{"id":64747,"date":"2021-05-12T13:30:34","date_gmt":"2021-05-12T11:30:34","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=64747"},"modified":"2021-05-12T13:31:20","modified_gmt":"2021-05-12T11:31:20","slug":"qualche-spunto-per-il-xxi-secolo-di-teodoro-klitsche-de-la-grange","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=64747","title":{"rendered":"Qualche spunto per il XXI secolo,  di Teodoro Klitsche de la Grange"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">di\u00a0<strong>ITALIAEILMONDO (di Giuseppe Germinario)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-featured_image size-featured_image wp-post-image\" src=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/game_of_thrones_wallpaper__seven_noble_houses_by_mcnealy-d4tbx4e-860x280.png\" alt=\"\" width=\"860\" height=\"280\" \/><\/p>\n<div class=\"entry clearfix\">\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify\" align=\"center\"><b>QUALCHE SPUNTO DI SCHMITT PER IL XXI SECOLO<\/b><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">1.0 Per interpretare la situazione politica presente \u00e8 tuttora di attualit\u00e0 il pensiero di Carl Schmitt; a prescindere dai tanti spunti che possono trarsene, al presente sono particolarmente interessanti alcune tesi sostenute dal pensatore di Plettemberg tra la fine degli anni \u201920 e l\u2019inizio degli anni \u201960, assai prima dell\u2019\u201cepoca\u201d contemporanea, successiva al collasso del comunismo, all\u2019 \u201caumento\u201d della globalizzazione (e alla morte del giurista).<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">2.0 In primo luogo \u00e8 opportuno \u2013 per spiegare l\u2019incremento straordinario qualche anno dopo il collasso del comunismo dei partiti popul-sovran-identitari \u2013 ricordare quanto scrisse nel discorso\u00a0<i>Das zestalter der neutralisierung und ent politisierungen<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2021\/05\/12\/qualche-spunto-di-schmitt-per-il-xxi-secolo-di-teodoro-klitsche-de-la-grange\/#sdfootnote1sym\" name=\"sdfootnote1anc\"><sup>1<\/sup><\/a>\u00a0<\/i>(del 1929).<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Sostiene Schmitt in tale scritto che la vita spirituale europea si \u00e8 sviluppata negli ultimi quattro secoli (cio\u00e8 nella modernit\u00e0) cambiando centri di riferimento (dal teologico al metafisico, da questo al morale-umanitario e infine all\u2019economico) \u201cUna volta che un settore diviene il centro di riferimento, i problemi degli altri settori vengono risolti dal suo punto di vista e valgono ormai solo come problemi di secondo rango la cui soluzione appare da s\u00e9 non appena siano stati risolti i problemi del settore centrale. Cos\u00ec, per un\u2019epoca teologica tutto procede da s\u00e9, una volta ordinate le questioni teologiche; su tutto il resto allora gli uomini \u00absaranno d\u2019accordo\u00bb. Lo stesso per le altre epoche\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2021\/05\/12\/qualche-spunto-di-schmitt-per-il-xxi-secolo-di-teodoro-klitsche-de-la-grange\/#sdfootnote2sym\" name=\"sdfootnote2anc\"><sup>2<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Tale centro si riferimento \u00e8 decisivo e prevalente \u201cLo Stato acquista la sua realt\u00e0 e la sua forza dal centro di riferimento delle diverse epoche poich\u00e9 i temi polemici e decisivi dei raggruppamenti amico-nemico si determinano proprio in base al settore concreto decisivo\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2021\/05\/12\/qualche-spunto-di-schmitt-per-il-xxi-secolo-di-teodoro-klitsche-de-la-grange\/#sdfootnote3sym\" name=\"sdfootnote3anc\"><sup>3<\/sup><\/a>. Dopo il collasso del comunismo l\u2019ultima scriminante del \u201cpolitico\u201d (ossia quella tra borghesia e proletariato) \u00e8 venuta meno. Fukuyama scriveva che, dopo la vittoria delle liberaldemocrazie, era arrivata la fine della storia. Previsione sbagliata perch\u00e9 presuppone l\u2019esaurirsi di ogni ragione di conflitto; cosa impossibile perch\u00e9 l\u2019elemento del conflitto e della lotta (Machiavelli e Duverger tra i tanti) \u00e8 un presupposto del politico ad esso connaturale (Freund). Pensare che l\u2019uomo,\u00a0<i>zoon politikon<\/i>, possa esistere senza una dimensione politica, presuppone cambiarne la natura, ossia quello che il giovane Marx pensava di poter fare ed \u00e8 \u2013 invece \u2013 risultato impossibile.<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Piuttosto alla scriminante borghese\/proletario se n\u2019\u00e8 sostituita un\u2019altra diversa. Il passaggio tra una scriminante amico\/nemico e la successiva, scriveva Schmitt, ha un effetto politico decisivo: \u201cLa successione sopra descritta \u2013 dal teologico, attraverso il metafisico e il morale, fino all\u2019economico \u2013 significa nello stesso tempo una serie di\u00a0<i>progressive neutralizzazioni degli ambiti<\/i>\u00a0dai quali successivamente \u00e8 stato spostato il centro\u201d. In tale processo \u201cQuello che fino allora\u00a0<i>era il centro di riferimento viene dunque neutralizzato nel senso che cessa di essere il centro<\/i>\u201d, ma nel contempo e progressivamente \u201csi sviluppa immediatamente con\u00a0<i>nuova intensit\u00e0 la contrapposizione degli uomini e degli interessi<\/i>, e precisamente in modo tanto pi\u00f9 violento quanto pi\u00f9 si prende possesso del nuovo ambito di azione. L\u2019umanit\u00e0 europea\u00a0<i>migra in continuazione da un campo di lotta ad un terreno neutrale<\/i>, e continuamente il terreno neutrale appena conquistato si trasforma di nuovo, immediatamente, in un campo di battaglia e diventa necessario cercare nuove sfere neutrali\u201d (i corsivi sono miei).<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Che appare proprio quanto successo negli ultimi trent\u2019anni. Dopo una (breve) fase in cui si pensava la globalizzazione \u201cpost-comunista\u201d come ad una\u00a0<i>era<\/i>\u00a0stabile e \u201cpacifica\u201d, stante l\u2019egemonia planetaria degli USA, s\u2019intravedevano i primi scricchiolii da distribuire\u00a0<i>equamente<\/i>\u00a0in due categorie: le guerre umanitarie e, ancor pi\u00f9, l\u2019emergenza di antagonisti \u2013 nemici \u2013 dell\u2019ordine globalizzato. Ambedue convergenti nel confortare la tesi che la storia \u2013 e i conflitti \u2013 fossero tutt\u2019altro che finiti. Quanto alle guerre \u201cumanitarie\u201d per lo pi\u00f9 denominate in inglese e qualificate come\u00a0<i>operazioni di polizia internazionale<\/i>, a parte le definizioni rimanevano guerre comunque; e neppure granch\u00e9 apprezzabili secondo le\u00a0<i>intenzioni esternate<\/i>, giacch\u00e9 gi\u00e0 quattro secoli fa Francisco Suarez metteva in guardia da guerre del genere. In ordine al nemico dell\u2019\u201cordine nuovo\u201d, in un primo tempo il fondamentalismo islamico, il tutto provava che un ordine, per quanto auspicabile, non pu\u00f2 prescindere dal fatto che qualche gruppo di uomini non lo apprezzi, e in misura cos\u00ec intensa da arrivare (sempre) a combatterlo politicamente, e nei casi estremi, con le armi.<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">3.0 Era cos\u00ec evidente che l\u2019\u201cordine nuovo\u201d stava generando dialetticamente nuove ostilit\u00e0, nuovi nemici e nuovi conflitti.<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Rimaneva, e in parte rimane, poco chiaro su quale centro di riferimento spirituale si fondi la contrapposizione, interna all\u2019occidente euroatlantico, tra populisti e globalisti. Quello che invece \u00e8 chiaro \u2013 e pu\u00f2 servire ad individuare il centro di riferimento \u00e8 che sovran-popul-identitari da un lato e globalisti dall\u2019altro fanno riferimento a coppie di valori\/idee contrapposti che elenchiamo (senza pretesa di essere esaurienti):<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">NAZIONE\/UMANIT\u00c1<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">ESISTENTE\/NORMATIVO<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">COMUNIT\u00c1\/SOCIET\u00c1<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">INTERESSE NAZIONALE\/INTERESSE GLOBALE<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Dei quali la prima colonna si riferisce al sovran-populismo, la seconda alla globalizzazione.<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">\u00c8 appena il caso di citare qualche esempio. Per esistente\/normativo mi permetto di rinviare a quanto da me scritto sulla Costituzione ungherese<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2021\/05\/12\/qualche-spunto-di-schmitt-per-il-xxi-secolo-di-teodoro-klitsche-de-la-grange\/#sdfootnote4sym\" name=\"sdfootnote4anc\"><sup>4<\/sup><\/a>. Quanto alla contrapposizione comunit\u00e0\/societ\u00e0 \u00e8 meno evidente ma comincia ad emergere dalle dichiarazioni costituzionali dei paesi \u201csovranisti\u201d (v. le Costituzioni polacca e ungherese).<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Che il termine\u00a0<i>a quo<\/i>\u00a0e\u00a0<i>ad quem<\/i>\u00a0di questi sia la Nazione e non l\u2019umanit\u00e0 \u00e8 del tutto evidente e non ha necessit\u00e0 di spiegazioni.<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Quando all\u2019interesse nazionale, come obiettivo di governo \u00e8 anch\u2019esso evidente, a parte le recenti vicende della Diciotti e del Ministro degli interni Salvini, che l\u2019hanno riportato al centro del dibattito politico. E si potrebbe parlare di un \u201crieccolo\u201d perch\u00e9 \u00e8 sempre stato la bussola dello Stato moderno (e delle sintesi politiche antiche).<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">A trovare una frase che sintetizzi in poche parole la posizione dei sovranisti non si pu\u00f2 che risalire all\u2019affermazione di Siey\u00e8s \u201cLa Nazione \u00e8 tutto quello che pu\u00f2 essere per il solo fatto di esistere\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2021\/05\/12\/qualche-spunto-di-schmitt-per-il-xxi-secolo-di-teodoro-klitsche-de-la-grange\/#sdfootnote5sym\" name=\"sdfootnote5anc\"><sup>5<\/sup><\/a>. Affermazione che scandalizza sicuramente un globalista.<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">4.0 La seconda concezione da prendere in esame per la valutazione della situazione politica contemporanea \u00e8 quella che emerge, tra gli scritti di Schmitt, da \u201cTerra e mare\u201d. Fondamento di tale scritto \u00e8 che l\u2019esistenza umana \u00e8 determinata dallo spazio in cui vive, dalla percezione che ne ha e dalle opportunit\u00e0 che offre. Pertanto questo determina o co-determina i rapporti politici, economici e sociali. In particolare il diritto. Scriveva Maurice Hauriou che il diritto conosciuto, elaborato, applicato dai giuristi \u00e8 quello di societ\u00e0 sedentarie, basate sul rapporto con la terra (e cos\u00ec, anche con il territorio come elemento dell\u2019istituzione politica, in particolare \u2013 ma non solo \u2013 dello Stato moderno). Mentre il giurista francese contrapponeva le societ\u00e0 sedentarie a quelle nomadi e spiegava gran parte degli istituti delle prime col rapporto con la terra e con un\u2019esistenza orientata alla produzione regolare, Schmitt approfondiva la diversit\u00e0 tra esistenza marittima ed esistenza terreste, e in particolare che \u201cla storia universale \u00e8 una storia della lotta della potenza del mare contro la potenza della terra\u2026\u201d.<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">La novit\u00e0 nella storia moderna, sosteneva Schmitt, \u00e8 che la Gran Bretagna, nel XVI secolo, si decise per un\u2019esistenza marittima, assai pi\u00f9 di come avevano fatto in altre epoche potenze marittime come Atene o Venezia ed in parte, anche Cartagine. Da ci\u00f2 deriv\u00f2 l\u2019espansione commerciale (ed industriale) inglese<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2021\/05\/12\/qualche-spunto-di-schmitt-per-il-xxi-secolo-di-teodoro-klitsche-de-la-grange\/#sdfootnote6sym\" name=\"sdfootnote6anc\"><sup>6<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Questo fatto era considerato da Schmitt determinante sia per il diritto internazionale che per l\u2019assetto politico europeo\u00a0<i>westphaliano<\/i>. L\u2019equilibrio che ne derivava, conseguiva da quello di terra e mare (potenze continentali e potenza marittima) e tra stati europei. Nessuna delle quali era in grado di egemonizzare le altre, perch\u00e9 non avrebbe avuto la forza di imporsi ad una loro coalizione, un po\u2019 come Machiavelli notava per gli Stati italiani (e dell\u2019equilibrio tra gli stessi) della sua epoca. In questo senso la sovranit\u00e0 degli Stati, costruita intorno alla parit\u00e0\u00a0<i>giuridica<\/i>\u00a0degli stessi \u2013 prescindendo dalla\u00a0<i>parit\u00e0 di fatto<\/i>, aveva un certo senso, proprio perch\u00e9 la parit\u00e0 di fatto tra gli stessi \u2013 o almeno tra i maggiori \u2013 non era tanto lontana; e, d\u2019altra parte la\u00a0<i>disparit\u00e0<\/i>\u00a0poteva essere compensata con un\u2019accorta politica di alleanze (e all\u2019inverso di neutralit\u00e0).<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Il tutto entrava in crisi con il XX secolo; sosteneva Schmitt che \u201cnel diritto internazionale le idee generiche ed universalistiche sono le armi tipiche dell\u2019interventismo\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2021\/05\/12\/qualche-spunto-di-schmitt-per-il-xxi-secolo-di-teodoro-klitsche-de-la-grange\/#sdfootnote7sym\" name=\"sdfootnote7anc\"><sup>7<\/sup><\/a>; e che \u201cUna concezione giuridica coordinata ad un impero sparso su tutta la terra (ossia quello britannico) tende naturalmente ad argomenti universalistici\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2021\/05\/12\/qualche-spunto-di-schmitt-per-il-xxi-secolo-di-teodoro-klitsche-de-la-grange\/#sdfootnote8sym\" name=\"sdfootnote8anc\"><sup>8<\/sup><\/a><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Nello scritto \u201cGrande spazio contro universalismo\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2021\/05\/12\/qualche-spunto-di-schmitt-per-il-xxi-secolo-di-teodoro-klitsche-de-la-grange\/#sdfootnote9sym\" name=\"sdfootnote9anc\"><sup>9<\/sup><\/a>, il giurista di Plettemberg ribadisce, con riferimento alla dottrina Monroe, la contraddittoriet\u00e0 dell\u2019interpretazione universalistica all\u2019enunciazione originaria della suddetta dottrina. Scrive Schmitt \u201c\u00c8 essenziale che la dottrina Monroe resti autentica e non falsificata, fintantoch\u00e9 \u00e8 fissa l\u2019idea di un grande spazio concretamente determinato, nel quale le potenze estranee allo spazio non possono immischiarsi.<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Il contrario di un siffatto principio fondamentale, pensato a partire dallo spazio concreto, \u00e8 un principio mondiale universalistico, che abbraccia tutta la terra e l\u2019umanit\u00e0. Questo conduce naturalmente a intromissioni di tutti in tutto. Mentre l\u2019idea dello spazio contiene un punto di vista della delimitazione e della divisione e per questo\u00a0<i>enuncia un principio giuridico ordinatore, la pretesa universalistica di intromissione mondiale distrugge ogni delimitazione e distinzione razionale<\/i>\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2021\/05\/12\/qualche-spunto-di-schmitt-per-il-xxi-secolo-di-teodoro-klitsche-de-la-grange\/#sdfootnote10sym\" name=\"sdfootnote10anc\"><sup>10<\/sup><\/a>\u00a0(il corsivo \u00e8 mio).<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Ci\u00f2 ha fatto s\u00ec che si \u00e8 convertito \u201cun principio di non ingerenza concepito spazialmente in un\u00a0<i>sistema generale di intromissione delocalizzata<\/i>\u201d e cos\u00ec \u00e8 diventato uno strumento ideologico della democrazia e \u201cdelle concezioni con essa collegate, in particolare del \u201clibero\u201d commercio mondiale e del \u201clibero\u201d mercato mondiale, al posto dell\u2019originario e vero principio Monroe\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2021\/05\/12\/qualche-spunto-di-schmitt-per-il-xxi-secolo-di-teodoro-klitsche-de-la-grange\/#sdfootnote11sym\" name=\"sdfootnote11anc\"><sup>11<\/sup><\/a>. Combinando all\u2019uopo\u00a0<i>status quo<\/i>\u00a0e\u00a0<i>pacta sunt servanda<\/i>, \u201ccio\u00e8 un semplice positivismo contrattuale\u201d, con i principi ideologici del liberalcapitalismo.<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Il risultato complessivo \u00e8 che la dottrina Monroe, come interpretata negli anni tra le due guerre mondiali da la misura \u201cdella contrapposizione\u00a0<i>fra un chiaro ordinamento spaziale che poggia sul principio fondamentale del non intervento di potenze estranee allo spazio a fronte di un\u2019ideologia universalistica, che trasforma tutta la terra nel campo di battaglia dei suoi interventi e intralcia il passo ad ogni crescita naturale dei popoli viventi<\/i>\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2021\/05\/12\/qualche-spunto-di-schmitt-per-il-xxi-secolo-di-teodoro-klitsche-de-la-grange\/#sdfootnote12sym\" name=\"sdfootnote12anc\"><sup>12<\/sup><\/a>\u00a0(il corsivo \u00e8 mio).<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">La situazione oggi \u00e8 diversa: l\u2019evoluzione dell\u2019ordinamento internazionale con l\u2019ONU (e la Carta dell\u2019ONU), il divieto dell\u2019uso della forza (v. art. 2, 4 della Carta dell\u2019ONU), i poteri del Consiglio di sicurezza, la dottrina della \u201cresponsabilit\u00e0 di protezione\u201d, le operazioni di\u00a0<i>peacekeeping<\/i>\u00a0e soprattutto la \u201cdifesa dei diritti umani\u201d (e non solo) hanno\u00a0<i>complicato<\/i>\u00a0la situazione.<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">A cosa pu\u00f2 servire la lezione di Carl Schmitt e, in particolare, la dottrina dei \u201cgrandi spazi\u201d?<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Sembra di poter rispondere che due concezioni (esplicite ed implicite alla stessa) e comunque intersecantesi possono essere\u00a0<i>utilmente<\/i>\u00a0applicate.<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">La prima delle quali \u00e8 il realismo politico in relazione al concetto di sovranit\u00e0. Come scrive il giurista tedesco, il problema della sovranit\u00e0, probabilmente il principale, \u00e8\u00a0<i>conciliare<\/i>\u00a0l\u2019aspetto politico con quello giuridico.<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Se infatti il connotato distintivo della sovranit\u00e0 \u00e8 l\u2019assolutezza\u00a0<i>giuridica<\/i>\u00a0(non essere condizionato dal diritto ma esserne \u201cal di sopra\u201d)<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2021\/05\/12\/qualche-spunto-di-schmitt-per-il-xxi-secolo-di-teodoro-klitsche-de-la-grange\/#sdfootnote13sym\" name=\"sdfootnote13anc\"><sup>13<\/sup><\/a>, occorre coniugarla con i limiti\u00a0<i>di fatto<\/i>. Come scrive Schmitt \u201cNella realt\u00e0 politica non esiste un potere supremo, cio\u00e8 pi\u00f9 grande di tutti,\u00a0<i>irresistibile e funzionante con la sicurezza della legge di natura<\/i>\u2026\u00a0<i>La conciliazione del potere supremo di fatto e di diritto costituisce il problema di fondo del concetto di sovranit\u00e0<\/i>. Da qui sorgono tutte le difficolt\u00e0\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2021\/05\/12\/qualche-spunto-di-schmitt-per-il-xxi-secolo-di-teodoro-klitsche-de-la-grange\/#sdfootnote14sym\" name=\"sdfootnote14anc\"><sup>14<\/sup><\/a>\u00a0(il corsivo \u00e8 mio). Altro infatti \u00e8 la sovranit\u00e0 degli U.S.A. o della Cina, altro quella di S. Marino o del Liechtenstein. Trasposto nella situazione contemporanea, questo significa che mentre si censurano \u2013 giustamente \u2013 le violazioni dei \u201cdiritti umani\u201d o il genocidio (ad esempio dei curdi in Iraq) e si parte per la \u201cguerra giusta\u201d ai ruandesi o a Saddam, ci si guarda bene dal fare la guerra a Putin per il Dombass o la Crimea e cos\u00ec alla Cina per Hong-Kong. Da notare che, mentre Hong-Kong \u00e8 sotto sovranit\u00e0 cinese \u2013 e almeno pu\u00f2 valere il carattere classico territoriale di questa \u2013 non \u00e8 cos\u00ec per i citati territori nell\u2019Europa orientale, entrambi \u2013 prima di annessioni ed occupazioni \u2013 facenti parte dell\u2019Ucraina; la quale ha cos\u00ec subito una violazione della (propria) sovranit\u00e0 \u2013 al contrario della Cina. A questo punto, dati i \u201cdue pesi, due misure\u201d c\u2019\u00e8 da chiedersi se non valga, come criterio di comportamento e decisione\u00a0<i>concreta<\/i>, quello del \u201cgrande spazio\u201d: mentre alla Russia \u00e8 stato (di fatto) riconosciuto l\u2019intervento in una repubblica prima facente parte dell\u2019URSS, cio\u00e8 del proprio \u201cgrande spazio\u201d, lo stesso non \u00e8 stato esercitato per proteggere popolazioni, diritti umani, e nel caso dell\u2019Ucraina, l\u2019integrit\u00e0 territoriale.<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Per cui il realismo intrinseco alla concezione schmittiana (registra) e regola molto pi\u00f9 che l\u2019<i>idealismo<\/i>\u00a0di quello<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2021\/05\/12\/qualche-spunto-di-schmitt-per-il-xxi-secolo-di-teodoro-klitsche-de-la-grange\/#sdfootnote15sym\" name=\"sdfootnote15anc\"><sup>15<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">La seconda concezione che appare alla base del concetto di \u201cgrande spazio\u201d \u00e8 quella che collega il concetto di potenza (e di potere) di Max Weber e il \u201cdiritto\u201d inteso qui come ordine. Scrive Weber definendola, che \u201cla potenza designa qualsiasi possibilit\u00e0 di far valere entro una relazione sociale, anche di fronte ad un\u2019opposizione, la propria volont\u00e0\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2021\/05\/12\/qualche-spunto-di-schmitt-per-il-xxi-secolo-di-teodoro-klitsche-de-la-grange\/#sdfootnote16sym\" name=\"sdfootnote16anc\"><sup>16<\/sup><\/a>. Nell\u2019uso corrente fino a qualche decennio orsono erano chiamati potenze gli Stati, almeno quelli capaci di esercitare il comando all\u2019interno e cos\u00ec tutelare la propria indipendenza, anche senza (o con minima) egemonia politica\u00a0<i>esterna<\/i>. In termini\u00a0<i>fattuali<\/i>\u00a0\u00e8 la capacit\u00e0 di far valere la propria volont\u00e0 che determina l\u2019essere potenza.<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">La quale applicando la formula di Spinoza\u00a0<i>tantum juris quantum potentiae<\/i>\u00a0determina i limiti fattuali delle potenze e quindi della capacit\u00e0 giuridica di esercitarli. Come scriveva il filosofo olandese \u201cSe dunque la potenza per cui le cose naturali esistono e operano \u00e8 la\u00a0<i>medesima potenza di Dio, \u00e8 facile capire che cosa sia il diritto naturale<\/i>. \u201c\u2026 Per diritto naturale io intendo dunque le stesse leggi o regole della natura, secondo le quali ogni cosa accade, vale a dire, la stessa potenza della natura; perci\u00f2 il\u00a0<i>diritto naturale<\/i>\u00a0dell\u2019intera natura, e conseguentemente di ciascun individuo,\u00a0<i>si estende tanto quanto la sua potenza<\/i>\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2021\/05\/12\/qualche-spunto-di-schmitt-per-il-xxi-secolo-di-teodoro-klitsche-de-la-grange\/#sdfootnote17sym\" name=\"sdfootnote17anc\"><sup>17<\/sup><\/a>\u00a0(i corsivi sono miei). E nell\u2019ambito del \u201cgrande spazio\u201d \u00e8 relativamente facile per la potenza egemone esercitarla. Del pari, per lo pi\u00f9, ha l\u2019interesse a farlo, per le connessioni e i rapporti che la congiungono ai propri vicini o\u00a0<i>satelliti<\/i>. Rispettare i quali \u00e8 la condizione perch\u00e9 si consegua facilmente uno stato di pace. Assai pi\u00f9 che cercare di imporre un\u2019unit\u00e0 del mondo, senza che tale unit\u00e0 si possa conseguire in pace con l\u2019unico modo storicamente possibile: mantenendo il\u00a0<i>pluriverso<\/i>, conforme all\u2019assetto d\u2019interessi, potenze e\u00a0<i>rayas<\/i>.<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Cio\u00e8 limitandolo e determinandolo con criteri oggettivi e facilmente percepibili ed applicabili. Perch\u00e9 come scriveva Schmitt, l\u2019unit\u00e0 del mondo non \u00e8 l\u2019unit\u00e0\u00a0<i>dell\u2019ecumene<\/i>, ma \u201cdella organizzazione unitaria del potere umano, il cui scopo sarebbe pianificare, dirigere e dominare la terra e l\u2019intera umanit\u00e0. \u00c8 il grande problema se l\u2019umanit\u00e0 \u00e8 gi\u00e0 matura per sopportare un solo centro del potere politico\u201d.<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify\" align=\"justify\"><a name=\"_GoBack\"><\/a>Che vi sia una religione, una teologia di sostegno a un tale ipotetico centro, la quale abbia capacit\u00e0 di resistenza ad obiezioni e critiche elementari, Schmitt non lo crede. Non l\u2019ideologia del progresso, dato che progresso tecnico e morale \u201cnon camminano insieme\u201d (n\u00e9 tra i governanti, n\u00e9 tra i governati). N\u00e9 pu\u00f2 confortare il razionalismo, non foss\u2019altro \u2013 aggiungo \u2013 perch\u00e9 vale sempre il giudizio di De Maistre che l\u2019uomo \u201cper il fatto di essere contemporaneamente morale e corrotto, giusto nell\u2019intelligenza e perverso nella volont\u00e0, deve necessariamente essere governato\u201d (onde la ragione non basta); oltretutto il progresso tecnico ha l\u2019inconveniente di accrescere il potere del governo. Come scriveva Goethe \u201c\u00e8 pericoloso per l\u2019uomo ci\u00f2 che, senza farlo migliore, lo rende pi\u00f9 potente\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2021\/05\/12\/qualche-spunto-di-schmitt-per-il-xxi-secolo-di-teodoro-klitsche-de-la-grange\/#sdfootnote18sym\" name=\"sdfootnote18anc\"><sup>18<\/sup><\/a>. E non la si vede neppure oggi che in quel (tentativo\/progetto) di unit\u00e0 del mondo stiamo ancora, anche se ormai pare volgere al tramonto. Dietro l\u2019unit\u00e0 di un mondo dominato dalla potenza vittoriosa nella contrapposizione borghese\/proletaria, occorre riconoscere che il pensatore di Plettemberg aveva visto bene il futuro politico: una nuova contrapposizione amico-nemico, una costante dicotomia terra\/mare, una pace attraverso l\u2019equilibrio di (e tra) grandi spazi. Cio\u00e8 tutto il contrario di quanto diffuso dalla propaganda\u00a0<i>mainstream<\/i>.<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify\" align=\"right\">Teodoro Klitsche de la Grange<\/p>\n<div id=\"sdfootnote1\" style=\"text-align: justify\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2021\/05\/12\/qualche-spunto-di-schmitt-per-il-xxi-secolo-di-teodoro-klitsche-de-la-grange\/#sdfootnote1anc\" name=\"sdfootnote1sym\">1<\/a>\u00a0Trad. it. ne le\u00a0<i>Categorie del politico<\/i>\u00a0Bologna 1972 p. 167 ss.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote2\" style=\"text-align: justify\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2021\/05\/12\/qualche-spunto-di-schmitt-per-il-xxi-secolo-di-teodoro-klitsche-de-la-grange\/#sdfootnote2anc\" name=\"sdfootnote2sym\">2<\/a>\u00a0Op. cit. p. 172<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote3\" style=\"text-align: justify\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2021\/05\/12\/qualche-spunto-di-schmitt-per-il-xxi-secolo-di-teodoro-klitsche-de-la-grange\/#sdfootnote3anc\" name=\"sdfootnote3sym\">3<\/a>\u00a0E prosegue \u201cFinch\u00e9 al centro si trov\u00f2 il dato teologico-religioso, la massima\u00a0<i>cujus regio ejus religio<\/i>\u00a0ebbe un significato politico. Quando il dato teologico-religioso cess\u00f2 di essere il centro di riferimento, anche questa massima perdette il suo interesse pratico. Nel frattempo esso si \u00e8 mutato, passando attraverso la fase della nazione e del principio di nazionalit\u00e0 (<i>cujus regio ejus natio<\/i>) , nella dimensione economica e ora dice: nel medesimo Stato non possono esistere due sistemi economici contraddittori; l\u2019ordinamento economico capitalistico e quello comunistico si escludono a vicenda\u201d op. cit. p. 172.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote4\" style=\"text-align: justify\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2021\/05\/12\/qualche-spunto-di-schmitt-per-il-xxi-secolo-di-teodoro-klitsche-de-la-grange\/#sdfootnote4anc\" name=\"sdfootnote4sym\">4<\/a>\u00a0v.\u00a0<i>Attacco alla Costituzione ungherese<\/i>\u00a0in\u00a0<i>Nova Historica<\/i>\u00a0n. 67, anno 17, pp. 153-168, in particolare p. 164-165.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote5\" style=\"text-align: justify\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2021\/05\/12\/qualche-spunto-di-schmitt-per-il-xxi-secolo-di-teodoro-klitsche-de-la-grange\/#sdfootnote5anc\" name=\"sdfootnote5sym\">5<\/a>\u00a0e continuando le citazioni dell\u2019abate, tra le molte \u201cLe nazioni della terra vanno considerate come individui privi di ogni legame sociale, ovvero, come si suol dire, nello stato di natura. L\u2019esercizio della loro volont\u00e0 \u00e8 libero ed indipendente da ogni forma civile\u2026Comunque una nazione voglia, \u00e8 sufficiente che essa voglia; tutte le forme sono buone, e la sua volont\u00e0 \u00e8 sempre legge suprema\u2026una nazione non pu\u00f2 n\u00e9 alienare n\u00e9 interdire a se stessa la facolt\u00e0 di volere; e qualunque sia la sua volont\u00e0, non pu\u00f2 perdere il diritto di mutarla qualora il suo interesse lo esiga\u201d<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote6\" style=\"text-align: justify\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2021\/05\/12\/qualche-spunto-di-schmitt-per-il-xxi-secolo-di-teodoro-klitsche-de-la-grange\/#sdfootnote6anc\" name=\"sdfootnote6sym\">6<\/a>\u00a0Anche Hegel sottolinea determinati diversi tipi di attivit\u00e0, e legando al mare lo sviluppo dell\u2019industria e del commercio v.\u00a0<i>Lineamenti di filosofia del diritto<\/i>, \u00a7247.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote7\" style=\"text-align: justify\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2021\/05\/12\/qualche-spunto-di-schmitt-per-il-xxi-secolo-di-teodoro-klitsche-de-la-grange\/#sdfootnote7anc\" name=\"sdfootnote7sym\">7<\/a>\u00a0V.\u00a0<i>Il concetto di impero nel diritto internazionale<\/i>, p. 27.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote8\" style=\"text-align: justify\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2021\/05\/12\/qualche-spunto-di-schmitt-per-il-xxi-secolo-di-teodoro-klitsche-de-la-grange\/#sdfootnote8anc\" name=\"sdfootnote8sym\">8<\/a>\u00a0E prosegue \u201cUna tale concezione non concerne uno spazio determinato ed unito n\u00e9 il suo ordinamento interno, ma in prima linea la sicurezza delle comunicazioni fra le sparse frazioni dell\u2019impero\u201d.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote9\" style=\"text-align: justify\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2021\/05\/12\/qualche-spunto-di-schmitt-per-il-xxi-secolo-di-teodoro-klitsche-de-la-grange\/#sdfootnote9anc\" name=\"sdfootnote9sym\">9<\/a>\u00a0Trad it. Di A. Caracciolo in\u00a0<i>Posizioni e concetti<\/i>, Giuffr\u00e9, Milano 2007, pp. 491-503.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote10\" style=\"text-align: justify\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2021\/05\/12\/qualche-spunto-di-schmitt-per-il-xxi-secolo-di-teodoro-klitsche-de-la-grange\/#sdfootnote10anc\" name=\"sdfootnote10sym\">10<\/a>\u00a0E prosegue \u201cIn effetto l\u2019originaria dottrina Monroe americana non ha niente a che fare\u00a0<i>con i principi fondamentali ed i metodi del moderno imperialismo liberalcapitalistico<\/i>. Come vera e propria dottrina dello spazio si trova anzi in pronunciata contrapposizione ad una trasformazione della terra in\u00a0<i>un astratto mercato mondiale del capitale senza tener in alcun conto lo spazio\u2026\u00a0<\/i>Che una siffatta falsificazione della dottrina Monroe in un principio imperialistico del commercio mondiale fosse possibile, rester\u00e0 per tutti i tempi un esempio impressionante dell\u2019<i>influenza inebriante di vuote parole d\u2019ordine<\/i>\u201d Con l\u2019interpretazione che ne dava W. Wilson \u201cnon intendeva all\u2019incirca un trafserimento conforme del pensiero spaziale, non interventistico, contenuto nella vera dottrina Monroe, agli altri spazi, ma al contrario un\u2019estensione spaziale ed illimitata dei principi liberaldemocratici alla terra intera ed a tutta l\u2019umanit\u00e0. In questo modo egli cercava una giustificazione per la sua inaudita ingerenza nello spazio extraeuropeo\u201d,\u00a0<i>op. ult. Cit.<\/i>\u00a0pp. 493-494 (il corsivo \u00e8 mio).<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote11\" style=\"text-align: justify\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2021\/05\/12\/qualche-spunto-di-schmitt-per-il-xxi-secolo-di-teodoro-klitsche-de-la-grange\/#sdfootnote11anc\" name=\"sdfootnote11sym\">11<\/a>\u00a0E continua che i due Roosevelt e Wilson avevano fatto \u201cdi un pensiero spaziale specificamente americano un\u2019ideologia mondiale al di sopra degli Stati e dei popoli, essi hanno tentato di utilizzare la dottrina Monroe come uno strumento del dominio del capitale anglosassone sul mercato mondiale\u201d<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote12\" style=\"text-align: justify\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2021\/05\/12\/qualche-spunto-di-schmitt-per-il-xxi-secolo-di-teodoro-klitsche-de-la-grange\/#sdfootnote12anc\" name=\"sdfootnote12sym\">12<\/a>\u00a0<i>Op. ult. cit.<\/i>, p. 503.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote13\" style=\"text-align: justify\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2021\/05\/12\/qualche-spunto-di-schmitt-per-il-xxi-secolo-di-teodoro-klitsche-de-la-grange\/#sdfootnote13anc\" name=\"sdfootnote13sym\">13<\/a>\u00a0Con la nota problematica su quanto l\u2019assolutezza si applichi all\u2019interno e quanto lo possa essere all\u2019esterno, ossia nei riguardi dei soggetti di diritto internazionale (Stati e \u201cordinamento\u00a0<i>in fieri<\/i>\u201d gi\u00e0 distinte da Bodin.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote14\" style=\"text-align: justify\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2021\/05\/12\/qualche-spunto-di-schmitt-per-il-xxi-secolo-di-teodoro-klitsche-de-la-grange\/#sdfootnote14anc\" name=\"sdfootnote14sym\">14<\/a><span lang=\"en-US\">\u00a0v.\u00a0<\/span><span lang=\"en-US\"><i>Der Begriff des Politischen<\/i><\/span><span lang=\"en-US\">, trad it.\u00a0<\/span>Di P. Schiera ora ne\u00a0<i>Le categorie del politico<\/i>, Bologna 1972, p. 44.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote15\" style=\"text-align: justify\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2021\/05\/12\/qualche-spunto-di-schmitt-per-il-xxi-secolo-di-teodoro-klitsche-de-la-grange\/#sdfootnote15anc\" name=\"sdfootnote15sym\">15<\/a>\u00a0<i>Idealismo<\/i>, che in concreto, \u00e8 spesso la fusione di interessi e paternostri.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote16\" style=\"text-align: justify\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2021\/05\/12\/qualche-spunto-di-schmitt-per-il-xxi-secolo-di-teodoro-klitsche-de-la-grange\/#sdfootnote16anc\" name=\"sdfootnote16sym\">16<\/a>\u00a0<i>Economia e societ\u00e0<\/i>, trad. it. di T. Bagiotti, MIlano 1980, p. 51. Poco dopo scrive \u201c Per Stato si deve intendere un\u2019impresa istituzionale di carattere politico nella quale \u2013 e nella misura in cui \u2013 l\u2019apparato amministrativo avanza con successo una pretesa di monopolio della coercizione fisica legittima, in vista dell\u2019attuazione degli ordinamenti\u201d (p. 52).<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote17\" style=\"text-align: justify\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2021\/05\/12\/qualche-spunto-di-schmitt-per-il-xxi-secolo-di-teodoro-klitsche-de-la-grange\/#sdfootnote17anc\" name=\"sdfootnote17sym\">17<\/a>\u00a0<i>Trattato politico<\/i>, trad. it. di A. Droetto , Torino 1958, p. 161.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote18\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" style=\"text-align: justify\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2021\/05\/12\/qualche-spunto-di-schmitt-per-il-xxi-secolo-di-teodoro-klitsche-de-la-grange\/#sdfootnote18anc\" name=\"sdfootnote18sym\">18<\/a>\u00a0I passi ultimi citati sono tratti dal volume\u00a0<i>L\u2019unit\u00e0 del mondo ed altri saggi<\/i>, curato da A. Campi, A. Pellicani Editore, Roma 1994, pp. 303 ss. Schmitt scrive, proseguendo \u201cL\u2019unit\u00e0 mondiale di una umanit\u00e0 organizzata solo tecnicamente fu anche per Dostoievski un tremendo incubo. Questo incubo si aggrava via via che la tecnica cresce. E che rimedio \u00e8 ancora possibile oggi, date le enormi possibilit\u00e0 tecniche e la crescente intensit\u00e0 del potere politico?\u201d .<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Fonte<\/strong>:\u00a0<a href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2021\/05\/12\/qualche-spunto-di-schmitt-per-il-xxi-secolo-di-teodoro-klitsche-de-la-grange\/\">http:\/\/italiaeilmondo.com\/2021\/05\/12\/qualche-spunto-di-schmitt-per-il-xxi-secolo-di-teodoro-klitsche-de-la-grange\/<\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di\u00a0ITALIAEILMONDO (di Giuseppe Germinario) QUALCHE SPUNTO DI SCHMITT PER IL XXI SECOLO 1.0 Per interpretare la situazione politica presente \u00e8 tuttora di attualit\u00e0 il pensiero di Carl Schmitt; a prescindere dai tanti spunti che possono trarsene, al presente sono particolarmente interessanti alcune tesi sostenute dal pensatore di Plettemberg tra la fine degli anni \u201920 e l\u2019inizio degli anni \u201960, assai prima dell\u2019\u201cepoca\u201d contemporanea, successiva al collasso del comunismo, all\u2019 \u201caumento\u201d della globalizzazione (e alla morte&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":97,"featured_media":25122,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/germinario-italiaeilmondo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-gQj","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/64747"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/97"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=64747"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/64747\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":64750,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/64747\/revisions\/64750"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/25122"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=64747"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=64747"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=64747"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}