{"id":63799,"date":"2021-04-02T08:30:48","date_gmt":"2021-04-02T06:30:48","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=63799"},"modified":"2021-04-02T08:55:32","modified_gmt":"2021-04-02T06:55:32","slug":"decreto-covido-e-chiusure-se-draghi-e-franco-non-guardano-allitalia-dei-piccoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=63799","title":{"rendered":"Decreto covid e chiusure\/ Se Draghi e Franco non guardano all\u2019Italia dei \u201cpiccoli\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>Da: Il sussidiario (Antonio Fanna)<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Il governo Draghi approva <span class=\"s2\">un nuovo decreto-legge<\/span> per gestire la nuova fase della pandemia e subito riparte il tormentone sul Conte-Draghi, cio\u00e8 sulla continuit\u00e0 tra le misure del vecchio governo e dell\u2019attuale. La memoria torna a 12 mesi fa, quando alla fine di marzo il Paese era attanagliato dalla paura e chiuso in casa, con il presidente del Consiglio che ogni due settimane reiterava un suo Dpcm per cercare di traguardare una serie di scadenze: prima la blindatura per Pasqua, poi quella del 25 aprile, quindi il 1\u00b0 maggio e finalmente riaprire, sia pure molto gradualmente. Anche adesso abbiamo visto una marcia di avvicinamento a Pasqua fatta di crescente severit\u00e0 confermata per tutto aprile per saltare direttamente a maggio, quando verr\u00e0 riproiettato il film gi\u00e0 visto delle progressive riaperture.<\/span><\/p>\n<div id=\"iol_player_container\" class=\"vjs-floater-parent\">\n<div>\n<div>\n<div id=\"iol_player\" class=\"video-js customIol vjs-controls-enabled vjs-workinghover vjs-v7 bc-player-hm522kHEO_default bc-player-hm522kHEO_default-index-0 vjs-mouse vjs-ima3-html5 vjs-dock vjs-plugins-ready vjs-ad-controls vjs-contextmenu vjs-contextmenu-ui vjs-player-info vjs-errors vjs-has-started vjs-playing not-hover vjs-floater-floating vjs-user-inactive\" lang=\"it\" role=\"region\" data-application-id=\"\" data-iol-config=\"{ &quot;endScreen&quot;: { &quot;active&quot;: true, &quot;related&quot;: &quot;categoria&quot; }, &quot;floating&quot;: { &quot;active&quot;: true, &quot;on&quot;: &quot;viewport&quot; }, &quot;id&quot;: &quot;ilsussidiario&quot;, &quot;iam&quot;: { &quot;ns&quot;: &quot;&quot; }, &quot;logo&quot;: { &quot;active&quot;: false } }\" data-embed=\"default\" data-player=\"hm522kHEO\" data-video-id=\"6238973411001\" data-account=\"6202477133001\" aria-label=\"Video Player\">\n<div class=\"vjs-text-track-display\">\n<div><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"vjs-dock-text\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Le analogie sono numerose, ma negare le differenze sarebbe contrario ai fatti. Ora abbiamo meno paura di un anno fa, quando ci siamo barricati in casa affacciandoci alle finestre soltanto per esporre il tricolore. Abbiamo un governo che non ci rovina le serate con le dirette Facebook da Palazzo Chigi. Abbiamo una campagna di vaccinazione in atto che sembra finalmente conoscere un\u2019accelerazione. Abbiamo una serie di scelte precise: il ritorno degli studenti in classe, almeno dei pi\u00f9 giovani; l\u2019obbligo di vaccinazione per tutto il personale della sanit\u00e0, farmacisti compresi (e questo \u00e8 un salto non solo epidemiologico ma addirittura culturale); il divieto per i governatori regionali di fare di testa propria in materia di scuola, decretando chiusure mentre il potere centrale insiste per il ritorno in aula. Si vede pi\u00f9 polso in chi siede nella stanza dei bottoni, accompagnato dalla decisione di varare un decreto-legge (da sottoporre al dibattito e all\u2019approvazione del Parlamento) e non un Dpcm, per il quale \u00e8 sufficiente una passerella del premier davanti alle telecamere.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Quindi le differenze ci sono. Ma \u00e8 evidente anche un fattore di continuit\u00e0, che riguarda la mancanza di attenzione per una larga fetta del Paese. C\u2019\u00e8 una parte d\u2019Italia sistematicamente ignorata da chi sta al governo, ed \u00e8 quella dei piccoli imprenditori, degli artigiani, delle partite Iva, di chi tira avanti senza un datore di lavoro ma scommettendo su s\u00e9 stesso. Conte scontava un\u2019ignoranza di fondo della sua maggioranza, portata a tutelare gli statali e i lavoratori dipendenti a scapito degli autonomi. Draghi invece \u2013 e il suo ministro dell\u2019Economia come lui \u2013 per la sua formazione in Bankitalia che l\u2019ha portato a tenere sott\u2019occhio i grandi numeri, considera soprattutto la grande impresa e non la piccola. Questa classe dirigente si focalizza sulle realt\u00e0 produttive con grandi fatturati e grandi numeri di lavoratori, ma non sulla miriade di piccoli fornitori e di terzisti che ruotano attorno ai grandi. Guarda ai mega-alberghi che restano aperti per i viaggiatori del business e non alle piccole realt\u00e0 familiari o poco pi\u00f9 grandi che vivono di vacanze, turismo e voglia di evasione. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Questa Italia dei piccoli e piccolissimi, delle professioni e delle botteghe, \u00e8 un puzzle composto da tessere minuscole che per\u00f2 messe assieme formano un\u2019immagine gigantesca. Ed \u00e8 un\u2019Italia che continua a restare estranea ai radar della politica che conta. \u00c8 intercettata da alcuni partiti di centrodestra, mentre viene ignorata dal resto. Questa realt\u00e0 economica frammentata ma non per questo priva di vitalit\u00e0, questo tessuto molecolare al quale si deve la maggior parte del Pil nazionale sfugge sia allo statalismo dei grillini sia alla classe dirigente che esce da Bankitalia. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Questa fetta di Italia in crescente sofferenza merita soltanto il contentino di un impegno a valutare eventuali riaperture a met\u00e0 aprile se i numeri dovessero consentirlo. Attenzione: una valutazione, non un automatismo. Certo, meglio un impegno che nessun impegno. Resta l\u2019interrogativo sul perch\u00e9 questa galassia di imprenditorialit\u00e0 non riesca mai a trovare qualcuno che \u2013 a palazzo Chigi \u2013 la prenda sul serio.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/decreto-covid-e-chiusure-se-draghi-e-franco-non-guardano-allitalia-dei-piccoli\/2151227\/\">https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/decreto-covid-e-chiusure-se-draghi-e-franco-non-guardano-allitalia-dei-piccoli\/2151227\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da: Il sussidiario (Antonio Fanna) Il governo Draghi approva un nuovo decreto-legge per gestire la nuova fase della pandemia e subito riparte il tormentone sul Conte-Draghi, cio\u00e8 sulla continuit\u00e0 tra le misure del vecchio governo e dell\u2019attuale. 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