{"id":63675,"date":"2021-03-29T10:30:55","date_gmt":"2021-03-29T08:30:55","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=63675"},"modified":"2021-03-29T01:08:07","modified_gmt":"2021-03-28T23:08:07","slug":"se-il-dragone-si-arma-hi-tech-ecco-la-strategia-militare-della-cina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=63675","title":{"rendered":"Se il Dragone si arma (hi-tech). Ecco la strategia militare della Cina"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">di <strong>FORMICHE (Stefano Pioppi)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Oltre alle tecnologie dirompenti, per la \u201cNuova era\u201d (quella del rafforzamento, qiangqilai), la Cina ha dedicato sulla Difesa grande attenzione alla \u201cfusione militare-civile\u201d. Conversazione con Simone Dossi, docente di Relazioni internazionali dell\u2019Asia orientale presso l\u2019Universit\u00e0 Statale di Milano, e non-resident research fellow del Torino World Affairs Institute<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il problema strategico della Cina \u00e8 riassunto nell\u2019espressione yi lie sheng you, cio\u00e8 \u201csconfiggere il pi\u00f9 forte da una posizione di inferiorit\u00e0\u201d. In questo senso, le nuove tecnologie offrono a Pechino grandi opportunit\u00e0 per \u201caprirsi spazi di superiorit\u00e0 locale in un contesto di persistente inferiorit\u00e0 generale\u201d. Parola di Simone Dossi, docente di Relazioni internazionali dell\u2019Asia orientale presso l\u2019Universit\u00e0 Statale di Milano, non-resident research fellow del Torino World Affairs Institute (T.wai), grande conoscitore del Dragone d\u2019Oriente. Lo abbiamo raggiunto per capire come (e perch\u00e9) Pechino persegue da tempo un deciso rafforzamento delle sue capacit\u00e0 militari. Con il XIV Piano quinquennale, ha spiegato il Partito, si punta ad \u201capprofondire la riforma della difesa nazionale e delle forze armate\u201d. Attenzione in particolare alle nuove tecnologie, al cyber-spazio, alle nicchie disruptive (come ipersonica e droni) e alla complessiva \u201cinformatizzazione\u201d della Difesa nazionale<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Partiamo dai numeri. La Cina ha reso noto il budget militare per il 2021, per un incremento del 6,8% rispetto all\u2019anno precedente. Come interpretarlo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Il bilancio militare per il 2021 conferma un trend di lungo periodo. Inizialmente a doppia cifra, il tasso di crescita su base annua \u00e8 sceso al di sotto del 10% nel 2016, sino a raggiungere l\u2019anno scorso il 6,6%, il dato pi\u00f9 basso negli ultimi tre decenni. Si trattava, tuttavia, di un dato condizionato dal rallentamento economico prodotto dalla pandemia ed era quindi prevedibile, per quest\u2019anno, un tasso di crescita superiore, parallelamente alla ripresa economica. Il bilancio militare per il 2021 non introduce quindi elementi di novit\u00e0: conferma, piuttosto, l\u2019attenzione dedicata al processo di modernizzazione militare e all\u2019allocazione delle necessarie risorse. Il bilancio militare cinese \u00e8 oggi secondo solamente a quello americano, anche se non vanno dimenticate le proporzioni: secondo le stime del Sipri (che sommano al bilancio militare ufficiale voci ulteriori, come i costi aggiuntivi per ricerca e sviluppo), nel 2019 le spese della Cina in ambito militare erano pari a meno di un terzo di quelle americane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Pechino ha anche detto che nel nuovo Piano quinquennale sono da intensificare gli sforzi per rafforzare la Difesa. Il tema sta scalando le priorit\u00e0 nell\u2019agenda cinese?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Anche a questo proposito non direi che osserviamo un cambiamento nell\u2019ordine delle priorit\u00e0. L\u2019attenzione per la modernizzazione delle Forze armate \u00e8 un elemento di lungo periodo e fa parte del programma di complessivo rafforzamento del Paese nella cosiddetta \u201cNuova era\u201d che, secondo il discorso ufficiale, sarebbe iniziata con il XVIII Congresso nazionale nel 2012. Non a caso, la \u201cNuova era\u201d di Xi Jinping \u00e8 identificata in questo stesso discorso ufficiale come l\u2019era in cui la Cina \u201csi rafforza\u201d (qiangqilai), dopo l\u2019era di Mao in cui la Cina si era \u201crialzata\u201d (zhanqilai) e l\u2019era di Deng in cui si era \u201carricchita\u201d (fuqilai). Sotto questo profilo, l\u2019aspetto che a mio parere meriter\u00e0 maggiore attenzione nell\u2019attuazione del nuovo piano non \u00e8 tanto il \u201cquanto\u201d della modernizzazione militare bens\u00ec il \u201ccome\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">E come?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Molta attenzione \u00e8 stata dedicata in questi anni alla cosiddetta \u201cfusione militare-civile\u201d (jun-min ronghe), cio\u00e8 all\u2019integrazione fra settore della difesa e settore civile (pubblico e privato) per ridurre i costi e facilitare i processi di innovazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Come si traduce questo oltre i confini della Cina? C\u2019\u00e8 pi\u00f9 hard power nella postura internazionale?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Non necessariamente. Le risorse di hard power, inteso come potere militare, restano per la Cina risorse di ultima istanza rispetto a un ventaglio molto ampio di strumenti disponibili (politici, economici, culturali). Certo, il potenziamento delle capacit\u00e0 militari cinesi non \u00e8 privo di implicazioni per gli equilibri internazionali, ma \u00e8 necessario operare una distinzione fra due diversi orizzonti spaziali. Se guardiamo all\u2019orizzonte globale, le capacit\u00e0 cinesi di proiezione \u201cout of area\u201d restano alquanto limitate, nonostante i progressi compiuti negli ultimi anni, per esempio con l\u2019inaugurazione della prima base militare all\u2019estero a Gibuti nel 2017. Non si tratta in ogni caso di capacit\u00e0 tali da alterare gli equilibri esistenti in contesti regionali distanti dall\u2019Asia orientale, come ad esempio il Mediterraneo allargato. In questo pi\u00f9 ampio orizzonte globale, la proiezione cinese si \u00e8 anzi prevalentemente inquadrata in contesti cooperativi, con implicazioni positive per la stabilit\u00e0 internazionale. \u00c8 il caso della partecipazione cinese alle operazioni di contrasto della pirateria nel Golfo di Aden e alle operazioni di peacekeeping (la Cina \u00e8 prima, e di gran lunga, fra i membri permanenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite per personale dispiegato in operazioni di peacekeeping).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">E a livello regionale?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">All\u2019interno dell\u2019orizzonte regionale, invece, la modernizzazione militare della Cina contribuisce ad alimentare una pi\u00f9 complessa dinamica di competizione. In particolare, in Asia orientale \u00e8 in corso una decisiva partita fra Cina e Stati Uniti: una partita che, sul terreno della sicurezza, va sempre pi\u00f9 assumendo i caratteri di un gioco a somma zero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">A proposito, tra le Forze armate, \u00e8 la Marina cinese che sembra crescere in assertivit\u00e0, attiva in tanti bacini di interesse di Pechino (a partire dal Mar cinese meridionale). \u00c8 davvero cos\u00ec?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Proprio i bacini marittimi dell\u2019Asia orientale sono oggi il teatro principale di questo gioco a somma zero. Da tale punto di vista, pi\u00f9 che le reciproche accuse di assertivit\u00e0 scambiate da Cina e Stati Uniti, mi sembra rilevante la dimensione strutturale della competizione fra i due attori. Sul piano della sicurezza, infatti, gli interessi in gioco nell\u2019Asia orientale marittima sono oggettivamente contrapposti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Ci spieghi meglio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Da un lato la Cina intende proteggere quelli che identifica come propri \u201cinteressi essenziali\u201d, a partire dalla questione di Taiwan sino alle rivendicazioni sulle isole Spratly, Paracel, Senkaku e sugli spazi marittimi circostanti. Per proteggere questi interessi, Pechino ha da tempo investito nel potenziamento di quelle che nel lessico dottrinale americano vengono identificate come capacit\u00e0 di \u201canti-access\/area denial\u201d (A2\/AD), cio\u00e8 capacit\u00e0 funzionali a impedire a un potenziale avversario di accedere alla regione o funzionali a limitarne la libert\u00e0 d\u2019azione una volta che vi abbia avuto accesso. Si tratta di un processo di lungo periodo: sin dalle sue origini negli anni Ottanta, la modernizzazione navale cinese ha puntato in particolare sul potenziamento di capacit\u00e0 di interdizione in acque regionali e questa resta tuttora la priorit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">E per quanto riguarda gli Usa?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Dall\u2019altro lato, per gli Stati Uniti, \u00e8 essenziale preservare il proprio \u201caccesso operativo\u201d all\u2019Asia orientale marittima, cio\u00e8 la propria capacit\u00e0 di proiettare potenza nella regione. Come notava quasi due decenni fa Barry Posen, il potere egemonico degli Stati Uniti continua a fondarsi in ultima istanza sulla capacit\u00e0 di proiettare potenza ovunque nel globo, grazie al dominio degli \u201cspazi comuni\u201d (mare, aria, spazio extra-atmosferico). \u00c8 da questa capacit\u00e0 di accedere militarmente ai diversi contesti regionali e di operarvi liberamente che dipende la credibilit\u00e0 stessa dell\u2019impegno americano a difesa dei propri alleati. Nell\u2019Asia orientale marittima, il potenziamento delle capacit\u00e0 cinesi di A2\/AD prefigura costi crescenti di accesso militare per gli Stati Uniti, con potenziali ripercussioni sulla credibilit\u00e0 americana agli occhi degli alleati asiatici e implicazioni reputazionali (e non solo) che si estendono ben oltre la regione. \u00c8 questa dinamica strutturale a spiegare la crescente competizione che caratterizza l\u2019Asia orientale marittima ormai da dieci anni a questa parte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">La competizione in campo militare con gli Stati Uniti pare ormai concentrata sulle nuove tecnologie (cosiddette disruptive). Pechino si sente davanti agli Usa in questa corsa?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Come dimostra anche il nuovo Piano quinquennale, la Cina attribuisce valenza strategica al progresso nel campo delle nuove tecnologie. Va per\u00f2 sottolineato che l\u2019importanza attribuita a questo ambito deriva precisamente dalla percezione di una persistente inferiorit\u00e0 rispetto a potenziali avversari, a partire dagli Stati Uniti. Questa percezione \u00e8 evidente, per esempio, nel dibattito strategico cinese sullo spazio cibernetico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Cio\u00e8?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Secondo gli osservatori cinesi, lo spazio cibernetico va inteso come dominio multidimensionale in cui sfera politica, economica, ideologica e militare sono strettamente interconnesse. In questo dominio multidimensionale, la Cina si percepisce tuttora in posizione di inferiorit\u00e0 rispetto agli Stati Uniti, che si ritiene esercitino una vera e propria \u201cegemonia cyber\u201d in forza del proprio \u201cdominio monopolistico\u201d su alcune tecnologie critiche. Il problema strategico, per la Cina, resta quindi quello classico di come \u201csconfiggere il pi\u00f9 forte da una posizione di inferiorit\u00e0\u201d (yi lie sheng you). In questo senso, le nuove tecnologie offrono anche potenziali opportunit\u00e0: l\u2019acquisizione di avanzate capacit\u00e0 in alcune specifiche nicchie consentirebbe, si ritiene, di farne un uso asimmetrico. Si tratta insomma di aprirsi spazi di \u201csuperiorit\u00e0 locale\u201d in un contesto di persistente inferiorit\u00e0 generale.<\/p>\n<p><strong>FONTE<\/strong>:<a href=\"https:\/\/formiche.net\/2021\/03\/cina-militare-difesa-dossi\/\">https:\/\/formiche.net\/2021\/03\/cina-militare-difesa-dossi\/<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di FORMICHE (Stefano Pioppi) Oltre alle tecnologie dirompenti, per la \u201cNuova era\u201d (quella del rafforzamento, qiangqilai), la Cina ha dedicato sulla Difesa grande attenzione alla \u201cfusione militare-civile\u201d. 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