{"id":65036,"date":"2021-05-26T14:15:02","date_gmt":"2021-05-26T12:15:02","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=65036"},"modified":"2021-05-26T14:13:06","modified_gmt":"2021-05-26T12:13:06","slug":"io-sono-israele-a-cura-di-luigi-longo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=65036","title":{"rendered":"Io sono Israele, a cura di Luigi Longo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">di\u00a0<strong>GIUSEPPE GERMINARIO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sul blog di Diego Siragusa (<a href=\"http:\/\/diegosiragusa.blogspot.com\/\">http:\/\/diegosiragusa.blogspot.com<\/a>) \u00e8 stato pubblicato, il 17\/5\/2021, uno scritto di Norman Finkelstein (storico e politologo statunitense) con il titolo\u00a0<em>Io sono Israele. Tutto mi \u00e8 permesso\u00a0<\/em>(con traduzione di Grazia Parolari). Lo ripropongo all\u2019attenzione, con l\u2019aggiunta di un mio inserimento, perch\u00e9 \u00e8 un interessante sintesi storica di Israele, anche se non condivido l\u2019affermazione in cui si sostiene che Israele ha\u00a0<em>il potere di controllare la politica americana<\/em>. No, massima chiarezza: Israele \u00e8 uno strumento, cos\u00ec come lo \u00e8 per altri versi la Turchia, delle strategie degli agenti strategici statunitensi nel Medio Oriente, per contrastare il blocco imperniato sulle potenze mondiali in ascesa (Cina e Russia) che condividono un dominio mondiale multicentrico in contrasto con quello monocentrico degli Stati Uniti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lo scritto di Norman Finkelstein \u00e8 apparso in seguito agli scontri tra israeliani e palestinesi (rivolta arabo-palestinese con ruolo\u00a0<em>particolare<\/em>\u00a0di Hamas) di questi giorni conclusosi con un cessate il fuoco dopo 11 giorni di massacri da parte degli israeliani e le ipocrite dichiarazioni di Joe Biden (USA), Antonio Guterres (ONU), di Ursula vor der Leyen (UE) e di Hamas (Palestina). Una buona sintesi delle ipocrisie pu\u00f2 essere quella del segretario di Stato statunitense Antony Blinken che si recher\u00e0 in Medio Oriente nei prossimi giorni\u00a0<em>e incontrer\u00e0 le sue controparti \u201cisraeliane, palestinesi e regionali\u201d per \u201clavorare insieme per costruire un futuro migliore per israeliani e palestinesi\u201d<\/em>\u00a0(redazione\u00a0<em>Ansa<\/em>\u00a0del 21 maggio 2021).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Avanzer\u00f2 una breve riflessione che riguarda l\u2019aspetto\u00a0<em>esterno<\/em>\u00a0alla questione israeliano-palestinese (tralasciando l\u2019aspetto\u00a0<em>interno<\/em>\u00a0che ripropongo con un mio scritto del 2014), cio\u00e8 il ruolo che gli israeliani e i palestinesi hanno all\u2019interno dei due blocchi, in via di configurazione sempre pi\u00f9 chiara in questa fase multicentrica, quello\u00a0<em>euroatlantico<\/em>\u00a0imperniato sugli USA e quello\u00a0<em>euroasiatico<\/em>\u00a0imperniato sulla non\u00a0<em>facile<\/em>\u00a0costruzione del coordinamento tra la Cina e la Russia (dottrina Evgenij Primakov, decenni di collaborazione, creazioni di accordi, eccetera), coordinamento che Zbigniew Brzezinski &lt;&lt;a suo tempo aveva fatto risuonare un campanello di allarme prevedendo la creazione o &lt;&lt;l\u2019emergere di una coalizione ostile [con base in Eurasia; N.d.A.] che potrebbe potenzialmente puntare a sfidare l\u2019egemonia americana&gt;&gt;. La natura puramente offensiva della strategia statunitense risulta estremamente chiara da una lettura della terminologia utilizzata da Brzezinski; egli ha definito questo potenziale blocco euroasiatico come una forma di alleanza o controalleanza antiegemonica le cui fondamenta sarebbero in una &lt;&lt;coalizione sino-russa-iraniana&gt;&gt; con i cinesi a fare da baricentro&gt;&gt; (Mahdi Darius Nazemroaya,\u00a0<em>La globalizzazione della NATO. Guerre imperialiste e colonizzazioni armate<\/em>, Arianna editrice, Bologna, 2014, pag.260).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli scontri israeliano-palestinesi di questi giorni sono prova e verifica di scenari di conflitti prossimi futuri nell\u2019area del Medio Oriente, tra i due blocchi succitati, tramite le potenze regionali di Israele (coordinata dagli USA, sia direttamente sia indirettamente via NATO) e dell\u2019Iran (supportata dalla Cina e dalla Russia).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Cos\u00ec leggo gli attacchi israeliani con F-35 su Gaza<\/strong>; a tal fine riporto quanto afferma Manlio Dinucci &lt;&lt; Il portavoce delle Forze israeliane Zilberman, annunciando l\u2019inizio del bombardamento di Gaza, ha specificato che \u00abprendono parte all\u2019operazione 80 caccia, inclusi gli avanzati F-35\u00bb (The Times of Israel, 11 maggio 2021). \u00c8 ufficialmente il battesimo di fuoco del caccia di quinta generazione della statunitense Lockheed Martin, alla cui produzione partecipa anche l\u2019Italia quale partner di secondo livello. Israele, che ha gi\u00e0 ricevuto dagli Usa 27 F-35, ha deciso lo scorso febbraio di acquistarne non pi\u00f9 50 ma 75. A tal fine il governo ha decretato un ulteriore stanziamento di 9 miliardi di dollari: 7 provenienti dall\u2019\u00abaiuto\u00bb militare gratuito di 28 miliardi concesso dagli Usa a Israele, 2 concessi come prestito dalla Citibank statunitense. Mentre i piloti israeliani di F-35 vengono addestrati dalla U.S. Air Force in Arizona e in Israele, il Genio dello US Army costruisce in Israele speciali hangar rinforzati per gli F-35, adatti sia per la massima protezione dei caccia a terra, sia per il loro decollo rapido quando vanno all\u2019attacco. Allo stesso tempo le industrie militari israeliane (Israel Aerospace ed Elbit Systems), in stretto coordinamento con la Lockheed Martin, potenziano il caccia, ribattezzato \u00abAdir\u00bb (Potente): soprattutto la sua capacit\u00e0 di penetrare le difese nemiche e il suo raggio d\u2019azione, che \u00e8 stato quasi raddoppiato. Capacit\u00e0 non certo necessarie per attaccare Gaza. Perch\u00e9 allora vengono impiegati contro i palestinesi i pi\u00f9 avanzati caccia di quinta generazione? Perch\u00e9 serve a testare gli F-35 e i piloti in un\u2019azione bellica reale, usando le case di Gaza come bersagli del poligono di tiro. Poco importa se, nelle case-bersaglio, ci sono intere famiglie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli F-35A, che si aggiungono alle centinaia di cacciabombardieri gi\u00e0 forniti dagli Usa a Israele, sono progettati per l\u2019attacco nucleare, in particolare con la nuova bomba B61-12 che gli Stati uniti, oltre a schierare tra poco in Italia e altri paesi europei, forniranno anche a Israele, unica potenza nucleare in Medioriente, con un arsenale stimato in 100-400 armi nucleari. Se Israele raddoppia il raggio d\u2019azione degli F-35 e sta per ricevere dagli Usa 8 aerei cisterna Pegasus della Boeing per il rifornimento in volo degli F-35, \u00e8 perch\u00e9 si prepara a sferrare un attacco, anche nucleare, contro l\u2019Iran&gt;&gt; (Manlio Dinucci,\u00a0<em>Gli F-35 bombardano Gaza<\/em>,\u00a0<em>il Manifesto<\/em>, 18\/5\/2021).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Cos\u00ec leggo la pioggia di razzi (oltre mille) lanciati su Israele<\/strong>; per questo riporto quanto scrive Emanuele Rossi &lt;&lt; [\u2026] Le azioni militari di questi giorni testimoniano come le forze palestinesi siano cresciute di capacit\u00e0: sia tattiche che tecniche. La salva di missili che \u00e8 stata sparata contro il territorio ebraico \u00e8 evidente che non sia una risposta di indignazione spontanea per le violenze della polizia israeliana ad al Aqsa. C\u2019\u00e8 un coordinamento e c\u2019\u00e8 un piano di attacco. Fondamentalmente tutto si basa su quella che viene definita \u201csaturazione\u201d: si sparano tanti, tantissimi razzi contemporaneamente perch\u00e9 in quel modo lo scudo aero israeliano Iron Dome [\u2026] non riesce a compiere le intercettazioni. I bersagli diventano troppi, e questo permette di rendere pi\u00f9 efficiente l\u2019attacco, nonostante l\u2019altissima efficacia dello scudo israeliano che ha intercettato circa l\u201980 per cento degli attacchi battezzati pericolosi dal sistema. [\u2026] \u201cIl martire Qassem Soleimani ha inviato le armi ai mujaheddin in Palestina\u201d, \u201cGloria alla Resistenza. Gloria all\u2019Iran\u201d: sui social network gli attivisti palestinesi sono chiari. Per il collegamento simbolico \u00e8 usato Soleimani, generale dei Pasdaran che ha ideato e gestito la strategia delle milizie e che \u00e8 finito sotto un Hellfire di un drone americano appena fuori all\u2019aeroporto di Baghdad. Era il gennaio 2020, all\u2019operazione aveva partecipato anche il Mossad, l\u2019Iran aveva reagito all\u2019uccisione di quell\u2019ufficiale mitologico con un\u00a0<em>barrage\u00a0<\/em>di missili contro basi irachene che ospitavano soldati americani (le stesse basi che sono costantemente bersagliate con razzi Katyusha e simili sparati dalle milizie sciite irachene).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dallo scorso anno, Hamas ha iniziato a propagandare con maggiore intensit\u00e0 il collegamento con l\u2019Iran. La morte di Soleimani e il ricordo del generale sono stati il\u00a0<em>proxy\u00a0<\/em>narrativo usato dal gruppo; e forse l\u2019elemento che ha spinto i Pasdaran ad aumentare il sostegno per vendicarsi contro Israele, accusato di aver condotto una serie di operazioni e di sabotaggio all\u2019interno della Repubblica islamica. I Pasdaran hanno anche intensificato le relazioni con la Saraya al-Quds, il braccio armato della Jihad islamica, che ieri, marted\u00ec 11 maggio, ha rivendicato di aver utilizzato nel suo attacco contro Israele una raffica di missili del tipo \u201cBadr 3\u201d. Sono stati usati per colpire Ashkelon \u2014 sulla costa mediterranea, appena a nord della Striscia \u2014 e sono stati in grado di violare Iron Dome.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il Badr 3 \u00e8 un missile di fabbricazione iraniana che per per la prima volta \u00e8 stato usato nel maggio 2019, quando il braccio militare del movimento ribelle Houthi, \u201cAnsar Allah\u201d, lo ha utilizzato in Yemen. Gli Houthi sono collegati militarmente ai Pasdaran, e hanno uno slogan chiaro: \u201cmorte a Israele e siano maledetti gli ebrei\u201d. La Jihad islamica dalla Striscia di Gaza \u00e8 stato il secondo gruppi armati a utilizzare questo missile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il Badr 3 trasporta una testata esplosiva del peso di 250 kg e ha una portata di oltre 160 km. Ha un altro importante vantaggio: non esplode quando colpisce il bersaglio, ma quando \u00e8 a circa 20 metri sopra l\u2019obiettivo e<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">massimalizza cosi l\u2019effetto. Spara 1.400 schegge, il che espande la sua capacit\u00e0 di distruggere installazioni e case vicino al punto di esplosione in cui cade. La Saraya al-Quds lo ha modificato per trasportare una testata da 350 kg.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un\u2019altra analogia con la guerra in Yemen riguarda l\u2019uso del missile anticarro di fabbricazione russa \u201cKornet\u201d. Sempre la Saraya al-Quds ha rivendicato la responsabilit\u00e0 di un attacco contro un veicolo militare israeliano al confine di Gaza con un missile guidato, dichiarando esplicitamente di aver usato questo tipo di missile. Un ufficiale<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">israeliano \u00e8 stato ucciso. In precedenza un altro Korner aveva colpito una jeep civile. Modalit\u00e0 analoghe a quelle usate dagli Houthi dello Yemen contro i mezzi blindati sauditi come dimostra un video pubblicato dalla formazione ribelle nel 2016 \u2014 gli yemeniti usano i Kornet in una versione modificata dagli iraniani che chiamano \u201cDehlavieh\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Israele ieri sera ha bombardato un deposito di questo genere di missili&gt;&gt;. (Emanuele Rossi,\u00a0<em>Grazie all\u2019Iran i palestinesi hanno potuto sparare mille razzi su Israele<\/em>,\u00a0<a href=\"http:\/\/www.formiche.net\/\">www.formiche.net<\/a>, 12\/5\/2021; sul funzionamento del sistema\u00a0<em>Iron Dome\u00a0<\/em>(cupola di ferro) si rimanda a Stefano Pioppi,\u00a0<em>Come funziona Iron Dome, il sistema che protegge Israele<\/em>,\u00a0<a href=\"http:\/\/www.formiche.net\/\">www.formiche.net<\/a>, 12\/5\/2021).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019area del Medio Oriente \u00e8 definita come una regione che abbraccia tre diversi continenti (Asia, Europa ed Africa) e ne fa necessariamente un\u2019area di importanza strategica nel conflitto tra le potenze mondiali sia in declino (USA) sia in ascesa (Cina e Russia). E\u2019 all\u2019interno di questo conflitto che va letto il controllo delle risorse energetiche presenti nell\u2019area (si pensi alla guerra economica statunitense per controllare le risorse energetiche a danno delle economie cinese, russa e iraniana; all\u2019uso geopolitico delle risorse per ridurre le aree di influenza del blocco euroasiatico). Gli USA violano sistematicamente tutti i trattati internazionali (per esempio il TNP, Trattato di Non Proliferazione sulle armi nucleari) per riaffermare con l\u2019arroganza e con la violenza la loro volont\u00e0 storica di dominio assoluto. Non resta loro che la dialettica delle armi perch\u00e9 le armi della dialettica presuppongono una nuova idea di sviluppo e di societ\u00e0 che essi non hanno perch\u00e9 i loro agenti strategici dominanti non fanno pi\u00f9 sintesi nazionale e perch\u00e9 tutta la cosiddetta civilt\u00e0 occidentale \u00e8 in profonda crisi. Per tutto questo gli USA sono la potenza pericolosa per l\u2019intero sistema mondiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non ci resta che sperare nella affermazione di una lunga fase multicentrica per un equilibrio dinamico tra le potenze per il dominio del mondo con un peso specifico di quelle orientali. Ricordo che stiamo parlando di dominio che \u00e8 la relazione pi\u00f9 stupida che l\u2019essere umano abbia realizzato nello specifico ordine simbolico maschile storicamente dato. Per capire questa semplice ma profonda verit\u00e0 bisogna confrontarsi e ragionare col pensiero femminile, quello in\u00a0<em>coscienza critica<\/em>, per un cambiamento dei rapporti sociali cosiddetti capitalistici (delle diverse nazioni) e pensare ad un\u2019<em>altra<\/em>\u00a0societ\u00e0, ad altri\u00a0<em>sistemi<\/em>\u00a0di rapporti sociali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>IO SONO ISRAELE. TUTTO MI E\u2019 PERMESSO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">di Norman Finkelstein*<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Io Sono Israele<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sono venuto in una terra senza popolo per un popolo senza terra. Quelle persone che si trovavano qui, non avevano il diritto di starci, e la mia gente ha mostrato loro che dovevano andarsene o morire, radendo al suolo 400 villaggi palestinesi, cancellando la loro storia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Io Sono Israele.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Alcuni dei miei hanno commesso massacri e in seguito sono diventati primi ministri per rappresentarmi. Nel 1948 Menachem Begin era a capo dell\u2019unit\u00e0 che massacr\u00f2 gli abitanti di Deir Yassin, tra cui 100 donne e bambini. Nel 1953 Ariel Sharon guid\u00f2 il massacro degli abitanti di Qibya e nel 1982 fece in modo che i nostri alleati massacrassero circa 2.000 palestinesi nei campi profughi di Sabra e Shatila.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Io Sono Israele<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Sono nato nel 1948 nel 78% della terra di Palestina, espropriando i suoi abitanti e sostituendoli con ebrei dall\u2019Europa e da altre parti del mondo. Mentre i nativi le cui famiglie hanno vissuto su questa terra per migliaia di anni non sono autorizzati a tornare, gli ebrei di tutto il mondo sono i benvenuti e ottengono la cittadinanza istantanea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Io Sono Israele<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Nel 1967 ho inghiottito le restanti terre della Palestina \u2013 Gerusalemme Est, Cisgiordania e Gaza \u2013 e ho posto i loro abitanti sotto un dominio militare opprimente, controllando e umiliando ogni aspetto della loro vita quotidiana. Alla fine, dovrebbe essere chiaro per loro che non sono i benvenuti e che farebbero meglio ad unirsi ai milioni di profughi palestinesi nelle baraccopoli del Libano e della Giordania.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Io Sono Israele<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Ho il potere di controllare la politica americana. La mia Commissione per gli Affari Pubblici Israeliani americana pu\u00f2 creare o distruggere qualsiasi politico di sua scelta e, come vedete, fanno tutti a gara per accontentarmi. Tutte le forze del mondo sono impotenti contro di me, comprese le Nazioni Unite, poich\u00e9 ho il veto americano per bloccare qualsiasi condanna dei miei crimini di guerra. Come Sharon ha detto in modo eloquente, \u201cControlliamo l\u2019America\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Io Sono Israele<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Influenzo anche i media mainstream americani e troverai sempre le notizie su misura per me. Ho investito milioni di dollari nelle pubbliche relazioni e la CNN, il New York Times e altri hanno svolto un ottimo lavoro nel promuovere la mia propaganda. Guarda altre fonti di notizie internazionali e vedrai la differenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Io Sono Israele<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Vuoi negoziare la \u201cpace !?\u201d Ma non sei intelligente come me; negozier\u00f2, ti permetter\u00f2 di avere i vostri comuni, ma io controller\u00f2 i vostri confini, la vostra acqua, il vostro spazio aereo e qualsiasi altra cosa importante. Mentre \u201cnegoziamo\u201d, ingoier\u00f2 le vostre colline e le riempir\u00f2 di insediamenti, popolati dai pi\u00f9 estremisti dei miei estremisti, armati fino ai denti. Questi insediamenti saranno collegati a strade che non potrete usare e sarete imprigionati nei vostri piccoli Bantustan, circondati da posti di blocco in ogni direzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Io Sono Israele<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Ho il quarto esercito pi\u00f9 forte del mondo, in possesso di armi nucleari. Come osano i tuoi figli affrontare la mia oppressione con le pietre, non sai che i miei soldati non esiteranno a sparargli in testa? In 17 mesi, ho ucciso 900 di voi e ne ho feriti 17.000, per lo pi\u00f9 civili, e ho il mandato di continuare, poich\u00e9 la comunit\u00e0 internazionale rimane in silenzio. Ignora, come me, le centinaia di ufficiali di riserva israeliani che ora si rifiutano di esercitare il mio controllo sulle tue terre e sul tuo popolo; le voci della loro coscienza non ti proteggeranno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Io Sono Israele<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Vuoi la libert\u00e0? Ho proiettili, carri armati, missili, Apache e F-16 per annientarti. Ho messo sotto assedio le vostre citt\u00e0, confiscato le vostre terre, sradicato i vostri alberi, demolito le vostre case e ancora chiedete libert\u00e0? Non hai ricevuto il messaggio?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Non avrai mai pace, o libert\u00e0, perch\u00e9 IO SONO ISRAELE<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>*<\/strong><strong>Norman Gary Finkelstein<\/strong>\u00a0(<u><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/New_York\">New York<\/a><\/u>,\u00a0<u><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/8_dicembre\">8 dicembre<\/a><\/u>\u00a0<u><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1953\">1953<\/a><\/u>) \u00e8 uno\u00a0<u><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Storico\">storico<\/a><\/u>\u00a0<u><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Stati_Uniti_d%27America\">statunitense<\/a><\/u>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Storico e\u00a0<u><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Politologo\">politologo<\/a><\/u>\u00a0statunitense, Norman Gary Finkelstein ha compiuto i suoi studi nella\u00a0<u><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?title=Binghamton_University&amp;action=edit&amp;redlink=1\">Binghamton University<\/a><\/u>\u00a0di New York, poi nell\u2019<u><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/%C3%89cole_pratique_des_hautes_%C3%A9tudes\">\u00c9cole pratique des hautes \u00e9tudes<\/a><\/u>\u00a0di Parigi, conseguendo infine un dottorato in Scienze Politiche all\u2019<u><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Universit%C3%A0_di_Princeton\">Universit\u00e0 di Princeton<\/a><\/u>. Ha insegnato nel\u00a0<u><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?title=Brooklyn_College&amp;action=edit&amp;redlink=1\">Brooklyn College<\/a><\/u>, nell\u2019<u><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Hunter_College\">Hunter College<\/a><\/u>, nella\u00a0<u><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/New_York_University\">New York University<\/a><\/u>\u00a0e infine nella\u00a0<u><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/DePaul_University\">DePaul University<\/a><\/u>\u00a0a\u00a0<u><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Chicago\">Chicago<\/a><\/u>\u00a0(fino al settembre del 2007).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Figlio di sopravvissuti ebrei del\u00a0<u><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Ghetto_di_Varsavia\">ghetto di Varsavia<\/a><\/u>\u00a0e poi del\u00a0<u><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Campo_di_concentramento_di_Auschwitz\">campo di concentramento di Auschwitz<\/a><\/u>, Finkelstein si mise in luce con i suoi scritti relativi al\u00a0<u><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Conflitto_arabo-israeliano\">conflitto arabo-israeliano<\/a><\/u>\u00a0e grazie alle polemiche suscitate dalla sua critica per ci\u00f2 che egli chiama \u00ab<u><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/L%27industria_dell%27Olocausto\">L\u2019industria dell\u2019Olocausto<\/a><\/u>\u00bb: termine col quale indica le organizzazioni e le personalit\u00e0 ebraiche (in particolare il\u00a0<u><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Congresso_ebraico_mondiale\">Congresso ebraico mondiale<\/a><\/u>\u00a0o\u00a0<u><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Elie_Wiesel\">Elie Wiesel<\/a><\/u>) che, a suo parere, hanno strumentalizzato la\u00a0<u><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Shoah\">Shoah<\/a><\/u>\u00a0a fini politici (per sostenere la politica israeliana) o mercantili (ottenere indennizzi finanziari da parte della\u00a0<u><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Germania\">Germania<\/a><\/u>\u00a0e della\u00a0<u>Svizzera.<\/u><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Il mio inserimento<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Dalla introduzione del libro di Norman G. Finkelstein,\u00a0<em>L\u2019industria dell\u2019olocausto. Lo sfruttamento della sofferenza degli ebrei<\/em>, BUR, Milano, 2004, pp.9-10 e 15-16.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Questo libro si propone di essere un\u2019anatomia dell\u2019industria dell\u2019Olocausto e un atto di accusa nei suoi confronti. Nelle pagine che seguono, dimostrer\u00f2 che &lt;&lt;l\u2019Olocausto&gt;&gt; \u00e8 una rappresentazione ideologica dell\u2019Olocausto nazista<sup>*<\/sup>. Come la maggior parte delle ideologie, mantiene un legame, per quanto labile, con la realt\u00e0. L\u2019Olocausto non \u00e8 un concetto arbitrario, si tratta piuttosto di una costruzione intrinsecamente coerente, i cui dogmi-cardine sono alla base di rilevanti interessi politici e di classe. Per meglio dire, l\u2019Olocausto ha dimostrato di essere un\u2019arma ideologica indispensabile grazie alla quale una delle pi\u00f9 formidabili potenze militari del mondo, con una fedina terrificante quanto a rispetto dei diritti umani, ha acquisito lo status di &lt;&lt;vittima&gt;&gt;, e lo stesso ha fatto il gruppo etnico di maggior successo negli Stati Uniti. Da questo specioso status di vittima derivano dividendi considerevoli, in particolare l\u2019immunit\u00e0 alle critiche, per quanto fondate esse siano. Aggiungerei che coloro che godono di questa immunit\u00e0 non sono sfuggiti alla corruttela morale che di norma accompagna. Da questo punto di vista, il ruolo di Elie Wiesel come interprete ufficiale dell\u2019Olocausto non \u00e8 un caso. Per dirla francamente, non \u00e8 arrivato alla posizione che occupa grazie al suo impegno civile o al suo talento letterario: Wiesel ha questo ruolo di punta perch\u00e9 si limita a ripetere instancabilmente i dogmi dell\u2019Olocausto, difendendo di conseguenza gli interessi che lo sostengono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">[\u2026] Mio padre e mia madre si chiesero spesso perch\u00e9 m\u2019indignassi di fronte alla falsificazione e allo sfruttamento del genocidio perpetrato dai nazisti. La risposta pi\u00f9 ovvia \u00e8 che \u00e8 stato usato per giustificare la politica criminale dello Stato d\u2019Israele e il sostegno americano a tale politica. Ma c\u2019\u00e8 anche un motivo personale. Ho infatti a cuore che si conservi la memoria della persecuzione della mia famiglia. L\u2019attuale campagna dell\u2019industria dell\u2019Olocausto per estorcere denaro all\u2019Europa in nome delle &lt;&lt;vittime bisognose dell\u2019Olocausto&gt;&gt; ha ridotto la statura del loro martirio a quella di un casin\u00f2 di Montecarlo. Ma anche tralasciando queste preoccupazioni, resto convinto che sia importate preservare l\u2019integrit\u00e0 della ricostruzione storica e lottare per difenderla. Alla fine di questo libro sostengo che nello studio dell\u2019Olocausto nazista possiamo imparare molto non solamente riguardo ai &lt;&lt;tedeschi&gt;&gt; o ai &lt;&lt;gentili&gt;&gt;, ma a noi tutti. Eppure penso che per fare questo, cio\u00e8 per\u00a0<em>imparare<\/em>\u00a0sinceramente dall\u2019Olocausto nazista, occorre ridurre la sua dimensione fisica ed enfatizzarne quella morale. Troppe risorse pubbliche e private sono state investite nella commemorazione del genocidio e gran parte di questa produzione \u00e8 indegna, un tributo non alla sofferenza degli ebrei, ma all\u2019accrescimento del loro prestigio. E\u2019 da tempo che dobbiamo aprire il nostro cuore alle altre sofferenze dell\u2019umanit\u00e0: questa \u00e8 la lezione pi\u00f9 importante impartitami da mia madre. Non l\u2019ho mai sentita dire: &lt;&lt;Non fare paragoni&gt;&gt;. Lei li fece\u00a0<em>sempre<\/em>. Certo si devono fare distinzioni storiche, ma porre distinzioni morali tra la &lt;&lt;nostra&gt;&gt; sofferenza e la &lt;&lt;loro&gt;&gt; \u00e8 a sua volta un travisamento morale. &lt;&lt;Non potete mettere a confronto due sventurati&gt;&gt; osserv\u00f2 Platone &lt;&lt; e dire quale dei due sia pi\u00f9 felice.&gt;&gt; Di fronte alle sofferenze degli afroamericani, dei vietnamiti e dei palestinesi, il credo di mia madre fu sempre: siamo tutti vittime dell\u2019Olocausto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">* Nel testo, con l\u2019espressione &lt;&lt;Olocausto nazista&gt;&gt; si fa riferimento all\u2019evento storico, con il termine &lt;&lt;Olocausto&gt;&gt; alla sua rappresentazione ideologica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>UNA RIFLESSIONE E UNA DOMANDA A PROPOSITO DI &lt;&lt; DUE POPOLI DUE\u00a0<\/strong><strong>STATI<\/strong><strong>&gt;&gt;.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">di Luigi Longo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>La riflessione<\/strong>\u00a0che pongo necessiterebbe di un lungo racconto sull\u2019uso del territorio (meglio sarebbe spazio) nel conflitto tra Israele e la Palestina, a partire dal 1948 anno di proclamazione formale dello stato di Israele. Mi limito qui a constatare che si tratta di un conflitto tra un aggressore, Israele, che sta malvagiamente ridimensionando un popolo palestinese che cerca di resistere e di difendere\u00a0<em>legittimamente<\/em>\u00a0i residui territori a propria disposizione che non possono pi\u00f9 formare una nazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La questione avanti posta va vista nei giochi strategici che le potenze mondiali (soprattutto gli USA) hanno fatto, fanno e continueranno a fare per ottenere l\u2019egemonia dell\u2019area mediorientale, tutto storicamente dato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La riflessione \u00e8:\u00a0<em>non ci sono pi\u00f9 le condizioni territoriali per la creazione di due popoli e due stati<\/em>. La politica territoriale di Israele, con lo strumento delle colonie e con tutta la sua strumentazione scientifica e tecnica (che non \u00e8 mai neutrale, \u00e8 bene ricordarlo), di fatto non permette pi\u00f9 di parlare di due stati e di due popoli, ma bens\u00ec di\u00a0<em>uno stato per gli israeliani e di enclave per i palestinesi.<\/em>\u00a0Usando un linguaggio lagrassiano direi che storicamente gli agenti sub-dominanti della sfera politica, della sfera religiosa, della sfera militare e della sfera istituzionale-territoriale hanno avuto un ruolo fondamentale nel concentrare il popolo palestinese in enclave e distruggere l\u2019idea stessa di una loro nazione con un territorio, una istituzione, delle risorse, una storia e una cultura propri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Esiste un popolo israeliano con uno stato, gestito da agenti strategici sub dominanti spietati e insaziabili di potere e di egemonia, che \u00e8 una pedina fondamentale (fino a poco tempo fa) degli USA e delle loro strategie mediorientali nella scacchiera del conflitto per l\u2019egemonia mondiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Esiste un popolo palestinese rinchiuso in enclave le cui condizioni di vita sono sempre pi\u00f9 difficili e al limite della sopravvivenza (almeno per la maggioranza della popolazione).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Una domanda<\/strong>\u00a0ora sorge spontanea: perch\u00e9 si continua a lanciare missili\u00a0<em>innocui<\/em>\u00a0su Israele sapendo delle conseguenze inenarrabili sulla popolazione palestinese (donne, bambini e anziani, i numeri dei morti della guerra in atto lo stanno a dimostrare)?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Avanzo un dubbio: siamo sicuri che i gruppi dominanti del popolo palestinese (con le loro articolazioni in forze politiche: OLP, Hamas, eccetera) non utilizzano\u00a0<em>ideologicamente\u00a0<\/em>l\u2019obiettivo dei &lt;&lt;due popoli due stati&gt;&gt; per le loro strategie di potere e di egemonia per meglio posizionarsi, sia negli\u00a0<em>accordi di pace<\/em>\u00a0sia nelle\u00a0<em>strategie complessive delle potenze mondiali<\/em>, con i gruppi strategici egemonici sub dominanti (israeliani e non solo) e dominanti ( USA e non solo) in questa crisi d\u2019epoca di chiaro avvio della fase multipolare?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Se rimaniamo nella dialettica &lt;&lt; due popoli due stati &gt;&gt; non riusciamo a capire i rapporti sociali e le trasformazioni sociali che avvengono in quell\u2019area nevralgica del medioriente. E non riusciremo mai a capire perch\u00e8 si lanciano missili innocui su Israele, ritorsivi e autodistruttivi per la maggioranza dei palestinesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte<\/strong>:\u00a0<a href=\"https:\/\/italiaeilmondo.com\/2021\/05\/24\/io-sono-israele-a-cura-di-luigi-longo\/\">https:\/\/italiaeilmondo.com\/2021\/05\/24\/io-sono-israele-a-cura-di-luigi-longo\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di\u00a0GIUSEPPE GERMINARIO Sul blog di Diego Siragusa (http:\/\/diegosiragusa.blogspot.com) \u00e8 stato pubblicato, il 17\/5\/2021, uno scritto di Norman Finkelstein (storico e politologo statunitense) con il titolo\u00a0Io sono Israele. Tutto mi \u00e8 permesso\u00a0(con traduzione di Grazia Parolari). Lo ripropongo all\u2019attenzione, con l\u2019aggiunta di un mio inserimento, perch\u00e9 \u00e8 un interessante sintesi storica di Israele, anche se non condivido l\u2019affermazione in cui si sostiene che Israele ha\u00a0il potere di controllare la politica americana. No, massima chiarezza: Israele \u00e8&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":97,"featured_media":25122,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/germinario-italiaeilmondo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-gUY","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/65036"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/97"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=65036"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/65036\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":65037,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/65036\/revisions\/65037"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/25122"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=65036"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=65036"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=65036"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}