{"id":64758,"date":"2021-05-13T11:00:03","date_gmt":"2021-05-13T09:00:03","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=64758"},"modified":"2021-05-12T13:48:42","modified_gmt":"2021-05-12T11:48:42","slug":"lavorare-in-ospedale-no-grazie-in-10-anni-aumentati-dell81-i-medici-che-si-sono-dimessi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=64758","title":{"rendered":"\u00abLavorare in ospedale? No, grazie\u00bb. In 10 anni aumentati dell\u201981% i medici che si sono dimessi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di SANIT\u00c0 INFORMAZIONE (Redazione)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-64763\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Medici-del-territorio-senza-tutele-300x220.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"220\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Medici-del-territorio-senza-tutele-300x220.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Medici-del-territorio-senza-tutele.jpg 702w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><em>Lo rivela uno studio condotto da Anaao Assomed: \u00abLa speranza \u00e8 soprattutto di avere un lavoro meno burocratico, pi\u00f9 autonomo, con orari pi\u00f9 flessibili\u00bb<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00abNel 2019, dai dati del Conto Annuale del Tesoro, il 2,9% dei medici ospedalieri ha deciso di dare le dimissioni, di lasciare il lavoro prima di andare in pensione, di licenziarsi. Si tratta di 3123 colleghi, che hanno visto un\u2019alternativa migliore nel privato o nel lavoro sul territorio. Migliore dal punto di vista economico, forse, ma certamente di qualit\u00e0 di vita\u00bb. Cos\u00ec Anaao Assomed presenta il suo studio sullo \u201cstato di salute\u201d del personale ospedaliero italiano. Secondo quanto emerge, infatti, il lavoro in ospedale non sembrerebbe pi\u00f9 attrattivo. \u00abPochi decenni fa \u2013 si pu\u00f2 leggere ancora \u2013, essere assunti a tempo indeterminato in un reparto ospedaliero era un traguardo, l\u2019obiettivo. Era il posto fisso di prestigio, che dava soddisfazione professionale, opportunit\u00e0 di carriera, una certa sicurezza economica. Ci si realizzava. A nessuno sarebbe mai venuto in mente di dimettersi dagli ospedali. Oggi non \u00e8 pi\u00f9 cos\u00ec\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><em>I dati per Regione<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il 2,9% rappresenta la media nazionale, ma il fenomeno ha interessato alcune Regioni pi\u00f9 di altre: nelle Marche, ad esempio, nel 2019, si \u00e8 dimesso il 6.6% dei medici ospedalieri, a seguire il Veneto con 5.9%, poi Valle d\u2019Aosta (3.8%) e Piemonte (3.5%). Le Regioni in cui maggiori sono le dimissioni volontarie sono quelle del nord: \u00e8 possibile che la ragione sia da ricercare nelle maggiori opportunit\u00e0 di lavoro nell\u2019ospedalit\u00e0 privata o nel settore libero professionale. Spiccano le Marche al centro, al sud Campania e Calabria. Se poi si analizza il trend degli ultimi 10 anni, i dati sono allarmanti: la percentuale di medici che si sono dimessi dagli ospedali risulta in aumento in quasi tutte le regioni italiane. In numero assoluto si \u00e8 passati da una media italiana di dimessi di 1849 medici nel 2009 a 3123 nel 2019. Ma se analizziamo le dimissioni in relazione al numero totale di medici dipendenti, in Italia si \u00e8 passati dal 1,6% di dimessi nel 2009 a 2,9% nel 2019. In 10 anni, medici che si licenziano sono aumentati del 81%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In Veneto, le dimissioni in 10 anni si sono quintuplicate, raggiungendo nel 2019 il numero di 465. In Lombardia, che nel 2009 contava numeri gi\u00e0 alti, le dimissioni sono aumentate di 2,5 volte, nelle Marche e in Piemonte di oltre 3 volte. Se analizziamo infine l\u2019andamento, \u00e8 da notare come la curva dei licenziati si impenni proprio negli ultimi 3 anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In particolare, nelle Marche dal 2017 al 2019 il numero di medici che si \u00e8 dimesso \u00e8 quasi triplicato, in Lazio e in Campania \u00e8 pi\u00f9 che raddoppiato. Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna, nonostante partissero da numeri assoluti molto alti, in 3 anni hanno aumentato i medici che si sono dimessi rispettivamente del 115%, 50% e del 66%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00abComplessivamente \u2013 scrive Anaao Assomed \u2013, non si registrano differenze di genere significative. Questi dati confermano il quadro di gravissima sofferenza, non solo dei professionisti, ma anche del sistema sanitario nel suo complesso, che era stato fotografato dal sondaggio condotto da Anaao Assomed a ottobre 2020\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><em>Le ragioni della fuga<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In ospedale i problemi sono molti:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">il taglio del personale e la carenza di specialisti hanno creato organici sempre pi\u00f9 ridotti rendendo insostenibile il carico di lavoro;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">la presenza delle donne in sanit\u00e0 \u00e8 in progressivo aumento, e i turni disagevoli previsti dal lavoro in ospedale non consentono, soprattutto a loro, di dedicarsi alla famiglia come vorrebbero;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">il lavoro burocratico \u00e8 diventato intollerabile;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">l\u2019autonomia decisionale \u00e8 svilita, la professionalit\u00e0 poco premiata e per nulla incentivata;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">il coinvolgimento nei processi decisionali \u00e8 assente;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">il loro lavoro ha perso valore, anche economico, come il proprio ruolo sociale;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">la solitudine di fronte a tutte le mancanze e le carenze organizzative \u00e8 pesante da tollerare;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">il rischio di denunce legali e aggressioni, verbali e fisiche, \u00e8 aumentato negli anni;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">le ambizioni di carriera sono state rese scarse: in Italia nel 2009 i direttori di Struttura Complessa, cio\u00e8 l\u2019apice della carriera professionale, erano 9691, nel 2019 solo 6629, il 31,5% in meno. I Responsabili di Struttura Semplice, il livello immediatamente inferiore, nel 2009 erano 18.536, dopo 10 anni il 44% in meno, cio\u00e8 10.368.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In queste condizioni, il privato diventa sempre pi\u00f9 attrattivo, anche per la possibilit\u00e0 di un trattamento fiscale agevolato del reddito prodotto. La medicina di famiglia o specialistica ambulatoriale per il fatto di non conoscere il lavoro notturno e festivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La speranza \u00e8 soprattutto di avere un lavoro meno burocratico, pi\u00f9 autonomo, con orari pi\u00f9 flessibili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00abI medici ospedalieri si sentono semplici pedine per coprire i turni, prestatori d\u2019opera ai quali mandare ordini di servizio, chiedere di sopperire alle carenze del sistema o pretendere sempre maggiore produzione ed efficienza. Non parte di un progetto, ma elementi marginali, sostituibili, che pesano sul bilancio quando sono malati, in gravidanza o in congedo, anche per motivi formativi\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I dati del conto annuale permettono di fotografare le dimissioni dei dirigenti medici solo fino al 2019. \u00abMa \u2013 scrive Anaao Assomed \u2013, c\u2019\u00e8 da scommettere, che la pandemia da Covid-19 aggraver\u00e0 le fuoriuscite. E lo vedremo probabilmente dal 2021, perch\u00e9 nel 2020 lo spirito di servizio ha certamente fatto posticipare la scelta di dimettersi. Durante l\u2019emergenza i dirigenti hanno dimostrato senso di abnegazione, ma le condizioni e i carichi di lavoro non sono migliorati con i mesi. Mentre la stanchezza, il senso di frustrazione e impotenza, fino al burnout fisico e psicologico sono peggiorati. Da eroi della prima ondata sono diventati oggetto di attacchi, critiche, a volte denunce, nelle fasi successive. I dati dei licenziamenti volontari, che peggiorano di anno in anno, paiono un grido di aiuto. E se \u00e8 vero che nei colleghi sopravvive una grande passione per il loro lavoro, \u00e8 anche vero che in tanti stanno cercando luoghi diversi dall\u2019ospedale pubblico dove realizzarla. E pi\u00f9 della met\u00e0 si vede fuori nei prossimi due anni\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00abQuesti numeri \u2013 conclude la nota \u2013 sono un segnale di allarme rispetto all\u2019inizio della fine del sistema sanitario pubblico e universalistico per come lo conosciamo, che semplicemente non esiste senza i suoi medici. Se la politica non interviene, e rapidamente, per motivare, valorizzare, premiare e trattenere i medici ospedalieri, gli ospedali diventeranno quinte teatrali anche se ammodernati dal punto di vista tecnologico e digitale e resi resistenti ai terremoti. Ma non a quelli provocati dalla fuga delle competenze e delle conoscenze\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<\/strong><a href=\"https:\/\/www.sanitainformazione.it\/lavoro\/lavorare-in-ospedale-no-grazie-in-10-anni-aumentati-dell81-i-medici-che-si-sono-dimessi\/\"><strong>https:\/\/www.sanitainformazione.it\/lavoro\/lavorare-in-ospedale-no-grazie-in-10-anni-aumentati-dell81-i-medici-che-si-sono-dimessi<\/strong>\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di SANIT\u00c0 INFORMAZIONE (Redazione) Lo rivela uno studio condotto da Anaao Assomed: \u00abLa speranza \u00e8 soprattutto di avere un lavoro meno burocratico, pi\u00f9 autonomo, con orari pi\u00f9 flessibili\u00bb \u00abNel 2019, dai dati del Conto Annuale del Tesoro, il 2,9% dei medici ospedalieri ha deciso di dare le dimissioni, di lasciare il lavoro prima di andare in pensione, di licenziarsi. 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