{"id":64206,"date":"2021-04-20T09:00:39","date_gmt":"2021-04-20T07:00:39","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=64206"},"modified":"2021-04-19T22:40:13","modified_gmt":"2021-04-19T20:40:13","slug":"perche-la-francia-e-da-anni-preda-del-terrorismo-a-differenza-dellitalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=64206","title":{"rendered":"Perch\u00e9 la Francia \u00e8 da anni preda del terrorismo (a differenza dell\u2019Italia)"},"content":{"rendered":"<p><strong>di OLTRELALINEA (Pierfrancesco Maresca)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"elementor-element elementor-element-20d97c5e elementor-widget elementor-widget-theme-post-featured-image elementor-widget-image\" data-id=\"20d97c5e\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"theme-post-featured-image.default\">\n<div class=\"elementor-widget-container\">\n<div class=\"elementor-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-large size-large\" title=\"Perch\u00e9 la Francia \u00e8 da anni preda del terrorismo (a differenza dell'Italia)\" src=\"https:\/\/oltrelalinea.news\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Schermata-2021-04-18-alle-16.32.13.png\" alt=\"Francia terrorismo\" width=\"1024\" height=\"573\" \/><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"elementor-element elementor-element-23cccb5d elementor-widget elementor-widget-theme-post-content\" data-id=\"23cccb5d\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"theme-post-content.default\">\n<div class=\"elementor-widget-container\">\n<p><em>Francia e terrorismo \u00e8 da anni un binomio inscindibile, a differenza dell\u2019Italia che sembra faticare, per fortuna, a legarsi al fenomeno. Un\u2019opinione interessante quella dell\u2019autore di questo articolo, che pubblichiamo con piacere.<\/em><\/p>\n<p><strong>Differenze culturali<\/strong>, scelte politiche differenti e vocazione neo-imperiale, rendono la Francia un bersaglio perenne del\u00a0<a href=\"https:\/\/oltrelalinea.news\/2019\/10\/06\/soros-pioggia-di-soldi-allislam-radicale-in-francia\/\">terrorismo<\/a>\u00a0e dell\u2019Islam radicale. Tutto ci\u00f2 al contrario dell\u2019Italia, che ha sempre preferito il dialogo al dominio sui popoli.<\/p>\n<p>In Europa il 2020 ha fatto registrare un\u2019escalation di attentati di matrice fondamentalista islamica. In particolare, ad essere stata interessata da tale fenomeno \u00e8 stata proprio la Francia, seguita poi da Regno Unito, Austria e cos\u00ec via. L\u2019Italia non \u00e8 stata colpita n\u00e9 quest\u2019anno, n\u00e9 nel passato. Nella storia del nostro Paese non vi \u00e8 traccia di attacchi eseguiti da fondamentalisti islamici e, a dir il vero, mai ci saranno. Ecco illustrato perch\u00e9 la Francia continuer\u00e0 inesorabilmente ad essere bersagliata al contrario del nostro Paese.<\/p>\n<h2>Francia e terrorismo: una breve cronologia<\/h2>\n<p>In Francia, nel solo 2020, si sono registrati ben sei episodi di terrorismo: un attacco sferrato nel Parco dipartimentale di Hautes Bruy\u00e8res di Villejuif il 3 gennaio, un agguato ad un posto di controllo di polizia a Colombes (Parigi)il 28 aprile, un assalto armato dinanzi la vecchia sede del giornale\u00a0<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=5fuUo8djSGM\">Charlie Hebdo<\/a>\u00a0il 25 settembre, l\u2019assassinio del docente\u00a0<strong>Samuel Paty<\/strong>\u00a0nella capitale il 16 ottobre, il triplice omicidio nella cattedrale di Notre Dame di Nizza il 29 ottobre ed infine un attacco a Lione il 31 ottobre, nei confronti di un sacerdote ortodosso.<\/p>\n<p>Questa escalation si va a sommare agli attentati degli ultimi anni: mercatini di\u00a0<strong>Strasburgo<\/strong>\u00a0(dicembre 2018), attentato alla stazione di Marsiglia (ottobre 2017), attacco a Parigi nei pressi dell\u2019Arco di trionfo (aprile 2017), strage di Nizza (luglio 2016), assalto al giornale Charlie Hebdo (gennaio 2015), assalto al teatro Bataclan (novembre 2015), attacco nel treno Thalys nella stazione di Parigi (agosto 2015), attacchi a Tolosa e Montauban (marzo 2012). Tutti questi attentati sono legati (pi\u00f9 o meno) da un filo conduttore: il fondamentalismo islamico. Tuttavia, due domande sorgono: perch\u00e9 la Francia \u00e8 stata cos\u00ec bersagliata? E perch\u00e9 l\u2019Italia no?<\/p>\n<h2>Parigi, capitale di una potenza neo-imperiale<\/h2>\n<p>La Francia \u00e8 un Paese che ha storicamente portato avanti una politica coloniale, oggi\u00a0<strong>neo-imperiale<\/strong>. Di tradizione eurocentrica (l\u2019Europa al centro del mondo), insieme al Regno Unito, altro Paese target dell\u2019Islam radicale, si \u201cdivert\u00ec\u201d ( dopo aver colonizzato le Americhe) in et\u00e0 contemporanea a spartirsi con squadra e righello il Medio Oriente e il continente Africano. Basta osservare una carta politica per notare i confini orizzontali e verticali, incuranti delle culture locali millenarie.<\/p>\n<p>Basterebbe gi\u00e0 questo per comprendere da dove derivi l\u2019odio di quei popoli, la maggior parte mussulmani. Algeria, Marocco e Tunisia, in particolare, hanno faticato molto per rendersi indipendenti (vi siete mai chiesti perch\u00e9 molti terroristi sono di quelle nazionalit\u00e0?). Inoltre, il Paese ha vantato \u201cprotettorati\u201d anche in Laos, Vietnam e Cambogia , oltre ad essere stato molto attivo a fianco di Israele, un altro Stato nato dalla mattina alla sera su carta, in perenne attrito (e non solo) dal 1948 con i Paesi arabi.<\/p>\n<p>Tuttavia, oggigiorno esistono altre forme di dominio: il franco\u00a0<strong>Cefa<\/strong>, una valuta controllata dalla Francia e utilizzata in molti Paesi dell\u2019Africa di recente (chiss\u00e0 perch\u00e9 ) ritirata dal presidente Emanuel Macron in alcuni di essi, l\u2019attivismo mostrato nella guerra civile in Siria e durante l\u2019attacco nel 2011 alla Libia di Gheddafi, il numero di basi militari installate in Africa e nell\u2019Indo Pacifico\u2026 potremmo inoltre parlare dei c.d. dipartimenti d\u2019Oltremare, ovvero regioni della Francia presenti dall\u2019altra parte del mondo come la Nuova Caledonia, la Polinesia francese, le terre australi e antartiche, l\u2019isola di Saint-Martin in America centrale, l\u2019isola di Saint Barts, le isole Wallis e Futuna, le isole Saint Pierre e Miquelon a largo del Canada. Ci si chiede cosa abbiano in comune quei popoli, presenti in varie parti del globo, con la Francia; un tempo si sarebbero definite semplicemente colonie.<\/p>\n<h2>L\u2019Italia e le differenze con la Francia<\/h2>\n<p>L\u2019Italia, al contrario, ha nel suo passato coloniale vantato la fascia costiera libica, le minuscole Somalia ed Eritrea e l\u2019Etiopia, conquistata nel 1936 e persa meno di dieci anni dopo. Un passato per nulla paragonabile con l\u2019<strong>espansione globale francese<\/strong>. Nonostante nell\u2019ottobre del 2014 Dabiq, il giornale ufficiale del Califfato islamico ( c.d. Isis) pubblic\u00f2 in prima pagina la foto della Basilica di San Pietro con in cima all\u2019obelisco dell\u2019antistante piazza la propria bandiera con il titolo \u201cLa crociata \u00e8 fallita\u201d, nel nostro Paese non si \u00e8 mai verificato un attentato.<\/p>\n<p>Il motivo \u00e8 semplice: rispetto ad altri Paesi, nella storia, l\u2019Italia ha stretto buoni rapporti con il mondo islamico ed arabo, a prescindere dai colori politici. Una pura scelta di realpolitik che preferiva il dialogo al dominio. Nel 1957 Enrico Mattei strinse un accordo con l\u2019Iran per lo sfruttamento dei giacimenti petroliferi, pi\u00f9 tardi Bettino Craxi avvi\u00f2 dialoghi con i palestinesi (basti pensare a Yasser Arafat), Silvio Berlusconi ha protratto i legami con la Libia di Muammar Gheddafi, l\u2019Egitto di Hosni Mubarak e cos\u00ec via. Di recente, nel gennaio 2016, durante la visita in Roma del presidente iraniano Hassan Rohani dest\u00f2 scandalo la notizia delle statue dei musei Capitolini \u201ccoperte\u201d per non urtare la propria cultura. Un gesto condannato in Italia ma che nel mondo islamico \u00e8 stato apprezzato.<\/p>\n<p>Infine, nonostante la recente campagna di contrasto all\u2019immigrazione, nel nostro Paese non si sono mai viste scene di agenti di polizia manganellare extracomunitari e respingerli nel paese limitrofo violando, tra l\u2019altro, la relativa sovranit\u00e0. S\u00ec, perch\u00e9 se in Italia, pur con le proprie discrepanze, si accoglie attraverso misure di integrazionee inclusione, in Francia invece si adotta l\u2019assimilazione. Sembrano termini sinonimi ma non lo sono. L\u2019integrazione prevede che lo straniero si senta parte della comunit\u00e0 ospitante, incorporando anche usi e costumi ma senza perdere la propria identit\u00e0 che, invece, viene vista come valore di condivisione\u00a0<strong>inviolabile<\/strong>.<\/p>\n<p>La Francia, al contrario, ha sempre adottato misure di assimilazione consistenti nello spogliare totalmente l\u2019individuo dalle proprie radici identitarie. Tutto ci\u00f2, sommandosi con il contesto sopra descritto, va a delineare il vero aspetto della Francia: una potenza neo-imperiale occidentale, non a caso anche nucleare. Ecco spiegato il motivo di tanto odio nei confronti di Parigi e il motivo per il quale gli italiani, al contrario, possono dormire sonni tranquilli.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/oltrelalinea.news\/2021\/04\/19\/perche-la-francia-e-da-anni-preda-del-terrorismo-a-differenza-dellitalia\/\">https:\/\/oltrelalinea.news\/2021\/04\/19\/perche-la-francia-e-da-anni-preda-del-terrorismo-a-differenza-dellitalia\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di OLTRELALINEA (Pierfrancesco Maresca) &nbsp; Francia e terrorismo \u00e8 da anni un binomio inscindibile, a differenza dell\u2019Italia che sembra faticare, per fortuna, a legarsi al fenomeno. Un\u2019opinione interessante quella dell\u2019autore di questo articolo, che pubblichiamo con piacere. Differenze culturali, scelte politiche differenti e vocazione neo-imperiale, rendono la Francia un bersaglio perenne del\u00a0terrorismo\u00a0e dell\u2019Islam radicale. 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