{"id":64457,"date":"2021-04-29T08:30:28","date_gmt":"2021-04-29T06:30:28","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=64457"},"modified":"2021-04-28T21:09:00","modified_gmt":"2021-04-28T19:09:00","slug":"dopo-il-recovery-la-ripresa-resta-sulle-spalle-del-settore-privato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=64457","title":{"rendered":"DOPO IL RECOVERY\/ La ripresa resta sulle spalle del settore privato"},"content":{"rendered":"<p><strong>Da: Il sussidiario (Carlo Pelanda)<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\">L\u2019effetto stimolativo della spesa pubblica garantita da indebitamento europeo \u2013 per l\u2019Italia circa 191 miliardi complessivi fino al 2026 a partire da fine estate \u2013 potr\u00e0 andare dallo 0,6% del Pil annuo all\u20191,5%, dal 2022, a seconda del tipo di impieghi. Questa prima stima fatta dallo scrivente porta l\u2019attenzione sulla produttivit\u00e0 della spesa pubblica straordinaria come ora impostata nel Pnrr che il Governo invier\u00e0 alla Commissione dopo un esame da parte del parlamento entro il 30 aprile o poco dopo.<\/p>\n<p class=\"p1\">Al momento l\u2019ipotesi \u00e8 che tale produttivit\u00e0 <span class=\"s1\">sar\u00e0 poca<\/span>, pur non irrilevante. I partiti premono per spesa assistenziale non produttiva. La condizionalit\u00e0 \u2013 pesante \u2013 dell\u2019Ue spinge verso pi\u00f9 liberalizzazioni ed efficienza amministrativa. Se questa fosse rispettata, l\u2019effetto moltiplicatore e modernizzante della spesa pubblica sarebbe maggiore. Ma le riforme richieste dall\u2019Ue dovrebbero trovare in Italia una maggioranza liberista capace sia di resistere al protezionismo sociale e corporativo-settoriale, sia di ridisegnare in poco tempo un sistema normativo e amministrativo statale abnorme e inefficiente.<\/p>\n<p class=\"p1\">Infatti, con realismo, Mario Draghi ha risposto alla pressione riformatrice europea imponendo il criterio del \u201cfaremo quello che \u00e8 possibile\u201d, considerando che in pochi anni \u00e8 difficile cambiare un modello ormai \u201cincrostato\u201d di statalismo dissipativo e arretrato. Infatti, qualcosa si potr\u00e0 fare, ma non tantissimo. Pertanto la spinta maggiore all\u2019economia sar\u00e0 nelle mani del settore privato che in Italia si \u00e8 adattato da decenni all\u2019inefficienza del sistema generando super-efficienza e creativit\u00e0 all\u2019interno dei cancelli della fabbrica o dell\u2019azienda di servizi.<\/p>\n<p class=\"p1\">Si pu\u00f2 sperare che gli imprenditori siano lasciati pi\u00f9 liberi o meno ostacolati? Se <span class=\"s1\">Draghi<\/span> riuscir\u00e0 a governare nel prossimo biennio \u00e8 probabile. In caso contrario non lo \u00e8, a meno che nei partiti non emerga una pi\u00f9 intensa luce liberalizzante.<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/dopo-il-recovery-la-ripresa-resta-sulle-spalle-del-settore-privato\/2161739\/\">https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/dopo-il-recovery-la-ripresa-resta-sulle-spalle-del-settore-privato\/2161739\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da: Il sussidiario (Carlo Pelanda) L\u2019effetto stimolativo della spesa pubblica garantita da indebitamento europeo \u2013 per l\u2019Italia circa 191 miliardi complessivi fino al 2026 a partire da fine estate \u2013 potr\u00e0 andare dallo 0,6% del Pil annuo all\u20191,5%, dal 2022, a seconda del tipo di impieghi. 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