{"id":64351,"date":"2021-04-25T11:57:29","date_gmt":"2021-04-25T09:57:29","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=64351"},"modified":"2021-04-26T06:00:39","modified_gmt":"2021-04-26T04:00:39","slug":"sullunificazione-politica-e-movimentistica-del-fronte-del-dissenso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=64351","title":{"rendered":"Sull&#8217;unificazione politica e movimentistica del fronte del dissenso"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">di <strong>STEFANO D&#8217;ANDREA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ieri, assieme a una quindicina di militanti romani, nonch\u00e9 a tre salentini, noi di Riconquistare l&#8217;Italia abbiamo partecipato all\u2019 \u201cAssemblea nazionale del Fronte del dissenso\u201d. A differenza della manifestazione del 10 ottobre 2020, questa volta la gestione della pandemia era il tema unico, o quasi, come risulta dagli 8 punti dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.sollevazione.it\/2021\/04\/assemblea-nazionale-del-fronte-del-dissenso.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">appello<\/a>, nessuno dei quali toccava i temi dell\u2019antieuropeismo, del neosocialismo, della piena occupazione, delle prossime elezioni politiche, ecc..<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo scopo era di \u201cunire il fronte del dissenso\u201d, che dovrebbe stare \u201cinsieme per una nuova umanit\u00e0&#8221;, come si legge nell\u2019articolo linkato, con il quale veniva promossa l\u2019assemblea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le persone erano poche per una manifestazione. Erano per\u00f2 molte per una assemblea e quella che avrebbe dovuto svolgersi era un&#8217;assemblea. Soltanto che erano molte, forse troppe, anche le sigle dei gruppi o associazioni, i cui rappresentanti hanno preso la parola. Ma su questo punto mi soffermer\u00f2 tra breve.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli organizzatori hanno comunicato che, secondo quanto riferito dal Prefetto di Roma, in un anno sono state indette in Italia oltre 4.500 manifestazioni contro la gestione pandemica. L\u2019obiettivo sarebbe, appunto, unificare, in vista di un\u2019unica manifestazione, che si dovrebbe svolgere a Roma nei primi di giugno, questo fronte del dissenso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante un bell\u2019intervento del rappresentante del Movimento Sport e Salute \u00a0e quello di Riccardo Paccosi dei teatranti di Bologna, mancava una componente del dissenso, che probabilmente ha organizzato la gran parte delle manifestazioni: i lavoratori autonomi ai quali \u00e8 stato impedito di lavorare. Il 95% dei presenti, ma forse il 99%, aderiva all\u2019assemblea per una posizione critica relativa alla narrazione e alla gestione pandemica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Effettivamente tra le due anime del dissenso, quella politica e quella corporativa, corre una distanza (potenzialmente) abissale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Niente esclude, infatti, che il barista o il ristoratore che voglia giustamente riaprire per poter lavorare, o il titolare di una palestra o di altro impianto sportivo, o un attore di teatro, siano favorevoli al green pass, alla DAD prolungata, o all\u2019obbligo vaccinale, o alla campagna terroristica portata avanti dai mezzi di informazione. Si tratta di persone che hanno protestato perch\u00e9 volevano lavorare, sia pure in sicurezza, purch\u00e9 fosse possibile starci dentro con le spese e procurarsi uno stipendio. Probabilmente, se fossero stati offerti con tempo dei veri ristori, idonei a coprire tutte le spese e a dare un piccolo stipendio, la gran parte degli autonomi che ha protestato, non lo avrebbe fatto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Queste due anime della protesta possono forse unirsi in una manifestazione unica nazionale ma non hanno assolutamente nulla in comune, se non, forse, l\u2019interesse a protestare insieme. Dico forse perch\u00e9 se, nei primi giorni di giugno, per l\u2019abbassamento del numero dei casi sotto i diecimila al giorno, in Italia avremo soltanto zone gialle, \u00e8 davvero difficile, anzi impossibile, che la componente corporativa partecipi alla manifestazione. L\u2019unione politica delle due &#8220;parti&#8221;, tuttavia, \u00e8 impensabile e insensata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Invece i gruppi e le associazioni che hanno svolto critiche politiche alla gestione pandemica, e prima ancora alla narrazione, possono unirsi politicamente?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stando agli interventi ascoltati ieri, alcuni certamente no. Si sono ascoltati infatti interventi millenaristi, frasi come \u201cCristo \u00e8 stato il primo esperto di marketing\u201d (detta per ammirare Cristo), un inno all\u2019\u201cEuropa delle nazioni\u201d recato dal presidente di una associazione dal nome superato dalla storia, \u201cNoi con Trump\u201d,\u00a0 persone che si sono vantate di aver fatto finire la carriera di importanti politici nazionali (la carriera dei quali, tra l&#8217;altro, non \u00e8 per niente finita), e altre ingenuit\u00e0 del genere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, la maggior parte delle persone con cui \u00e8 capitato di parlare erano brave e soprattutto belle persone, che sembravano anche essere antieuropeiste e neosocialiste \u2013 sebbene antieuropeismo e neosocialismo abbiano appena fatto capolino negli interventi &#8211; e tutto sommato infastidite o scettiche dinanzi alle declamazioni irrazionali contro la gestione pandemica, che, bisogna precisarlo, negli interventi sono state rare, anche se presenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il problema \u00e8 che queste persone\u00a0 sembravano appartenere o essere legate o seguire sui social una cinquantina di associazioni diverse, spesso locali, quasi sempre comunali, suppongo costituite mediamente da dieci persone. E 50 x 10 fa 500 (ma le sigle che hanno aderito sono addirittura <a href=\"https:\/\/www.sollevazione.it\/2021\/04\/la-nostra-quota-cento.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">100<\/a>). Paradossalmente, un numero molto utile per un progetto politico, se queste persone potessero essere unificate politicamente, e meno utile per una grande manifestazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma il problema \u00e8: chi le unifica politicamente? Perch\u00e9, in un\u2019alleanza politica, 50 gruppi da 10 persone devono assumere impegni per mezzo di una sola voce. \u00a0Insomma, proprio a causa del loro carattere locale e anzi cittadino e comunque delle modeste dimensioni numeriche, i 50 gruppi devono essere soltanto un elemento (non 50 elementi) dell\u2019alleanza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, non \u00e8 detto che chi si organizza localmente o tramite la rete, per esprimere idee su un tema, sia disposto ad assoggettare se stesso a un progetto, un insieme di vincoli, opzioni simboliche e di linguaggio, strategie e scelte, insomma all\u2019alleanza. Le piccole associazioni caratterizzano il movimento, il fare liberamente ci\u00f2 che si desidera, il prendere la parola, l\u2019esprimersi, il declamare, il dire liberamente ci\u00f2 che si pensa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;agire politicamente, invece, significar eseguire una decisione assunta da una organizzazione, la cui volont\u00e0 si \u00e8 concorso a formare nelle forme congressuali con peso di un cinquecentesimo (per stare all&#8217;esempio), e addirittura una decisione assunta da un&#8217;alleanza, decisione che rispecchia solo parzialmente quella del partito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma, psicologicamente, ossia come atteggiamento psicologico, e strutturalmente, ossia come organizzazione, il partito \u00e8 l&#8217;antitesi del movimento: il movimento sta al partito, come il buio sta alla luce del sole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Parteciperemo, quindi, alla manifestazione dei primi di giugno, sapendo che in essa incontreremo brave e belle persone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma sappiamo:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>che l\u2019unificazione del fronte del dissenso \u00e8 soltanto l\u2019unificazione del fronte del \u201cdissenso politico\u201d, al quale rimarr\u00e0 del tutto estraneo il dissenso corporativo-rivendicativo, che nei primi di giugno sar\u00e0 intento a lavorare; ci\u00f2 \u00e8 un fatto ed \u00e8 anche un bene;<\/li>\n<li>che sarebbe opportuna una certa, anche minima, selezione degli oratori: la estrema ingenuit\u00e0 di certi interventi fa perdere alla manifestazione dignit\u00e0 e forza;<\/li>\n<li>che l\u2019unificazione tramite assemblee e coordinamenti di 50 persone pu\u00f2 dar luogo solo a una manifestazione e a niente altro. Come si svolge, per esempio, una riunione di 50 persone su meet o zoom? E se ora del coordinamento fanno parte 100 sigle, come si svolge una \u201criunione\u201d di 100 rappresentanti?<\/li>\n<li>che l\u2019unificazione politica di 500 persone divise in 50 sigle \u00e8 raggiunta mediante un organo direttivo di 3 persone, con una di esse che porta la voce in un tavolo dell\u2019alleanza e in quel tavolo assume impegni per tutte le 500 persone: fin quando esiste il \u201ccoordinamento\u201d di 50, non c\u2019\u00e8 alcuna unificazione: l&#8217;unificazione \u00e8 la distruzione del coordinamento.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma, i 50 che ieri, intervenendo alla presidenza, hanno detto spesso a gran voce \u201cunifichiamoci\u201d, anche se non lo sanno, hanno detto che 47 di loro devono abbandonare la scena, fare i soldati, tornare sugli spalti e lasciare che la prossima volta dal palco parlino in 3, quelli che essi reputano i migliori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti, un\u2019altra manifestazione-assemblea nella quale si susseguano 50 persone che parlano per 5 minuti, (quasi) sempre sforando i tre minuti concessi dalla presidenza e il \u201cmovimento\u201d si addormenter\u00e0, o almeno vedr\u00e0 scendere continuamente il numero dei partecipanti, fino ad addormentarsi, per poi magari risvegliarsi a distanza di mesi e poi ri-addormentarsi di nuovo, se le forme adottate saranno le medesime. In un ciclo che, date certe forme, \u00e8 destinato a durare per l&#8217;eternit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Allego il mio breve intervento, che ha almeno il pregio di non aver sforato i tre minuti e mi auguro che gli amici di Liberiamo l&#8217;Italia, e tutti gli altri partecipanti al movimento, prendano queste mie osservazioni per quello che vogliono essere: spunti di riflessione per chi promuove questo movimento.<\/p>\n<div style=\"width: 640px;\" class=\"wp-video\"><!--[if lt IE 9]><script>document.createElement('video');<\/script><![endif]-->\n<video class=\"wp-video-shortcode\" id=\"video-64351-1\" width=\"640\" height=\"360\" preload=\"metadata\" controls=\"controls\"><source type=\"video\/mp4\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/10000000_218200589638947_3775710633242667786_n.mp4?_=1\" \/><a href=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/10000000_218200589638947_3775710633242667786_n.mp4\">https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/10000000_218200589638947_3775710633242667786_n.mp4<\/a><\/video><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di STEFANO D&#8217;ANDREA Ieri, assieme a una quindicina di militanti romani, nonch\u00e9 a tre salentini, noi di Riconquistare l&#8217;Italia abbiamo partecipato all\u2019 \u201cAssemblea nazionale del Fronte del dissenso\u201d. 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