{"id":63781,"date":"2021-04-01T08:30:11","date_gmt":"2021-04-01T06:30:11","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=63781"},"modified":"2021-03-31T21:38:22","modified_gmt":"2021-03-31T19:38:22","slug":"ancora-chiusure-crepet-lo-smartworking-e-troppa-dad-ci-hanno-reso-piu-stupidi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=63781","title":{"rendered":"Ancora chiusure? Crepet: lo smartworking e troppa Dad ci hanno reso pi\u00f9 stupidi"},"content":{"rendered":"<p><strong>Da: Il sussidiario (Paolo Vites)<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">&#8220;Oltre la tempesta&#8221; \u00e8 il titolo dal chiaro significato del nuovo libro di Paolo Crepet, <\/span><span class=\"s2\">psichiatra, scrittore e sociologo,<\/span><span class=\"s1\"> in uscita nel mese di maggio. Un libro in cui il professore far\u00e0 il punto su che mondo ci aspetta dopo la \u201ctempesta\u201d del Covid e su ci\u00f2 che diventeremo. Le domande che ci poniamo<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>sono tante, le paure anche, l\u2019incertezza e i danni prodotti ad esempio dall\u2019interruzione della didattica in presenza, un provvedimento contro cui Crepet si scaglia senza esitazione: \u201cAbbiamo distrutto la scuola, abbiamo fatto perdere un anno secco ai nostri ragazzi, non creder\u00e0 certo che dopo la Pasqua le scuole riapriranno, stanno tirando ad arrivare a giugno\u201d. Anche lo smartworking per Crepet \u00e8 un danno: \u201cLe aziende dovrebbero abolirlo. Non si pu\u00f2 lavorare senza una presenza fisica e concreta, induce a uno stato di demoralizzazione e di depressione. Manca l\u2019essenziale\u201d.<\/span><\/p>\n<div id=\"iol_player_container\" class=\"vjs-floater-parent\">\n<div>\n<div>\n<div id=\"iol_player\" class=\"video-js customIol vjs-controls-enabled vjs-workinghover vjs-v7 bc-player-hm522kHEO_default bc-player-hm522kHEO_default-index-0 vjs-mouse vjs-ima3-html5 vjs-dock vjs-plugins-ready vjs-ad-controls vjs-contextmenu vjs-contextmenu-ui vjs-player-info vjs-errors vjs-has-started vjs-playing not-hover vjs-user-inactive vjs-floater-floating\" lang=\"it\" role=\"region\" data-application-id=\"\" data-iol-config=\"{ &quot;endScreen&quot;: { &quot;active&quot;: true, &quot;related&quot;: &quot;categoria&quot; }, &quot;floating&quot;: { &quot;active&quot;: true, &quot;on&quot;: &quot;viewport&quot; }, &quot;id&quot;: &quot;ilsussidiario&quot;, &quot;iam&quot;: { &quot;ns&quot;: &quot;&quot; }, &quot;logo&quot;: { &quot;active&quot;: false } }\" data-embed=\"default\" data-player=\"hm522kHEO\" data-video-id=\"6228160850001\" data-account=\"6202477133001\" aria-label=\"Video Player\">\n<div class=\"vjs-text-track-display\">\n<div><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"vjs-dock-text\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Quando si parla di dopo-Covid, la frase che si sente dire di pi\u00f9 \u00e8 \u201critorno alla normalit\u00e0\u201d. Ma di quale normalit\u00e0 parliamo?<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Anche la normalit\u00e0 economica \u00e8 di difficile interpretazione: avevamo il debito pi\u00f9 poderoso del mondo, adesso ce lo abbiamo ancora pi\u00f9 grande.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Lasciando stare l\u2019aspetto economico, tutti speriamo che chi non lavora da un anno possa tornare a farlo, ma prima del Covid stavamo tutti cos\u00ec bene? La pandemia non doveva provocare uno scatto per un cambiamento di ognuno di noi?<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Il suo punto di vista \u00e8 molto ottimistico: gli italiani non sono cos\u00ec rivoluzionari, non amano i cambiamenti. Dovremmo aspettarci un cambiamento, ma credo che gran parte delle persone stesse bene<\/span><span class=\"s1\">. Quando dicono cos\u00ec esprimono questo, la voglia di copia e incolla della vita precedente.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Lei ha detto che dobbiamo ripartire dalla scoperta della nostra vulnerabilit\u00e0. Sembra che la gente invece di scoprire la propria vulnerabilit\u00e0 sia solo in cerca di un nemico immaginario, dai colori delle zone alla chiusura dei bar, che ne pensa?<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">L\u2019impressione che ho sviluppato negli ultimi mesi \u00e8 molto amara. Non credo rappresenti la media degli italiani, ma solo sentir dire \u201ci vecchi che cosa li vacciniamo a fare, se muoiono stiamo meglio\u201d \u00e8 parte di quella tracotanza, onnipotenza, mancanza di umilt\u00e0 che ci caratterizza. La cosa importante da fare \u00e8 sapere che dobbiamo fare i conti con una Italia che contempla cose dette cento anni fa.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Cio\u00e8?<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">La stessa cattiveria che ha portato gli italiani alle leggi razziali, spostando l\u2019obbiettivo. Oggi ce l\u2019abbiamo con chiunque: abbiamo rinchiuso i bambini in casa con la Dad, gli anziani lasciati nelle Rsa a morire. Dobbiamo porci la domanda:<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>questo \u00e8 il mondo in cui vogliamo vivere?<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Spero di no, ma sembra che la gente si lasci scivolare tutto addosso, no?<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Dobbiamo farci sentire, la libert\u00e0 \u00e8 basata sulla capacit\u00e0 di indignarsi.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Tante<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>volte ci si indigna su banalit\u00e0 imbarazzanti per\u00f2.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Non sto dicendo che mi devo indignare perch\u00e9 la squadra della Ferrari ha fatto il vaccino prima degli ottantenni, anche se dovrei. Lasciamo un attimo da parte il virus e guardiamo alla nostra umanit\u00e0, da quella dobbiamo ripartire. Una volta che avremo l\u2019effetto gregge, quale gregge vogliamo?<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Ce lo dica lei.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Ognuno deve saperlo per s\u00e9. Io ad esempio mi arrabbio con tutte le forze contro la Dad anche se tanti miei colleghi l\u2019adorano, ne descrivono le bellezze. Non penso di cambiare il mondo per\u00f2 mi indigno.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Lei ha la professionalit\u00e0 per farlo, ma qua vediamo gente che si indigna perch\u00e9 non pu\u00f2 fare l\u2019happy hour, o no?<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s3\">Non possiamo pensare di essere tutti uguali. Ci sono studi che dicono che il famoso effetto Flynn (l\u2019a<\/span><span class=\"s1\">umento del valore del\u00a0<span class=\"s4\">quoziente intellettivo<\/span>\u00a0medio della popolazione nel corso degli anni, ndr) si sia invertito, sia in fase calante. Insomma, per dirlo come diciamo noi veneti, stiamo diventando tutti un po\u2019 pi\u00f9 \u201cmona\u201d. Accadono cose incredibili: gruppi di professionisti adulti, non ragazzini, che organizzano su WhatsApp cene clandestine. Questa \u00e8 la realt\u00e0.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Diversi suoi colleghi parlano di \u201cansia da rientro\u201d, secondo diversi sondaggi parecchie persone si sono trovate bene in smartworking perch\u00e9 hanno subito meno stress, meno pressione da parte dei capi. \u00c8 un fenomeno che ha notato anche lei?<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Non si pu\u00f2 mai generalizzare. Ci sar\u00e0 chi avr\u00e0 l\u2019ansia del rientro ma tanta gente non ne pu\u00f2 pi\u00f9 dello smartworking. Io stesso non ne posso pi\u00f9 di fare seminari con il computer dove \u00e8 come parlare con nessuno. Ho bisogno di vedere delle facce.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">L\u2019uomo non \u00e8 un\u2019isola, si diceva cos\u00ec no?<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Le aziende dovrebbero essere le prime che dovrebbero abolire lo smartworking. Ci sar\u00e0 anche il capo che ti stressa, ma \u00e8 la vita, c\u2019\u00e8 anche il collega simpatico con cui vai a prendere un caff\u00e8. Non possiamo pensare che il lavoro sia una tomba tecnologica, dobbiamo risorgere. Il<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>mio amico Mario Brunello, famoso violoncellista, mi spiegava cosa significa fare musica in streaming. <\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Cosa le ha detto?<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Dal punto di vista tecnologico \u00e8 perfetto, poi ti giri e non vedi nessuno. \u00c8 deprimente mi ha detto. C\u2019\u00e8 la mancanza dell\u2019essenziale.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">La relazione che si instaura tra pubblico e musicisti, immagino.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Esatto. Mozart in streaming non avrebbe scritto niente, Paganini cambiava il modo di suonare a seconda del posto in cui si trovava e anche dal suo umore cambiava la musica.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/ancora-chiusure-crepet-lo-smartworking-e-troppa-dad-ci-hanno-reso-piu-stupidi\/2150540\/\">https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/ancora-chiusure-crepet-lo-smartworking-e-troppa-dad-ci-hanno-reso-piu-stupidi\/2150540\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da: Il sussidiario (Paolo Vites) &#8220;Oltre la tempesta&#8221; \u00e8 il titolo dal chiaro significato del nuovo libro di Paolo Crepet, psichiatra, scrittore e sociologo, in uscita nel mese di maggio. 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