{"id":64455,"date":"2021-04-29T11:00:25","date_gmt":"2021-04-29T09:00:25","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=64455"},"modified":"2021-04-28T21:20:15","modified_gmt":"2021-04-28T19:20:15","slug":"gli-affari-armati-dellitalia-con-legitto-di-al-sisi-alla-faccia-di-zaki-e-regeni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=64455","title":{"rendered":"Gli affari armati dell&#8217;Italia con l&#8217;Egitto di al-Sisi (alla faccia di Zaki e Regeni)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di TODAY (Andrea Maggiolo)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-64462\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/download-1.jpeg\" alt=\"\" width=\"259\" height=\"194\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>I primi dati dalla Relazione governativa annuale sull\u2019export di armamenti. La maggioranza \u00e8 destinata a Paesi non UE e non NATO: tra i primi dieci acquirenti anche il Qatar, il Turkmenistan e l\u2019Arabia Saudita. Per il quinto anno la maggior parte delle forniture militari \u00e8 destinata al Nord Africa e Medio Oriente. Ma su un punto va dato merito al governo Conte<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non una sorpresa, n\u00e9 una novit\u00e0. Rete Italiana Pace e Disarmo lo racconta<span style=\"text-align: justify\">\u00a0da tempo: per il secondo anno consecutivo \u00e8 l\u2019Egitto il principale acquirente di sistemi d\u2019arma esportati dalle aziende italiane a produzione militare. &#8220;Rimangono quindi floridi gli affari armati con il governo autoritario di al-Sisi nonostante le pesanti violazioni dei diritti umani e la non collaborazione nei casi Regeni e Zaki&#8221; commenta la Rete. Nelle scorse ore \u00e8 stata trasmessa al Parlamento la Relazione governativa annuale sull\u2019export di armamenti, richiesta dalla Legge 185\/90 che regola la vendita estera dei sistemi militari italiani. In attesa del Documento definitivo la Rete Italiana Pace e Disarmo diffondere alcuni dati riassuntivi, importanti per iniziare una valutazione dell\u2019andamento.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>L&#8217;export di armi \u00e8 in calo: &#8220;colpa&#8221; della pandemia<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel corso del 2020 il totale delle nuove autorizzazioni rilasciate per esportazione di materiale d\u2019armamento ha raggiunto i 3.927 milioni di euro di controvalore, in deciso calo (-25%) rispetto al totale per il 2019 (che era in linea anche con l\u2019anno precedente). Va ricordato per\u00f2 come il 2020 sia stato \u201cl\u2019anno della pandemia\u201d con un impatto molto forte sull\u2019economia del Paese che sembra per\u00f2 non aver travolto in maniera eccessiva il comparto bellico. Il volume delle esportazioni militari starebbe quindi gradualmente scendendo dopo i picchi di autorizzazioni iniziati con il 2015 (8,2 miliardi in quell\u2019anno e poi 14,9 miliardi nel 2016 e 10,3 nel 2017). Si tratta comunque di un livello complessivo di un miliardo di euro maggiore rispetto ai valori del 2014, per cui si pu\u00f2 confermare l\u2019analisi gi\u00e0 fatta in passato: le esportazioni record del triennio 2015-2017 hanno trascinato le commesse per l\u2019industria militare italiana su un livello medio superiore a quello di inizio secolo. Solo con la documentazione complessiva della Relazione (in particolare la sezione a cura dell\u2019Agenzia delle Dogane) si potr\u00e0 infine valutare la tendenza relativa alle effettive spedizioni e fatturazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>I Paesi a cui vendiamo pi\u00f9 armi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le autorizzazioni per nuove licenze costituiscono il dato politico saliente rispetto alle decisioni prese al Governo in carica (in questo caso, per il 2020, il Governo Conte II) ed in questo senso vanno analizzate. L\u2019Egitto si conferma il Paese destinatario del maggior numero di licenze risulta aumentando la propria quota fino a 991,2 milioni di euro (+120 milioni) grazie alla licenza di vendita delle due Fregate FREMM. Al secondo posto gli Stati Uniti con 456,4 milioni (+150 milioni) seguiti dal Regno Unito con 352 milioni (in calo di 67). Dopo le mega-commesse del 2017 e 2018 ritorna tra le prime destinazioni di armi italiane anche il Qatar, con un controvalore di 212 milioni di euro (+195 milioni rispetto all\u2019anno precedente), seguito dalla Germania (con 197,6 milioni in lieve calo) e dalla sorprendente Romania con 169,6 milioni di euro (nel 2019 era a meno di 1 milione in licenze al 54 posto tra le destinazioni). Completano la lista dei primi dieci Paesi la Francia (154,5 milioni, in calo di 120), il Turkmenistan (che scende rispetto al secondo posto 2019 ma mantiene 149,5 milioni di euro di autorizzazioni pur calando di quasi 300 milioni), l\u2019Arabia Saudita (ben 144,4 milioni di euro in licenze nonostante il blocco relativo a missili e bombe d\u2019aereo) e la Corea del Sud (134,8 milioni, in calo di circa 30). Sopra i 100 milioni complessivi si collocano anche Emirati Arabi Uniti (117,6 milioni con aumento di 28) e Spagna (108,7 milioni con aumento di 43).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Cosa dice la legge italiana sulle esportazioni di armamenti<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Fra le prime 10 destinazioni delle autorizzazioni all\u2019export di armi italiane nel 2020 troviamo dunque 5 Paesi NATO (3 dei quali anche nella UE) 1 dell\u2019Africa Settentrionale e 4 asiatici. Complessivamente il 56,1% (2.204 milioni) delle autorizzazioni per licenze all\u2019export ha per destinatari Paesi fuori dalla UE e dalla NATO, elemento da sempre sottolineato come problematico dalla Rete perch\u00e9 la legge italiana sancisce che le esportazioni di armamenti italiani &#8220;devono essere conformi alla politica estera e di difesa dell&#8217;Italia che ripudia la guerra come come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali&#8221; (art. 1).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Si tratta di una situazione ormai strutturale e non episodica: per il quinto anno consecutivo, dal governo Renzi del 2016, sono proprio i Paesi Extra Nato-Ue i principali destinatari di sistemi militari italiani. Di rilievo il fatto che per il quinto anno consecutivo la maggior parte degli armamenti e sistemi militari italiani sia destinata nella zona di maggior tensione del mondo: il Nord Africa e Medio Oriente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8220;Questi dati preliminari &#8211; conclude Rete Italiane Pace e Disarmo &#8211; confermano come la produzione militare italiana non sia indirizzata alla difesa e alla sicurezza del nostro Paese e a quella comune europea ma risponda sempre pi\u00f9 a logiche di profitto delle aziende produttrici di armamenti, sopratutto quelle a controllo statale. Sono queste le motivazioni che ci spingono a chiedere la Relazione Governativa sulla Legge185\/90 sia esaminata e discussa quanto prima dalle competenti Commissioni Parlamentari che arrivino anche, dopo l\u2019opportuno dibattito ed eventuali audizioni cui siamo disposti a partecipare, a votare un documento che chiarisca la linea politica che presiede le esportazioni di sistemi militari italiani. Ciascuno deve prendersi le proprie responsabilit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Unica certezza al momento \u00e8 che le richieste da pi\u00f9 parti nell&#8217;ultimo anno di sospendere ogni trattativa di forniture militari all&#8217;Egitto finche? non sia stata fatta piena luce dalle autorita? egiziane sulla morte di Giulio Regeni sono cadute nel vuoto. Va invece riconosciuto al governo Conte bis di aver revocato le licenze di esportazioni di &#8220;bombe e missili&#8221; a Arabia Saudita e Emirati Arabi che venivano utilizzate per i bombardamenti nello Yeme in guerra: una &#8220;prima volta&#8221; storica da 30 anni a questa parte. Non l&#8217;ultima, si augurano in molti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/www.today.it\/economia\/export-armi-italia-egitto.html\">https:\/\/www.today.it\/economia\/export-armi-italia-egitto.html<\/a><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di TODAY (Andrea Maggiolo) I primi dati dalla Relazione governativa annuale sull\u2019export di armamenti. La maggioranza \u00e8 destinata a Paesi non UE e non NATO: tra i primi dieci acquirenti anche il Qatar, il Turkmenistan e l\u2019Arabia Saudita. Per il quinto anno la maggior parte delle forniture militari \u00e8 destinata al Nord Africa e Medio Oriente. Ma su un punto va dato merito al governo Conte Non una sorpresa, n\u00e9 una novit\u00e0. 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