{"id":64509,"date":"2021-05-03T09:30:19","date_gmt":"2021-05-03T07:30:19","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=64509"},"modified":"2021-05-03T08:56:58","modified_gmt":"2021-05-03T06:56:58","slug":"perche-ho-ragionevoli-dubbi-sul-post-recovery-plan","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=64509","title":{"rendered":"Perch\u00e9 ho ragionevoli dubbi sul post Recovery Plan"},"content":{"rendered":"<p>da <strong>TERMOMETRO GEOPOLITICO<\/strong><\/p>\n<p><strong>(Giuseppe Liturri)<\/strong><\/p>\n<div class=\"kvgmc6g5 cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q\">\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q\">\n<div dir=\"auto\" style=\"text-align: justify\">Ora che il nostro Recovery Plan \u00e8 giunto finalmente sulla scrivania di Ursula Von Der Leyen, si possono tirare le fila di molti ragionamenti svolti a partire da maggio 2020 e ribadire che quel piano costituisce il definitivo commissariamento del nostro Paese.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">Dietro il paravento della comprensibile attenzione verso le opere da realizzare \u2013 discutibili per l\u2019eccessiva enfasi verso la transizione ecologica gradita ai tedeschi ed ai loro subfornitori \u2013 si nasconde il carico di condizioni con cui la UE, per poter erogare i finanziamenti, ci soggiogher\u00e0 per i prossimi 30 anni.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">Mai avremmo dovuto accettare quel piano senza prima avere un impegno formale alla riforma, o meglio cancellazione, del Patto di Stabilit\u00e0 (SGP), il cui rispetto \u00e8 invece \u00e8 condizione fulcro per ricevere i soldi da Bruxelles.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">Ed allora bisogna che il Presidente Mario Draghi, dica chiaramente da che parte sta. Con la Commissione \u2013 che costringe il ministero dell\u2019Economia a scrivere il Documento di Economia e Finanza (DEF) come se il PSG non dovesse mai cessare di esistere \u2013 o con gli italiani?<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">Quando Draghi present\u00f2 il varo del decreto legge \u201cSostegni\u201d circa 40 giorni fa, aggiunse in conferenza stampa che \u201cquesto \u00e8 un anno in cui non si chiedono soldi, si danno soldi, verr\u00e0 il momento di guardare al debito ma non \u00e8 questo il momento di pensare al Patto di stabilit\u00e0\u201d.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">Da allora sono accadute due cose: la presentazione del Documento di Economia e Finanza e del Recovery Plan (PNRR). \u00c8 ormai tardi per un rinsavimento, ma va ribadito, a futura memoria, che purtroppo i conti non tornano e, in entrambi i documenti, checch\u00e9 ne dica Draghi, il momento di guardare il debito \u00e8 ben individuato ed \u00e8 piuttosto vicino. E, cosa ancora pi\u00f9 grave, si guarda al debito con le lenti ormai opache e distorsive di regolamenti vecchi di 24 anni, come il Patto di Stabilit\u00e0, o 10 anni, come il Six-pack ed il Two-pack.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">Ed a nulla serve obiettare che, con ogni probabilit\u00e0, ancora per il 2022 sar\u00e0 operante la clausola di salvaguardia che consente una momentanea deviazione dal percorso di avvicinamento all\u2019obiettivo di saldo di bilancio strutturale di medio termine che, per l\u2019Italia, come puntualmente riportato nel DEF, \u00e8 fissato all\u2019astronomico livello del +0,5% del PIL. Infatti, la lettura del DEF prova \u201cper tabulas\u201d che il Patto di Stabilit\u00e0 continua ad essere pienamente operante.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">A partire proprio dallo strumento pi\u00f9 controverso e criticato che determina quel saldo: l\u2019output gap, cio\u00e8 la differenza tra PIL effettivo e PIL potenziale. Dove quest\u2019ultimo \u00e8 frutto di una stima sulla base del tasso di disoccupazione che non determina crescita dei salari, incredibilmente fissato al 9%. A Bruxelles ed al Mef continuano a credere che un livello cos\u00ec alto, foriero solo di tensioni e malessere sociale, possa determinare il nostro PIL potenziale che per\u00f2 ne risulta evidentemente compresso. Per loro \u00e8 normale tenere schiacciato il Paese sotto una disoccupazione del 9%. Ma la beffa \u00e8 costituita dal fatto che tale dato \u00e8 frutto di una stima su cui nessuno riesce a concordare (Commissione, FMI e OCSE offrono stime divergenti per alcuni punti percentuali).<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">Non \u00e8 purtroppo una disputa lunare tra economisti, ma ne va del nostro futuro. Infatti l\u2019output gap viene moltiplicato per un altro coefficiente (stimato anch\u2019esso) per ottenere la cosiddetta componente ciclica del saldo di bilancio. Ed \u00e8 solo sommando quest\u2019ultimo dato al deficit\/PIL nominale che si ottiene il saldo di bilancio strutturale che la Commissione osserva ai fini del rispetto delle regole. In parole povere, \u00e8 come se ad un paziente malnutrito la Commissione consentisse di mangiare di pi\u00f9 rispetto al normale -cio\u00e8 fare pi\u00f9 deficit nominale rispetto a quello strutturale \u2013 per poi costringerlo a dieta non appena ritorna in salute, cio\u00e8 quando il PIL potenziale supera quello effettivo. A ci\u00f2 si aggiunga il fatto che la stima del PIL potenziale risente pesantemente del PIL effettivo degli anni precedenti, per cui pi\u00f9 si \u00e8 malnutriti e pi\u00f9 si avvicina il livello al quale si sar\u00e0 erroneamente giudicati in salute e quindi sar\u00e0 necessario tornare a fare cura dimagrante. Al Mef sostengono che, dopo una crisi economica di questa portata epocale, gi\u00e0 nel 2023 si chiuda l\u2019output gap e quindi la componente ciclica cambi segno. Da non crederci, col risultato che nel 2024, un deficit\/PIL nominale del -3,4%, diventer\u00e0 un saldo strutturale del -3,8%. \u00c8 come correre sulla sabbia, si taglia deficit ma il beneficio \u00e8 modesto e non si raggiunge mai la meta.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">Ma al Mef non ne fanno mistero e parlano esplicitamente di consolidamento della finanza pubblica, cio\u00e8 \u201crisparmi di spesa ed aumenti di entrate che saranno dettagliati nella legge di bilancio per il 2022\u201d. Sin da oggi, si premurano di \u201cillustrare il grado di compliance che l\u2019Italia raggiungerebbe rispetto alle regole fiscali quando la clausola (di salvaguardia, nda) verr\u00e0 rimossa\u201d.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">Il colmo lo si raggiunge con la regola della spesa. Nel 2022 \u00e8 attesa in discesa del 6%, per il venir meno delle spese legate all\u2019emergenza pandemica. Ma negli anni successivi \u2013 proprio per effetto delle spese per investimenti del Recovery Fund finanziate in deficit \u2013 il rispetto di quella regola \u201crichiederebbe una accentuata riduzione di altre componenti di spesa o incrementi discrezionali di imposte che sarebbero eccessive\u201d. Spendere, con le regole attuali, si riveler\u00e0 un boomerang ed al Mef sembrano perfino imbarazzati nell\u2019ammetterlo.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">Queste regole, intrecciate con il Recovery Fund, rischiano di scatenare una tempesta perfetta per affondare, anzich\u00e9 rilanciare, la nostra economia. Fino a ieri la violazione del Patto era sanzionata con la pistola scarica della procedura d\u2019infrazione e le raccomandazioni Paese avevano valore meramente esortativo. Da domani si bloccheranno i pagamenti semestrali del NGEU. L\u2019articolo 17 del regolamento non lascia scampo. I Piani nazionali dovranno essere coerenti con:<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">le raccomandazioni sulla politica economica dell\u2019Eurozona sulla prevenzione e la correzione degli squilibri macroeconomici<\/div>\n<div dir=\"auto\">le priorit\u00e0 del Semestre europeo e le raccomandazioni specifiche per Paese \u201cinclusi gli aspetti di bilancio\u201d.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Ecco perch\u00e9 il DEF \u00e8 stato scritto in quel modo. E, secondo l\u2019articolo 10, la Commissione pu\u00f2 presentare al Consiglio una proposta di sospensione totale o parziale degli impegni o dei pagamenti quando gli Stati membri non abbiano adottato \u201cmisure efficaci per correggere il disavanzo eccessivo\u201d, cio\u00e8 in caso di violazione del Patto di Stabilit\u00e0. Che per\u00f2 \u00e8 viziato da regole farlocche che \u201craccomandano aggiustamenti anche in condizioni sfavorevoli\u201d, come testualmente si legge nel DEF.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">Non ci facciamo illusioni sul dibattito, pur animato, per la loro revisione. Sappiamo solo che Draghi dovrebbe dire chiaramente la verit\u00e0 alle famiglie ed alle imprese: il fondo per la ripresa, finanziato con le condizioni e le regole della UE, rischia di non portare sviluppo e benessere all\u2019Italia.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q\">\n<div dir=\"auto\" style=\"text-align: justify\">E poi specificare da che parte sta, perch\u00e9 i dubbi sono numerosi.<\/div>\n<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/l.facebook.com\/l.php?u=https%3A%2F%2Fwww.startmag.it%2Fmondo%2Fperche-ho-ragionevoli-dubbi-sul-post-recovery-plan%2F%3Ffbclid%3DIwAR39vWsdYytpfV_2ml1vI3RRzgVodUfLFcng92Yl5TjJci5PXAMKpkVr45U&amp;h=AT2kLe-XLpZMMMpR3ngMmuSU5fMXmoOswX7UcY9FIM_d1chRJ_1fRWihQJFbTaumXH41R3FyT54mcGtsN6Ssuqar50YfyvK7-7t-O4w4PZ4_vzsl7Mo9Yi5Zq9ews9GUMwhj&amp;__tn__=-UK-R&amp;c[0]=AT2kToMXphM3wjxvlaNRIkdgQoZioV0qwjTzKng_0wY9d6nEpPJjQuUnB-eA1DYOkcpIMz9tXWKgHiUfq7BRC91uvHOcmtw3FkhyglmW5QCdI7zYMVkckk3Io2icd2PiR8XMXZIhZLxWeyXDYSYOGYbcxLtM7jNO56HnDyNX9wPfWds\">https:\/\/l.facebook.com\/l.php?u=https%3A%2F%2Fwww.startmag.it%2Fmondo%2Fperche-ho-ragionevoli-dubbi-sul-post-recovery-plan%2F%3Ffbclid%3DIwAR39vWsdYytpfV_2ml1vI3RRzgVodUfLFcng92Yl5TjJci5PXAMKpkVr45U&amp;h=AT2kLe-XLpZMMMpR3ngMmuSU5fMXmoOswX7UcY9FIM_d1chRJ_1fRWihQJFbTaumXH41R3FyT54mcGtsN6Ssuqar50YfyvK7-7t-O4w4PZ4_vzsl7Mo9Yi5Zq9ews9GUMwhj&amp;__tn__=-UK-R&amp;c[0]=AT2kToMXphM3wjxvlaNRIkdgQoZioV0qwjTzKng_0wY9d6nEpPJjQuUnB-eA1DYOkcpIMz9tXWKgHiUfq7BRC91uvHOcmtw3FkhyglmW5QCdI7zYMVkckk3Io2icd2PiR8XMXZIhZLxWeyXDYSYOGYbcxLtM7jNO56HnDyNX9wPfWds<\/a><\/strong><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da TERMOMETRO GEOPOLITICO (Giuseppe Liturri) Ora che il nostro Recovery Plan \u00e8 giunto finalmente sulla scrivania di Ursula Von Der Leyen, si possono tirare le fila di molti ragionamenti svolti a partire da maggio 2020 e ribadire che quel piano costituisce il definitivo commissariamento del nostro Paese. 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