{"id":64879,"date":"2021-05-19T11:30:53","date_gmt":"2021-05-19T09:30:53","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=64879"},"modified":"2021-05-17T21:49:44","modified_gmt":"2021-05-17T19:49:44","slug":"liberismo-xenofobo-la-dottrina-delle-nuove-alleanze-politiche-e-priva-di-basi-scientifiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=64879","title":{"rendered":"Liberismo xenofobo: la dottrina delle nuove alleanze politiche \u00e8 priva di basi scientifiche"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">di\u00a0<strong>ECONOPOLY (Emiliano Brancaccio)<\/strong><\/p>\n<div class=\"sharedaddy sd-sharing-enabled\" style=\"text-align: justify\">\n<div class=\"robots-nocontent sd-block sd-social sd-social-icon sd-sharing\">\n<h3 class=\"sd-title\">VICOLO CORTO<\/h3>\n<\/div>\n<\/div>\n<section class=\"post-body\">\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Post di\u00a0<strong>Emiliano Brancaccio<\/strong>, docente di politica economica presso l\u2019Universit\u00e0 del Sannio,\u00a0<strong>Andrea Califano<\/strong>, ricercatore presso l\u2019Universit\u00e0 di Milano.\u00a0<strong>Fabiana De Cristofaro<\/strong>, ricercatrice presso il Ministero dell\u2019Economia \u2013\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tutti riconoscono che una crisi della globalizzazione \u00e8 in atto, ma quasi nessuno nota che questa crisi \u00e8 marcatamente asimmetrica. Le restrizioni alla libert\u00e0 di movimento internazionale, attuate in questi anni da moltissimi paesi, hanno infatti riguardato le merci e soprattutto le persone mentre non hanno quasi mai toccato gli spostamenti di capitali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Con il nuovo secolo, soprattutto dopo lo scoppio della grande recessione del 2008, sempre pi\u00f9 voci si sono unite al medesimo grido d\u2019allarme: un\u2019emergenza migratoria \u00e8 in atto. Nel vasto arcipelago delle destre nazionaliste, il monito si tinge spesso di espliciti connotati razzisti. Ma in generale, il convincimento che il fenomeno sia di enorme portata e dalle conseguenze economiche negative, sembra ormai largamente diffuso in quasi tutto lo spettro politico dei paesi occidentali, anche tra partiti di orientamento moderato e liberale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019implicazione politica di questo sentimento generale \u00e8 sotto i nostri occhi: tra alti e bassi temporanei, c\u2019\u00e8 una tendenza di fondo ad adottare misure sempre pi\u00f9 stringenti per bloccare i flussi migratori. L\u2019<a href=\"https:\/\/www.migrationinstitute.org\/data\/demig-data\/demig-policy-1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">indice DEMIG<\/a>, a cura dell\u2019International Migration Institute di Amsterdam, segnala in tal senso brusche oscillazioni delle politiche migratorie, con sempre pi\u00f9 ricorrenti misure restrittive attuate da ben 32 dei 36 paesi OCSE dal 2008 ad oggi. Al contrario, nulla di tutto questo \u00e8 avvenuto dal lato dei flussi finanziari. Nonostante le frequenti turbolenze nei movimenti internazionali di capitali e le crisi economiche concomitanti, rarissimi e solo contingenti sono stati gli interventi volti a ripristinare controlli sulla libera circolazione dei capitali. Lo testimonia l\u2019<a href=\"http:\/\/web.pdx.edu\/~ito\/Chinn-Ito_website.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">indice KAOPEN<\/a>, che misura le restrizioni nella circolazione globale dei capitali calcolate su dati del Fondo Monetario Internazionale: a partire dalla met\u00e0 degli anni duemila questo indicatore si \u00e8 stabilmente situato intorno allo zero, a denotare una sostanziale piena mobilit\u00e0 internazionale dei flussi finanziari. Un dato confermato dal fatto che dal 2008, su 36 paesi OCSE soltanto due hanno adottato rilevanti restrizioni sui capitali, peraltro temporanee.<\/p>\n<div id=\"attachment_29642\" class=\"wp-caption aligncenter\" style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-29642\" src=\"http:\/\/www.econopoly.ilsole24ore.com\/wp-content\/uploads\/sites\/96\/2021\/05\/xenofobia-600x300.jpeg\" alt=\"Luglio 2020, Porto Empedocle, i migranti trasferiti da Lampedusa con le motovedette vengono spostati nella tensostruttura accanto al porto. Parecchi migranti, per lo pi\u00f9 di nazionalit\u00e0 tunisina, sono poi fuggiti dalla struttura\" width=\"600\" height=\"300\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\"><em>Luglio 2020, Porto Empedocle, i migranti trasferiti da Lampedusa con le motovedette vengono spostati nella tensostruttura accanto al porto<\/em><\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify\">Per quanto smaccata e pervasiva, questa asimmetria nella risposta politica ai flussi di persone e di capitali non trova giustificazione nell\u2019evidenza scientifica. Anzi, numerose e autorevoli sono le ricerche dalle quali si evince che i movimenti migratori non presentano necessariamente relazioni negative con l\u2019attivit\u00e0 economica, laddove invece risultano molto pi\u00f9 frequenti e significativi i legami tra libert\u00e0 di movimento di capitali, instabilit\u00e0 finanziaria e crisi economica. In uno\u00a0<a href=\"https:\/\/www.elgaronline.com\/view\/journals\/ejeep\/aop\/ejeep.2021.0074\/ejeep.2021.0074.xml\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">studio recente<\/a>\u00a0pubblicato sullo European Journal of Economics and Economic Policies [1] abbiamo fornito ulteriori elementi a sostegno di queste evidenze prevalenti: esaminando per la prima volta in modo congiunto afflussi estremi di persone e deflussi estremi di capitali riferiti a due campioni di paesi, OCSE ed Eurozona, abbiamo verificato l\u2019esistenza di nessi statistici tra questi flussi e i rispettivi andamenti del pil, del pil procapite e della quota salari sul reddito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La tabella seguente riassume i principali risultati della ricerca condotta. Per brevit\u00e0, qui riportiamo solo le stime relative ai coefficienti delle variabili d\u2019interesse e ci concentriamo sui risultati a maggiore significativit\u00e0 (indicata da almeno due o tre asterischi). Come si evince dai dati, massicci afflussi netti di immigrati sono associati a una crescita del Pil pi\u00f9 alta in media di 1,3 punti percentuali nell\u2019anno dello shock, mentre non sembrano avere implicazioni sul reddito procapite n\u00e9 sulla distribuzione del reddito tra salari e profitti. Al contrario, ingenti fughe nette di capitali sono associate a una crescita economica totale e pro capite pi\u00f9 bassa nell\u2019arco dei successivi cinque anni, con cadute del Pil fino a 1,4 punti percentuali annui (la tabella descrive un\u2019analisi detta di \u201cpanel a effetti fissi\u201d, ma l\u2019evidenza \u00e8 confermata anche adottando un approccio definito \u201cevent study\u201d e risulta avvalorata da cinque test di robustezza; per approfondimenti si rinvia al paper).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-29631\" src=\"http:\/\/www.econopoly.ilsole24ore.com\/wp-content\/uploads\/sites\/96\/2021\/05\/Schermata-2021-05-12-alle-17.46.39-600x530.png\" alt=\"schermata-2021-05-12-alle-17-46-39\" width=\"600\" height=\"530\" \/><br \/>\nAnche dopo la crisi pandemica, l\u2019asimmetria nella reazione politica ai movimenti di persone e di capitali non si attenua ma sembra addirittura rafforzarsi. Dopo una lunga epoca di laissez-faire applicato pi\u00f9 o meno indiscriminatamente a tutti i mercati, una nuova e pi\u00f9 sofisticata ideologia delle relazioni internazionali pare dunque caratterizzare l\u2019attuale fase storica. Questa nuova dottrina, che talvolta abbiamo definito di \u201cliberismo xenofobo\u201d, gode oggi di grande successo politico. A ben guardare, non si pu\u00f2 escludere che anche grazie ad essa si stia formando il collante di inedite alleanze strategiche tra partiti liberali di establishment e destre nazionaliste, appena pochi anni fa considerate impensabili e oggi invece evocate e talvolta persino praticate con una certa disinvoltura. Se cos\u00ec andranno le cose, sar\u00e0 bene ogni giorno ricordare che il liberismo xenofobo \u00e8 una dottrina profondamente irrazionale, priva di basi scientifiche. \u00c8 l\u2019ennesimo segno oscuro di questo tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Twitter\u00a0<a href=\"https:\/\/twitter.com\/emibrancaccio\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">@emibrancaccio<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>[1] Emiliano Brancaccio, Andrea Califano, Fabiana De Cristofaro (2021).\u00a0<a href=\"https:\/\/www.elgaronline.com\/view\/journals\/ejeep\/aop\/ejeep.2021.0074\/ejeep.2021.0074.xml\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Migrant inflows, capital outflows, growth and distribution: should we control capital rather than immigration?<\/a>. European Journal of Economics and Economic Policies \u2013 Intervention, March.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.econopoly.ilsole24ore.com\/2021\/05\/13\/liberismo-xenofobo\/?uuid=96_cN3f6EjV\">https:\/\/www.econopoly.ilsole24ore.com\/2021\/05\/13\/liberismo-xenofobo\/?uuid=96_cN3f6EjV<\/a><\/strong><\/p>\n<\/section>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di\u00a0ECONOPOLY (Emiliano Brancaccio) VICOLO CORTO Post di\u00a0Emiliano Brancaccio, docente di politica economica presso l\u2019Universit\u00e0 del Sannio,\u00a0Andrea Califano, ricercatore presso l\u2019Universit\u00e0 di Milano.\u00a0Fabiana De Cristofaro, ricercatrice presso il Ministero dell\u2019Economia \u2013\u00a0 Tutti riconoscono che una crisi della globalizzazione \u00e8 in atto, ma quasi nessuno nota che questa crisi \u00e8 marcatamente asimmetrica. 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