{"id":64575,"date":"2021-05-06T10:00:18","date_gmt":"2021-05-06T08:00:18","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=64575"},"modified":"2021-05-04T12:56:27","modified_gmt":"2021-05-04T10:56:27","slug":"la-guerra-per-lacqua-del-brahmaputra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=64575","title":{"rendered":"La guerra per l&#8217;acqua del Brahmaputra"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di OSSERVATORIO GLOBALIZZAZIONE (Luca Colaninno Albenzio)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-64576\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Palazzo-Edison-300x216.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"216\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Palazzo-Edison-300x216.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Palazzo-Edison.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il conteso uso delle acque del\u00a0<strong>Yarlung Tsangpo\/Brahmaputra<\/strong>,<a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/guerra-acqua-brahmaputra-cina-india\/#_ftn1\">[1]<\/a>\u00a0fiume internazionale sino-indiano, che sorge dalle altissime vette della catena dell\u2019Himalaya, situate nel Tibet cinese, pu\u00f2 riacutizzare lo scontro tra la Cina e l\u2019India, atteso che tra i due Stati asiatici non \u00e8 stato firmato nessun Trattato di pace dopo la breve eppur violenta guerra di confine del 1962, ma solo un armistizio<a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/guerra-acqua-brahmaputra-cina-india\/#_ftn2\">[2]<\/a>?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019ultimo scontro di frontiera tra la Cina e l\u2019India risale appena al giugno del 2020,<a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/guerra-acqua-brahmaputra-cina-india\/#_ftn3\">[3]<\/a>\u00a0quando una sessantina di soldati di ambo le parti hanno perso la vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La disputa per l\u2019acqua origina dal fatto che lungo l\u2019estesa striscia dell\u2019arco dell\u2019altopiano himalayano, nel displuvio cinese, nascono i grandi corsi transfrontalieri che attraversano gli Stati del Subcontinente indiano e dell\u2019Indocina, tra i quali a nord-est\u00a0<strong>spicca il sistema fluviale Gange-Brahmaputra, sulle cui rive vivono, tra indiani e bangladesi, oltre 625 milioni di persone<\/strong><a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/guerra-acqua-brahmaputra-cina-india\/#_ftn4\">[4]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il confronto si \u00e8 riacceso nel novembre 2020, quando Yan Zhiyong, presidente di Powerchina, uno dei cinque enti elettrici dello stato cinese deputati alla produzione di energia elettrica, ha annunciato alla stampa<a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/guerra-acqua-brahmaputra-cina-india\/#_ftn5\">[5]<\/a>\u00a0la costruzione di una diga di imponenti dimensioni sull\u2019alto tratto cinese del fiume Yarlung Tsangpo, denominazione Han del Brahmaputra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Cina ha programmato di realizzare il pi\u00f9\u00a0<strong>colossale progetto idroelettrico della Terra. L\u2019opera sar\u00e0 tre volte maggiore della diga delle Tre Gole,<\/strong>\u00a0famigerata per essere il pi\u00f9 grande sbarramento del Pianeta.<a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/guerra-acqua-brahmaputra-cina-india\/#_ftn6\">[6]<\/a><\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify\"><strong>Il Brahmaputra, terreno di scontro<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel 2008 e nel 2013 la collaborazione tra la Cina e l\u2019India sull\u2019uso congiunto e responsabile delle risorse idriche dei fiumi transfrontalieri \u00e8 approdata alla firma di un Regolamento tecnico e di un\u00a0<em>Memorandum of\u00a0<\/em>understanding.<a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/guerra-acqua-brahmaputra-cina-india\/#_ftn7\">[7]<\/a>\u00a0La Cina non ha siglato con nessun altro Paese confinante Intese in materia idrica. Purtroppo gli scontri di confine hanno esacerbato gli animi e interrotto la ricerca di posizioni convergenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ora l\u2019acqua rischia di essere usata come una sorta di arma impropria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La realizzazione del gigantesco invaso potrebbe avere un impatto enorme sulla sicurezza idrica, alimentare ed economica\u00a0<strong>dell\u2019India nord-orientale e del Bangladesh<\/strong>, anche alla luce del crescente fabbisogno agricolo, zootecnico e industriale, oltre che umano, delle due assetate potenze asiatiche.<a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/guerra-acqua-brahmaputra-cina-india\/#_ftn8\">[8]<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La costruzione di alcune dighe da parte della Cina sul corso superiore del fiume Brahmaputra ha determinato improvvise magre e inspiegabili peggioramenti dei parametri qualitativi dell\u2019acqua, che hanno indotto le autorit\u00e0 indiane a protestare nei confronti di quelle cinesi, le quali non si sentono vincolate da nessun Trattato internazionale, non essendo tale il\u00a0<em>Memorandum\u00a0<\/em>of\u00a0understanding, a comunicare i loro progetti idrici ai vicini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>L\u2019acqua del fiume, lungo 2900 chilometri<\/strong>\u00a0e con una portata di 19.300\u00a0m\u00b3\/s, non \u00e8 sufficiente ai nuovi bisogni della Cina, dell\u2019India, oltre che del Bangladesh.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le relazioni sino-indiane, gi\u00e0 non propriamente amichevoli a causa delle annose dispute di confine, hanno trovato nella realizzazione della mega diga un nuovo oggetto di discordia, raggiungendo il punto pi\u00f9 basso dalla guerra del 1962.<a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/guerra-acqua-brahmaputra-cina-india\/#_ftn9\">[9]<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La progettazione pi\u00f9 estrema del faraonico progetto sarebbe in grado di modificare notevolmente il corso e la portata del fiume per mezzo della costruzione di canali artificiali di derivazione<strong>, allo scopo di portare l\u2019acqua nel deserto del Xinjiang<\/strong>. Ci\u00f2 necessiterebbe della detonazione di mini cariche atomiche.<a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/guerra-acqua-brahmaputra-cina-india\/#_ftn10\">[10]<\/a>\u00a0La geoingegneria nucleare a scopi pacifici non \u00e8 esentata dai severi divieti del Trattato del 1996 sulla messa al bando totale degli esperimenti nucleari\u00a0(in inglese CTBT), come invece aveva chiesto, ma non ottenuto la Cina. Il Trattato non \u00e8 ancora in vigore. La Cina lo ha firmato, ma non ratificato,<a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/guerra-acqua-brahmaputra-cina-india\/#_ftn11\">[11]<\/a>\u00a0tuttavia \u00e8 sostanzialmente rispettato dalle potenze del\u00a0 ristretto club atomico, affinch\u00e9\u00a0<strong>altri Stati non mettano in discussione il Trattato di non proliferazione nucleare (TNP).<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019ultimo test nucleare della Cina risale al 1980, ma i rilievi satellitari mostrerebbero, a partire da ottobre 2017, la costruzione di un lungo tunnel di derivazione delle acque del Brahmaputra.<a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/guerra-acqua-brahmaputra-cina-india\/#_ftn12\">[12]<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La grande diga impatterebbe negativamente sull\u2019ambiente e sull\u2019economia delle popolazioni valligiane, private delle risorse idriche di un tempo; darebbe luogo a trasferimenti forzati di milioni di persone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La natura geografica del plateau del Tibet ha posto la Cina, Paese rivierasco superiore, in condizioni fattuali di vantaggio rispetto all\u2019India, in quanto pu\u00f2 assumere decisioni che incidono direttamente sulla portata del fiume a valle: il rubinetto delle sorgenti del Brahmaputra \u00e8 in mani cinesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>La Cina non \u00e8 firmataria della\u00a0<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/www.unece.org\/env\/water.html\">Convenzione di Helsinki sulla protezione e l\u2019utilizzo dei corsi d\u2019acqua transfrontalieri e dei laghi internazionali<\/a><\/strong><strong>\u00a0del 17 marzo 1992<\/strong>; non ha sottoscritto neppure la Convenzione sul diritto relativo alle utilizzazioni dei corsi d\u2019acqua internazionali per scopi diversi dalla navigazione, adottata dall\u2019Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 21 maggio 1997; rifiuta anche di stipulare Trattati bilaterali con i suoi vicini sulla condivisione delle acque transfrontaliere per non compromettere la propria egemonia idrica. \u00c8 improbabile che la Cina riconosca la giurisdizione della Corte Internazionale di Giustizia sulle divergenze di ordine giuridico, aventi per oggetto le questioni relative alle risorse idriche transfrontaliere, anche perch\u00e9 esse hanno contenuti politici e tecnici molto pregnanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Nuova Dehli non ha una Corte Internazionale<\/strong>\u00a0alla quale ricorrere per tutelare i suoi diritti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Prima di valutare se girare la pratica alle forze armate, quale\u00a0<em>extrema ratio<\/em>, l\u2019India ha a disposizione un ventaglio di soluzioni che vanno dal pressing diplomatico, alle trattative permanenti, alla devoluzione arbitrale, alle pressioni economiche, alle azioni segrete, alla ricerca di alleanze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le autorit\u00e0 indiane temono che i progetti cinesi possano innescare inondazioni improvvise o creare scarsit\u00e0 d\u2019acqua. In risposta, l\u2019India sta considerando un piano per costruire al confine con la Cina nuove dighe sul Brahmaputra.<a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/guerra-acqua-brahmaputra-cina-india\/#_ftn13\">[13]<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sfortunatamente tra la Cina e l\u2019India non c\u2019\u00e8 un clima di reciproca fiducia, sebbene gli scambi e gli interessi economici comuni siano consistenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La costumanza manipolatoria delle diplomazie, cos\u00ec come la postura aggressiva dei due giganti asiatici, non incoraggia l\u2019avvio di un franco dialogo ad alto livello.<a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/guerra-acqua-brahmaputra-cina-india\/#_ftn14\">[14]<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>I tempi stretti per negoziare<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nell\u2019azione diplomatica l\u2019elemento temporale \u00e8 cruciale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Fintato che la grande diga sul Brahmaputra \u00e8 in progettazione, c\u2019\u00e8 lo spazio per negoziare da una posizione pi\u00f9 forte, che scemerebbe man mano che l\u2019opera venisse costruita, fino ad essere nullo ad opera ultimata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019India dovr\u00e0 decidere celermente se il dossier \u00e8 importate e merita una risposta adeguata, oppure rassegnarsi a sopportare lo stress idrico come uno dei numerosi punti di frizione con la Cina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Fonti indiane<a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/guerra-acqua-brahmaputra-cina-india\/#_ftn15\">[15]<\/a>\u00a0tendono a ridimensionare di molto la questione delle acque transfrontaliere del Brahmaputra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La disinformazione<a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/guerra-acqua-brahmaputra-cina-india\/#_ftn16\">[16]<\/a>\u00a0sui dati idrici \u00e8\u00a0<strong>uno degli strumenti a cui ricorrono entrambe le Parti<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Se la Cina e l\u2019India comprendono che la guerra dell\u2019acqua pu\u00f2 essere un azzardo per entrambe, avranno interesse a cooperare e a trovare una soluzione negoziata alla questione idrica transfrontaliera, come le stesse fonti giuridiche internazionali suggeriscono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Icasticamente \u00e8 detto al punto 11 della Carta europea dell\u2019acqua, adottata dal Consiglio d\u2019Europa nel 1968, che \u201cL\u2019acqua non ha frontiere. Essa \u00e8 una risorsa comune la cui tutela richiede la cooperazione internazionale.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le Nazioni Unite hanno predisposto la citata Convenzione sulla protezione e l\u2019utilizzazione dei corsi d\u2019acqua e dei laghi internazionali. Essa prevede che, in mancanza di accordi tra le Parti, l\u2019\u00abimpatto transfrontaliero\u00bb deve essere prevenuto, controllato e ridotto dagli Stati, intendendo per tale \u201cqualsiasi effetto pregiudizievole importante,\u00a0<strong>prodotto sull\u2019ambiente di una zona soggetta alla giurisdizione di un\u2019altra Parte\u00a0<\/strong>e da una modifica dello stato delle acque transfrontaliere causata da una attivit\u00e0 umana la cui origine fisica \u00e8 interamente o parzialmente situata in una zona soggetta alla giurisdizione di una Parte.\u201d La Convenzione ha ricevuto l\u2019atto di adozione\u00a0da parte della Comunit\u00e0 Europea con Decisione 95\/308\/CE del Consiglio, del 24 luglio 1995 (L. 5 agosto 1995, n. 186).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La\u00a0<a>Convenzione sul diritto relativo alle utilizzazioni dei corsi d\u2019acqua internazionali per scopi diversi dalla navigazione, del 21 maggio 1997\u00a0<\/a>(non ancora in vigore), ratificata in Italia con la L. 31 agosto 2012, n. 165, all\u2019art. 6 indica che per aversi un\u2019equa e ragionevole utilizzazione di un corso d\u2019acqua internazionale bisogna tener conto: \u201ca) dei fattori geografici (es., l\u2019estensione del corso d\u2019acqua internazionale sul territorio di ciascuno degli Stati rivieraschi), idrografici (es., ampiezza, descrizione, rilievo cartografico), idrologici (propriet\u00e0 delle acque, ivi compresa la loro portata, la loro distribuzione, la parte appartenente a ciascun Stato interessato), climatici, ecologici e altri fattori di carattere naturale; b) dei bisogni economici e sociali degli Stati interessati; c) della popolazione tributaria appartenente ad ogni paese (e del grado o dell\u2019entit\u00e0 di dipendenza); d) degli effetti derivanti dall\u2019\/gli uso\/i della risorsa da parte di uno Stato nei confronti degli altri paesi che condividono lo stesso corso d\u2019acqua internazionale; e) degli usi attuali e potenziali del corso d\u2019acqua (allo scopo di dimostrare che n\u00e9 gli uni, n\u00e9 gli altri, hanno una priorit\u00e0); f) della conservazione, la protezione, la valorizzazione e l\u2019economia delle risorse utilizzabili e presenti in un corso d\u2019acqua, oltre ai costi derivanti dall\u2019attuazione di queste misure; g) dell\u2019\u00a0 esistenza di altre opzioni, di equivalente valore, suscettibili di rimpiazzare un particolare uso, attuale o progettato. I fattori pertinenti devono essere esaminati complessivamente per arrivare ad un quadro complessivo.\u201d<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify\"><strong>La gestione dei bacini idrici: il caso europeo<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli Stati Europei sin dall\u2019Ottocento hanno dato vita mediante Trattati ad organizzazioni intergovernative per la gestione condivisa dei due pi\u00f9 importanti fiumi transfrontalieri continentali: il Reno e il Danubio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>La<\/strong><strong>\u00a0Commissione centrale per la navigazione del Reno<\/strong>,<a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/guerra-acqua-brahmaputra-cina-india\/#_ftn17\">[17]<\/a>\u00a0con sede a Strasburgo, \u00e8 l\u2019Istituzione internazionale pi\u00f9 antica al Mondo. Si occupa della sicurezza degli equipaggi e della navigazione sul Reno, materie per le quali ha costituito uno specifico Tribunale. Affonda le sue radici storiche negli Accordi del Congresso di Vienna del 1815.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Commissione internazionale per la protezione del fiume Danubio,<a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/guerra-acqua-brahmaputra-cina-india\/#_ftn18\">[18]<\/a>\u00a0con sede a Vienna, fu creata nel 1994, ma divenne attiva dal 1996. \u00c8 specializzata nella gestione fluviale. Ha competenza sull\u2019intero bacino del grande fiume europeo, anche in tema di prevenzione e di risoluzione delle dispute. Il fiume Danubio fu internazionalizzato a partire dal Trattato di Parigi del 1856.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La direttiva 2000\/60\/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 ottobre 2000 istituisce un quadro per l\u2019azione comunitaria in materia di acque. Si occupa anche delle acque transfrontaliere, ma per lo pi\u00f9 sotto il profilo ambientale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Anche il Pontefice ha fatto sentire la sua voce in materia. Sua Santit\u00e0 Papa Francesco ha affermato che \u201cl\u2019acqua \u00e8 un diritto umano essenziale e universale\u201d. \u201c\u00c8 imprescindibile, perch\u00e9 determina la sopravvivenza delle persone e per questo \u00e8 condizione per l\u2019esercizio di ogni altro diritto e responsabilit\u00e0\u201d. \u201cBisogna assicurare un\u2019alimentazione adeguata per tutti attraverso metodi di agricoltura non distruttiva.\u201d<a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/guerra-acqua-brahmaputra-cina-india\/#_ftn19\">[19]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>L\u2019Italia non ha contese idriche di confine con gli stati vicini.\u00a0<\/strong>Il Lago artificiale del Moncenisio, pur essendo entro lo spartiacque italiano, appartiene alla Francia in seguito al Trattato di Pace di Parigi del 1947, dal cui allegato III i rapporti tra i due Stati sono disciplinati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La diga sul Reno della\u00a0<strong>Val di Lei<\/strong>\u00a0sorge su una piccola striscia di terreno permutato tra Italia e Svizzera nel 1955 sulla base di una Convenzione internazionale, mentre il bacino lacuale \u00e8 in territorio italiano. Un Accordo tra Italia e Svizzera assegna al concessionario unico la gestione dell\u2019opera e ripartisce le percentuali di energia elettrica prodotta.<a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/guerra-acqua-brahmaputra-cina-india\/#_ftn20\">[20]<\/a>\u00a0L\u2019acqua delle turbine elettriche si sversa nel Reno di Avers e appartiene al\u00a0<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Bacino_idrografico\">bacino idrografico<\/a>\u00a0del Mare del Nord.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>La diga Punt dal Gal insiste parte in Italia, parte in Svizzera<\/strong>. Sbarra il fiume Sp\u00f6l, che corre in Val di Livigno per 28 chilometri, costituendo il lago omonimo, anch\u2019esso diviso tra Italia e Svizzera. Lo Sp\u00f6l\u00e8 affluente dell\u2019Inn, a sua volta tributario del Danubio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dopo un decennio di trattative tra Italia e Svizzera circa le modalit\u00e0 di sfruttamento delle acque, nel 1957 fu firmata una Convenzione<a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/guerra-acqua-brahmaputra-cina-india\/#_ftn21\">[21]<\/a>\u00a0tra i Governi dei due Paesi, in base alla quale all\u2019Italia \u00e8 permesso di derivare una certa quantit\u00e0 di acqua, mentre l\u2019energia elettrica prodotta \u00e8 ripartita tra i due Stati. \u00c8 stato anche necessario rettificare il confine tra Italia e Svizzera.<a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/guerra-acqua-brahmaputra-cina-india\/#_ftn22\">[22]<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le esperienze internazionali stanno a dimostrare la proficuit\u00e0 dello strumento pattizio, per raggiungere il quale possono essere necessari anche lustri o decadi prima di iniziare i lavori di scavo delle fondazioni di una diga, a patto che, in spirito di collaborazione e senza pretese di egemonia idrica, vi sia convenienza di entrambe le parti nel sacrificare ciascuna una frazione dell\u2019interesse teorico massimo, per raccogliere invece le utilit\u00e0 possibili, senza cos\u00ec paralizzarsi a vicenda. Quel che conta non \u00e8 la sovranit\u00e0 sull\u2019intero invaso. Sono invece: l\u2019attribuzione e la distribuzione delle diverse utilit\u00e0 fruibili, il controllo della gestione sull\u2019operato del concessionario della diga e la preservazione qualitativa del bene acqua.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify\"><strong>La gestione dell\u2019acqua, una questione millenaria<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify\">La Cina e l\u2019India sono le culle delle pi\u00f9\u00a0<strong>antiche civilt\u00e0 fluviali.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il diritto come strutturazione logico-cognitiva \u00e8 ivi nato all\u2019ombra dell\u2019unica autorit\u00e0 politica centrale, per regolare, costituire,\u00a0<a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/la-geopolitica-dellacqua-tra-ambiente-ed-economia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" data-type=\"post\" data-id=\"2722\">modificare e conciliare i diritti di uso e di restituzione delle grandi masse d\u2019acque<\/a>\u00a0in scorrimento tra proprietari sovrastanti e terzi sottostanti. \u00c8 stato funzionale alla costruzione delle opere idrauliche singolari e a partecipazione collettiva, per regimentarne il deflusso e le piene.<a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/guerra-acqua-brahmaputra-cina-india\/#_ftn23\">[23]<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nei millenni\u00a0<strong>le problematiche operative relative alla gestione dei grandi corpi idrici permanenti non sono granch\u00e9 mutate<\/strong>, come l\u2019analisi di diritto comparato<a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/guerra-acqua-brahmaputra-cina-india\/#_ftn24\">[24]<\/a>\u00a0mostra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel diritto internazionale delle acque, le opposte ed estreme teorie della sovranit\u00e0 assoluta sulle acque a monte, quale libera facolt\u00e0 sulle opzioni allocative, e della assoluta integrit\u00e0 naturale delle risorse idriche che scendono a valle, sono scartate: piuttosto la sovranit\u00e0 assoluta e l\u2019integrit\u00e0 naturale assoluta sono limitate, in nome dell\u2019utilizzo equo e ragionevole. Infatti, i concetti di sovranit\u00e0 e assolutezza mal si adattano al fluire dell\u2019acqua dei fiumi transfrontalieri, affatto statica, tant\u2019\u00e8 che normalmente non consente il diritto di apprenderla e di escludere gli altri dal godimento.\u00a0 Il principio generale enucleabile dalle fonti giuridiche \u00e8 quello dell\u2019uguaglianza nell\u2019accesso all\u2019acqua da parte degli Stati, i quali devono gestire la risorsa in modo equo, razionale e rispettoso per l\u2019ambiente, dato che sono responsabili verso gli altri Stati ricevitori. Questo diritto ambientale inizia a configurarsi\u00a0<em>erga omnes<\/em>\u00a0relativamente alle acque marine.<a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/guerra-acqua-brahmaputra-cina-india\/#_ftn25\">[25]<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tuttavia, l\u2019analisi giuridica, per quanto illuminante e orientativa possa essere, non \u00e8 esaustiva delle problematiche legate alle\u00a0<strong>acque transfrontaliere del Brahmaputra<\/strong>. Non lo \u00e8 neppure l\u2019indagine storica sugli errori e sul pressapochismo dei colonialisti inglesi alla McMahon, ignari delle realt\u00e0 locali, ma faciloni nel tracciare approssimativamente sulla carta geografica i confini tra India e Cina con la matita colorata, dando luogo alla successiva serie di rivendicazioni di confine.<a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/guerra-acqua-brahmaputra-cina-india\/#_ftn26\">[26]<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Cina e India avrebbero interesse a chiudere la questione<\/strong>, anche per non permettere ad altre potenze (Russia, Stati Uniti e Giappone) di interferire nella vicenda. Ma non percepiscono neppure questo dato, perch\u00e9 l\u2019approcciano il problema da cinesi e da indiani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Cina e l\u2019India hanno espresso, ed esprimono, due importanti civilt\u00e0 straordinariamente longeve, perch\u00e9 indipendenti dal punto di vista alimentare, grazie alle alte rese ottenute dalla coltivazione del riso. L\u2019autosufficienza \u00e8 un concetto che per\u00f2 stride con la globalizzazione, di cui i due Paesi sono grandi beneficiari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In realt\u00e0 la Cina e l\u2019India sono due esportatori netti di acqua occulta sotto forma di merci lavorate e\u00a0<em>hard and soft commodities<\/em>, per produrre le quali sono necessarie risorse idriche aggiuntive in grandi quantit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019acqua, da bene pubblico per eccellenza, sta diventando bene da contendere e accaparrare, come una qualunque merce da vendere in quelle specie di nuovi luoghi sacrali che pretendono assiomaticamente di essere i mercati internazionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La mercificazione dell\u2019acqua,<a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/guerra-acqua-brahmaputra-cina-india\/#_ftn27\">[27]<\/a>\u00a0unita alla crescente commodizzazione<a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/guerra-acqua-brahmaputra-cina-india\/#_ftn28\">[28]<\/a>\u00a0del lavoro, porteranno allo scoppio di disordini sociali e forti contrasti tra Cina e India, ovvero tra tre miliardi di persone, ovvero met\u00e0 dell\u2019intera popolazione umana, con conseguenze sull\u2019altra met\u00e0.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify\"><strong>La sfida geopolitica del Brahmaputra<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019accaparramento delle acque pu\u00f2 innescare in chi la subisce le pulsioni belliciste, proprie delle civilt\u00e0 indoeuropee del frumento, nelle quali la guerra, a causa della scarsezza delle risorse primarie, per altro mal redistribuite, \u00e8 stato il mezzo di risoluzione dei conflitti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La carenza di buona acqua per le inquinanti \u201cfabbriche del mondo\u201d \u00e8 originata sul lato della domanda, tant\u2019\u00e8 che \u00e8 esplosa preponetemene in tempi relativamente recenti, quando l\u2019Asia orientale ha iniziato ad avere sostenuti e duraturi indici di sviluppo a due cifre. Stando cos\u00ec le cose non c\u2019\u00e8 da meravigliarsi se la Cina vuole mettere a coltura i deserti. Sarebbe semmai strano il contrario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La questione idrica \u00e8 l\u2019epifenomeno. Il fenomeno profondo \u00e8 causato\u00a0<strong>dalla incontrollata globalizzazione tumultuosa<\/strong>\u00a0e sregolata, imposta dall\u2019iperliberismo sfrenato, che tratta grossolanamente il lavoro come una qualsiasi merce concorrenziale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tutto questo \u00e8 un buon affare per Gaia?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il problema dell\u2019insufficienza dell\u2019acqua del Brahmaputra va affrontato anche in prospettiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I decisori politici dimenticano troppo spesso che l\u2019ecologia \u00e8 il limite delle frontiere dell\u2019economia, ovvero che l\u2019acqua scende dal cielo come pioggia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Non sono solo le irte cime montuose a catturare le nubi o a imprigionare l\u2019acqua nelle nevi perenni,<\/strong>\u00a0per altro in rapido scioglimento a causa del surriscaldamento globale,<a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/guerra-acqua-brahmaputra-cina-india\/#_ftn29\">[29]<\/a>\u00a0ma anche la forestazione di nuovi alberi autoctoni, pu\u00f2 aumentare la piovosit\u00e0 locale. I boschi sono inoltre ottimi sequestratori di anidride carbonica, principale gas responsabile dell\u2019effetto serra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In molti Paesi (Gran Bretagna, Francia, Danimarca, Australia, Kenya, Pakistan, Indonesia, Brasile) le autorit\u00e0 locali hanno deciso la piantumazione di milioni e milioni di alberi, con molteplici effetti benefici sull\u2019habitat e sull\u2019economia, nonch\u00e9 sull\u2019incremento pluviometrico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019esempio potrebbe essere seguito anche dalla Cina nel Tibet, dove la deforestazione ha ridotto sensibilmente le aree boschive della regione, e dall\u2019India nella valle del Brahmaputra, ove l\u2019abbattimento illegale di fusti dal legno inizia ad essere un problema grave.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nelle Relazioni Internazionali la transizione ecologica per lo sviluppo sostenibile e le guerre per l\u2019acqua sono molto pi\u00f9 connesse di quanto non si possa sospettare,<a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/guerra-acqua-brahmaputra-cina-india\/#_ftn30\">[30]<\/a>come l\u2019Agenda 2030 delle Nazioni Unite ricorda<a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/guerra-acqua-brahmaputra-cina-india\/#_ftn31\">[31]<\/a>ad ognuno.<\/p>\n<hr class=\"wp-block-separator\" \/>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/guerra-acqua-brahmaputra-cina-india\/#_ftnref1\">[1]<\/a>\u00a0Christopher, Mark, \u201c<em>Water Wars:\u00a0<\/em>\u201c<em>The Brahmaputra River and Sino-Indian Relations<\/em><a>\u201c<\/a>\u00a0(2013).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Hongzhou Zhang,\u00a0<em>WIREs<\/em><em>\u00a0<\/em><em>Water<\/em>\u00a02016, 3:155\u2013 166. doi: 10.1002\/wat2.1123;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Babalova Nora,\u00a0<em>Scarce Resource Politics in the Brahmaputra River Basin<\/em>, in AA VV\u00a0<em>Water Management in South Asia<\/em>, New York, Springer (2021) p. 9<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/guerra-acqua-brahmaputra-cina-india\/#_ftnref2\">[2]<\/a>\u00a0Sui complessi rapporti tra Cina e India vd. Andrea Muratore,\u00a0<em>Cina, India ed Alleanze a geometria variabile<\/em>, in https:\/\/aldogiannuli.it\/; Id.\u00a0<em>Cina e India verso il futuro. Quali scenari?<\/em>\u00a0in\u00a0<a href=\"https:\/\/aldogiannuli.it\/\">https:\/\/aldogiannuli.it\/<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/guerra-acqua-brahmaputra-cina-india\/#_ftnref3\">[3]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.bbc.com\/news\/world-asia-53061476\">https:\/\/www.bbc.com\/news\/world-asia-53061476<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/guerra-acqua-brahmaputra-cina-india\/#_ftnref4\">[4]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.mtholyoke.edu\/~tetho20z\/classweb\/dw1\/brahmaputra.htmldecidere\">https:\/\/www.mtholyoke.edu\/~tetho20z\/classweb\/dw1\/brahmaputra.htmldecidere<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/guerra-acqua-brahmaputra-cina-india\/#_ftnref5\">[5]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.thehindu.com\/news\/national\/china-hydropower-company-plans-first-downstream-dam-on-brahmaputra\/article33206687.ece\">https:\/\/www.thehindu.com\/news\/national\/china-hydropower-company-plans-first-downstream-dam-on-brahmaputra\/article33206687.ece<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/guerra-acqua-brahmaputra-cina-india\/#_ftnref6\">[6]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.aljazeera.com\/news\/2021\/2\/8\/china-to-build-the-worlds-biggest-dam-on-sacred-tibetan-river\">https:\/\/www.aljazeera.com\/news\/2021\/2\/8\/china-to-build-the-worlds-biggest-dam-on-sacred-tibetan-river<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/guerra-acqua-brahmaputra-cina-india\/#_ftnref7\">[7]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/mea.gov.in\/bilateral-documents.htm?dtl\/22368\">https:\/\/mea.gov.in\/bilateral-documents.htm?dtl\/22368<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/guerra-acqua-brahmaputra-cina-india\/#_ftnref8\">[8]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/timesofindia.indiatimes.com\/india\/china-plans-dam-on-brahmaputra-how-it-may-impact-india-bangladesh\/articleshow\/79528597.cms\">https:\/\/timesofindia.indiatimes.com\/india\/china-plans-dam-on-brahmaputra-how-it-may-impact-india-bangladesh\/articleshow\/79528597.cms<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/guerra-acqua-brahmaputra-cina-india\/#_ftnref9\">[9]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/indianexpress.com\/article\/opinion\/columns\/brahmaputra-river-china-dam-india-china-relation-7061644\/\">https:\/\/indianexpress.com\/article\/opinion\/columns\/brahmaputra-river-china-dam-india-china-relation-7061644\/<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/guerra-acqua-brahmaputra-cina-india\/#_ftnref10\">[10]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.powermag.com\/too-dumb-to-meter-epilogue\/\">https:\/\/www.powermag.com\/too-dumb-to-meter-epilogue\/<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/guerra-acqua-brahmaputra-cina-india\/#_ftnref11\">[11]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ctbto.org\/the-treaty\/status-of-signature-and-ratification\/?states=2&amp;region=63&amp;no_cache=1&amp;submit.x=3&amp;submit.y=6\">https:\/\/www.ctbto.org\/the-treaty\/status-of-signature-and-ratification\/?states=2&amp;region=63&amp;no_cache=1&amp;submit.x=3&amp;submit.y=6<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/guerra-acqua-brahmaputra-cina-india\/#_ftnref12\">[12]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.indiatoday.in\/world\/story\/china-tunnel-brahmaputra-river-india-three-gorges-dam-bangladesh-1078829-2017-10-31\">https:\/\/www.indiatoday.in\/world\/story\/china-tunnel-brahmaputra-river-india-three-gorges-dam-bangladesh-1078829-2017-10-31<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/guerra-acqua-brahmaputra-cina-india\/#_ftnref13\">[13]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.aljazeera.com\/news\/2020\/12\/2\/india-plans-dam-on-brahmaputra-to-offset-chinese-plans\">https:\/\/www.aljazeera.com\/news\/2020\/12\/2\/india-plans-dam-on-brahmaputra-to-offset-chinese-plans<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/guerra-acqua-brahmaputra-cina-india\/#_ftnref14\">[14]<\/a>\u00a0Aldo Giannuli,\u00a0<em>L\u2019India contro la nuova via della seta<\/em>, in\u00a0<a href=\"https:\/\/aldogiannuli.it\/lindia-contro-la-nuova-via-della-seta\/\">https:\/\/aldogiannuli.it\/lindia-contro-la-nuova-via-della-seta\/<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/guerra-acqua-brahmaputra-cina-india\/#_ftnref15\">[15]<\/a>\u00a0Amitava Mukherjee,\u00a0<em>China\u2019s Dam Building Is a Security Risk for India\u2019s Northeast<\/em>, in https:\/\/thediplomat.com\/<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/guerra-acqua-brahmaputra-cina-india\/#_ftnref16\">[16]<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.orfonline.org\/expert-speak\/chinese-dam-yarlung-tsangpo-brahmaputra-should-india-concerned\/\">https:\/\/www.orfonline.org\/expert-speak\/chinese-dam-yarlung-tsangpo-brahmaputra-should-india-concerned\/<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/guerra-acqua-brahmaputra-cina-india\/#_ftnref17\">[17]<\/a>Schenk, J. (2019).\u00a0<em>The Central Commission for the Navigation of the Rhine: A First Step towards European Economic Security?<\/em>\u00a0In B. De Graaf, I. De Haan, &amp; B. Vick (Eds.),\u00a0<em>Securing Europe after Napoleon: 1815 and the New European Security Culture\u00a0(pp. 75-94).<\/em>\u00a0Cambridge: Cambridge University Press. Doi:10.1017\/9781108597050.005<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/guerra-acqua-brahmaputra-cina-india\/#_ftnref18\">[18]<\/a>\u00a0Ardeleanu,\u00a0Constantin.\u00a0<em>The European Commission of the Danube and the Results of Its Technical and Administrative Activity on the Safety of Navigation<\/em>,\u00a0International Journal of Maritime History\u00a023.1\u00a0(2011):\u00a073\u201394.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/guerra-acqua-brahmaputra-cina-india\/#_ftnref19\">[19]<\/a>\u00a0Papa Francesco,\u00a0<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/messages\/pont-messages\/2020\/documents\/papa-francesco_20201010_videomessaggio-ted-clima.html\"><em>videomessaggio\u00a0di Francesco,<\/em><\/a><em>\u00a0ai partecipanti al \u201cCountdown\u201d, evento digitale di Ted sul cambiamento climatico<\/em>\u00a0in http:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/messages\/pont-messages\/2020\/documents\/papa-francesco_20201010_videomessaggio-ted-clima.html<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/guerra-acqua-brahmaputra-cina-india\/#_ftnref20\">[20]<\/a>\u00a0Recepita con la L. 9 marzo 1955, n. 317<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/guerra-acqua-brahmaputra-cina-india\/#_ftnref21\">[21]<\/a>\u00a0Recepita con la L.<strong>\u00a0<\/strong>26 febbraio 1958, n. 215<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/guerra-acqua-brahmaputra-cina-india\/#_ftnref22\">[22]<\/a>\u00a0L. 29 maggio 2009, n. 72<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/guerra-acqua-brahmaputra-cina-india\/#_ftnref23\">[23]<\/a>\u00a0Mauro Lanzi,\u00a0<em>Civilt\u00e0 d\u2019oriente: Cina (1)<\/em>\u00a0in https:\/\/www.nelfuturo.com\/Civilta-d-Oriente-Cina-1<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/guerra-acqua-brahmaputra-cina-india\/#_ftnref24\">[24]<\/a>\u00a0Diego Bonetto,\u00a0<em>Property, sovereignty and exclusion in national and international water law<\/em>\u00a0in\u00a0<a href=\"https:\/\/www.federalismi.it\/\">https:\/\/www.federalismi.it\/<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/guerra-acqua-brahmaputra-cina-india\/#_ftnref25\">[25]<\/a>\u00a0Paolo Picone<em>, Comunit\u00e0 internazionale e obblighi erga omnes<\/em>, Napoli, Jovene, 2013, p. 30<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/guerra-acqua-brahmaputra-cina-india\/#_ftnref26\">[26]<\/a>\u00a0Joginder Jaswant Singh,\u00a0<em>The McMahon Line: a century of discord<\/em>, New York, HarperCollin, 2019<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/guerra-acqua-brahmaputra-cina-india\/#_ftnref27\">[27]<\/a>\u00a0Karl Polanyi,\u00a0<em>La grande trasformazione<\/em>, Torino, Einaudi, 2000, p. 93<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/guerra-acqua-brahmaputra-cina-india\/#_ftnref28\">[28]<\/a>\u00a0Evju S.\u00a0<em>Labour is Not a Commodity: Reappraising the Origins of the Maxim<\/em>.\u00a0European Labour Law Journal. 2013;4(3):222-229. doi:<a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1177\/201395251300400305\">10.1177\/201395251300400305<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/guerra-acqua-brahmaputra-cina-india\/#_ftnref29\">[29]<\/a>\u00a0M. F.\u00a0Azam,\u00a0P.\u00a0Wagnon,\u00a0E.\u00a0Berthier,\u00a0C.\u00a0Vincent,\u00a0K.\u00a0Fujita,\u00a0J. S.\u00a0Kargel<em>,\u00a0Review of the status and mass changes of Himalayan-Karakoram glaciers,\u00a0<\/em>J. Glaciol.,\u00a061\u201374\u00a0(2018)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/guerra-acqua-brahmaputra-cina-india\/#_ftnref30\">[30]<\/a>\u00a0UNESCO,\u00a0<em>Transboundary water governance and climate change adaptation: international law, policy guidelines and<\/em><em>\u00a0best practice application<\/em>, Paris, 2015<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/guerra-acqua-brahmaputra-cina-india\/#_ftnref31\">[31]<\/a>\u00a0\u00a0<a href=\"https:\/\/sdgs.un.org\/topics\/water-and-sanitation\">https:\/\/sdgs.un.org\/topics\/water-and-sanitation<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<\/strong><strong><a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/guerra-acqua-brahmaputra-cina-india\/\">http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/guerra-acqua-brahmaputra-cina-india\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di OSSERVATORIO GLOBALIZZAZIONE (Luca Colaninno Albenzio) Il conteso uso delle acque del\u00a0Yarlung Tsangpo\/Brahmaputra,[1]\u00a0fiume internazionale sino-indiano, che sorge dalle altissime vette della catena dell\u2019Himalaya, situate nel Tibet cinese, pu\u00f2 riacutizzare lo scontro tra la Cina e l\u2019India, atteso che tra i due Stati asiatici non \u00e8 stato firmato nessun Trattato di pace dopo la breve eppur violenta guerra di confine del 1962, ma solo un armistizio[2]? 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