{"id":64851,"date":"2021-05-17T10:30:11","date_gmt":"2021-05-17T08:30:11","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=64851"},"modified":"2021-05-16T23:10:00","modified_gmt":"2021-05-16T21:10:00","slug":"inclusione-la-parola-magica-per-imporre-lesclusione-del-dissenso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=64851","title":{"rendered":"INCLUSIONE: LA PAROLA MAGICA PER IMPORRE L\u2019ESCLUSIONE DEL DISSENSO"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">da <strong>TERMOMETRO GEOPOLITICO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>(Filippo Nesi)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La prova conclusiva che la neolingua \u00e8 diventata l\u2019idioma comune al giorno d\u2019oggi \u00e8 data dal fatto che i fanatici dell\u2019inclusione sono i primi a rallegrarsi dell\u2019esclusione dei loro avversari dall\u2019agone politico. Li avete forse sentiti alzare la voce durante l\u2019ultimo anno per difendere il diritto di espressione delle migliaia di account eliminati, censurati o oscurati dalle reti sociali? Per difendere chi oggi \u00e8 oggetto di persecuzioni giudiziarie, perquisizioni o altre forme di intimidazione giuridica per aver osato criticare il capo dello stato, la narrativa ufficiale sulla pandemia o la regolarit\u00e0 delle elezioni presidenziali americane? Per prendere le difese di chi blocca un\u2019autostrada o va in piazza per chiedere la fine dei lockdown? No, vero? E nemmeno li sentirete. Questo perch\u00e9 l\u2019inclusione che essi sottintendono \u00e8 essenzialmente solo la propria, mai quella dei propri avversari, per i quali, anzi, sono i primi a chiedere l\u2019esclusione come misura necessaria per consentire quella che definiscono la \u201cconvivenza sociale\u201d. Chi non si allinea alla loro visione della societ\u00e0 e del mondo, che per postulato considerano l\u2019unica vera, giusta e legittima, deve essere necessariamente escluso in quanto rappresenta una minaccia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quella che, a prima vista, potrebbe sembrare una contraddizione in realt\u00e0 non lo \u00e8 affatto. Il modello di societ\u00e0 a cui le \u00e9lite progressiste aspirano oggi non prevede in nessun caso gli stessi diritti per tutti (incluso il diritto di espressione e il diritto di voto) e le stesse opportunit\u00e0 per tutti. Quello a cui anelano \u00e8 esattamente il contrario: un modello con corsie preferenziali per se stessi a livello giuridico, sociale, politico e, ovviamente, etico sulla base del presupposto, non dimostrato ma implicito, della propria superiorit\u00e0 morale. Quello a cui aspirano \u00e8 una societ\u00e0 nella quale sono essi stessi a decidere per tutti gli altri. La loro morale non solo non disdegna, ma addirittura postula il double standard. Quello che vale per loro non pu\u00f2 e non deve valere per chi non fa parte del loro clan e viceversa. \u00c8 una societ\u00e0 in cui la morale cambia dall\u2019oggi al domani a seconda delle circostanze, ma puntualmente e invariabilmente conferma sempre i loro interessi, il loro bias, la loro convinzione di stare dalla parte della verit\u00e0 e della ragione. Ci\u00f2 che sta bene a loro deve stare bene necessariamente anche a tutti gli altri. Chi non si allinea pu\u00f2 solo scegliere tra adattarsi remissivamente o accettare di essere escluso coercitivamente dal consesso civile. Decidiamo noi perch\u00e9 noi siamo nel giusto. Punto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Consapevolmente o inconsapevolmente, siamo a pieno titolo nel modello di societ\u00e0 predicato da Hayek, quello, cio\u00e8, in cui la minoranza \u00e8 chiamata \u201cnaturalmente\u201d a guidare la maggioranza. O, per citare von Mises, quello nel quale lo Stato deve servire a \u201ccostringere con la violenza ad adeguarsi alle regole della convivenza sociale chi non vuole rispettare la vita, la salute, o la libert\u00e0 personale o la propriet\u00e0 privata di altri uomini\u201d. Quando si parte dal presupposto di rappresentare sempre e comunque il Bene, la ragione, la verit\u00e0 ultima, sia essa politica, sociale, morale o, ultimamente, anche scientifica, \u00e8 inevitabile che tutto ci\u00f2 che si oppone o non \u00e8 assimilabile a quel principio venga percepito come una minaccia esistenziale e, come tale, venga combattuto con ogni mezzo, lecito o illecito, costituzionale o anticostituzionale. Il dissenso finisce cos\u00ec per essere equiparato fatalmente al terrorismo, che, appunto, minaccia la sicurezza e l\u2019esistenza stessa della societ\u00e0. Con i terroristi, come noto, non si tratta: li si esclude e basta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La presunta battaglia contro la \u201cdiscriminazione delle minoranze\u201d, come sono soliti chiamarla, a ben guardare \u00e8 solo la sovrastruttura con la quale le \u00e9lite progressiste cercano oggi di imporre se stesse alla guida della societ\u00e0. Un modello, il loro, che non potrebbe essere pi\u00f9 elitarista e anti-egualitario, ma che in questa fase di transizione, in cui la democrazia resiste per ora sul piano formale, ha ancora bisogno della giustificazione morale della \u201cbattaglia in favore dei pi\u00f9 deboli\u201d. Se ci sar\u00e0 da violare regole o da calpestare la costituzione, lo si far\u00e0 senza pensarci due volte. Questo perch\u00e9 l\u2019alternativa sarebbe il complottismo, il sovranismo, il fascismo, il comunismo, l\u2019intolleranza, l\u2019omofobia, la guerra tra i popoli, la fine del pianeta. Insomma: l\u2019incarnazione del Male. Dopo di noi, il diluvio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ben presto, per\u00f2, anche questa sovrastruttura diventer\u00e0 superflua. Non appena la nuova classe liberal-progressista avr\u00e0 completato l\u2019occupazione del potere e avr\u00e0 imposto i suoi modelli e i suoi valori come i nuovi paradigmi sociali, politici, economici ed etici, anche la giustificazione morale addotta fino a quel momento per la scalata al potere (ossia difendere i pi\u00f9 deboli) perder\u00e0 ogni utilit\u00e0. Apparir\u00e0 chiaro a tutti, allora, anche ai meno perspicaci che si ostinano a lasciarsi irretire da etichette e parametri obsoleti come \u201csinistra\u201d e \u201cdestra\u201d, che i veri deboli sono, se mai, quelli che resteranno fuori da tale progetto. Milioni di esclusi che i paladini dell\u2019inclusione si guarderanno bene dal cercare di includere, se non quando torner\u00e0 loro comodo per consolidare il proprio consenso. Per molti che oggi difendono quelle battaglie convinti di lottare per il Bene sar\u00e0 un triste risveglio. Ma \u00e8 il destino degli schiavi combattere le guerre decise dai propri padroni e sacrificarsi sul campo per consegnare loro la vittoria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>FONTE<\/strong>:\u00a0<a href=\"http:\/\/giubberosse.blog\/2021\/05\/13\/inclusione-la-parola-magica-per-imporre-lesclusione-del-dissenso\/\">http:\/\/giubberosse.blog\/2021\/05\/13\/inclusione-la-parola-magica-per-imporre-lesclusione-del-dissenso\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da TERMOMETRO GEOPOLITICO (Filippo Nesi) La prova conclusiva che la neolingua \u00e8 diventata l\u2019idioma comune al giorno d\u2019oggi \u00e8 data dal fatto che i fanatici dell\u2019inclusione sono i primi a rallegrarsi dell\u2019esclusione dei loro avversari dall\u2019agone politico. 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