{"id":64904,"date":"2021-05-18T10:30:41","date_gmt":"2021-05-18T08:30:41","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=64904"},"modified":"2021-05-18T10:08:36","modified_gmt":"2021-05-18T08:08:36","slug":"socialismo-con-caratteristiche-cinesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=64904","title":{"rendered":"Socialismo con caratteristiche cinesi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">da <strong>MARX XXI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>(Renato Caputo)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Negli ultimi 70 anni il popolo cinese, con la forte guida del Partito Comunista Cinese, esplorando con grande coraggio e incessantemente il cammino da percorrere, si \u00e8 avviato con successo sulla strada del socialismo con caratteristiche cinesi. Lungo questo cammino, hanno inaugurato una nuova era. Negli ultimi 70 anni, il popolo cinese, con perseveranza e strenui sforzi, ha raggiunto risultati che sono la meraviglia del mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Zhang Boying, Il socialismo con caratteristiche cinesi. Perch\u00e9 funziona?, Tianjing People Publishing House 2014, traduzione it. di Letizia Vallini, redazione finale all\u2019edizione italiana: Andrea Catone, MarxVentuno Edizioni, Bari 2019, pp. 500, 20 euro. Acquistabile su marx21books.com<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">In 70 anni dalla sua fondazione, il 1\u00b0 ottobre 1949, la Repubblica Popolare Cinese ha compiuto uno straordinario cammino sulla strada della liberazione dalle catene della dipendenza economica e politica dell\u2019imperialismo e del sottosviluppo. Nel giro di alcuni decenni il pi\u00f9 popoloso paese al mondo, guidato dal Partito Comunista Cinese, \u00e8 stato attore della pi\u00f9 grande rivoluzione politica, economica, sociale finora conosciuta nella storia mondiale: ha eliminato la povert\u00e0 per centinaia di milioni di persone, \u00e8 oggi la seconda economia mondiale, \u00e8 promotore della grande iniziativa di sviluppo mondiale della \u201cNuova via della Seta\u201d e si propone la costruzione di un futuro condiviso per tutta l\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Tutto ci\u00f2 si deve al \u201csocialismo con caratteristiche cinesi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Che cosa \u00e8, attraverso quali tappe e processi storici si \u00e8 costituito, come si \u00e8 sviluppato creativamente sulla base del marxismo-leninismo, del pensiero di Mao Zedong, della teoria di Deng Xiaoping e delle innovazioni teoriche degli altri dirigenti che si sono succeduti alla guida del paese, da Jiang Zemin a Hu Jintao, all\u2019attuale presidente Xi Jinping? Come \u00e8 organizzata la sua economia, come si articola il suo pensiero politico, quale \u00e8 il ruolo del Partito Comunista Cinese, con i suoi quasi 90 milioni di iscritti? Come funziona oggi questo socialismo, e perch\u00e9 funziona?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Lo spiega e illustra in modo articolato questo libro, che \u2013 ideato e coordinato da Zhang Boyng, vicepresidente della Federazione di Scienze sociali di Tianjin e professore all\u2019Universit\u00e0 Normale di Tianjin \u2013 \u00e8 frutto del lavoro collettivo di diversi studiosi e ricercatori cinesi. Pubblicato dalla Tianjin People Publishing House nel 2014, viene oggi presentato per la prima volta in un paese europeo dopo un paziente e certosino lavoro di traduzione e redazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Nella prefazione all\u2019edizione italiana, il curatore del volume Zhang Boyng sottolinea che si tratta di \u201cun libro dal contenuto scientifico ma di facile comprensione\u201d [1]. Ha ricevuto diversi premi e pu\u00f2 esser considerato \u201cun best seller di grande successo nel campo delle scienze umane e sociali a livello nazionale\u201d (10). Il libro fa riferimento a dati del 2014, anno della pubblicazione, negli anni seguenti la Cina ha proseguito il suo eccezionale sviluppo, raggiungendo risultati ancora pi\u00f9 notevoli. Peraltro lo scopo del libro \u201c\u00e8 spiegare ai lettori italiani quali sono i risultati concreti che la Cina ha ottenuto negli ultimi anni e come sono stati ottenuti\u201d (10).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Il primo capitolo: Solo qui c\u2019\u00e8 un bello scenario, opera di Ding Datong, ricercatore associato, si apre con una prima parte intitolata: Un campanello di allarme: \u201cOccupy Wall Street\u201d e con un primo paragrafo in cui si spiega cos\u2019ha innescato la crisi dei subprime. Si parte constatando che \u201cdopo aver sperimentato il benessere a met\u00e0 e nel tardo XX secolo, all\u2019alba del XXI secolo, nei paesi capitalistici occidentali sviluppati \u00e8 iniziata una profonda crisi\u201d (13). Tutto sarebbe cominciato \u201ccon lo scoppio della crisi dei mutui subprime negli Stati Uniti\u201d (13). La crisi \u00e8 cos\u00ec spiegata: \u201cnon appena la Fed aument\u00f2 i tassi di interesse, gli acquirenti senza un reddito fisso e che non potevano permettersi di pagare gli interessi dovettero restituire le case agli istituti di credito\u201d (14). In tal modo \u201ci derivati con ipoteche come garanzia non poterono essere sostenuti e la bolla finanziaria scoppi\u00f2\u201d (14). Il governo reag\u00ec \u201ccon un piano di salvataggio da 700 miliardi\u201d utilizzando \u201cil denaro dei contribuenti per aiutare Wall Street a pagare gli enormi debiti degli speculatori, ormai divenuti inesigibili\u201d (14). Da ci\u00f2 sorse il movimento \u201cOccupy Wall Street\u201d. Il movimento si svilupp\u00f2 in tutto il mondo capitalistico. \u201c\u00abOccupy Wall Street\u00bb pales\u00f2 anche che \u00abl\u2019impero del capitale\u00bb stava gradualmente declinando\u201d (16).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">La crisi ha causato una crescita della disoccupazione e fatto crescere a 46 milioni le persone \u201cche vivono al di sotto della soglia di povert\u00e0\u201d (16). Del resto il sistema capitalistico non potr\u00e0 \u201celiminare la crescente disuguaglianza tra ricchi e poveri e la stratificazione sociale e non potr\u00e0 mai aggirare la crisi economica ciclica e i conflitti sociali di base\u201d (20).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">La crisi del debito europeo aumenta il numero di persone che, in questo continente, ritengono che i giovani avranno un tenore di vita peggiore della passata generazione. \u201cLa crisi del debito europeo (\u2026) \u00e8 la continuazione e l\u2019intensificazione della crisi finanziaria globale. Entrambe sono causate dalle contraddizioni fondamentali del sistema capitalista: sono manifestazioni concrete dell\u2019intensificazione della contraddizione tra la socializzazione della produzione e la propriet\u00e0 privata capitalistica dei mezzi di produzione\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">La crisi ha prodotto il rilancio dell\u2019opera di Marx che \u201cha predetto l\u2019inevitabilit\u00e0 della crisi economica capitalistica oltre un secolo fa\u201d (29).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Al contrario, \u201cnel 2010, il valore di produzione dell\u2019industria manifatturiera cinese aveva gi\u00e0 superato quello degli Stati Uniti, classificandosi ai primi posto al mondo\u201d (37). Per di pi\u00f9 \u201cdall\u2019attuazione della politica di riforma e apertura della Cina alla fine degli anni 70 del XX secolo, ci sono voluti solo 30 anni o poco pi\u00f9 per completare la transizione da societ\u00e0 agricola a societ\u00e0 industriale, Da paese povero e debole, la Cina si \u00e8 gradualmente trasformata nella seconda potenza economica mondiale, diventando una delle forze trainanti della crescita economica globale\u201d (39). Bastano poche cifre a mostrare l\u2019eccezionale sviluppo delle forze produttive, che in altri paesi ha richiesto secoli. In un solo giorno nel 2008 il prodotto interno lordo \u00e8 cresciuto pi\u00f9 dell\u2019intero 1952. Il reddito dei residenti nel 2012 \u00e8 divenuto 71 volte superiore a quello del 1978. Infine, \u201cnegli ultimi tre decenni, il tasso di crescita economica cinese del 10% annuo ha dato vita alla pi\u00f9 grande rivoluzione della storia umana. Finora nessun paese con una cos\u00ec grande popolazione era mai stato in grado di cambiare gli standard di vita dei propri cittadini cos\u00ec drasticamente e in poco tempo\u201d (44).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Il socialismo da utopistico a scientifico da teoria a realt\u00e0:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Il socialismo utopistico ha fornito preziose risorse intellettuali per la nascita del socialismo scientifico. \u201cLa differenza chiave tra il socialismo scientifico e quello utopistico sta nel fatto che il primo si basa su due capisaldi: il materialismo storico e la teoria del plusvalore\u201d (50). Si passa, quindi, ad analizzare l\u2019importanza e limiti della prima costruzione del socialismo in Unione sovietica. Si evidenzia che \u201cvennero enfatizzate esclusivamente la lotta di classe e la dittatura del proletariato, trascurando la costruzione della democrazia socialista e dello Stato di diritto socialista\u201d (57). D\u2019alta parte \u201cil fallimento del modello dell\u2019Unione Sovietica non ha significato la disfatta del socialismo scientifico, ma ha convalidato la precedente analisi di Marx: realizzare il comunismo \u00e8 un processo storico lungo in cui possono verificarsi non solo ripetute sconfitte ma persino regressioni\u201d (57).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Si passa, quindi, all\u2019analisi della storia della Cina, dalla sua tradizionale potenza al secolo nero del dominio imperialista fino alla rinascita, seguendo la via della rivoluzione socialista. Via che, a partire dal 1956, dovette autonomizzarsi da quella tortuosa seguita dai sovietici, anche se nei primi anni non si trov\u00f2 la strada giusta da seguire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Percorrere la propria strada<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Dopo le forzature utopiste iniziali, ci si rese conto delle diverse fasi di sviluppo del socialismo in un paese arretrato. Cos\u00ec negli anni ottanta si cominci\u00f2 a parlare di \u201cfase primaria del socialismo\u201d (87). Tale fase \u201c\u00e8 stata lo stadio iniziale della lunga storia della costruzione del socialismo con caratteristiche cinesi\u201d (90). In particolare la Cina sarebbe rimasta \u201cnella fase primaria del socialismo a partire dal completamento della trasformazione socialista della propriet\u00e0 privata dei mezzi di produzione a met\u00e0 degli anni Cinquanta fino alla realizzazione della modernizzazione socialista\u201d (92-93).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cQuando si sceglie il marxismo come guida teorica, \u00e8 necessario saperne combinare le idee di base con la situazione reale nazionale cinese, promuovere continuamente la sinizzazione del marxismo e arricchendone e sviluppandone il pensiero\u201d (102). Verso la fine degli anni ottanta, si previse che ci sarebbe stato bisogno di un secolo prima che la Cina potesse divenire un paese socialista moderno. Il crollo del socialismo sovietico nell\u2019Europa orientale fu attribuito dai dirigenti cinesi a problemi interni, ovvero il mancato sviluppo delle forze produttive aveva fatto scemare nella popolazione la fiducia nel socialismo. Anche perch\u00e9 i dirigenti dell\u2019Urss, troppo impegnati nella guerra fredda, avevano trascurato lo sviluppo delle forze produttive. Per altro la fine dell\u2019Unione sovietica fu favorita dal progressivo affermarsi del revisionismo ideologico, tanto che alla fine non ci fu nessuna seria iniziativa da parte dei membri del Partito comunista, non fosse altro che per impedirne lo scioglimento, n\u00e9 ci furono significative proteste popolari. \u201cFin dall\u2019inizio dei drastici cambiamenti nell\u2019URSS e nei Paesi dell\u2019Europa Orientale nel 1989 Deng Xiaoping aveva previsto che questi paesi sarebbero inevitabilmente precipitati in una situazione caotica. \u00abLa lezione pi\u00f9 profonda da apprendere dai drastici cambiamenti dei Paesi dell\u2019Europa Orientale e della disintegrazione dell\u2019Urss \u00e8 che l\u2019abbandono della via socialista, della dittatura del proletariato, della direzione dei Partiti Comunisti e del Marxismo-Leninismo comporta solamente l\u2019intensificazione dei gi\u00e0 seri problemi economici, politici, sociali ed etici e infine \u00e8 la causa delle tragedie storiche dei drastici cambiamenti istituzionali e della disintegrazione nazionale\u00bb\u201d (146).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cAl contrario dell\u2019Unione Sovietica, la Cina \u00e8 stata in grado di sopravvivere senza ripercussioni ai tumulti politici. Da un lato, questo fu possibile perch\u00e9 ci si concentr\u00f2 sulla costruzione economica, persistendo nel processo di riforma e apertura e facendo crescere rapidamente l\u2019economia cinese e il tenore di vita della popolazione, in netto contrasto con il lungo periodo di arretratezza economica vissuto dalla Cina durante il momento di \u00abestremismo di sinistra\u00bb e la Rivoluzione culturale, caratterizzato da un socialismo oppresso dalla povert\u00e0\u201d (146).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Note:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">[1] Citeremo direttamente nel testo, inserendo tra parentesi tonde la pagina del volume qui recensito.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/www.marx21.it\/index.php\/cultura\/libri\/31206-socialismo-con-caratteristiche-cinesi\">https:\/\/www.marx21.it\/index.php\/cultura\/libri\/31206-socialismo-con-caratteristiche-cinesi<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da MARX XXI (Renato Caputo) Negli ultimi 70 anni il popolo cinese, con la forte guida del Partito Comunista Cinese, esplorando con grande coraggio e incessantemente il cammino da percorrere, si \u00e8 avviato con successo sulla strada del socialismo con caratteristiche cinesi. 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