{"id":64628,"date":"2021-05-07T10:28:38","date_gmt":"2021-05-07T08:28:38","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=64628"},"modified":"2021-05-06T18:34:31","modified_gmt":"2021-05-06T16:34:31","slug":"il-furto-della-notte-linquinamento-luminoso-tra-conseguenze-e-soluzioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=64628","title":{"rendered":"Il furto della notte: l\u2019inquinamento luminoso tra conseguenze e soluzioni"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>SCIENZA IN RETE (Anna Romano)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"font-size: 14pt\">In\u00a0<em>Cieli neri. Come l\u2019inquinamento luminoso ci sta rubando la notte<\/em>, Irene Borgna racconta del viaggio che l\u2019ha portata sotto i cieli pi\u00f9 scuri d\u2019Europa: un\u2019occasione per riflettere sul problema, spesso sottostimato, dell\u2019inquinamento luminoso, indagandone i danni che causa a noi e agli altri animali e le soluzioni per ridurlo. Dopo la lettura del libro, abbiamo fatto quattro chiacchiere con l\u2019autrice.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non ha il cattivo odore dello smog e non ci disturba quanto il rumore del traffico: la maggior parte di noi non \u00e8 probabilmente nemmeno consapevole dell\u2019inquinamento luminoso e dei suoi danni, che pure non sono meno importanti di quelli di altre forme d\u2019inquinamento. Proprio al problema dell\u2019inquinamento luminoso \u00e8 dedicato\u00a0<a class=\"GoogleAnalyticsET-processed\" href=\"https:\/\/www.ponteallegrazie.it\/libro\/cieli-neri-irene-borgna-9788833314433.html\"><em>Cieli neri. Come l\u2019inquinamento luminoso ci sta rubando la notte<\/em><\/a>\u00a0(edizione Ponte alle Grazie, 2021, 15 \u20ac), di Irene Borgna, divulgatrice in campo ambientale e guida naturalistica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.scienzainrete.it\/files\/irene-borgna-cieli-neri-9788833314433-980.jpg\" alt=\"\" width=\"263px\" height=\"580px\" \/><\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify\">Un viaggio per raccontare l\u2019inquinamento luminoso<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019International Dark-Sky Association, organizzazione no profit dedicata alla protezione dell\u2019ambiente notturno e tra i principali riferimenti in materia,\u00a0<a class=\"GoogleAnalyticsET-processed\" href=\"https:\/\/www.darksky.org\/light-pollution\/\">definisce<\/a>\u00a0l\u2019inquinamento luminoso come \u201cl\u2019uso inappropriato o eccessivo di luce artificiale\u201d. \u00c8 una luce che disturba gli animali non umani in diversi modi, altera i nostri ritmi circadiani e, inoltre, ci priva di quel paesaggio notturno che pure ci ha accompagnato nella maggior parte della nostra storia: secondo il\u00a0<a class=\"GoogleAnalyticsET-processed\" href=\"https:\/\/advances.sciencemag.org\/content\/2\/6\/e1600377\">nuovo atlante della luminosit\u00e0 artificiale del cielo notturno<\/a>, pubblicato su Science Advances nel 2016 (come aggiornamento della versione originale del 2001), la possibilit\u00e0 di vedere la Via Lattea (la \u201cnostra casa nell\u2019Universo\u201d, come scrive Borgna) \u00e8 preclusa a oltre un terzo dell\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019approccio scelto da Borgna per raccontare delle conseguenze negative e delle possibili soluzioni a questa luce eccessiva \u00e8 un po\u2019 diverso dal solito:\u00a0<em>Cieli neri<\/em>, infatti, non \u00e8 un saggio in senso classico ma \u00e8, prima di tutto, una ricerca di quel cielo buio che abbiamo perduto. Ricerca che si svolge in camper, durante un viaggio la cui rotta<\/p>\n<blockquote><p>\u00e8 stata tracciata seguendo le mappe dell\u2019inquinamento luminoso invece che l\u2019atlante stradale<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify\">Accompagnata dal compagno e dal loro cane, Borgna attraversa l\u2019Europa risalendo dalle Alpi Marittime su fino al Mare del Nord, puntando alle localit\u00e0 note per le loro notti ancora buie. In questo modo,\u00a0<em>Cieli neri<\/em>\u00a0diventa un\u2019opera mista, un po\u2019 libro divulgativo, un po\u2019 racconto di viaggio. \u00c8 attraverso le varie tappe del percorso che il libro porta a riflettere sull\u2019impatto dell\u2019inquinamento luminoso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I danni sulla nostra salute sono noti da tempo ai ricercatori. Come spiegano Fabrizio Bianchi (primo autore anche dell\u2019Atlante della luminosit\u00e0 artificiale) e colleghi in un\u00a0<a class=\"GoogleAnalyticsET-processed\" href=\"https:\/\/www.sciencedirect.com\/science\/article\/pii\/S030147971100226X?casa_token=tBoQiV45uw8AAAAA:YaxDRPadr8rtIWSTdz_mcEpPPnLoRy3wDfSdz_ICsC1FZwWx2EVpqM45YQ_mzOCh8PO7rUym2ag\">articolo<\/a>\u00a0di qualche anno fa, l\u2019esposizione alla luce durante le ore notturne diminuisce la produzione di melatonina e determina un\u2019alterazione del nostro ritmo circadiano, con conseguenze che possono includere dai disturbi del sonno a quelli metabolici. Diversi autori hanno inoltre\u00a0<a class=\"GoogleAnalyticsET-processed\" href=\"https:\/\/onlinelibrary.wiley.com\/doi\/pdfdirect\/10.1111\/j.1600-079X.2007.00473.x\">suggerito<\/a>\u00a0che i bassi livelli di melatonina potrebbero rappresentare un fattore di rischio per alcuni tipi di tumore.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify\">In terra, in cielo, in mare<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify\">Forse ancor meglio documentati sono gli effetti sugli animali non umani: dagli uccelli ai mammiferi, infatti, la luce che prende il posto del buio durante la notte ha importanti conseguenze comportamentali ed ecologiche. Negli\u00a0<a class=\"GoogleAnalyticsET-processed\" href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41598-018-21577-6\">uccelli<\/a>,\u00a0per esempio, la luce notturna determina diversi effetti negativi che vanno dalle collisioni contro le costruzioni illuminate per i migratori notturni all\u2019anticipazione delle ore di attivit\u00e0, alterazione della fisiologia riproduttiva e dei ritmi circadiani; ancora, l\u2019inquinamento luminoso ha effetti importanti sui pipistrelli, per esempio sul foraggiamento delle specie insettivore, anche perch\u00e9 gli insetti stessi sono profondamente influenzati della luce notturna. Tanto, in effetti, che un\u00a0<a class=\"GoogleAnalyticsET-processed\" href=\"https:\/\/www.sciencedirect.com\/science\/article\/abs\/pii\/S0006320719307797\">articolo<\/a>\u00a0 pubblicato a inizio 2020 suggeriva che l\u2019inquinamento luminoso possa rappresentare un\u00a0<em>driver<\/em>\u00a0importante e sottovalutato del declino degli insetti. Per citare<em>\u00a0Cieli neri<\/em>:<\/p>\n<blockquote><p>non servirebbe un sindacato per tutte le falene e gli insetti notturni di questo pianeta, attratti e truffati da luci inutili, troppo potenti e troppo blu?<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify\">Non sono risparmiati neanche gli ecosistemi acquatici. La luce artificiale di notte fa s\u00ec che, alla schiusa delle uova, i piccoli delle\u00a0<a class=\"GoogleAnalyticsET-processed\" href=\"https:\/\/www.darksky.org\/our-work\/sea-turtle-conservation\/\">tartarughe marine<\/a>\u00a0si dirigano verso le strade illuminate invece che verso il mare;\u00a0<a class=\"GoogleAnalyticsET-processed\" href=\"https:\/\/onlinelibrary.wiley.com\/doi\/full\/10.1111\/gcb.14795\">causa stress ai coralli<\/a>; arriva a disturbare perfino i\u00a0<a class=\"GoogleAnalyticsET-processed\" href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s42003-020-0807-6\">pesci e lo zooplancton nell\u2019Artico<\/a>. Insomma,<\/p>\n<blockquote><p>l\u2019impressione \u00e8 che dovunque un ricercatore si prenda il disturbo di sbirciare sotto le onde per verificare l\u2019ipotesi che l\u2019inquinamento luminoso faccia dei danni, trovi conferme<\/p><\/blockquote>\n<h2 style=\"text-align: justify\">Inquinamento luminoso e diffusione di patogeni<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify\">Lo stretto rapporto tra noi e gli altri animali \u00e8 stato ampiamente messo in luce dalla pandemia di Covid-19, ma vale la pena notare come le conseguenze delle nostre attivit\u00e0 non partano solo da\u00a0<a class=\"GoogleAnalyticsET-processed\" href=\"https:\/\/www.scienzainrete.it\/articolo\/aids-hendra-nipah-ebola-lyme-sars-mers-covid%E2%80%A6\/laura-scillitani\/2020-03-18\">deforestazione o commercio di animali<\/a>. In generale, alterare l\u2019ecologia e il comportamento delle diverse specie significa mettere in moto reazioni a catena, spesso complesse. E questo vale anche per l\u2019inquinamento luminoso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A marzo, uno\u00a0<a class=\"GoogleAnalyticsET-processed\" href=\"https:\/\/royalsocietypublishing.org\/doi\/abs\/10.1098\/rspb.2021.0253\">studio<\/a>\u00a0ha mostrato per la prima volta la connessione tra l\u2019inquinamento luminoso e la diffusione di patogeni: analizzando dei polli in diverse aree della Florida, i ricercatori hanno infatti osservato come l\u2019esposizione a bassi livelli di luce notturna coincida con un maggior rischio d\u2019infezioni da virus del Nilo occidentale, che ne \u00e8 influenzato ancor pi\u00f9 che da altri fattori come la densit\u00e0 di popolazione umana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E gi\u00e0 in passato era stato mostrato come l\u2019inquinamento luminoso\u00a0<a class=\"GoogleAnalyticsET-processed\" href=\"https:\/\/www.sciencemag.org\/news\/2018\/01\/light-pollution-may-promote-spread-west-nile-virus\">allungasse il periodo d\u2019infezione del passero domestico<\/a>, potenzialmente favorendo la diffusione del virus.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dopo la lettura del libro, abbiamo fatto qualche domanda all\u2019autrice.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>In\u00a0<em>Cieli neri<\/em>, scrive che quando s\u2019inizia a interessarsi d\u2019inquinamento luminoso, all\u2019improvviso lo si nota ovunque: cosa ha iniziato a notare in Italia, anche eventualmente come confronto rispetto alle altre tappe toccate durante il viaggio?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quando siamo partiti, ero in linea con la media degli italiani, che considera l&#8217;inquinamento luminoso un po&#8217; la Cenerentola tra le varie forme di inquinamento, una sorta di &#8220;male minore&#8221;, che ha come conseguenza solo quella di interferire con le osservazioni di una manciata di astronomi e astrofili nerd un po&#8217; fissati. La consapevolezza dei veri guasti che causa l&#8217;eccesso di luce di notte e dell&#8217;estensione del problema \u00e8 arrivata proprio quando, una volta che ci siamo decisi a partire in camper con l&#8217;idea di attraversare l&#8217;Europa sotto ai cieli pi\u00f9 bui che fossimo riusciti a trovare, ci siamo resi conto che ne erano rimasti pochi, pochissimi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Allora ho iniziato a leggere come una disperata per documentarmi: dov&#8217;era finita la notte? Chi l&#8217;aveva rubata? Ho domandato a persone che hanno dedicato e dedicano tempo, studio e passione alla lotta all&#8217;inquinamento luminoso, su tutti il professor Fabio Falchi e l&#8217;ingegner Diego Bonata dell&#8217;Associazione Cielo Buio, che mi hanno dedicato un sacco di tempo e cui sono molto grata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E ho iniziato da subito a notare e ad annotare le cose che non andavano negli immediati dintorni di casa: punti luce sovrabbondanti che emettono luce fredda e che la spediscono dappertutto invece che solo dove strettamente necessaria, luci accese quando e dove non serve, insegne mal progettate, luci invadenti che filtrano da uffici deserti, parcheggi dimenticati e vetrine di negozi nel cuore della notte. In generale, in Italia tendenzialmente siamo sovrailluminati rispetto ad altri Paesi europei: siamo il Paese con la percentuale pi\u00f9 elevata di territorio inquinato dalla luce artificiale a livello mondiale. Le notti degli italiani sono cos\u00ec illuminate che un quarto della popolazione non attiva pi\u00f9 gli occhi nella modalit\u00e0 &#8220;visione notturna&#8221;. Spendiamo pi\u00f9 di un miliardo di euro all\u2019anno per l\u2019illuminazione pubblica: abbiamo una potenza installata per superficie urbanizzata pi\u00f9 che doppia rispetto a quella tedesca, doppia rispetto alla Francia e quasi quadrupla rispetto al Regno Unito. E usiamo impianti eccessivamente e inutilmente potenti, che sono dei veri e propri colabrodo di luce. Insomma, facciamo acqua, anzi luce, da tutte le parti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Il libro non \u00e8 dedicato solo ai danni dell\u2019inquinamento luminoso ma anche alle soluzioni che abbiamo per limitarlo, che sembrano relativamente semplici da adottare e in pi\u00f9 sono associate a importanti risparmi energetici. Qual \u00e8 secondo lei uno degli esempi pi\u00f9 positivi?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il principio che ispira la lotta alla sovrailluminazione \u00e8 semplice: perch\u00e9 le vie delle citt\u00e0 siano sicure non deve esserci tanta luce, ma un\u2019illuminazione di qualit\u00e0 che rischiara senza abbagliare, distribuita in modo uniforme con il minimo di punti luce, meglio se a luce calda, accesi solo quando \u00e8 davvero utile. Ogni tanto quando si affrontano temi legati a problemi ambientali \u00e8 umano farsi prendere da un senso di scoramento, ma per inquinamento luminoso le soluzioni tecniche ci sono gi\u00e0. Anzi, sono prescritte: la cosa pi\u00f9 curiosa \u00e8 che in molte regioni italiane abbiamo leggi ottime, quella che fa pi\u00f9 arrabbiare \u00e8 che non le rispettiamo. Una legge pionieristica ed efficace per contrastare l\u2019inquinamento luminoso \u00e8 stata per esempio quella della Lombardia, approvata nel 2000. Ce l\u2019hanno copiata molti Paesi nel mondo, tra cui Repubblica Ceca, Slovenia, Cile, Francia. Nel 2012 l&#8217;associazione\u00a0<a class=\"GoogleAnalyticsET-processed\" href=\"https:\/\/cielobuio.org\/\">Cielo Buio<\/a>\u00a0ha denunciato con una lettera l&#8217;eccessiva fotofilia italiana e proposto delle soluzioni concrete. C\u2019\u00e8 mancato tanto cos\u00ec che fosse approvata una legge nazionale bellissima, che ci avrebbe fatto milioni di euro ogni anno, rivedendo in modo razionale l\u2019illuminazione delle citt\u00e0 italiane\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Come contribuenti dello Stivale, dovremmo farci qualche domanda su come vengono utilizzati i nostri soldi: la spesa elettrica per l&#8217;illuminazione pubblica nel 2017\u00a0<a class=\"GoogleAnalyticsET-processed\" href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/economia\/affari-e-finanza\/2018\/05\/21\/news\/luce_pubblica_bolletta_salata_litalia_spreca_400_milioni-196951213\/\">\u00e8 stata\u00a0<\/a>1,7 miliardi di euro, pari a 28,7 euro pro capite rispetto a una media di 16,8 euro dei principali paesi europei&#8230; \u00c8 il momento di mettere in pratica le misure di efficientamento che gi\u00e0 sono disponibili!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>E perch\u00e9 queste strategie non sono pi\u00f9 diffuse? Pu\u00f2 essere dovuto al falso senso di sicurezza che ci ispira a volte la luce?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ci vuole una rivoluzione culturale! Siamo cos\u00ec abituati ad associare la luce alla sicurezza, che il solo prendere in considerazione l\u2019idea di abbassarla di notte fa sentire noi, scimmie diurne che andiamo in panico quando i nostri occhi fanno cilecca, in tremendo pericolo. Ma non \u00e8 vero che pi\u00f9 luce vuol dire meno criminalit\u00e0 e meno incidenti stradali. Per esempio \u00e8 dimostrato che troppa luce mal indirizzata pu\u00f2 abbagliare i guidatori, e che luci bianche e intense cancellano pi\u00f9 di quanto rivelano, accecando le vittime di violenza e persino le telecamere di sorveglianza. Al contrario, nei luoghi dove si \u00e8 scelto di abbassare la luce nelle ore centrali della notte (succede in molti comuni in Francia) non \u00e8 stato registrato un aumento dei reati o incidenti stradali. Si rimane a bocca aperta scoprendo la quantit\u00e0 di articoli scientifici che dimostrano la falsit\u00e0 di una delle nostre convinzioni pi\u00f9 radicate, ovvero che i luoghi illuminati siano pi\u00f9 sicuri (<a class=\"GoogleAnalyticsET-processed\" href=\"https:\/\/www.jstor.org\/stable\/23639132?seq=1\">qui<\/a>\u00a0e\u00a0<a class=\"GoogleAnalyticsET-processed\" href=\"https:\/\/jech.bmj.com\/content\/69\/11\/1118\">qui<\/a>\u00a0solo un paio di esempi).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>In\u00a0<em>Cieli neri<\/em>\u00a0evidenzia come l\u2019inquinamento luminoso non sia solo un problema ambientale e sanitario ma anche un vero e proprio furto della bellezza del cielo stellato. Perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec importante?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La lotta all&#8217;inquinamento luminoso non \u00e8 solo una battaglia per astrofili frustrati. Sono in gioco l\u2019ambiente, il risparmio energetico (e di emissioni di gas serra in atmosfera) ed economico, e la nostra salute. E c&#8217;\u00e8 qualcos\u2019altro ancora. Ogni luce dispersa verso il cielo sottrae alla notte una parte di bellezza, la rende un posto pi\u00f9 banale. Al di sotto di un certo numero di stelle, il cielo perde la sua capacit\u00e0 di mostrarci l\u2019infinito.. Con meno stelle, il gioco non funziona: il cielo diventa insulso e muto. Questa soglia magica innesca uno stupore antico, un\u2019intuizione delle dimensioni dell\u2019universo che pu\u00f2 lasciare meravigliati e sgomenti, ma mai indifferenti. \u00c8 quello che chiunque pu\u00f2 sperimentare quando scende sotto magnitudine cinque, quando cio\u00e8 si immerge in una notte sufficientemente buia da percepire il cielo in tre dimensioni. Personalmente, penso che il cielo sia di tutti e che una notte buia con i suoi doni (il mistero, il coraggio, la meraviglia, la bellezza, l&#8217;ispirazione, il senso di connessione) sia qualcosa che tocca le corde profonde dell&#8217;umano che spetta a ciascuno difendere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.scienzainrete.it\/articolo\/furto-della-notte-linquinamento-luminoso-tra-conseguenze-e-soluzioni\/anna-romano\/2021-05-03\">https:\/\/www.scienzainrete.it\/articolo\/furto-della-notte-linquinamento-luminoso-tra-conseguenze-e-soluzioni\/anna-romano\/2021-05-03<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di SCIENZA IN RETE (Anna Romano) &nbsp; In\u00a0Cieli neri. 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