{"id":64517,"date":"2021-05-03T11:46:13","date_gmt":"2021-05-03T09:46:13","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=64517"},"modified":"2021-05-03T11:46:13","modified_gmt":"2021-05-03T09:46:13","slug":"elogio-del-canone-classico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=64517","title":{"rendered":"Elogio del canone classico"},"content":{"rendered":"<p><strong>di La Fionda (Umberto Vincenti)<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"img-fluid foto-articolo lazyloaded\" src=\"https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/0-12631.jpg\" alt=\"\" data-src=\"https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/0-12631.jpg\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019espressione \u2018canone classico\u2019 \u00e8 di Nello Preterossi: espressione suggestiva perch\u00e9 affaccia un modulo educativo \u2013 il nostro \u2013 oggi sotto attacco. Ad attaccarlo siamo noi occidentali che dovremmo difenderlo, magari adattandolo ai nuovi tempi, ma mai dismettendolo. Recentemente siamo andati oltre: una de-civilizzazione che si \u00e8 manifestata attraverso atti brutali e rozzi, l\u2019abbattimento di statue di uomini che hanno fatto la (nostra) storia ma \u2018politicamente scorretti\u2019 <em>ante litteram<\/em>, uno come Cristoforo Colombo avvertito come proto-suprematista bianco, oppressore e razzista. Un vento, questo della <em>cancel culture<\/em>, che spira dalle pi\u00f9 prestigiose universit\u00e0 americane: contro la cultura classica per l\u2019espunzione dei classici a partire da Omero \u2013 capostipite della mascolinit\u00e0 tossica \u2013 perch\u00e9 non rispettosi dell\u2019eguaglianza di genere e razza. Il canone della non discriminazione in luogo del canone classico. Ma di questo passo dovremmo liberarci anche del (nostro) diritto perch\u00e9 erede del diritto romano che aveva quale <em>summa divisio<\/em> delle persone quella tra liberi e servi e assegnava la primazia al maschio. Arriveremo, o vi siamo gi\u00e0, a far le stesse cose dei talebani, con la non lieve differenza che noi vorremmo far <em>tabula rasa<\/em> della nostra cultura, non di quella degli altri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00a0La furia iconoclasta non ci dovrebbe pi\u00f9 appartenere e, in fondo, consumare; e il canone classico, pur storicamente contestualizzato, continua fortunatamente ad avere dentro di s\u00e9 una potente attitudine civilizzatrice. Certo, se rinunciamo alla storia in nome del presentismo, non ce ne renderemo conto. Ma il vero \u00e8 che, salvo ipotizzare una magia della pur classicissima <em>ars inveniendi<\/em> (che \u00e8 <em>ars combinatoria<\/em>), non \u00e8 nemmeno pensabile che l\u2019Occidente possa riuscire a costruirsi un\u2019autentica cultura alternativa a prescindere dalla classicit\u00e0. Tutto \u00e8 ancora governato dalle categorie del canone classico, anche se vi \u00e8 una robusta tendenza a perderne la consapevolezza. Ma chi vorrebbe dimenticare la (nostra) storia mette in campo al massimo procedure tecnico-burocratiche, cio\u00e8 la cecit\u00e0 di fronte al mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00a0Tuttavia i depositi sapienziali della tradizione greco-romana sopravvivono intatti e non mancano i loro custodi, sempre pi\u00f9 rari, ma ostinati e, spesso, assai preparati. Per\u00f2 se consegneremo il canone classico all\u2019oblio \u2013 o al culto di sparuti cultori \u2013 potremmo perdere noi stessi e trovarci ad essere \u2018senza cultura\u2019. Avremmo, \u00e8 vero, le tecniche e la tecnologia e potremmo anche padroneggiarle. Per\u00f2 conosceremmo solo delle \u2018sequenze\u2019 per ottenere certi risultati, seppur utili o utilissimi e lucrativi; ma le <em>utilitates<\/em> e l\u2019<em>homo oeconomicus<\/em> c\u2019entrano poco con il sapere e i saperi. Questi ultimi ci introducono in un\u2019altra dimensione che potremmo anche chiamare spirituale. Sono i saperi che ci orientano nello spazio e nel tempo (e le nostre scuole hanno emarginato la storia e la geografia \u2026); sono i saperi che ci rendono uomini che si interrogano sul bene e sul male, sulla giustizia, sul senso della vita, sul bello, sull\u2019onore, sul governo o sul miglior governo della comunit\u00e0. E tutti i pensieri che ci hanno fatto progredire erano perfettamente inutili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00a0Quelle domande innescano una ricerca incessante che ha come protagonista e, insieme, oggetto l\u2019uomo in s\u00e9; e ci portano su altri sentieri, verso <em>utilitates<\/em> di tutt\u2019altra natura di quelle a cui mirano le tecniche, le procedure, la burocrazia, la produzione economica. Il canone classico non offre certezze, men che meno certezze assolute; coltiva il dubbio metodico; insegna socraticamente ad interrogare e, prima ancora, ad interrogarsi senza ipocrisia alcuna. Il canone classico ci costringe ad infinite, imprevedibili, interrogazioni. Il tecnico \u00e8, invece, costretto da una o da poche domande e il suo mondo \u00e8 circoscritto, in certo senso finito. Vuole un risultato, spesso a tutti i costi; e non gli interessa se sia giusto o ingiusto, solo se (gli) \u00e8 utile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00a0Allora le tecniche sono qualcosa di minore? Forse s\u00ec, almeno se vogliamo continuare ad essere uomini a tutto tondo, signori delle nostre tecniche avvertite per quel che sono, cio\u00e8 un attrezzo, uno strumento, un dispositivo che non pu\u00f2 essere utilizzato se non pienamente compreso, nei suoi effetti vicini e lontani; e che deve essere sapientemente guidato e poi valutato, cio\u00e8 giudicato nel contesto generale e non semplicemente misurato nei suoi propri risultati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00a0A questo \u2013 e non \u00e8 proprio poco \u2013 \u00e8 idoneo il canone classico; esso solo pu\u00f2 avvertirci quando sia il momento di fermarci o di cambiare rotta o di inventare un\u2019altra cosa. Potrebbero i tecnici \u2013 o, meglio, i puri tecnici \u2013 amare il canone classico? Difficilmente: un tecnico pi\u00f9 facilmente \u00e8 condotto a pensare, se non avvertito, che la classicit\u00e0, il passato, la storia, la filosofia siano inutili in quanto non produttivi, forse anche fastidiosi, irritanti, pericolosi perch\u00e9 dalle discipline umanistiche sono allestite riflessioni e critiche e avanzata una problematicit\u00e0 non tecnica, dunque pericolosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00a0Ecco allora la pretesa di emarginare e relegare il canone classico; e pu\u00f2 anche accadere che filosofi e storici alla ricerca di visibilit\u00e0 si pieghino e tradiscano s\u00e9 stessi e il loro sapere camuffandolo, tecnicizzandolo. Una svolta paradossale, ma visibilissima, per esempio dentro le scuole, i dipartimenti, le facolt\u00e0 giuridiche: filosofi e storici del diritto a giurare che le loro non sono discipline culturali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00a0Cos\u00ec stan le cose, oggi. E lo prova, da noi, proprio il Recovery Plan che, al capitolo scuola, dispensa fondi (leggere il documento del Mef) per competenze digitali, Stem (acronimo di scienza, tecnologia, ingegneria e matematica); e poi trasferimento tecnologico, intelligenza artificiale, blockchain, big data, gamification, esperienze virtuali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00a0I fautori della nuova formazione vogliono sostituire i libri con i video, la didattica con l\u2019autodidattica. In pi\u00f9 nuovi luoghi o, meglio, nuova nomenclatura: non aula ma sala riunioni, non lezione ma riunione di lavoro, non scuola ma sede, non professore ma consulente. La dimensione \u00e8 questa: aziendalismo, procedurismo, economicismo. Denaro e finanza, sopra tutto; l\u2019ansia occupazionale a trasformare l\u2019<em>universitas<\/em> in un\u2019agenzia di collocamento tacendo, per non perdere gli studenti-clienti, che nulla \u00e8 prevedibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00a0Scomparir\u00e0 allora Ettore che ha il coraggio del dovere, lasciare Ilio dalle alte mura per affrontare Achille sapendo di morire, perch\u00e9 questo si attendono da lui i suoi concittadini e il padre suo? Scomparir\u00e0 Enea che, in drammatica fuga, pur si carica sulle spalle Anchise, un vecchio malandato, cio\u00e8 un inutile, ma che l\u2019amore filiale, e ancora il dovere, esigono di salvare? Veramente sta declinando il canone classico?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00a0No, non finir\u00e0 cos\u00ec. I custodi della nostra tradizione la manterranno in vita e da essa, ancora una volta, dal suo ennesimo ripensamento, scaturir\u00e0 il nuovo quando sapremo riprendere il nostro cammino. Intanto registriamo (in Francia per\u00f2) che il 22 marzo 2021 <em>Le Figaro<\/em> ha pubblicato un appello per la difesa della cultura classica: vi hanno aderito in tanti, anche dall\u2019Italia. La battaglia \u00e8 stata portata innanzi tutto dentro i programmi scolastici; e ha l\u2019adesione del Ministro per l\u2019Educazione nazionale, Jean-Michel Blanquer.<\/p>\n<div class=\"addtoany_share_save_container addtoany_content addtoany_content_bottom\"><\/div>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/04\/27\/elogio-del-canone-classico\/\">https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/04\/27\/elogio-del-canone-classico\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di La Fionda (Umberto Vincenti) L\u2019espressione \u2018canone classico\u2019 \u00e8 di Nello Preterossi: espressione suggestiva perch\u00e9 affaccia un modulo educativo \u2013 il nostro \u2013 oggi sotto attacco. 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