{"id":64164,"date":"2021-04-16T11:42:33","date_gmt":"2021-04-16T09:42:33","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=64164"},"modified":"2021-04-16T11:42:33","modified_gmt":"2021-04-16T09:42:33","slug":"il-sabotaggio-di-natanz-e-lescalation-della-guerra-segreta-tra-israele-e-iran","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=64164","title":{"rendered":"Il sabotaggio di Natanz e l\u2019escalation della guerra segreta tra Israele e Iran"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>ANALISI DIFESA (Eugenio Roscini Vitali)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"post-gallery\">\n<div class=\"thumb-wrap\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/1555956565-5974.jpg\" alt=\"1555956565-5974\" width=\"620\" height=\"464\" \/><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"the-content\">\n<p>La battaglia segreta tra lo Stato di Israele e l\u2019Iran non \u00e8 pi\u00f9 cos\u00ec segreta: dietro il misterioso incidente che ha colpito la rete di distribuzione elettrica della centrale nucleare di Natanz ci sarebbe ancora una volta la Unit 8200 (Yehida shmonae -Matayim), l\u2019unit\u00e0 dell\u2019Intelligence militare dello Stato ebraico (Aman) responsabile delle attivit\u00e0 di spionaggio SIGINT, ELINT, OSINT, e della cyber warfare.<\/p>\n<p>Dopo varie smentite e l\u2019annuncio di un incidente dovuto ad un malfunzionamento, Teheran ha ammesso che il guasto \u00e8 stato causato da un attacco israeliano alla rete elettrica dell\u2019impianto di arricchimento di Shahid-Ahmadi-Rochan (Natanz) ed ha identificato come responsabile materiale del sabotaggio una persona che lavorava nella centrale. Secondo il New York Times, che cita fonti dell\u2019intelligence americana, i danni causati dall\u2019esplosione potrebbero costringere l\u2019impianto ad interrompere le attivit\u00e0 per almeno nove mesi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La struttura \u201cattaccata\u201d domenica mattina \u00e8 la stessa che lo scorso luglio sub\u00ec gravi danni a causa di un\u2019esplosione che devast\u00f2 il padiglione per l\u2019assemblaggio delle centrifughe nucleari. Quell\u2019incidente, che da una prima analisi avrebbe dovuto interrompere le operazioni dell\u2019impianto per un lungo periodo, fu il pi\u00f9 rilevante di quella serie di attacchi coordinati che nell\u2019arco di una settimana colpirono il deposito di gas a Parchin, una fabbrica di missili a Khojir, le centrali elettriche di Ahvaz e Shiraz, il polo petrolchimico di Karoun e la fabbrica di ossigeno di Baghershahr.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-143038 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/1-3-360x245.jpg\" alt=\"1\" width=\"465\" height=\"316\" \/><\/p>\n<p>L\u2019incidente di Natanz arriva, invece, a meno di una settimana dal caso del cargo iraniano attaccato nel Mar Rosso, il mercantile MV Saviz, ultimo atto di una serie di operazioni via mare che negli ultimi mesi hanno centrato, a fasi alterne, navi mercantili di propriet\u00e0 israeliana e iraniana. Secondo il New York Times, prima di attaccare il cargo MV Saviz, Israele avrebbe allertato gli Stati Uniti prima con una telefonata fatta per consentire alle unit\u00e0 della US Navy presenti nell\u2019area di allontanarsi.<\/p>\n<p>Ora sorge spontanea una domanda: e se anche per l\u2019attacco a Shahid-Ahmadi-Rochan fosse stato utilizzato lo stesso protocollo? Certamente, la risposta a questo quesito direbbe molto sullo stato dei rapporti che intercorrono tra il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e l\u2019amministrazione del nuovo presidente degli Stati Uniti, Joe Biden. Due per ora i fatti: domenica, a poche ore dall\u2019attacco, arriva in Israele il nuovo segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Lloyd Austin; entro fine aprile il capo dell\u2019IDF, Aviv Kochavi, e il capo del Mossad, Yossi Cohen, dovrebbero visitare Washington. In cima all\u2019agenda il dossier sul nucleare iraniano.<\/p>\n<p>La scorsa settimana, durante le celebrazioni per il Giorno della Memoria dell\u2019Olocausto, Netanyahu si era pronunciato ancora una volta contro un ritorno degli Stati Uniti all\u2019accordo sul nucleare e l\u2019esplosione a Natanz \u00e8 avvenuta il giorno dopo la Giornata nazionale della tecnologia nucleare iraniana, occasione sfruttata dal presidente Hassan Rohani per ricordare gli ulteriori progressi registrati dal Paese nel programma nucleare, progetto che il regime insiste a definire come destinato esclusivamente a scopi civili.<\/p>\n<p>La Giornata nazionale della tecnologia nucleare iraniana \u00e8 stata anche l\u2019occasione per celebrare il potenziamento della capacit\u00e0 di arricchimento dell\u2019uranio, un aumento ottenuto mediante le 30 nuove centrifughe IR-5 installate a Natanz che secondo il presidente Rohani hanno accelerato il processo industriale di almeno dieci volte. L\u2019ennesima violazione dell\u2019accordo nucleare, quindi, una delle tante che l\u2019Iran sta accumulando e che potrebbe utilizzare come merce di scambio in previsione del proseguimento dei colloqui a Vienna, ma che Gerusalemme sembra aver stroncato sul nascere.<\/p>\n<p>Washington ha gi\u00e0 fatto sapere che l\u2019amministrazione Biden non rimuover\u00e0 tutte le sanzioni economiche imposte da Donald Trump, ma, eventualmente, solo quelle che non sono in linea con il protocollo l\u2019intesa raggiunto nel 2015. Una decisione che il Generale Mohammad Hossein Bagheri, capo di stato maggiore delle Forze armate iraniane, ha definito \u201cun pugno di ferro dentro un guanto di velluto\u201d, un fatto che non cambier\u00e0 la linea politica strategica dell\u2019Iran, e cio\u00e8, \u201cuna piena rimozione delle sanzioni\u201d.<\/p>\n<p>Per Israele il fascicolo Natanz rimane comunque aperto: dopo una pausa di due mesi, Benyamin Netanyahu ha convocato per domenica prossima il Consiglio di Difesa; Gerusalemme vuole esaminare le crescenti tensioni con l\u2019Iran e lo sviluppo di possibili scenari, una sorta di dichiarazione di \u201cguerra\u201d che i premier potrebbe aver riassunto in poche semplici parole: \u201cLa situazione come esiste oggi non \u00e8 detto che esista necessariamente anche domani\u201d. (IT Log Defence).<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2021\/04\/il-sabotaggio-di-natanz-e-lescalation-della-guerra-segreta-tra-israele-e-iran\/\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2021\/04\/il-sabotaggio-di-natanz-e-lescalation-della-guerra-segreta-tra-israele-e-iran\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ANALISI DIFESA (Eugenio Roscini Vitali) &nbsp; La battaglia segreta tra lo Stato di Israele e l\u2019Iran non \u00e8 pi\u00f9 cos\u00ec segreta: dietro il misterioso incidente che ha colpito la rete di distribuzione elettrica della centrale nucleare di Natanz ci sarebbe ancora una volta la Unit 8200 (Yehida shmonae -Matayim), l\u2019unit\u00e0 dell\u2019Intelligence militare dello Stato ebraico (Aman) responsabile delle attivit\u00e0 di spionaggio SIGINT, ELINT, OSINT, e della cyber warfare. 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