{"id":63997,"date":"2021-04-12T11:00:06","date_gmt":"2021-04-12T09:00:06","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=63997"},"modified":"2021-04-10T09:12:39","modified_gmt":"2021-04-10T07:12:39","slug":"educazione-civica-cio-che-abbiamo-non-e-cio-di-cui-avremmo-bisogno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=63997","title":{"rendered":"Educazione Civica: ci\u00f2 che abbiamo non \u00e8 ci\u00f2 di cui avremmo bisogno"},"content":{"rendered":"<p><strong>di La Fionda (Emanuele Puglisi)<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"img-fluid foto-articolo lazyloaded\" src=\"https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/educazioneCivica.jpg\" alt=\"\" data-src=\"https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/educazioneCivica.jpg\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Esiste una differenza tra strategia e tattica. La strategia riguarda una visione di lungo periodo, la tattica ha a che fare con una pratica legata alle scelte immediate, di breve respiro. Nell\u2019ormai decennale guerra \u201ccondotta con altri mezzi\u201d che ha opposto il Ministero e le forze neoliberali ai docenti, guerra condotta con le armi della diplomazia, del sindacalismo e della retorica ministeriale, politica ed economica, i docenti si sono a pi\u00f9 riprese mostrati incapaci di elaborare una visione strategica, attestandosi spesso e volentieri su posizioni tattiche volte a difendere uno <em>status quo<\/em> ormai reso sempre pi\u00f9 fragile e indifendibile a causa di attacchi esogeni ed endogeni. Attacchi tra i quali vanno annoverati, nel primo caso, l\u2019aggressione neoliberale e confindustriale alla scuola, complice la politica; nel secondo, il corresponsabile cedimento di molti docenti a una logica di tipo aziendalistico, a una meritocrazia di matrice concorrenziale e a una concezione \u00a0professionalizzante del ruolo docente, che alla lunga ha finito con l\u2019avvicinare gli insegnanti pi\u00f9 a professionisti in vendita, che a figure svincolate da ogni logica di profitto e per questo capaci di agire e promuovere un sapere di tipo critico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ultimo caso, in ordine di tempo, la reazione per niente unitaria del corpo docente di fronte all\u2019introduzione dell\u2019Educazione Civica, presentata nelle linee guida ministeriali come disciplina trasversale rispetto ai saperi tradizionali. Reazione che non \u00e8 al momento riuscita a cogliere gli aspetti pi\u00f9 insidiosi di questa innovazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Una breve premessa: l\u2019Educazione Civica \u00e8 stata introdotta con la legge 92 del 2019. Questa legge recepisce per\u00f2 istanze presenti da tempo nell\u2019agenda politica, che si ricollegano in parte alle trasformazioni introdotte dalla legge 107 \u201cBuona scuola\u201d, una delle riforme pi\u00f9 neoliberali degli ultimi decenni per via della centralit\u00e0 affidata da tale legge alla didattica per competenze, all\u2019alternanza scuola lavoro<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/04\/07\/educazione-civica-cio-che-abbiamo-non-e-cio-di-cui-avremmo-bisogno\/#_edn1\">[i]<\/a>, alla valutazione delle competenze di cittadinanza. Queste trasformazioni si sono innestate su quel progressivo processo di marginalizzazione degli insegnanti gi\u00e0 in atto da almeno un ventennio, e cio\u00e8 dall\u2019apparizione della riforma Berlinguer, la prima ad aver inserito una valorizzazione del lavoro degli insegnanti sulla base del produttivismo e dell\u2019adeguamento a una sempre pi\u00f9 pervasiva burocratizzazione della scuola<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/04\/07\/educazione-civica-cio-che-abbiamo-non-e-cio-di-cui-avremmo-bisogno\/#_edn2\">[ii]<\/a>. Il risultato di trent\u2019anni di riforme \u00e8 quella trasformazione in senso impiegatizio del ruolo docente ormai sotto gli occhi di tutti, trasformazione andata di pari passo con la destrutturazione della scuola stessa, dei suoi contenuti e del modo di trasmetterli. A tutto questo si deve aggiungere l\u2019ingresso nella scuola di esperti provenienti dal territorio, invitati dalle istituzioni scolastiche stesse che ne hanno sempre pi\u00f9 facilitato e promosso l\u2019attivit\u00e0, incuranti \u2013 o forse sarebbe meglio dire compiaciute, grazie a dirigenti a proprio agio nel loro nuovo ruolo di <em>manager<\/em> \u2013 del fatto che spesso appaiano pi\u00f9 legati a interessi del settore privato che altro. Il peso che ha avuto la presenza di tali figure nel marginalizzare il ruolo intellettuale dei docenti deve ancora essere oggetto di seria riflessione da parte del corpo docente stesso, spesso ingenuamente o peggio acriticamente imbrigliato in una scuola che procede per <em>progetti<\/em> e <em>attivit\u00e0 extracurricolari<\/em> e che porta i docenti a non cogliere, nell\u2019ansia di promuovere un progetto che dia visibilit\u00e0, come questo sia il mezzo perfetto per presentare i docenti come elementi non indispensabili alla formazione degli alunni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Queste intromissioni di attori estranei al mondo scolastico si sono condensate nella recente ideazione e strutturazione della cosiddetta \u201ccomunit\u00e0 educante\u201d, sintesi perfetta di aziendalismo e cultura neoliberale prestata alla scuola: definita come \u201c<em>l\u2019insieme degli attori territoriali<\/em><em>\u00a0<\/em><em>che si impegnano a\u00a0garantire il benessere e la crescita<\/em>\u201d<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/04\/07\/educazione-civica-cio-che-abbiamo-non-e-cio-di-cui-avremmo-bisogno\/#_edn3\">[iii]<\/a> degli studenti, essa \u00e8 composta da tutti gli attori che <em>\u201cgravitano attorno alla scuola\u201d<\/em> ma che in realt\u00e0 con la scuola possono avere ben poco a che fare<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/04\/07\/educazione-civica-cio-che-abbiamo-non-e-cio-di-cui-avremmo-bisogno\/#_edn4\">[iv]<\/a>. Soprattutto con quegli aspetti della scuola che nel tempo l\u2019hanno resa luogo di gioco, tempo libero (<em>schol\u00e9<\/em>), gratuit\u00e0 e costruzione di sapere critico non finalizzato all\u2019attivit\u00e0 lucrativa, performante e utilitaristica. Questa visione dell\u2019<em>educazione 3.0<\/em> si basa sulla progressiva delegittimazione della scuola, perch\u00e9 considerata ormai inefficace, vecchia e retrograda, incapace di rispondere con le sue competenze alle richieste avanzate dalla societ\u00e0 in trasformazione, dal mondo dell\u2019industria e del lavoro, come ebbe gi\u00e0 a dichiarare l\u2019attuale Ministro dell\u2019Istruzione Bianchi<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/04\/07\/educazione-civica-cio-che-abbiamo-non-e-cio-di-cui-avremmo-bisogno\/#_edn5\">[v]<\/a>. Ecco perch\u00e9, secondo una certa politica, diventa essenziale assegnare agli attori territoriali (e quindi <em>privati<\/em>) il predominio sul processo formativo ed educativo delle giovani generazioni, puntando su quegli aspetti ormai irrinunciabili della pedagogia neoliberale: il digitale, strumento innovativo da preferire alla lezione frontale tradizionale e \u201cnoiosa\u201d<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/04\/07\/educazione-civica-cio-che-abbiamo-non-e-cio-di-cui-avremmo-bisogno\/#_edn6\">[vi]<\/a>; l\u2019inglese, gi\u00e0 presentato dalla \u201cBuona scuola come lingua di insegnamento delle discipline non linguistiche (CLIL)<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/04\/07\/educazione-civica-cio-che-abbiamo-non-e-cio-di-cui-avremmo-bisogno\/#_edn7\">[vii]<\/a>; la strutturazione di un legame sempre pi\u00f9 stretto tra scuola, enti territoriali e il mondo del lavoro, fine praticamente esclusivo del processo educativo, vista la centralit\u00e0 assegnata anche quest\u2019anno alle attivit\u00e0 dei <em>Percorsi per le Competenze Trasversali e dell\u2019Orientamento<\/em> (PCTO) nell\u2019Esame di Maturit\u00e0<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/04\/07\/educazione-civica-cio-che-abbiamo-non-e-cio-di-cui-avremmo-bisogno\/#_edn8\">[viii]<\/a>. E questo a fronte della vergognosa cancellazione degli scritti, sacrificati per la seconda volta con la giustificazione dell\u2019emergenza pandemica da Covid19 e sostituiti dall\u2019elaborazione di un documento pluridisciplinare da realizzare individualmente da parte degli studenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Di fronte a questo quadro sconfortante, che procede almeno da un trentennio e cio\u00e8 dall\u2019avvento della riforma Berlinguer, i docenti non hanno saputo porre un argine reale a queste pratiche e al dilagare dell\u2019ideologia neoliberale tra le mura scolastiche, figurarsi nella societ\u00e0. E questo soprattutto perch\u00e9, nell\u2019ottica di chi scrive, manca una visione strategica della scuola, che renda capaci di ragionare su ci\u00f2 per cui <em>si deve<\/em> lottare, passando attraverso una serie di battaglie tattiche di breve periodo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per quanto riguarda l\u2019Educazione Civica, in particolare, quello che il corpo docente sembra non aver compreso \u00e8 l\u2019obiettivo di introdurre una nuova materia capace di intervenire in modo massivo sulla rimodulazione dei contenuti disciplinari attraverso una loro estesa semplificazione, sottraendo ore al monte ore annuale delle discipline tradizionali e puntando sulla narrazione dell\u2019Educazione Civica come disciplina \u201ctrasversale\u201d alle altre discipline, capace di vivificare i saperi tradizionali, di far emergere gli elementi etici in essi racchiusi e ricollegarli ai <em>principi cardinali<\/em> della comunit\u00e0 rappresentati dalla Carta Costituzionale. \u00a0Tutto questo evitando l\u2019incubo politico dei costi aggiuntivi (leggi: stipendi in pi\u00f9) legati alla sua realizzazione<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/04\/07\/educazione-civica-cio-che-abbiamo-non-e-cio-di-cui-avremmo-bisogno\/#_edn9\">[ix]<\/a>. Cosa che rende quantomeno difficile e contraddittorio presentare poi l\u2019Educazione civica come <em>disciplina fondamentale<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Una risposta possibile a questa situazione sarebbe innanzitutto quella di rivendicare un aumento di ore di lezione, soprattutto per le materie umanistiche e principalmente per quelle pi\u00f9 vicine a tematiche di natura etica e politica, come la filosofia; e contemporaneamente chiedere l\u2019eventuale creazione di uno spazio aggiuntivo legato allo studio del diritto e dell\u2019economia, da coordinare \u2013 questo s\u00ec \u2013 con i valori espressi dalle discipline storiche, filosofiche e artistico-letterarie, in modo da promuovere una conoscenza del diritto e dell\u2019economia nei loro tratti storico-antropologici e sottrarre i loro contenuti a una deriva astratta e, come \u00e8 facile temere, strettamente in linea con quel pensiero economicista\/neoliberale che ha tutto l\u2019interesse a trasformare la scuola in <em>azienda di formazione finalizzata alla produzione di capitale umano<\/em>, obbediente alle regole, flessibile e resiliente, da impiegare nel mondo lavorativo<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/04\/07\/educazione-civica-cio-che-abbiamo-non-e-cio-di-cui-avremmo-bisogno\/#_edn10\">[x]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A questo si dovrebbe aggiungere: la difesa della dignit\u00e0 disciplinare; il recupero della fiducia nei saperi tradizionali nel promuovere la natura umana e la difesa degli stessi da parte dell\u2019intero corpo docente; il rifiuto alla contitolarit\u00e0\/sudditanza legata alla presenza di <em>tutor<\/em> individuati tra docenti di diritto ed economia<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/04\/07\/educazione-civica-cio-che-abbiamo-non-e-cio-di-cui-avremmo-bisogno\/#_edn11\">[xi]<\/a>; la presenza nella scuola di professionisti ed esperti di altri settori in sostituzione dei docenti<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/04\/07\/educazione-civica-cio-che-abbiamo-non-e-cio-di-cui-avremmo-bisogno\/#_edn12\">[xii]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Si tratta dunque di recuperare, o meglio immaginare, una visione strategica: strategia che passa, innanzitutto, attraverso una rivendicazione dell\u2019aumento dello spazio dedicato all\u2019approfondimento disciplinare, in termini di complessit\u00e0 e profondit\u00e0 nella conoscenza dei vari contenuti dei saperi tradizionali, il che vuol dire <em>tempo<\/em>: tempo per affrontare lentamente lo studio, rifiutando la logica del <em>tutto e subito<\/em>. Tempo per perdere tempo, lasciando spazio al gioco e alla creativit\u00e0, rifiutando la logica dell\u2019utilit\u00e0 e della produttivit\u00e0. Tempo per creare <em>riti e spazi<\/em> che siano elementi funzionali alla creazione della comunit\u00e0 e che ruotino attorno alla lezione come momento di formazione basato sull\u2019<em>exemplum<\/em>, sulle verifiche viste come momento di prova e sull\u2019esame di Maturit\u00e0 visto come indispensabile rito di passaggio. Si tratta di rifiutare la trasversalit\u00e0 fine a se stessa, laddove intesa come abborracciamento tra i vari saperi sulla base di vuoti nodi concettuali; del rifiuto della trasversalit\u00e0 quando riveste la funzione di cavallo di troia dell\u2019ideologia economica neoliberale, quindi votata a costruire una relazione impropria tra scuola e mondo lavorativo, che vede la scuola passare dall\u2019essere luogo deputato all\u2019<em>educazione<\/em> a luogo finalizzato alla <em>formazione<\/em>; rifiuto delle attivit\u00e0 di PCTO come attivit\u00e0 centrali nel percorso educativo dell\u2019allievo, tanto centrali da risultare propedeutiche all\u2019ammissione dell\u2019Esame di Maturit\u00e0; rifiuto delle manipolazioni didattiche condotte sull\u2019onda dell\u2019economicismo neoliberale, quali l\u2019insegnamento in lingua straniera di contenuti disciplinari non legati alle lingue straniere (CLIL, <em>Content and Language Integrated Learning<\/em>); recupero della dignit\u00e0 dei contenuti disciplinari, anche nel senso di rivendicazione dell\u2019importanza degli scritti e in particolare dello scritto di lingua italiana all\u2019Esame di Maturit\u00e0, la cui cancellazione a fronte del mantenimento di educazione civica e PCTO segna la volont\u00e0 di screditare la valenza disciplinare e contenutistica.<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/04\/07\/educazione-civica-cio-che-abbiamo-non-e-cio-di-cui-avremmo-bisogno\/#_edn13\">[xiii]<\/a> A questo andrebbe aggiunto per\u00f2 anche un recupero della dignit\u00e0 del docente, che non deve vergognarsi di definirsi un intellettuale, capace di <em>in-segnare<\/em>, di lasciare un segno nella formazione culturale e umana dei propri allievi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Si tratta per\u00f2 di chiedersi, soprattutto: <em>che tipo di Educazione Civica \u00e8 quella di cui abbiamo bisogno?<\/em> Da pi\u00f9 parti si \u00e8 infatti auspicata la reintroduzione della materia come possibile argine alla evidente erosione dell\u2019<em>educazione <\/em>in s\u00e9: Educazione Civica come argine alla <em>maleducazione<\/em> civica. Questo a maggior ragione in un clima politico come quello attuale nel quale la progressiva desacralizzazione della politica ha portato a una intrusione della volgarit\u00e0 e del triviale nel discorso e della pratica politica stessa. Ma se questo \u00e8 indubbiamente vero, in realt\u00e0 sembra trattarsi pi\u00f9 che altro del sintomo evidente di una malattia molto pi\u00f9 profonda e strisciante, che \u00e8 direttamente conseguente alla diffusione della cultura neoliberale e alla sua intrinseca insistenza sull\u2019aspetto narcisistico dell\u2019io e sulla dimensione desiderante solipsistica della soggettivit\u00e0, che apre inevitabilmente a una forma di esistenza incentrata sulla assenza di un limite a ci\u00f2 a cui l\u2019individuo pu\u00f2 avere accesso<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/04\/07\/educazione-civica-cio-che-abbiamo-non-e-cio-di-cui-avremmo-bisogno\/#_edn14\">[xiv]<\/a>. Per quanto riguarda la politica, la perdita della <em>sacralit\u00e0<\/em> in tale ambito si riflette in una pratica tutta schiacciata sull\u2019assenza di cura e di rispetto per le forme e per i riti, a cui si aggiunge l\u2019utilizzo di una retorica che si estrinseca attraverso la forma del commercio promozionale che di fatto non fa altro che far assomigliare la dialettica politica alla dialettica di mercato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Se si vuole effettivamente riflettere su come arginare quella che, a tutta evidenza appare una progressiva forma di imbarbarimento civico diffuso, senza per questo risolversi a cedere a facili ricette neoliberiste, si dovrebbe piuttosto considerare se e quanto la conoscenza delle forme del diritto in s\u00e9, cos\u00ec come la loro semplice trasmissione, siano effettivamente in grado di realizzare il diritto in termini concreti, cio\u00e8 di dare atto a una trasformazione reale della societ\u00e0, ad opera di chi il diritto lo ha appreso a scuola. Imparare il diritto e gli articoli della Costituzione e riflettere sulla sua natura come fondamento del vivere civile possono essere sufficienti a riplasmare attivamente la societ\u00e0 e a dare via a una realizzazione concreta del vivere civico, pur in assenza di altri e pi\u00f9 fondanti momenti di incontro e costruzione sociale? Per chi scrive questa rappresenta proprio la via principe per disinnescare la dimensione civica e ridurla a semplice adesione personalistica a una astratta eticit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel lungo percorso che ha portato la politica alla sua progressiva desacralizzazione e all\u2019emergere dell\u2019economico come nuova sfera sostitutiva del sacro<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/04\/07\/educazione-civica-cio-che-abbiamo-non-e-cio-di-cui-avremmo-bisogno\/#_edn15\">[xv]<\/a>, la dimensione civico-politica del neoliberalismo \u00e8 stata quella di delineare una appartenenza politica all\u2019orizzonte della <em>governance<\/em>, amministrazione burocratico-performativa dell\u2019esistente per conto dell\u2019economico<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/04\/07\/educazione-civica-cio-che-abbiamo-non-e-cio-di-cui-avremmo-bisogno\/#_edn16\">[xvi]<\/a>. Proprio per questa ragione, suscita perplessit\u00e0 l\u2019introduzione dell\u2019Educazione Civica nel percorso di formazione scolastico: un elemento stridente, almeno in apparenza, rispetto a quanto appare legato alla cultura neoliberale, col suo culto per la soggettivit\u00e0, l\u2019egotismo e la centralit\u00e0 dell\u2019Io costituito su caratteri di assoluto solipsismo. L\u2019Educazione Civica sembra infatti fare riferimento sulla carta a un recupero della dimensione comunitaria e sociale dei valori e delle pratiche etico morali afferenti a una collettivit\u00e0, laddove invece ci troviamo nel concreto \u2013 e questo anche nella scuola \u2013 a sperimentare una costante retorica atta a promuovere la dimensione postmoderna del soggetto, il suo inserimento in un contesto di solitudine globale e globalizzata, l\u2019avanzamento dei processi di soggettivazione e differenziazione identitaria volti a coltivare una pratica di \u201cliquefazione sociale\u201d<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/04\/07\/educazione-civica-cio-che-abbiamo-non-e-cio-di-cui-avremmo-bisogno\/#_edn17\">[xvii]<\/a> anche e soprattutto grazie alla pervasivit\u00e0 dei mezzi digitali<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/04\/07\/educazione-civica-cio-che-abbiamo-non-e-cio-di-cui-avremmo-bisogno\/#_edn18\">[xviii]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Eppure, a ben guardare, questo inserimento appare del tutto funzionale alla trasformazione in salsa neoliberale della scuola e, per estensione, della comunit\u00e0 stessa: soprattutto se si considera ancora la scuola \u2013 e su questo <em>il neoliberalismo non si sbaglia<\/em> \u2013 come elemento portante della societ\u00e0, in quanto luogo di costruzione dell\u2019identit\u00e0 e della coscienza dell\u2019individuo insieme all\u2019ambiente famigliare. Non ci si deve infatti ingannare: difficilmente troveremo, nelle linee guida che il MIUR ha stilato<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/04\/07\/educazione-civica-cio-che-abbiamo-non-e-cio-di-cui-avremmo-bisogno\/#_edn19\">[xix]<\/a>, qualche reale riferimento alla <em>virt\u00f9 <\/em>civica, intesa come pratica di conoscenza e apprendistato della societ\u00e0 di quegli elementi culturali fondanti la sua stessa esistenza. Ci\u00f2 che troveremo sar\u00e0 invece un costante riferimento a un civismo astratto, fondato su una asettica introiezione delle regole comunitarie europee, dei contenuti dell\u2019Agenda 2030 e dei principi costituzionali, sganciati da ogni orizzonte storico-critico, assunti a principio trascendente\/fondante la comunit\u00e0 stessa in forza esclusiva del diritto<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/04\/07\/educazione-civica-cio-che-abbiamo-non-e-cio-di-cui-avremmo-bisogno\/#_edn20\">[xx]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quello che a chi scrive sembra essere un punto centrale nel dirimere la questione, \u00e8 la sparizione dell\u2019<em>ethos<\/em> e dei riti che di esso si nutrono e che reggono la dimensione dell\u2019etica civica oltre che intessere le forme del diritto. Se manca l\u2019<em>ethos inteso come orizzonte valoriale condiviso<\/em> dalla comunit\u00e0, che si realizza attraverso una ritualit\u00e0 fatta di pratiche formali ed esercizi di apprendistato sociale ripetuti, non \u00e8 possibile che si realizzi la legge, perch\u00e9 la legge non \u00e8 altro che espressione astratta e formalizzata in termini linguistico-retorici di quello spazio rituale e valoriale<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/04\/07\/educazione-civica-cio-che-abbiamo-non-e-cio-di-cui-avremmo-bisogno\/#_edn21\">[xxi]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 su questa strada allora che dovremmo riflettere sulla necessaria elaborazione di una Educazione Civica che sappia essere reale recupero di quegli elementi caratterizzanti l\u2019appartenenza storico-culturale e valoriale che determinano l\u2019ethos di una comunit\u00e0, e cio\u00e8 l\u2019insieme di quegli <em>exempla<\/em> che informano le leggi e che trasformano le leggi stesse nella manifestazione di quegli astratti principi, che sono il collante comunitario, all\u2019interno delle forme reali del diritto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Intesa in questo senso l\u2019Educazione Civica non pu\u00f2 semplicemente coincidere con l\u2019esteriorit\u00e0 della Legge e la sua vuota e mnemonica interiorizzazione morale, secondo una pratica da pedagogia spicciola; e nemmeno con il solito cedimento alla retorica neoliberale incentrata sulla necessit\u00e0 produttiva. La Legge non \u00e8 infatti che semplice involucro esteriore di qualcosa di pi\u00f9 profondo, incarnazione di un <em>ethos comunitario<\/em> che attraverso la Legge perpetua se stesso. La Legge esiste perch\u00e9 esiste la comunit\u00e0 di cui \u00e8 espressione e che attraverso le sue ritualit\u00e0 celebra e ricelebra se stessa. La Legge non istituisce di per s\u00e9 alcuna comunit\u00e0: \u00e8 questo l\u2019errore del legislatore che, introducendo l\u2019educazione civica come disciplina, considera la comunit\u00e0 come espressione dell\u2019obbedienza a una Legge o a una serie di leggi. Quasi che la Legge fosse di per s\u00e9 sufficiente a riprodurre la comunit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Legge da sola <em>comunica senza comunit\u00e0<\/em>: esprime il proprio contenuto, che per\u00f2 riecheggia vuoto e inascoltato se la comunit\u00e0 che era in grado di raccogliersi dietro di esso si \u00e8 persa, nel frattempo, frantumata dal pensiero neoliberale che di fatto prospera sulla cancellazione di tutto ci\u00f2 che permette la permanenza nel tempo (e quindi la comunit\u00e0 stessa come orizzonte di appartenenza e senso)<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/04\/07\/educazione-civica-cio-che-abbiamo-non-e-cio-di-cui-avremmo-bisogno\/#_edn22\">[xxii]<\/a>, rincorrendo uno sterile piacere legato alla gratificazione egotica dell\u2019Io.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Se \u00e8 indubbiamente vero che la Carta Costituzionale rappresenta i valori della nostra comunit\u00e0, questo per\u00f2 deriva dal fatto che essa appare il precipitato di quei valori, tradizioni e principi associativi e politici che animavano il tessuto sociale a cui appartenevano i padri costituenti. \u00c8 da quei valori che discende la Carta, e non la Carta a determinare i valori in s\u00e9: si tratta di riscoprire la dimensione storica, filosofica, di ricerca politica, morale, artistica e scientifica che anim\u00f2 la stesura della Carta e la sua consegna al futuro come <em>memorandum<\/em> morale e orientamento politico. E questo pu\u00f2 avvenire proprio attraverso la cura della conoscenza approfondita dei contenuti disciplinari che afferiscono a tali tematiche e limitando la presenza pervasiva del digitale, interiorizzata anche nel quadro dell\u2019Educazione Civica<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/04\/07\/educazione-civica-cio-che-abbiamo-non-e-cio-di-cui-avremmo-bisogno\/#_edn23\">[xxiii]<\/a> con l\u2019attenzione in esso riservata alla realizzazione di pratiche digitali e la finalizzazione di interi spazi didattici all\u2019esercizio della retorica digitale; che, anzich\u00e9 contribuire all\u2019esercizio consapevole della propria cittadinanza, sembra andare nella pericolosa direzione di una politica <em>di sciame<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/04\/07\/educazione-civica-cio-che-abbiamo-non-e-cio-di-cui-avremmo-bisogno\/#_edn24\"><strong>[xxiv]<\/strong><\/a><\/em>, basata su individui chiusi nella loro nuvola moralistica e individualistica di soggetti isolati, connessi solo attraverso una pratica di comunicazione digitale che non crea comunit\u00e0 perch\u00e9 isola i soggetti sottraendoli all\u2019esercizio rituale della vita per relegarli dietro a uno schermo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Di che Educazione Civica abbiamo dunque bisogno?<\/em> Ci\u00f2 che ci serve \u00e8 una educazione al recupero dell\u2019aspetto storico-rituale delle forme sociali, pratica attraverso cui passa anche il recupero di una scuola incentrata sull\u2019educazione alla complessit\u00e0, alla attenzione a quegli ambiti della vita che pi\u00f9 appaiono capaci di indicare l\u2019orizzonte di senso dell\u2019esistenza, come gli insegnamenti umanistici: e questo non per impoverire gli insegnamenti scientifici, ma per ricordare che l\u2019aspetto quantitativo dell\u2019esistenza pu\u00f2 acquisire senso solo in relazione a un orizzonte di tipo ideale-qualitativo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201c<em>Nostra autem res publica non unius esset ingenio sed multorum, non una hominis vita sed aliquot constituta saeculis et aetatibus\u201d<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/04\/07\/educazione-civica-cio-che-abbiamo-non-e-cio-di-cui-avremmo-bisogno\/#_edn25\"><strong>[xxv]<\/strong><\/a><\/em>. Non il diritto astratto, non la regola, non l\u2019individuo, ma la storia, la cultura, la ritualit\u00e0 come esercizio di forme condivise di esistenza che fanno la comunit\u00e0: questa \u00e8 l\u2019Educazione Civica di cui abbiamo bisogno, una visione di <em>ci\u00f2 che la scuola deve essere<\/em>, ci\u00f2 di cui la scuola ha bisogno, di cui la scuola pu\u00f2 nutrirsi e nutrire la societ\u00e0 stessa. Recuperare una giusta strategia pu\u00f2 essere d\u2019aiuto.<\/p>\n<hr class=\"wp-block-separator\" \/>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/04\/07\/educazione-civica-cio-che-abbiamo-non-e-cio-di-cui-avremmo-bisogno\/#_ednref1\">[i]<\/a> Cfr art 1 comma 28 legge 107\/15 e sulla valutazione e competenze decreto legislativo 13 aprile 2019 n. 62, art. 1 comma 1 e seguenti<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/04\/07\/educazione-civica-cio-che-abbiamo-non-e-cio-di-cui-avremmo-bisogno\/#_ednref2\">[ii]<\/a> Cfr D. Generali, <em>Dal progetto \u201992 alla Buona scuola<\/em>, in AA.VV. <em>La scuola dell\u2019ignoranza<\/em>, a cura di S. Colella, D. Generali, F. Minazzi, Mimesis, Milano \u2013 Udine, 2019, pag. 30-31<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/04\/07\/educazione-civica-cio-che-abbiamo-non-e-cio-di-cui-avremmo-bisogno\/#_ednref3\">[iii]<\/a> https:\/\/www.savethechildren.it\/blog-notizie\/cosa-e-una-comunita-educante-e-come-costruirla-7-suggerimenti<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/04\/07\/educazione-civica-cio-che-abbiamo-non-e-cio-di-cui-avremmo-bisogno\/#_ednref4\">[iv]<\/a> Per una riflessione sulle criticit\u00e0 rappresentate dalla Comunit\u00e0 Educante, cfr. <a href=\"https:\/\/www.roars.it\/online\/la-fiera-delle-educazioni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.roars.it\/online\/la-fiera-delle-educazioni\/<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/04\/07\/educazione-civica-cio-che-abbiamo-non-e-cio-di-cui-avremmo-bisogno\/#_ednref5\">[v]<\/a> \u00a0\u201c\u00c8 venuto anche il momento di domandarsi se le competenze offerte dalle nostre scuole siano adeguate a questa nostra epoca, cos\u00ec segnata da trasformazioni profonde non solo delle imprese, ma della vita quotidiana. In altre parole occorre domandarsi se la scuola che ha chiuso i battenti in febbraio fosse rispondente ai bisogni di un Paese che prima del coronavirus aveva profondi problemi di sviluppo e crescente divaricazione fra regioni e fra gruppi sociali\u201d. Cos\u00ec l\u2019attuale ministro Patrizio Bianchi sul quotidiano <em>Avvenire<\/em>, 22 luglio 2020, intervento consultabile qui: <a href=\"https:\/\/www.cislscuola.it\/index.php?id=3219&amp;tx_ttnews%5Btt_news%5D=31827&amp;cHash=a43a0cb94032d92ee12dbd9a1ab7fe62\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.cislscuola.it\/index.php?id=3219&amp;tx_ttnews%5Btt_news%5D=31827&amp;cHash=a43a0cb94032d92ee12dbd9a1ab7fe62<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/04\/07\/educazione-civica-cio-che-abbiamo-non-e-cio-di-cui-avremmo-bisogno\/#_ednref6\">[vi]<\/a> Cos\u00ec si \u00e8 espressa l\u2019ex ministro Lucia Azzolina durante un\u2019intervista rilasciata presso la sede di Confindustria di Roma, 16 ottobre 2020 <a href=\"https:\/\/video.corriere.it\/politica\/azzolina-banchi-rotelle-non-fanno-annoiare-studenti-didattica-frontale-non-funziona-piu\/58ef307e-0fda-11eb-8d21-ff516c396863\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/video.corriere.it\/politica\/azzolina-banchi-rotelle-non-fanno-annoiare-studenti-didattica-frontale-non-funziona-piu\/58ef307e-0fda-11eb-8d21-ff516c396863<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/04\/07\/educazione-civica-cio-che-abbiamo-non-e-cio-di-cui-avremmo-bisogno\/#_ednref7\">[vii]<\/a> Per quanto riguarda l\u2019introduzione del CLIL confronta D. Generali, <em>Dal progetto \u201992 alla Buona scuola<\/em>, in AA.VV. <em>La scuola dell\u2019ignoranza<\/em>, a cura di S. Colella, D. Generali, F. Minazzi, Mimesis, Milano \u2013 Udine, 2019, pag. 45<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/04\/07\/educazione-civica-cio-che-abbiamo-non-e-cio-di-cui-avremmo-bisogno\/#_ednref8\">[viii]<\/a> In merito, cfr quanto contenuto nell\u2019ordinanza relativa all\u2019Esame di Maturit\u00e0 2021, nello specifico art. 17, comma 2, punti b. c. <a href=\"https:\/\/www.miur.gov.it\/documents\/20182\/5407202\/OM-Esami+di+Stato+nel+secondo+ciclo+di+istruzione+per+l-anno+scolastico+20202021.pdf\/087431c4-6103-202c-29c1-26f250044730?t=1614865421465\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.miur.gov.it\/documents\/20182\/5407202\/OM-Esami+di+Stato+nel+secondo+ciclo+di+istruzione+per+l-anno+scolastico+20202021.pdf\/087431c4-6103-202c-29c1-26f250044730?t=1614865421465<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/04\/07\/educazione-civica-cio-che-abbiamo-non-e-cio-di-cui-avremmo-bisogno\/#_ednref9\">[ix]<\/a> cfr. Legge 92\/2019 note art. 2 All\u2019attuazione del presente articolo si provvede entro\u00a0 i\u00a0 limiti\u00a0 delle\u00a0 risorse\u00a0\u00a0 umane,\u00a0\u00a0 strumentali\u00a0 e finanziarie disponibili a legislazione vigente.\u00bb. e art. 13 \u201cclausola di invarianza finanziaria\u201d <a href=\"https:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/eli\/id\/2019\/08\/21\/19G00105\/sg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/eli\/id\/2019\/08\/21\/19G00105\/sg<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/04\/07\/educazione-civica-cio-che-abbiamo-non-e-cio-di-cui-avremmo-bisogno\/#_ednref10\">[x]<\/a> Cfr. quanto proposto da Confindustria in <em>Il coraggio del futuro, Italia 2030 \u2013 2050<\/em>, pag. 303 e seguenti <a href=\"https:\/\/www.confind.emr.it\/news\/il-coraggio-del-futuro-la-visione-dellitalia-2030-50-secondo-confindustria\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.confind.emr.it\/news\/il-coraggio-del-futuro-la-visione-dellitalia-2030-50-secondo-confindustria<\/a> e sulle soft skills (flessibilit\u00e0 e adattabilit\u00e0 e quanto siano di interesse per il mondo industriale) cfr. <a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/cronaca\/2020\/11\/12\/news\/soft_skills_come_la_scuola_puo_insegnare_le_competenze_del_futuro-274148533\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.repubblica.it\/cronaca\/2020\/11\/12\/news\/soft_skills_come_la_scuola_puo_insegnare_le_competenze_del_futuro-274148533\/<\/a>\u00a0 e <a href=\"https:\/\/www.tuttoscuola.com\/soft-skills-cosa-inserirle-nella-tua-programmazione-didattica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.tuttoscuola.com\/soft-skills-cosa-inserirle-nella-tua-programmazione-didattica\/<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/04\/07\/educazione-civica-cio-che-abbiamo-non-e-cio-di-cui-avremmo-bisogno\/#_ednref11\">[xi]<\/a> Come tutor, la normativa fa esplicito riferimento alla figura dei docenti di discipline giuridiche, ove presenti: cfr <a href=\"https:\/\/www.miur.gov.it\/documents\/20182\/0\/ALL.+Linee_guida_educazione_civica_dopoCSPI.pdf\/8ed02589-e25e-1aed-1afb-291ce7cd119e?t=1592916355306\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.miur.gov.it\/documents\/20182\/0\/ALL.+Linee_guida_educazione_civica_dopoCSPI.pdf\/8ed02589-e25e-1aed-1afb-291ce7cd119e?t=1592916355306<\/a> pag. 3 sez. \u201cLa contitolarit\u00e0 dell\u2019insegnamento e il coordinamento delle attivit\u00e0\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/04\/07\/educazione-civica-cio-che-abbiamo-non-e-cio-di-cui-avremmo-bisogno\/#_ednref12\">[xii]<\/a> Pensare, come molti docenti fanno, che il problema dell\u2019Educazione civica consista semplicemente nell\u2019aumento del lavoro burocratico e che quindi sia possibile risolverlo attraverso una equa retribuzione, in realt\u00e0 produce il rischio di trovarsi poi invischiati in quel meccanismo premiale gi\u00e0 da tempo introdotto nella scuola e che prevede un aumento stipendiale tramite bonus riconosciuti in contrattazione di istituto per quei docenti capaci di presentarsi come figure di sistema, <em>proattive e con di spirito di imprenditorialit\u00e0<\/em>,in grado di innovare la pratica didattica, contribuire alla gestione e coordinamento del <em>processo formativo <\/em>e didattico (ed \u00e8 quanto previsto anche dalla introduzione della cosiddetta <em>middle management<\/em> (proposta per la prima volta dalla ministra di Lucia Azzolina). Una concezione del ruolo docente che gioca tutta a favore delle istituzioni e della politica neoliberale, ovviamente, nel suo essere ulteriore elemento divisivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/04\/07\/educazione-civica-cio-che-abbiamo-non-e-cio-di-cui-avremmo-bisogno\/#_ednref13\">[xiii]<\/a> Cosa tra l\u2019altro gi\u00e0 evidenziata dall\u2019ex ministro Luigi Berlinguer nel suo <em>Le urgenze della scuola secondaria, <\/em>in C. Pontecorvo, A. Fatai, A. Stancarelli (a cura di), <em>\u00e8 tempo di cambiare. Nuove visioni dell\u2019insegnamento\/apprendimento nella scuola secondaria<\/em>, Valore Italiano, Roma 2016, pp. 27-35. Cfr. D. Generali, <em>Dal progetto \u201992 alla Buona scuola<\/em>, in AA.VV. <em>La scuola dell\u2019ignoranza<\/em>, a cura di S. Colella, D. Generali, F. Minazzi, Mimesis, Milano \u2013 Udine, 2019, pag. 33<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/04\/07\/educazione-civica-cio-che-abbiamo-non-e-cio-di-cui-avremmo-bisogno\/#_ednref14\">[xiv]<\/a> Confrontare in tal senso sia di B. C. Han, <em>Nello sciame. Visioni del digitale, <\/em>ed. Nottetempo, Milano, 2013 e dello stesso autore <em>La scomparsa dei riti<\/em>. <em>Una topologia del presente, <\/em>Nottetempo, Milano, 2021, oltre a A. Zhok, <em>Critica della ragione liberale. Una filosofia della storia corrente<\/em>, Meltemi, Milano, 2020<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/04\/07\/educazione-civica-cio-che-abbiamo-non-e-cio-di-cui-avremmo-bisogno\/#_ednref15\">[xv]<\/a> Si confronti su questo tema Luigino Bruni, <em>Il capitalismo e il sacro<\/em>, Vita e Pensiero editore, Milano, 2019<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/04\/07\/educazione-civica-cio-che-abbiamo-non-e-cio-di-cui-avremmo-bisogno\/#_ednref16\">[xvi]<\/a> Cfr. L. Boltansky, E. Chiappello, <em>Il nuovo spirito del capitalismo<\/em>, Mimesis, Milano \u2013 Udine, 2014<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/04\/07\/educazione-civica-cio-che-abbiamo-non-e-cio-di-cui-avremmo-bisogno\/#_ednref17\">[xvii]<\/a> Crfr. A. Zhok, <em>Critica della ragione liberale<\/em>, Meltemi, Milano, 2020<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/04\/07\/educazione-civica-cio-che-abbiamo-non-e-cio-di-cui-avremmo-bisogno\/#_ednref18\">[xviii]<\/a> B. C. Han, <em>Nello sciame. Visioni del digitale, <\/em>ed. Nottetempo, Milano, 2013, op. cit.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/04\/07\/educazione-civica-cio-che-abbiamo-non-e-cio-di-cui-avremmo-bisogno\/#_ednref19\">[xix]<\/a> <a href=\"https:\/\/www.miur.gov.it\/documents\/20182\/0\/ALL.+Linee_guida_educazione_civica_dopoCSPI.pdf\/8ed02589-e25e-1aed-1afb-291ce7cd119e?t=1592916355306\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.miur.gov.it\/documents\/20182\/0\/ALL.+Linee_guida_educazione_civica_dopoCSPI.pdf\/8ed02589-e25e-1aed-1afb-291ce7cd119e?t=1592916355306<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/04\/07\/educazione-civica-cio-che-abbiamo-non-e-cio-di-cui-avremmo-bisogno\/#_ednref20\">[xx]<\/a> Cfr legge 92\/2019 art. 3 <a href=\"https:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/eli\/id\/2019\/08\/21\/19G00105\/sg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/eli\/id\/2019\/08\/21\/19G00105\/sg<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/04\/07\/educazione-civica-cio-che-abbiamo-non-e-cio-di-cui-avremmo-bisogno\/#_ednref21\">[xxi]<\/a>Questa concezione della ritualit\u00e0 come elemento che segna lo spazio dell\u2019appartenenza va proprio nella direzione gi\u00e0 indicata da Byung Chul Han (B. C. Han, <em>La scomparsa dei riti<\/em>. <em>Una topologia del presente,<\/em> Nottetempo, Milano, 2021), che vede nel rito quell\u2019elemento che crea la<em> comunit\u00e0 senza comunicazione<\/em>: il rito appare cio\u00e8 come \u201cil significante (l\u2019involucro)\u201d che \u201cconta pi\u00f9 di quel che indica, cio\u00e8 il significato, il contenuto\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/04\/07\/educazione-civica-cio-che-abbiamo-non-e-cio-di-cui-avremmo-bisogno\/#_ednref22\">[xxii]<\/a> Ibidem, pag. 212: \u201cil capitalismo si fonda sull\u2019economia del desiderio. Per questo non \u00e8 compatibile con la societ\u00e0 rituale. L\u2019intensit\u00e0 delle forme rituali rimanda invece a una passione per le regole che genera tutt\u2019altra forma di piacere\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/04\/07\/educazione-civica-cio-che-abbiamo-non-e-cio-di-cui-avremmo-bisogno\/#_ednref23\">[xxiii]<\/a> \u201cAlla cittadinanza digitale \u00e8 dedicato l\u2019intero articolo 5 della Legge, che esplicita le abilit\u00e0 essenziali da sviluppare nei curricoli di Istituto, con gradualit\u00e0 e tenendo conto dell\u2019et\u00e0 degli studenti. Per \u201cCittadinanza digitale\u201d deve intendersi la capacit\u00e0 di un individuo di avvalersi consapevolmente e responsabilmente dei mezzi di comunicazione virtuali. Sviluppare questa capacit\u00e0 a scuola, con studenti che sono gi\u00e0 immersi nel web e che quotidianamente si imbattono nelle tematiche proposte, significa da una parte consentire l\u2019acquisizione di informazioni e competenze utili a migliorare questo nuovo e cos\u00ec radicato modo di stare nel mondo, dall\u2019altra mettere i giovani al corrente dei rischi e delle insidie che l\u2019ambiente digitale comporta, considerando anche le conseguenze sul piano concreto. L\u2019approccio e l\u2019approfondimento di questi temi dovr\u00e0 iniziare fin dal primo ciclo di istruzione: con opportune e diversificate strategie, infatti, tutte le et\u00e0 hanno il diritto e la necessit\u00e0 di esserne 3 correttamente informate. Non \u00e8 pi\u00f9 solo una questione di conoscenza e di utilizzo degli strumenti tecnologici, ma del tipo di approccio agli stessi; per questa ragione, affrontare l\u2019educazione alla cittadinanza digitale non pu\u00f2 che essere un impegno professionale che coinvolge tutti i docenti contitolari della classe e del Consiglio di classe\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/04\/07\/educazione-civica-cio-che-abbiamo-non-e-cio-di-cui-avremmo-bisogno\/#_ednref24\">[xxiv]<\/a> B. C. Han, <em>Nello sciame. Visioni del digitale, <\/em>ed. Nottetempo, Milano, 2013, op. cit.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/04\/07\/educazione-civica-cio-che-abbiamo-non-e-cio-di-cui-avremmo-bisogno\/#_ednref25\">[xxv]<\/a> Con queste parole, secondo la testimonianza di Cicerone, Catone si rifer\u00ec a proposito dell\u2019istituzione repubblicana romana. Cfr. Cicerone, <em>De Re Publica<\/em>, II, 1<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/04\/07\/educazione-civica-cio-che-abbiamo-non-e-cio-di-cui-avremmo-bisogno\/\">https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/04\/07\/educazione-civica-cio-che-abbiamo-non-e-cio-di-cui-avremmo-bisogno\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di La Fionda (Emanuele Puglisi) Esiste una differenza tra strategia e tattica. La strategia riguarda una visione di lungo periodo, la tattica ha a che fare con una pratica legata alle scelte immediate, di breve respiro. Nell\u2019ormai decennale guerra \u201ccondotta con altri mezzi\u201d che ha opposto il Ministero e le forze neoliberali ai docenti, guerra condotta con le armi della diplomazia, del sindacalismo e della retorica ministeriale, politica ed economica, i docenti si sono a&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":105,"featured_media":58069,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/La_Fionda.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-gEd","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/63997"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/105"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=63997"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/63997\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":63998,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/63997\/revisions\/63998"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/58069"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=63997"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=63997"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=63997"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}