{"id":64281,"date":"2021-04-22T08:30:00","date_gmt":"2021-04-22T06:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=64281"},"modified":"2021-04-21T20:59:00","modified_gmt":"2021-04-21T18:59:00","slug":"dentro-il-def-piga-altro-che-debito-eccessivo-ce-troppa-austerita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=64281","title":{"rendered":"DENTRO IL DEF\/ Piga: altro che debito eccessivo, c\u2019\u00e8 troppa austerit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><strong>Da: Il sussidiario (Lorenzo Torrisi)<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">La presentazione del Documento di economia e finanza da parte del Governo la scorsa settimana ha destato preoccupazione in alcuni economisti e analisti per i rischi derivanti da un <span class=\"s2\">eccessivo indebitamento del nostro Paese<\/span>. Anche la Corte dei Conti, presentando ieri alle Commissioni congiunte Bilancio di Senato e Camera la propria Memoria, ha evidenziato che quello intrapreso con il Def \u00e8 un \u201cpercorso impegnativo. La sostenibilit\u00e0 nel medio lungo termine di un debito gi\u00e0 molto elevato prima dello scoppio dell\u2019emergenza, e aumentato di oltre 21 punti nell\u2019ultimo anno, richiede infatti di intraprendere rapidamente iniziative in pi\u00f9 terreni di azione\u201d. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Gustavo Piga, <em>professore di Economia politica all\u2019Universit\u00e0 Tor Vergata di Roma<\/em>, appare invece deluso per altri motivi dal Def, un documento che ritiene \u00abfondamentale per capire gli orientamenti di un Governo, pi\u00f9 importante della Legge di bilancio, perch\u00e9 bench\u00e9 quest\u2019ultima contenga gli interventi specifici di politica economica, il primo \u00e8 quello che viene studiato con maggiore attenzione da chi, come le imprese, deve effettuare investimenti e pertanto capire quale sar\u00e0 il contesto di medio periodo\u00bb. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><b>Alla luce di questo cosa dice del Def presentato dal Governo Draghi?<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Prima di rispondere, mi lasci evidenziare una cosa. Dai documenti ufficiali abbiamo preso atto che il Governo Conte-2 ha mancato due \u201cpromesse\u201d tra loro interconnesse. La prima \u00e8 relativa al rapporto deficit\/Pil del 2020 stimato al 10,8%, ma che \u00e8 stato invece del 9,5%. Il che vuol dire che non stati spesi circa 20 miliardi di euro che si sarebbero potuti usare per fornire supporto all\u2019economia. La seconda \u00e8 relativa alla previsione di crescita per il 2021 pari al 6%, che ora nel Def viene invece stimata al 4,5%.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><b>C\u2019\u00e8 da dire per\u00f2 che tra la stima della Nadef dell\u2019anno scorso e quella del Def di settimana scorsa c\u2019\u00e8 stata in mezzo la seconda ondata di Covid, oltre che le restrizioni dell\u2019ultimo mese\u2026<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">S\u00ec, ma questo non fa altro che dimostrare quanto sarebbe stato importante usare quei circa 20 miliardi di deficit autorizzato da Bruxelles per cercare di spingere la crescita. Comunque, per rispondere alla sua domanda sul Def 2021 vorrei anche ricordare che il precedente esecutivo aveva previsto di ridurre il deficit\/Pil dal 10,8% del 2020 al 3% in tre anni. Guardando al deficit strutturale, c\u2019era una riduzione del 2,9%. Sostanzialmente una folle austerit\u00e0, circa 60 miliardi di volontari aumenti di tasse o tagli di spesa. Quello che colpisce \u00e8 che il Governo Draghi ha fatto peggio.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><b>Perch\u00e9?<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Ci si aspettava che un Premier che gode della fiducia europea riuscisse a spuntare delle condizioni di rientro migliori, invece \u00e8 prevista una riduzione del deficit\/Pil dall\u201911,8% del 2021 al 3,4% nel 2024, cio\u00e8 una discesa dell\u20198,4% in tre anni, superiore a quella di Conte (7,8%). Se si guarda al deficit strutturale, si passa dal 9,3% al 3,8%, c\u2019\u00e8 quindi un taglio del 5,5%, quasi il doppio di quello di Conte. Senza dimenticare un dettaglio non certo irrilevante.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><b>Quale?<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Gran parte di questa riduzione avviene nel 2022. \u00c8 previsto infatti che per il deficit\/Pil si passi dall\u201911,8% al 5,9% in un solo anno. In termini di deficit strutturale, la diminuzione \u00e8 di quasi 4 punti percentuali, dal 9,3% al 5,4%. La cosa \u00e8 ancora pi\u00f9 clamorosa se tiene conto che l\u2019Unione europea ha gi\u00e0 da tempo fatto sapere che il Patto di stabilit\u00e0 e crescita sar\u00e0 sospeso per tutto l\u2019anno prossimo. Quindi non c\u2019era davvero nessun bisogno di dare un segnale cos\u00ec restrittivo all\u2019economia italiana. Quale imprenditore investe in un Paese con un livello di austerit\u00e0 cos\u00ec elevato? L\u2019austerit\u00e0 contenuta nel Def di Conte era esattamente uguale all\u2019espansione dovuta agli effetti del Recovery fund, mentre in quello di Draghi \u00e8 superiore.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><b>Il Def viene s\u00ec predisposto dal Governo italiano, ma deve essere poi esaminato da Bruxelles. Secondo lei, c\u2019\u00e8 stata una mancanza di coraggio da parte dell\u2019esecutivo oppure un\u2019imposizione implicita europea?<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Draghi, con il suo standing, avrebbe potuto tranquillamente convincere l\u2019Europa e tenere una posizione espansiva, vista anche la sospensione del Patto di stabilit\u00e0 e crescita. Potevamo ridurre di poco il deficit, non certo di quasi il 5% in un anno. Siamo di fronte all\u2019ennesima occasione persa e all\u2019ennesima conferma che al di l\u00e0 delle condizionalit\u00e0 che sono dentro al Recovery fund, c\u2019\u00e8 un condizionamento mostruoso da parte dell\u2019Europa. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><b>Da che punto di vista?<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Lo scambio \u00e8 chiarissimo: io ti d\u00f2 il Recovery fund, con le sue condizionalit\u00e0, in cambio tu accetti il mio condizionamento di rispettare il Fiscal compact, che <span class=\"s2\">teoricamente non dovrebbe esistere pi\u00f9<\/span>, ma che come vediamo nella sostanza \u00e8 vivo e vegeto, oltre che in perfetta forma. Non pu\u00f2 non balzare agli occhi l\u2019enorme differenza tra la stance fiscale dell\u2019Amministrazione Biden, che ha messo sul tavolo una manovra cos\u00ec espansiva da preoccupare persino alcuni tra gli economisti americani pi\u00f9 keynesiani, e questa Europa cos\u00ec avara, non solo nel pagare i vaccini, ma rispetto alla societ\u00e0 e a chi \u00e8 in difficolt\u00e0. Forse non si riesce a capire che in gioco c\u2019\u00e8 pi\u00f9 dell\u2019economia.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><b>Cosa intende dire?<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Se Biden ha messo in campo misure cos\u00ec espansive non \u00e8 solo per facilitare la ripresa americana, ma anche per salvare la democrazia. Il Presidente sa benissimo che lo spettro che deve sconfiggere \u00e8 quello di Trump e di tutti i movimenti anti-democratici che possono rafforzarsi quando non si ascoltano i pi\u00f9 deboli. Bruxelles, invece, continua a giocare con il fuoco in un continente che conosce bene gli autoritarismi e i loro effetti. Le democrazie europee sono solide, ma non vanno messe a rischio.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><b>Torniamo al Def. Quale sarebbe stata a suo modo di vedere la traiettoria di diminuzione del deficit da indicare?<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Premetto che non sono un amante del deficit in s\u00e9, ma ritengo occorra che quelle risorse addizionali vengano spese per gli investimenti pubblici, che sono quelli che, come \u00e8 stato messo nero su bianco dalla Banca d\u2019Italia, maggiormente contribuiscono a ridurre il rapporto debito\/Pil. Detto questo, io avrei indicato un deficit\/Pil al 10% nel 2022. \u00c8 importante sottolineare che l\u2019anno prossimo non ci saranno le spese per ristori, Cig e sussidi che avremo nel 2021. Quindi avrei ridotto il deficit\/Pil dell\u20191,8%, anzich\u00e9 del 5,9% come indicato dal Governo, per avere spazio fiscale per investimenti pubblici addizionali.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><b>Il Governo ha previsto per\u00f2 un fondo pluriennale da 30 miliardi per investimenti in opere pubbliche che non rientreranno nel Recovery Plan.<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Non conta quando si stanziano i fondi, ma quando si utilizzano effettivamente. \u00c8 vero che il nostro Paese non riesce a spendere bene, e speriamo che con i ministri Giovannini e Brunetta si possano fare passi avanti su questo fronte, ma anche vero che non pu\u00f2 spendere se contemporaneamente si impegna a ridurre il deficit in un modo cos\u00ec forte. A meno di non ipotizzare aumenti di tasse o tagli di altre spese.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/dentro-il-def-piga-altro-che-debito-eccessivo-ce-troppa-austerita\/2159597\/\">https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/dentro-il-def-piga-altro-che-debito-eccessivo-ce-troppa-austerita\/2159597\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da: Il sussidiario (Lorenzo Torrisi) La presentazione del Documento di economia e finanza da parte del Governo la scorsa settimana ha destato preoccupazione in alcuni economisti e analisti per i rischi derivanti da un eccessivo indebitamento del nostro Paese. Anche la Corte dei Conti, presentando ieri alle Commissioni congiunte Bilancio di Senato e Camera la propria Memoria, ha evidenziato che quello intrapreso con il Def \u00e8 un \u201cpercorso impegnativo. 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