civili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Anche l\u2019UNCHR e Oxfam hanno segnalato alla comunit\u00e0 internazionale le terribili condizioni in cui riversa la popolazione della regione del Tigrai, chiedendo ad Addis Abeba di poter accedere ai quattro principali campi di rifugiati per rifornire di materiali sanitari gli ospedali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Di recente l\u2019ONU \u00e8 giunt\u00e0 a un accordo con il Governo centrale per l\u2019ingresso di alcune agenzie umanitarie nella regione, aprendo cos\u00ec uno spiraglio di speranza per i civili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>3. LE REAZIONI DELLA COMUNIT\u00c0 INTERNAZIONALE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A seguito delle molteplici accuse di crimini di guerra compiuti dall\u2019esercito nazionale l\u2019opinione dei leader mondiali nei confronti del Presidente Abiy Ahmed \u00e8 cambiata radicalmente, nonostante solo tre anni fa avesse vinto il Premio Nobel per la Pace per gli accordi di Gedda con l\u2019Eritrea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questa guerra civile non sta solo deteriorando i rapporti tra le numerose etnie dell\u2019Etiopia, ma anche quelli con i Paesi vicini, a causa dell\u2019aumento dei rifugiati e persino delle conseguenze sull\u2019impegno militare di Addis Abeba nel Corno d\u2019Africa contro la minaccia comune jihadista, a partire dalla Somalia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Volendo incoraggiare un percorso di conciliazione, l\u2019Unione Africana ha invitato tutte le parti ad adoperarsi per allentare le tensioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Anche la nuova Amministrazione statunitense si \u00e8 dimostrata pi\u00f9 attenta alla vicenda di quanto non lo fosse stata quella dell\u2019ex Presidente Trump. Il Dipartimento di Stato ha infatti rilasciato un documento nel quale vengono elencate le violenze che si stanno compiendo nel Tigrai e il Presidente Biden ha chiesto all\u2019Eritrea di ritirare le proprie truppe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019Unione Europea sostiene la richiesta degli Stati Uniti e ha rinnovato il blocco del fondo di circa 90 milioni di euro per l\u2019Etiopia fino a quando non conceder\u00e0 libero accesso al Tigrai al personale umanitario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019inviato speciale dell\u2019UE per l\u2019Etiopia ha lanciato l\u2019allarme per un\u2019imminente crisi umanitaria che coinvolger\u00e0 anche l\u2019Europa con nuovi flussi di rifugiati se il conflitto non si fermer\u00e0 al pi\u00f9 presto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u201cTigray, Ethiopia\u201d by Rod Waddington is licensed under CC BY-SA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Di Alessandra De Martini. Pubblicato su Il Caff\u00e8 Geopolitico<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.babilonmagazine.it\/etiopia-continua-la-guerra-nel-tigrai\/\">https:\/\/www.babilonmagazine.it\/etiopia-continua-la-guerra-nel-tigrai\/<\/a><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di BABILON (Alessandra De Martini) Nonostante il Presidente etiope Abiy Ahmed ritenga conclusa l\u2019operazione nel Tigrai, gli scontri non si fermano. I tigrini hanno cambiato tattica di combattimento, mentre l\u2019esercito nazionale persevera nel commettere omicidi e altre violenze. Data la posizione strategica dell\u2019Etiopia, il conflitto risulta rilevante anche per le sorti della regione del Corno d\u2019Africa. 1. 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