{"id":64883,"date":"2021-05-18T01:50:31","date_gmt":"2021-05-17T23:50:31","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=64883"},"modified":"2021-05-18T08:10:08","modified_gmt":"2021-05-18T06:10:08","slug":"fiammata-delle-materie-prime-in-arrivo-e-il-cigno-nero-del-covid-no-e-il-solito-capitalismo-t-rex","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=64883","title":{"rendered":"Fiammata delle materie prime in arrivo: \u00e8 il cigno nero del Covid? No, \u00e8 il solito capitalismo T-Rex"},"content":{"rendered":"<div>\n<p dir=\"auto\" style=\"text-align: justify;\">di LUCA RUSSI (RI Arezzo)<\/p>\n<p dir=\"auto\" style=\"text-align: justify;\">Dunque, la notizia sarebbe questa: come se non bastasse il covid, un altro elemento sta per scuotere fortemente l\u2019intera economia mondiale, ed \u00e8 l\u2019aumento generalizzato delle materie prime. Stiamo parlando di tutte le materie prime, vale a dire non solo di quelle che servono a produrre &#8211; che so &#8211; i microprocessori (anche se \u00e8 bene ricordare che i microprocessori non servono solamente per far funzionare i computer, ma anche, tanto per dirne una, per l&#8217;industria automobilistica, il che ha gi\u00e0 portato al fermo produttivo di alcuni stabilimenti in Europa): no, sono aumentate proprio <a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/...\/dal_ferro_al_granturco...\/amp\/.\">tutte le materie prime<\/a>, lo zinco, il ferro, il legno, eccetera eccetera.<\/p>\n<p dir=\"auto\" style=\"text-align: justify;\">Ora, come \u00e8 normale che sia, questo aumento delle materie prime si sta per riverberare sui costi di un sacco di settori. Per parlare del mio (che \u00e8 affine all\u2019edilizia), si incomincia a sentir parlare di aumenti fino al 20% del costo del materiale per fare i cappotti termici delle case, per esempio; oppure sull\u2019acquisto (e dunque a cascata: sul noleggio) dei ponteggi, i cui costi stanno aumentando perch\u00e9 come detto sale il prezzo della materia prima usata per fabbricarli (e il tutto, sia detto anche qui per inciso, si ripercuoter\u00e0 anche sul discorso dell&#8217; ecobonus del governo, sapete no, la possibilit\u00e0 di portare in detrazione il costo dei lavori di ristrutturazione)&#8230;<\/p>\n<p dir=\"auto\" style=\"text-align: justify;\">Bene. Cio\u00e8, male. Comunque questo aumento generalizzato \u00e8 dovuto ad una serie di fattori concomitanti. Da una parte, i lockdown praticati in diverse parti del mondo hanno certamente avuto un ruolo nella misura in cui lo stop and go delle attivit\u00e0, con il suo grado di incertezza, ha mandato in tilt un po\u2019 tutti i produttori, che ad un certo momento non hanno pi\u00f9 capito come gestire la situazione.<\/p>\n<p dir=\"auto\" style=\"text-align: justify;\">Dall&#8217;altra parte c&#8217;\u00e8 un altro fattore, legato (tanto per cambiare) alle Borse: pare infatti che la bolla dei costi sia stata in parte generata anche da una bolla speculativa, a sua volta determinata dal fatto che tutta la liquidit\u00e0 accumulata in questo ultimo decennio di crisi nera dal famoso 1% della popolazione mondiale (rappresentato dai grandi fondi di investimento, dalle compagnie assicurative, dalle banche, dai rentiers, in una parola: dai ricchi), liquidit\u00e0 che non sapeva pi\u00f9 dove andare perch\u00e9 con i tassi di interesse ai minimi storici non c&#8217;\u00e8 mai nulla di sufficientemente redditizio per gente che guadagna speculando in Borsa anzich\u00e9 lavorando come tutti noi comuni mortali, ha incominciato a riversarsi proprio sulle scommesse dei cosiddetti futures delle materie prime.<\/p>\n<p dir=\"auto\" style=\"text-align: justify;\">Naturalmente, come accade spesso alla gente di cui sopra (che \u00e8 gente a cui in fondo piace vincere facile), la profezia si \u00e8 rivelata auto-avverante e quindi la scelta vincente, tanto pi\u00f9 che con assoluta sicurezza si poteva contare sulla ripartenza a breve della Cina, che effettivamente adesso in parecchi settori sta facendo letteralmente incetta delle materie prime che gli servono proprio per ripartire (ed ora la ripresa cinese sta per essere seguita a ruota anche da quella degli Stati Uniti), cosa questa che, come \u00e8 ovvio, gi\u00e0 da sola sarebbe bastata ad innescare la fiammata di cui stiamo parlando.<\/p>\n<p dir=\"auto\" style=\"text-align: justify;\">Insomma, cortocircuito. Ed ecco qual \u00e8 il punto: siamo sicuri che quello a cui siamo di fronte sia il famoso \u201ccigno nero\u201d, espressione che rimanderebbe ad un evento inaspettato capace di determinare conseguenze talmente rilevanti che sono in grado di cambiare il corso della Storia? Ovvero, siamo sicuri che si possa parlare in questi termini a proposito del Covid?<\/p>\n<p dir=\"auto\" style=\"text-align: justify;\">Mi spiego. Come detto, la teoria che porta il nome di questo animale viene chiamata in causa tutte le volte che si verificano eventi assolutamente imprevisti, che per\u00f2 dovrebbero possedere anche una seconda caratteristica: quella di essere estremamente divergenti rispetto alla norma, cosa che per\u00f2 non gli impedirebbe di giocare un ruolo molto pi\u00f9 importante della massa degli eventi ordinari. Ora, questo si pu\u00f2 dire per la cosiddetta \u201cpandemia\u201d di Covid19, e della crisi economica da essa generata? Sicuramente sulle prime parecchie persone risponderebbero di s\u00ec, ma a ben vedere \u00e8 davvero cos\u00ec?<\/p>\n<p dir=\"auto\" style=\"text-align: justify;\">Proviamo a ragionare. Incominciamo dall&#8217;elemento di ordine strettamente sanitario. Ebbene, lasciate perdere per un momento il vostro vissuto di cittadini del XXI sec. abituati a vivere consumando serenamente immersi in un eterno presente; ma, se \u00e8 pur vero che nel 2019 un evento simile non se lo sarebbe aspettato nessuno, a mente fredda dovremmo riconoscere che tutto questo casino non lo sta provocando il povero virus, che non \u00e8 neppure lontanamente paragonabile non dico alla epidemia di peste bubbonica che nel Trecento uccise almeno un terzo della popolazione del continente europeo e pi\u00f9 del 10% della popolazione mondiale, ma neppure alla spagnola, che in termini assoluti uccise molte pi\u00f9 persone, ma a causa dell\u2019aumento della popolazione non arriv\u00f2 neppure alla met\u00e0 di quella percentuale.<\/p>\n<p dir=\"auto\" style=\"text-align: justify;\">Gi\u00e0, perch\u00e9 la prima causa del dramma che stiamo vivendo va ravvisata nella sciagurata gestione dell\u2019emergenza da parte di governi che hanno completamente perso la bussola, dato che continuano a cercare di fermare i contagi con misure inefficaci come le chiusure, il coprifuoco, e con dei vaccini sperimentali che anche secondo la stessa Aifa non servono allo scopo (il che equivale a cercare di fermare le onde piantando chiodi sul bagnasciuga), anzich\u00e9 fare qualcosa che sarebbe immediatamente alla nostra portata: potenziando la risposta sul fronte delle terapie di cura, da adottare tempestivamente prima che le persone si aggravino e vengano ospedalizzate in condizioni ormai critiche (e varr\u00e0 la pena di ricordare una volta di pi\u00f9 che le terapie, delle varianti del virus &#8211; a differenza dei vaccini &#8211; se ne fregano, nel senso che ad oggi non sono state riscontrate minori percentuali di efficacia del plasma o dell\u2019eparina rispetto alla variante inglese, brasiliana o indiana).<\/p>\n<p dir=\"auto\" style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 detto e tornando alla crisi economica, adesso forse apparir\u00e0 pi\u00f9 chiaramente quello che cercavo di dire, e cio\u00e8: vi sembra che quello a cui stiamo assistendo a latere di una emergenza sanitaria che avremmo potuto affrontare in maniera diversa e senz\u2019altro pi\u00f9 razionale, sia una dinamica divergente rispetto alla massa degli eventi ordinari, capace di cambiare il corso della Storia?<\/p>\n<p dir=\"auto\" style=\"text-align: justify;\">Oppure, lasciando perdere i discorsi su una Quarta Rivoluzione Industriale che punti sulla digitalizzazione e sulla \u00absostenibilit\u00e0\u00bb ambientale (che altro non \u00e8 se non la scusa per dare una verniciata di verde ad un settore che risente profondamente della crisi dei consumi come quello dell&#8217;automotive), non \u00e8 che l\u2019ennesimo cortocircuito a livello produttivo di un sistema (quello del finanz-capitalismo neoliberista) in cui siamo nuovamente immersi fino al collo oramai da pi\u00f9 trent&#8217;anni, e che funziona con queste modalit\u00e0 (cio\u00e8 male) da sempre, in quanto di per s\u00e9 stesso estremamente vulnerabile ad ogni scossone, basato cos\u00ec com&#8217;\u00e8 basato sulla massima libert\u00e0 di circolazione di merci e capitali e sul profitto fine a s\u00e9 stesso?<\/p>\n<p dir=\"auto\" style=\"text-align: justify;\">E il bello &#8211; si fa per dire &#8211; \u00e8 che qualcuno a distanza di 100 anni ancora pretende di dipingerlo come Progresso, o meglio come l\u2019unico sistema possibile (\u201c\u00e8 la Globalizzazione neoliberista, signora Tina, non ci sono alternative\u201d)&#8230; Non proprio un cigno nero questa crisi, insomma; piuttosto il solito mostro assetato di sacrifici umani, pi\u00f9 simile ad un Moloch o a un T-Rex.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LUCA RUSSI (RI Arezzo) Dunque, la notizia sarebbe questa: come se non bastasse il covid, un altro elemento sta per scuotere fortemente l\u2019intera economia mondiale, ed \u00e8 l\u2019aumento generalizzato delle materie prime. 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