{"id":64264,"date":"2021-04-22T11:00:15","date_gmt":"2021-04-22T09:00:15","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=64264"},"modified":"2021-04-21T17:31:37","modified_gmt":"2021-04-21T15:31:37","slug":"assist-a-lagarde-la-corte-di-karlsruhe-boccia-il-ricorso-contro-il-recovery-fund-dubbi-ma-accettarlo-piu-dannoso-che-bocciarlo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=64264","title":{"rendered":"Assist a Lagarde: la corte di Karlsruhe boccia il ricorso contro il Recovery Fund. \u201cDubbi, ma accettarlo pi\u00f9 dannoso che bocciarlo\u201d"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di BUSINESS INSIDER ITALIA (Mauro Bottarelli)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-64265\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/GettyImages-1203488930-619x368-1-300x178.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"178\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/GettyImages-1203488930-619x368-1-300x178.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/GettyImages-1203488930-619x368-1.jpg 619w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Andreas Vo\u00dfkuhle, presidente della Corte costituzionale tedesca. Foto di Uli Deck\/picture alliance via Getty Images<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Di teutonica nella\u00a0<a href=\"https:\/\/www.bundesverfassungsgericht.de\/SharedDocs\/Pressemitteilungen\/EN\/2021\/bvg21-029.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>sentenza con cui la Corte costituzionale tedesca ha respinto il ricorso che intendeva bloccare il Recovery Fund<\/strong><\/a>\u00a0c\u2019\u00e8 stata solo la puntualit\u00e0 chirurgica: in perfetta<strong>\u00a0contemporanea con l\u2019inizio della due giorni di board della Bce,<\/strong> quasi una simbolica pacca sulla spalla in vista di un esercizio di equilibrismo che Christine Lagarde non potr\u00e0 sbagliare minimamente nella sua comunicazione ai mercati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per il resto, bizantismo allo stato puro. Anzi,<strong>\u00a0pragmatismo tutto politico<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E, di fatto, rivelatore di una<strong>\u00a0situazione che sottotraccia nell\u2019eurozona sta divenendo sempre pi\u00f9 instabile<\/strong>.\u00a0<em>Quella decisione, la formula con cui \u00e8 stata presa, parlano una sola lingua:<strong>\u00a0allarme e forza maggiore<\/strong><\/em>, si lascia sfuggire un trader obbligazinario. E in effetti, questa grafica sintetizza in pieno lo\u00a0<strong>spirito cerchiobottista<\/strong> cui ha giocoforza fatto ricorso la Corte di Karlsruhe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-111534\" src=\"https:\/\/cdn.gelestatic.it\/businessinsider\/it\/2021\/04\/Karlsruhe1.jpg\" alt=\"Karlsruhe\" width=\"1125\" height=\"705\" \/><\/p>\n<div id=\"advHook-x21\" style=\"text-align: justify\">\n<div id=\"adv-x21\">Di fatto,<strong>\u00a0i dubbi sulla legittimit\u00e0 di quanto deciso in sede europea nel giugno 2020 restano<\/strong>\u00a0ma i togati tedeschi hanno deciso che\u00a0<strong>il danno potenziale derivante dall\u2019accettazione del ricorso sarebbe stato ben superiore a quello che si potrebbe sostanziare da un tardivo riconoscimento<\/strong>\u00a0<strong>della sua legittimit\u00e0.<\/strong><\/div>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify\">Insomma, il pi\u00f9 classico compromesso al ribasso basato sulla logica del soppesare costi e benefici. Non a caso, la sentenza \u00e8 stata divisa in due parti. La seconda delle quali \u2013 quella lasciata in sospeso, un po\u2019 monito quasi ricattatorio e un po\u2019 minimo sindacale di aderenza al diritto \u2013 verte infatti sull\u2019annosa materia degli\u00a0<em>strumenti permanenti<\/em>\u00a0che porterebbero Berlino ad assumere dei rischi a livello fiscale\u00a0<em>per decisioni prese da altri Stati membri<\/em>. Un\u2019arrampicata sugli specchi degna di Will Coyote e dei suoi disperati tentativi di non precipitare nel canyon.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Chiaramente, in un primo momento lo spread italiano sul Bund ha ritracciato in modalit\u00e0 quasi pavloviana ma resta un fatto: Karlsruhe ha soltanto evitato l\u2019apocalisse, ovvero il blocco totale degli esborsi del Recovery Fund. Ma nessuno in cuor suo \u2013\u00a0<strong>nemmeno<\/strong>\u00a0i rigoristi tedeschi pi\u00f9 accesi \u2013\u00a0<strong>aveva mai creduto nemmeno per un istante a quel possibile epilogo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>L\u2019apertura di una crisi sui debiti sovrani stile 2011 non sarebbe stata gestibile nemmeno dalla Germania,<\/strong>\u00a0al netto del mega-indebitamento in cui \u00e8 incorsa e del nuovo lockdown che l\u2019aggravarsi della situazione legata ai contagi sembra rendere ineluttabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il tutto, ovviamente, senza scordare il filotto di elezioni locali che caratterizzeranno l\u2019estate tedesca, fino alle legislative del 26 settembre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E questa grafica mostra chiaramente quale sia la situazione attuale, a cinque mesi dal voto spartiacque che sancir\u00e0 la nascita dell\u2019era post-Merkel:\u00a0<a href=\"https:\/\/europeelects.eu\/germany\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">l\u2019ultimo sondaggio disponibile \u00e8 quello compiuto da Forsa<\/a>\u00a0e terminato il 20 aprile scorso su un campione di 1.502 persone, in base al quale i\u00a0<strong>Verdi sarebbero grandemente il primo partito<\/strong>\u00a0con al 28% con un +5% rispetto alla precedente rilevazione (il dato comparativo del grafico \u00e8 invece quello delle politiche 2017) ma che vedrebbe il sintomatico e simbolico\u00a0<strong>sorpasso dei Liberali sulla destra di Alternative fur Deutschland.<\/strong><\/p>\n<div class=\"media-image\" style=\"text-align: justify\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.gelestatic.it\/businessinsider\/it\/2021\/04\/Germany_poll-1024x580.png\" \/><\/p>\n<dl>\n<dd><em>Bloomberg<\/em><\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify\">Di fatto, un fatto\u00a0<strong>anti-Bce.<\/strong>\u00a0Verso cui una Cdu in pessime acque potrebbe giocoforza guardare, se ancora nutrisse le speranze per un miracolo estivo che la rimettesse in gioco (magari, aiutata anche da un miglioramento della situazione pandemica o, come fanno notare i pi\u00f9 cinici, dall\u2019<strong>esplosione anticipata dalla bolla del\u00a0<em>greenwashing<\/em>\u00a0legato al comparto degli assets sostenibili ESG<\/strong>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma a rendere l\u2019appuntamento con la conferenza stampa di Christine Lagarde particolarmente sentito ci pensano questi due grafici, i quali mostrano quali siano le impostazioni di mercato alla vigilia dell\u2019ennesima infusione di fiducia richiesta all\u2019Eurotower. Gli swaps, infatti, prezzano un ritorno in positivo dei tassi dall\u2019attuale -0,50% prima ancora del\u00a0<em>consensus<\/em>\u00a0di esperti, i quali vedevano la data del 2025 caratterizzata ancora dal segno meno.<\/p>\n<div class=\"media-image\" style=\"text-align: justify\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.gelestatic.it\/businessinsider\/it\/2021\/04\/ECB_rate.jpg\" \/><\/p>\n<dl>\n<dd><em>Bloomberg<\/em><\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify\">Il problema \u00e8 che proprio negli ultimi giorni, i trades sulle opzioni cominciano ad avvicinare ulteriormente quella scadenza. Ben prima dell\u2019orizzonte finora prezzato come ufficiale. E uno shock sui tassi, di fatto, rappresenta il maggiore fra i\u00a0<em>tail risks<\/em>\u00a0temuti dagli investitori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il secondo grafico \u00e8 invece<strong>\u00a0alla base della decisione di Goldman Sachs di consigliare ai propri clienti di operare al ribasso sul Bund,<\/strong>\u00a0il quale infatti negli ultimi mesi \u00e8 andato in\u00a0<em>out-performance<\/em>\u00a0sul pari durata statunitense e ora viene visto come vittima sacrificale di una Bce che sar\u00e0 obbligata a lanciare un osso ulteriormente espansivo al mercato.<\/p>\n<div class=\"media-image\" style=\"text-align: justify\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.gelestatic.it\/businessinsider\/it\/2021\/04\/Short_bunds.jpg\" \/><\/p>\n<dl>\n<dd><em>Bloomberg<\/em><\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify\">Proprio per porre fine sul nascere a quel tipo di prezzature anticipatorie. Di fatto, la possibilit\u00e0 che Christine Lagarde scoperchi il vaso di Pandora dell\u2019azzardo finale e metta sul tavolo la possibilit\u00e0 concreta di utilizzo totale dell\u2019<em>envelop<\/em>\u00a0a disposizione del PEPP, ovvero i 1.850 miliardi potenziali che la stessa numero uno dell\u2019Eurotower aveva accantonato al board dell\u201911 marzo, parlando unicamente di acquisti con ritmo pi\u00f9 sostenuto nel secondo trimestre. Ma, di fatto, a saldi invariati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Insomma<strong>, il mercato prezza la rottura giocoforza del patto di pace armata fra Bce e Bundesbank.<\/strong>\u00a0A quel punto, per\u00f2,\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/rep.repubblica.it\/pwa\/generale\/2021\/04\/20\/news\/tesoro_in_allarme_su_debito_e_pil_gli_aiuti_di_ue_e_bce_non_sono_infiniti_-297321719\/?rss&amp;ref=twhr\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">diverrebbero realt\u00e0 i timori che da giorni albergano nelle stanze del Tesoro italiano<\/a>,<\/strong>\u00a0dopo il via libera all\u2019<strong>ennesimo scostamento di bilancio<\/strong>\u00a0che ha portato la ratio debito\/Pil al massimo record del 160%:<strong>\u00a0i soldi di Bce e Ue non sono eterni<\/strong>\u00a0e i guai cominceranno quando i mercati dovranno davvero prenderne atto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In contemporanea con un\u2019altra contingenza finora mantenuta sottotraccia dall\u2019operativit\u00e0 onnivora e onnipresente dell\u2019Eurotower: se infatti i<strong>\u00a0209 miliardi<\/strong>\u00a0del Recovery Fund destinati all\u2019Italia dovessero realmente arrivare nella loro totalit\u00e0, si tratterebbe comunque di una\u00a0<strong>somma da spalmare su sei anni<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Arco temporale nel quale gli scostamenti totali e gi\u00e0 autorizzati nel bilancio italiano avranno raggiunto i 530 miliardi.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E alla luce della promessa\/impegno che Mario Draghi pare aver preso con l\u2019Europa e comunicata nel corso dell\u2019ultima conferenza stampa: se la ripresa dovesse sostenere una crescita come da previsioni del DEF,\u00a0<strong>entro il 2025 il rapporto deficit\/Pil torner\u00e0 sotto il 3% dall\u2019oltre 11% attuale.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Semplicemente, la promessa di\u00a0<strong>una cura che pare destinata ad ammazzare il cavallo<\/strong>, persino se i tassi restassero al livello attuale fino al 2025. Eventualit\u00e0 che invece il mercato, come visto poc\u2019anzi, gi\u00e0 oggi ritiene impossibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Insomma,\u00a0<strong>se da un lato la sentenza giunta da Karlsruhe pare un assist verso Christine Lagarde<\/strong>, degno per\u00f2 dell\u2019assedio disperato di una squadra che deve segnare all\u2019ultimo minuto e manda in attacco anche il portiere, dall\u2019altro<strong>\u00a0l\u2019aver diviso in due l\u2019impianto di quella determinazione pare lasciar aperta una via d\u2019uscita.<\/strong>\u00a0In caso la situazione pandemica o politica precipitasse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il compromesso nel compromesso, forse l\u2019ultimo retaggio europeista dell\u2019era Merkel al tramonto. Con un occhio ben vigile sul 26 settembre, per\u00f2.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La palla ora passa alla Bce. E stavolta, prendere la traversa non sar\u00e0 visto come gesto di buon auspicio viziato solo dalla sfortuna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/it.businessinsider.com\/assist-a-lagarde-la-corte-di-karlsruhe-boccia-il-ricorso-contro-il-recovery-fund-i-dubbi-restano-ma-accettarlo-piu-dannoso-che-bocciarlo\/\">https:\/\/it.businessinsider.com\/assist-a-lagarde-la-corte-di-karlsruhe-boccia-il-ricorso-contro-il-recovery-fund-i-dubbi-restano-ma-accettarlo-piu-dannoso-che-bocciarlo\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di BUSINESS INSIDER ITALIA (Mauro Bottarelli) Andreas Vo\u00dfkuhle, presidente della Corte costituzionale tedesca. 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