{"id":64310,"date":"2021-04-23T09:45:28","date_gmt":"2021-04-23T07:45:28","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=64310"},"modified":"2021-04-23T15:16:07","modified_gmt":"2021-04-23T13:16:07","slug":"perche-il-25-aprile-e-una-festa-di-tutti-gli-italiani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=64310","title":{"rendered":"Perch\u00e9 il 25 aprile \u00e8 una festa di tutti gli Italiani"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-64316 size-medium\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/frecce-tricolore-1280x720-1-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/frecce-tricolore-1280x720-1-300x169.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/frecce-tricolore-1280x720-1-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/frecce-tricolore-1280x720-1-768x432.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/frecce-tricolore-1280x720-1.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">di <strong>STEFANO D&#8217;ANDREA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La storia delle nazioni \u00e8 fatta anche di guerre civili. Negli Stati Uniti, dopo la guerra di secessione, fu istituita la giornata del ricordo dei caduti del nord nella guerra di secessione, giornata che soltanto dopo la guerra mondiale, ossia 54 anni dopo, diventer\u00e0 giornata dei caduti americani nelle guerre (ma non anche dei caduti del sud nella guerra di secessione: i fanatici svolgono ancora rare e non partecipate manifestazioni separate).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Italia, sia il Risorgimento, sia le due guerre mondiali hanno sempre avuto, nel loro interno, un momento o elemento di guerra civile. In generale tutte le grandi rivoluzioni armate della storia sono sempre state (anche) guerra civile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Orbene, io credo che vadano rispettate tutte le festivit\u00e0 nazionali, anche se ricordano una guerra civile. Soltanto cos\u00ec si costruisce la nazione, che si costruisce e non \u00e8 un dato di natura: lo Stato e il popolo (oggi purtroppo anche il grande capitale) fanno incessantemente la nazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Noi di Riconquistare l\u2019Italia ci siamo impegnati da anni in questa battaglia culturale unitaria e a mio avviso razionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo festeggiato:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">il <strong>XX settembre<\/strong>, senza interessarci di eventuali papalini (<a href=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=14334\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">qui<\/a>);<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">il <strong>17 marzo<\/strong>, con innumerevoli articoli sul Risorgimento, affrontando non tanto gli insignificanti neoborbonici quanto i cittadini del sud che si sentivano eredi dei briganti (tra gli altri articoli, su Garibaldi <a href=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?tag=garibaldi\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">qui<\/a>, su Mazzini <a href=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?tag=giuseppe-mazzini\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">qui<\/a>, su Ricciotti <a href=\"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=11853\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">qui<\/a>, su Francesco De Sanctis <a href=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?tag=francesco-de-sanctis\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">qui<\/a>);<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">il <strong>4 novembre<\/strong>, schierandoci, senza divenire degli esaltatori della guerra, contro i comunisti ritardati, pi\u00f9 che ritardatari, la vasta categoria dei buonisti pacifinti, e i friulani che ricordano con disprezzo i nazionalisti interventisti (<a href=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=45705\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">qui<\/a>,\u00a0 <a href=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=25029\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">qui<\/a> e <a href=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=36338\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">qui<\/a>);<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">e abbiamo festeggiato il<strong> 25 aprile<\/strong>, sempre concepito come festa di tutta la nazione e festa patriottica come le altre tre: segnalo un mio articolo che rivendica una diversa celebrazione, patriottica appunto, dei Fratelli Cervi, rispetto alle celebrazioni comuniste e di sinistra (<a href=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=13436\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">qui<\/a>) e un secondo articolo nel quale cito il colonnello Graziani, che, scrivendo a Mussolini nel giugno 1944, riconosceva come al nord i \u201ccosiddetti ribelli\u201d avevano il consenso di \u201clarghi strati della popolazione\u201d e come la Repubblica Sociale non controllasse quasi niente (<a href=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=15723\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">qui<\/a>).<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sicch\u00e9, seppure il 25 aprile significasse semplicemente la vittoria (a parte che non fu la vittoria ma semplicemente la data in cui furono lanciate le battaglie finali citt\u00e0 per citt\u00e0) di una parte sull&#8217;altra nella guerra civile, essa andrebbe comunque considerata una festa nazionale, perch\u00e9 la storia funziona cos\u00ec, perch\u00e9 \u00e8 giusto cos\u00ec, perch\u00e9 \u00e8 naturale cos\u00ec, perch\u00e9 \u00e8 razionale cos\u00ec e infatti ovunque funziona cos\u00ec. Si festeggiano le vittorie non le sconfitte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma in realt\u00e0 il 25 aprile fu anche e soprattutto il giorno in cui venne lanciata l\u2019insurrezione contro i tedeschi che ancora stavano nelle citt\u00e0 e fu dunque anche e soprattutto una lotta di popolo contro un esercito straniero. \u00c8 poi la data con la quale si fa coincidere la fine della guerra e la vittoria delle forze democratiche o che avevano accettato la democrazia, sulle forze che avevano difeso una dittatura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La circostanza che vi furono eccidi e vendette, anche nei primi giorni di maggio, e poi in minor misura in seguito, non pu\u00f2 essere valutata moralisticamente. Vorrei conoscere un solo caso al mondo di guerra civile in cui dopo la vittoria di chi non aveva avuto il potere ma era stato condannato al carcere o al confino o aveva perduto il lavoro e fatto la fame, non ci siano stati eccidi e vendette. Gli eccidi e le vendette in certe situazioni sono una cosa del tutto normale, nel senso che si verificano e se verificheranno sempre e ovunque, senza eccezioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Capisco che ci siano persone che hanno avuto i nonni o addirittura i padri che hanno combattuto al fianco dei tedeschi, capisco le critiche contro la retorica resistenziale, secondo la quale da un lato stavano gli eroi e dall\u2019altro i torturatori &#8211; \u00e8 evidente che eroi, pavidi, traditori, veri combattenti e opportunisti stavano da entrambe le parti, come sempre e che, come sempre, chi vince narra una storia idealizzata &#8211; ma davvero oggi esistono ancora italiani che credono che sarebbe stato meglio se avessero vinto i tedeschi? Anche Mussolini scrisse durante la Repubblica sociale che per l\u2019Italia era finita, perch\u00e9, comunque, anche in caso di vittoria, i tedeschi avrebbero fatto pagare il tradimento e ci avrebbero trattati come una colonia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Davvero \u00e8 possibile oggi sostenere che sarebbe stato preferibile che avessero vinto i tedeschi e l\u2019Italia fosse rimasta divisa in due? I repubblichini combatterono per resistere, non certo per riconquistare il sud, dunque contro l\u2019unit\u00e0 dell\u2019Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Davvero \u00e8 oggi possibile sostenere che sarebbe stato meglio se la Resistenza non ci fosse stata? La Resistenza consent\u00ec che noi ci dessimo una Costituzione che non aveva nulla di angloamericano e che fu deliberata da un\u2019Assemblea Costituente eletta a suffragio universale, una Costituzione che prevede il diritto al lavoro ossia il dovere della Repubblica di perseguire la piena occupazione, e la dipendenza della Banca d\u2019Italia. Invece in Germania, dove non vi fu resistenza, se non sporadici episodi, la Costituzione fu approvata prima che si tornasse al voto, e non prevede n\u00e9 il diritto al lavoro n\u00e9 l\u2019indipendenza della banca centrale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nemmeno \u00e8 vero che la Resistenza fu soltanto comunista o di sinistra. Basta vedere chi furono i fucilati alle Fosse Ardeatine per capire quanto fosse forte e importante la destra monarchica badogliana liberale, industriale e militare nella Resistenza. Non si pu\u00f2 contestare l\u2019agiografia di certa storiografia e poi farla propria quando conviene. La Resistenza fu di destra di centrodestra di centro di centrosinistra e di sinistra, anche se moltissimi, durante la Resistenza e in occasione di essa, divennero comunisti, perch\u00e9 i dirigenti comunisti dimostrarono grande capacit\u00e0 egemonica. Alleata dei tedeschi era rimasta soltanto una certa destra. Soltanto nelle visioni semplificate e falsissime la guerra civile italiana fu tra sinistra e destra o tra comunisti e fascisti. Soltanto la farsa &#8211; errore voluto &#8211; guerra civile degli anni settanta fu tra (alcuni) comunisti e (alcuni) fascisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche gli eredi di coloro che morirono sotto i colpi della Resistenza devono festeggiare il 25 aprile, se ovviamente sono divenuti democratici e sono fedeli alla Costituzione, nata anche dall\u2019uccisione dei genitori o dei nonni. Contestare il festeggiamento del 25 aprile \u00e8 una posizione antistorica, simmetrica a quella delle minoranze comuniste (dalle quali nacquero le brigate rosse) che considerarono la fine della guerra e la cessazione dei combattimenti come \u201cil tradimento della Resistenza\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono due posizioni extraparlamentari degli anni cinquanta, sessanta, settanta e anche ottanta, che trovavano sostegno in parti, con il passar del tempo sempre pi\u00f9 minoritarie del PCI e nel MSI. Erano fuori dal tempo allora e oggi sono addirittura prive di senso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si devono festeggiare il 17 marzo, il 25 aprile, il 2 giugno, il XX settembre e il 4 novembre. Perch\u00e9 questa \u00e8 la storia d\u2019Italia. Io anzi festeggerei ed eleverei a festivit\u00e0 nazionale anche la Repubblica Romana, che si diede una Costituzione anticipatrice della Costituzione del 1948.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Buon 25 aprile e, colpiti da (ma non prigionieri di) una gestione pandemica disastrosa, non dimentichiamo di cantare, oltre a Bella Ciao, anche Balle Addio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di STEFANO D&#8217;ANDREA La storia delle nazioni \u00e8 fatta anche di guerre civili. Negli Stati Uniti, dopo la guerra di secessione, fu istituita la giornata del ricordo dei caduti del nord nella guerra di secessione, giornata che soltanto dopo la guerra mondiale, ossia 54 anni dopo, diventer\u00e0 giornata dei caduti americani nelle guerre (ma non anche dei caduti del sud nella guerra di secessione: i fanatici svolgono ancora rare e non partecipate manifestazioni separate). 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