{"id":64854,"date":"2021-05-17T09:30:50","date_gmt":"2021-05-17T07:30:50","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=64854"},"modified":"2021-05-16T23:09:15","modified_gmt":"2021-05-16T21:09:15","slug":"lenergy-diplomacy-di-berlino-dopo-il-nordafrica-rotta-sui-balcani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=64854","title":{"rendered":"L\u2019energy-diplomacy di Berlino? Dopo il nordafrica, rotta sui Balcani"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>FORMICHE (Francesco De Palo)<\/strong><\/p>\n<p>Il gettone da 50 milioni per il Green Transport a Tirana rientra nella strategia di insieme tedesca, che si pone come alternativa allo strapotere cinese in quella macro area<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/formiche.net\/2021\/05\/germania-idrogeno-italia\/\">Dopo Tunisia e Marocco, l\u2019Albania<\/a>. Berlino continua con la sua energy-diplomacy in chiave geopolitica e punta forte sui Balcani. Ha concesso una fiche da 50 milioni per finanziare il progetto\u00a0<strong>Green Transport a Tirana<\/strong>\u00a0per introdurre un sistema di trasporto urbano ecologico e climatico. Ma oltre l\u2019intervento in s\u00e9, spicca la strategia di insieme tedesca, che si pone come alternativa allo strapotere cinese in quella macro area.<\/p>\n<div class=\"code-block code-block-19\">\n<div id=\"beacon_24d17fd7b2\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/servedby.publy.net\/lg.php?bannerid=0&amp;campaignid=0&amp;zoneid=24007&amp;loc=https%3A%2F%2Fformiche.net%2F2021%2F05%2Flenergy-diplomacy-di-berlino-dopo-il-nordafrica-rotta-sui-balcani%2F&amp;referer=https%3A%2F%2Fformiche.net%2Fsezione%2Festeri%2F&amp;cb=24d17fd7b2\" alt=\"\" width=\"0\" height=\"0\" \/><\/div>\n<\/div>\n<p><strong>QUI ALBANIA<\/strong><\/p>\n<div class=\"code-block code-block-7\">\n<div id=\"beacon_d85885f1a7\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/servedby.publy.net\/lg.php?bannerid=0&amp;campaignid=0&amp;zoneid=23983&amp;loc=https%3A%2F%2Fformiche.net%2F2021%2F05%2Flenergy-diplomacy-di-berlino-dopo-il-nordafrica-rotta-sui-balcani%2F&amp;referer=https%3A%2F%2Fformiche.net%2Fsezione%2Festeri%2F&amp;cb=d85885f1a7\" alt=\"\" width=\"0\" height=\"0\" \/><\/div>\n<\/div>\n<p>L\u2019accordo \u00e8 stato siglato tra i due governi per un finanziamento da 50 milioni di euro, tramite la Banca Tedesca di Sviluppo (<strong>KfW<\/strong>). Lo stanziamento economico \u00e8 stato deciso dopo una lunga fase di analisi costata 1,7 milioni secondo cui l\u2019alta velocit\u00e0 dei trasporti pubblici a Tirana porter\u00e0 benefici in vari ambiti. La partnership tra Germania e Albania \u00e8 datata 1988, anno in cui l\u2019azione della KfW ha preso avvio: fino ad oggi ha movimentato pi\u00f9 di un miliardo di euro in settori strategici come la gestione dei rifiuti, lo sviluppo sostenibile e l\u2019approvvigionamento idrico. Al momento Berlino \u00e8 il principale donatore nel paese delle Aquile. Anche per questa ragione guardando oltre il singolo progetto green si intravede la direzione di marcia intrapresa dalla Germania nel costone balcanico.<\/p>\n<p><strong>QUI BALCANI<\/strong><\/p>\n<p>In un altro settore, come quello del dossier serbo-albanese, ad esempio, Berlino ha fatto sapere di non condividere l\u2019opzione di uno scambio territoriale tra serbi e albanesi (\u201cL\u2019integrit\u00e0 territoriale degli stati dei Balcani occidentali \u00e8 gi\u00e0 un dato di fatto e non pu\u00f2 essere cambiata\u201d, ha precisato la cancelliera Angela\u00a0<strong>Merkel<\/strong>). L\u2019idea fatta circolare nelle scorse settimane suggeriva la creazione di una Grande Serbia, una Grande Albania e una Grande Croazia proprio al fine di sanare le tensioni nazionali che ostacolano l\u2019integrazione dell\u2019UE nella regione. Il no tedesco \u00e8 stato suggellato anche dal ministro degli esteri\u00a0<strong>Maas<\/strong>\u00a0(\u201cL\u2019idea che le cose possano essere risolte con nuove linee su una mappa non \u00e8 solo irrealistica, ma \u00e8 anche pericoloso iniziare questa discussione\u201d).<\/p>\n<p><strong>SCENARI<\/strong><\/p>\n<p>Una partita, quella balcanica, che si lega a doppia mandata ad altri due macro temi intimamente connessi: l\u2019allargamento dell\u2019Ue a est e le intromissioni dei super players come Cina, Turchia e Russia. Ragion per cui l\u2019energia e, in modo particolare, l\u2019energy-diplomacy in chiave geopolitica mira anche (o soprattutto) a impedire uno strapotere di altri soggetti che in alcuni paesi \u00e8 oggettivo. Altri due esempi sono indicativi della complessit\u00e0 generale del tema Balcani: appare complicato effettuare un censimento nella Macedonia del Nord. Il motivo? Le passate tensioni tra la maggioranza macedone e la minoranza etnica albanese hanno impedito la registrazione della popolazione in un paese in cui i diritti dipendono dalla rappresentanza numerica. Inoltre in Kosovo spunta un nuovo allarme: secondo il presidente serbo Aleksandar Vu\u010di\u0107 una grande potenza sta lanciando una richiesta di ritirare la Forza KFOR e la Missione delle Nazioni Unite (UNMIK) della NATO dal Kosovo, chiedendo al contempo al segretario generale della NATO Jens Stoltenberg di intervenire.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il tema scivola fisiologicamente sulle mire cinesi nei Balcani, dove la Cina con la Belt and Road Initiative punta a influenzare le pi\u00f9 importanti rotte commerciali del mondo. Le sue azioni in Montenegro, Macedonia del Nord e Serbia secondo Maas rischiano di far perdere all\u2019Ue i Balcani occidentali. Sotto la presidenza Vu\u010di\u0107, la Serbia ha registrato il record di cooperazione con la Cina, con almeno 10 miliardi di dollari di investimenti cinesi diretti nel paese, in meno di un decennio.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/formiche.net\/2021\/05\/lenergy-diplomacy-di-berlino-dopo-il-nordafrica-rotta-sui-balcani\/\">https:\/\/formiche.net\/2021\/05\/lenergy-diplomacy-di-berlino-dopo-il-nordafrica-rotta-sui-balcani\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di FORMICHE (Francesco De Palo) Il gettone da 50 milioni per il Green Transport a Tirana rientra nella strategia di insieme tedesca, che si pone come alternativa allo strapotere cinese in quella macro area Dopo Tunisia e Marocco, l\u2019Albania. Berlino continua con la sua energy-diplomacy in chiave geopolitica e punta forte sui Balcani. 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