{"id":64162,"date":"2021-04-16T11:38:44","date_gmt":"2021-04-16T09:38:44","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=64162"},"modified":"2021-04-16T11:38:44","modified_gmt":"2021-04-16T09:38:44","slug":"ricerca-scientifica-come-dare-impulso-alla-mobilita-e-allattrazione-dei-cervelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=64162","title":{"rendered":"Ricerca scientifica: come dare impulso alla mobilit\u00e0 e all\u2019attrazione dei cervelli?"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>SCIENZA IN RETE (Maria Pia Abbracchio, Luca Carra, Sergio Cima)<\/strong><\/p>\n<div class=\"field field-name-field-cover field-type-image field-label-hidden GoogleAnalyticsET-processed\">\n<div class=\"field-items GoogleAnalyticsET-processed\">\n<div class=\"field-item even GoogleAnalyticsET-processed\">\n<blockquote class=\"image-field-caption\"><p>&nbsp;<\/p>\n<p>Riportiamo qui una rielaborazione\u00a0<a class=\"GoogleAnalyticsET-processed\" href=\"https:\/\/video.unimi.it\/media\/1836\/\">dell\u2019intervento al seminario del 3 marzo 2021<\/a>\u00a0della prorettrice delegata alla ricerca dell&#8217;Universit\u00e0 Statale di Milano Maria Pia Abbracchio nell\u2019ambito del ciclo di webinar \u00abL\u2019Universit\u00e0 italiana nell&#8217;era post COVID: ciclo di webinar\u00bb organizzato da Centro inter-universitario UNIRES e il Gruppo di progetto UNIMI 2040.\u00a0<a class=\"GoogleAnalyticsET-processed\" href=\"http:\/\/lastatalenews.unimi.it\/luniversita-italiana-nellera-post-covid-ciclo-webinar\">Qui\u00a0le informazioni e il programma<\/a>\u00a0del ciclo che si articola da settembre 2020 a giugno 2021.\u00a0<a class=\"GoogleAnalyticsET-processed\" href=\"http:\/\/video.unimi.it\/progetto\/714\/\">Qui\u00a0i video di tutti gli interventi<\/a>.<\/p><\/blockquote>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"field field-name-taxonomy-vocabulary-5 field-type-taxonomy-term-reference field-label-hidden GoogleAnalyticsET-processed\">\n<div class=\"field-items GoogleAnalyticsET-processed\">\n<div class=\"field-item odd GoogleAnalyticsET-processed\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden GoogleAnalyticsET-processed\">\n<div class=\"field-items GoogleAnalyticsET-processed\">\n<div class=\"field-item even GoogleAnalyticsET-processed\">\n<h2>I dati sulla ricerca italiana<\/h2>\n<p>Com\u2019\u00e8 noto, purtroppo, l\u2019Italia non \u00e8 generalmente un paese capace di attrarre ricercatori dall&#8217;estero, piuttosto li esporta. Riportiamo un grafico che focalizza l\u2019attenzione sullo sbilanciamento fra\u00a0<em>brain drain<\/em>\u00a0e\u00a0<em>brain gain.<\/em>\u00a0Quello che ci preoccupa dell&#8217;Italia non \u00e8 la cosiddetta &#8220;fuga dei cervelli&#8221;. \u00c8 infatti auspicabile che i ricercatori ben formati in Italia, dotati per altro di riconoscimenti anche sul piano internazionale, facciano esperienza all\u2019estero.\u00a0Tuttavia, sarebbe altrettanto desiderabile che un analogo numero di persone venga a fare ricerca nel nostro paese. Purtroppo, invece, se guardiamo il saldo fra ricercatori che entrano ed escono dal paese, vediamo che l\u2019Italia \u00e8 mal posizionata. Il saldo \u00e8 ampiamente negativo, comparabile a quello dell\u2019India.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.scienzainrete.it\/files\/ricerca_2021_1.png\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"419\" \/><\/p>\n<p class=\"dida\">Brain Drain \/ Brain Gain. In Italia il saldo fra i ricercatori che se ne vanno e quelli che entrano nel paese \u00e8\u00a0ampiamente negativo.<\/p>\n<p>In genere, per fare questo tipo di analisi, viene anche utilizzato l&#8217;andamento dei progetti ERC. Rispetto a Germania, Regno Unito, Francia e Spagna,\u00a0l\u2019Italia ha il tasso di successo per nazionalit\u00e0 dell\u2019istituzione pi\u00f9 basso.<\/p>\n<p>Se si guarda, per\u00f2, alla classifica dei ricercatori vincitori di\u00a0<em>grant<\/em>\u00a0per nazionalit\u00e0, ci posizioniamo molto meglio, allo stesso livello di\u00a0Francia e Regno Unito e subito dietro la Germania. Il risultato dei ricercatori italiani \u00e8 particolarmente buono per gli Starting Grant e\u00a0i Consolidator Grant, su cui\u00a0abbiamo addirittura superato la Germania nel 2020, mentre per gli Advanced Grant siamo pi\u00f9 indietro.<\/p>\n<p>Se consideriamo la nazionalit\u00e0 delle istituzioni che ospitano i grant ERC, ci accorgiamo che quasi il 70% dei vincitori di nazionalit\u00e0 italiana spende il proprio finanziamento fuori dall&#8217;Italia, mentre negli altri paesi la distribuzione \u00e8 pi\u00f9 bilanciata. Una conferma analoga viene dal confronto tra la nazionalit\u00e0 dell\u2019istituzione ospite e la nazionalit\u00e0 dei ricercatori. Considerando solo gli Starting Grant, l&#8217;Italia si posiziona al quinto posto sui cinque paesi di riferimento. Se guardiamo tutti i finanziamenti messi assieme, cio\u00e8 gli Starting e gli Advanced assegnati nel 2019 con i Consolidator assegnati nel\u00a02020, invece, l&#8217;Italia \u00e8 al secondo posto.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.scienzainrete.it\/files\/ricerca_2021_2.png\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"252\" \/><\/p>\n<p class=\"dida\">Istituzioni ospite. Grant totali e per milioni di abitanti 2016-2020 (Bandi: StG-CoG-AdG 2016-2019; StG-CoG 2020).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.scienzainrete.it\/files\/ricerca_2021_3.png\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"253\" \/><\/p>\n<p class=\"dida\">Ricercatori.\u00a0Grant totali e per milione di abitanti 2016-2020\u00a0(Bandi: StG-CoG-AdG 2016-2019; StG-CoG 2020).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Perch\u00e9 siamo poco attrattivi<\/h2>\n<p>Perch\u00e9 succede questo? Alcuni anni fa, con il Gruppo 2003, avevamo condotto una ricerca in cui abbiamo fatto una serie di interviste a ricercatori italiani all&#8217;estero, vincitori di grant prestigiosi (non solo ERC), che avevano deciso di non rientrare in Italia. Il primo problema riscontrato risiede nella limitata capacit\u00e0 contrattuale che i nostri enti di ricerca (EPR &#8211; Enti Pubblici di Ricerca) e atenei hanno per attrarre scienziati e scienziate pi\u00f9 competitivi che risiedono all&#8217;estero. Capacit\u00e0 limitata dovuta, in generale, anche alla rigidit\u00e0 della pubblica amministrazione che impedisce di fatto di offrire ai ricercatori quel pacchetto di condizioni favorevoli che invece notoriamente vengono offerti dalle altre universit\u00e0 europee. Condizioni come finanziamenti per le attrezzature, per istituire posizioni di collaboratori, per le attivit\u00e0 didattiche e, in molti casi, anche per il trasferimento non solo dei laboratori ma anche della famiglia del ricercatore.<\/p>\n<p>In particolare, siamo pi\u00f9 capaci ad attrarre gli Starting Grant, ma abbiamo difficolt\u00e0 a far muovere i ricercatori gi\u00e0 consolidati con gruppi. Registriamo ancora pi\u00f9 difficolt\u00e0 ad attrarre gli Advanced Grants, proprio perch\u00e9 trasferire un intero gruppo di ricerca richiede una flessibilit\u00e0 che noi non riusciamo ancora a garantire. Un altro fattore che disincentiva l\u2019attrazione di ricercatori \u00e8 il carico didattico piuttosto massiccio (120 ore di lezione, i vari esami e tutte le attivit\u00e0 didattiche complementari). Anche se, va detto, molte universit\u00e0 hanno previsto nei loro regolamenti degli sconti per chi viene dall\u2019estero, soprattutto con grant prestigiosi o con chi sposta il proprio\u00a0grant.<\/p>\n<p>Ancora, il sovraccarico di compiti burocratici che i docenti devono espletare unito a tempistiche amministrative che non sono compatibili con i tempi della ricerca competitiva, ci rendono molto poco attrattivi. Inoltre, come sistema di ricerca, abbiamo interazioni ancora modeste col mondo industriale e con i vari portatori di interesse: questo comporta una grande difficolt\u00e0 ad attivare partnership pubblico-private e soprattutto a fare progetti in co-sviluppo. I finanziamenti nazionali, in aggiunta, sono scarsi e hanno tempistiche imprevedibili, anche se pare che con la nomina di Maria Cristina Messa al Ministero dell&#8217;Universit\u00e0 e della Ricerca\u00a0le cose stiano cambiando, per esempio con stanziamenti per i bandi PRIN pi\u00f9 consistenti e una programmazione nei bandi a venire.<\/p>\n<p>Ci sono poi altri due fattori che ci caratterizzano. Anzitutto abbiamo una scarsa mobilit\u00e0 interna &#8211; si nasce, si cresce nella stessa citt\u00e0, si fa l&#8217;universit\u00e0 e si fa la propria carriera all&#8217;interno dello stesso ateneo &#8211; che rende molto difficile avere quella contaminazione positiva che successivamente pu\u00f2 essere stimolante per attrarre ricercatori dall&#8217;estero. E poi, purtroppo, non abbiamo ancora adeguato l\u2019Italia alle normative europee sulla sperimentazione animale, che rende i nostri ricercatori molto meno competitivi, anche nel vincere grant.<\/p>\n<p>Di seguito riportiamo un dettaglio del nuovo programma nazionale per la ricerca 2021-2027 che ha identificato delle priorit\u00e0 di sistema, molte delle quali sono cruciali per consentire la mobilit\u00e0 e aumentare la nostra attrattivit\u00e0.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.scienzainrete.it\/files\/ricerca_2021_4.png\" alt=\"\" \/><\/p>\n<p>Per la prima volta in assoluto, durante la redazione del programma nazionale di ricerca e innovazione, il Ministero ha aperto la bozza a una consultazione pubblica avvenuta tra agosto e settembre 2020. Hanno risposto pi\u00f9 di 2500 partecipanti, la maggior parte ovviamente dal mondo accademico, ma anche molti da imprese, dalla pubblica amministrazione, da fondazioni, da associazioni della societ\u00e0 civile, organizzazioni non governative, organizzazioni sindacali e perfino semplici cittadini.\u00a0\u00c8\u00a0emersa una generale e ampia richiesta di semplificazione amministrativa arrivata dal 75% dei partecipanti alla consultazione. In pi\u00f9, circa il 47% dei partecipanti ha sottolineato la necessit\u00e0 di implementare un approccio multisettoriale e multidisciplinare.<\/p>\n<p>Probabilmente i risultati di questa consultazione non sono arrivati come un fulmine a ciel sereno, tuttavia questo non deve rallentare nel cercare di apportare quelle modifiche necessarie a rendere l\u2019Italia finalmente competitiva e all\u2019avanguardia, anche dal punto di vista scientifico.<\/p>\n<\/div>\n<p><strong>FONTE:\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.scienzainrete.it\/articolo\/ricerca-scientifica-come-dare-impulso-alla-mobilit\u00e0-e-allattrazione-dei-cervelli\/maria-pia\">https:\/\/www.scienzainrete.it\/articolo\/ricerca-scientifica-come-dare-impulso-alla-mobilit\u00e0-e-allattrazione-dei-cervelli\/maria-pia<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di SCIENZA IN RETE (Maria Pia Abbracchio, Luca Carra, Sergio Cima) &nbsp; Riportiamo qui una rielaborazione\u00a0dell\u2019intervento al seminario del 3 marzo 2021\u00a0della prorettrice delegata alla ricerca dell&#8217;Universit\u00e0 Statale di Milano Maria Pia Abbracchio nell\u2019ambito del ciclo di webinar \u00abL\u2019Universit\u00e0 italiana nell&#8217;era post COVID: ciclo di webinar\u00bb organizzato da Centro inter-universitario UNIRES e il Gruppo di progetto UNIMI 2040.\u00a0Qui\u00a0le informazioni e il programma\u00a0del ciclo che si articola da settembre 2020 a giugno 2021.\u00a0Qui\u00a0i video di tutti&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":101,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-gGS","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/64162"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/101"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=64162"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/64162\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":64163,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/64162\/revisions\/64163"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=64162"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=64162"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=64162"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}