{"id":65047,"date":"2021-05-25T10:30:16","date_gmt":"2021-05-25T08:30:16","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=65047"},"modified":"2021-05-25T00:11:56","modified_gmt":"2021-05-24T22:11:56","slug":"riforma-dellexport-militare-la-proposta-post-brexit-di-mule","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=65047","title":{"rendered":"Riforma dell\u2019export militare. La proposta (post-Brexit) di Mul\u00e9"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">da <strong>FORMICHE (Otto Lanzavecchia)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il sottosegretario alla Difesa durante un evento organizzato da Formiche: \u201cNon pi\u00f9 rinviabile una riflessione per aggiornare la Legge 185\/90\u201d per rafforzare le cooperazioni intergovernative e industriali tra Roma e Londra. L\u2019ambasciatore britannico Morris: \u201cL\u2019Italia ricopre un ruolo del tutto speciale\u201d per il Regno Unito<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Dopo il divorzio da Bruxelles, Londra guarda avanti. L\u2019Integrated Review presentata a marzo dal primo ministro Boris Johnson delinea le direttrici del posizionamento e dell\u2019azione estera del Regno Unito, mentre il contesto globale si arricchisce di vecchie e nuove complessit\u00e0, dal terrorismo internazionale alla cibersicurezza, passando per il cambiamento climatico, la pandemia e la minaccia della Cina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Pur nel processo di ritagliarsi la propria dimensione in questa realt\u00e0 multipolare, oltremanica non hanno dubbi su come posizionarsi: Londra vuole \u201crestare un partner attivo e affidabile\u201d per gli alleati, ha evidenziato l\u2019ambasciatore britannico a Roma Jill Morris durante un webinar organizzato da Formiche. Il nuovo giro di investimenti in difesa, ricerca, sviluppo e tecnologia sono \u201cl\u2019asse portante\u201d della risposta inglese alle minacce, ha spiegato, oltre che un modo per consolidare la propria posizione nel fronte delle democrazie impegnate sulla scena globale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La linea di Londra ha trovato risonanze a Roma. \u201cLe linee guida di politica estera, di difesa e di cooperazione del governo britannico mostrano la volont\u00e0 di mantenere alto l\u2019impegno inglese per la sicurezza in Europa\u201d, ha commentato il sottosegretario alla Difesa\u00a0<strong>Giorgio Mul\u00e9<\/strong>. Per poi rilanciare: ora occorre \u201cancorare a una visione strategica e di difesa degli interessi nazionali una politica industriale che sappia tenere testa, con competenza,<em>\u00a0know how<\/em>, capacit\u00e0 e innovazione tecnologica all\u2019aggressiva e spesso spietata concorrenza internazionale e, in particolare, cinese\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019industria della difesa ha sofferto la scossa di Brexit, ha detto\u00a0<strong>Alessandro Marrone<\/strong>, responsabile del programma di Difesa dell\u2019Istituto Affari Internazionali. La storica collaborazione tra Italia e Regno Unito ha prodotto pezzi da novanta come gli elicotteri pesanti EH 101, figli dell\u2019italiana Agusta e l\u2019inglese Westland, oggi confluite nel colosso italiano della difesa Leonardo. Da anni Leonardo e la controparte britannica BAE Systems lavorano sul caccia di sesta generazione, il Tempest, figlio di una collaborazione bilaterale che a sua volta ha creato consorzi industriali pi\u00f9 ampi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019accordo raggiunto tra Unione europea e Regno Unito a fine 2020 non ha risolto i problemi del divorzio, ha continuato Marrone. Per esempio, la normativa italiana \u201crigida e antiquata\u201d sull\u2019export fa s\u00ec che il Regno Unito sia trattato alla stregua di un qualsiasi Stato terzo, a dispetto dei fortissimi legami tra i Paesi. Perci\u00f2 occorre una \u201criflessione, non pi\u00f9 rinviabile, per aggiornare la legge 185\/90\u201d, ha detto il sottosegretario Mul\u00e9, cosicch\u00e9 l\u2019Italia possa scambiare equipaggiamento da difesa non solo con il Regno Unito, \u201cpartner fondamentale\u201d, ma anche con altri Paesi\u00a0<em>like-minded<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non si tratta solo di interessi commerciali, ma di una scelta strategica di lungo respiro. Per Arturo Varvelli, direttore dell\u2019ufficio romano dell\u2019European Council on Foreign Relations, la sfida tecnologica che si staglia innanzi all\u2019Occidente geopolitico \u00e8 di tale portata che \u201caffrontarla disgiuntamente sarebbe una follia\u201d. Il multilateralismo e la sovranit\u00e0 strategica europea non deve essere in antitesi con il mondo anglosassone, ha sottolineato Varvelli, e questa fase pu\u00f2 preludere a un rafforzamento del patto tra le democrazie occidentali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Peraltro, ha puntualizzato Marrone, la difesa europea contempla e anzi favorisce l\u2019apporto degli alleati. Pochi giorni fa Stati Uniti, Canada e Norvegia hanno ricevuto il via libera per entrare nel progetto di mobilit\u00e0 Pesco (la struttura di cooperazione militare permanente dell\u2019Ue) pensato per trasportare rapidamente truppe e equipaggiamento sul fianco Est dell\u2019Europa. In pi\u00f9 la strategia decennale Nato \u00e8 in fase di scrittura e l\u2019asse italo-britannico, informato dalle sensibilit\u00e0 simili, pu\u00f2 essere decisivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Per Mul\u00e9 serve sfruttare la contemporaneit\u00e0 delle presidenze di G7 e G20, in mano a Londra e Roma rispettivamente (che assieme organizzano anche la Cop26), per far valere il peso combinato delle due potenze negli ambiti multilaterali. Se si approfondisce la cooperazione, ha detto, l\u2019impatto della Brexit sar\u00e0 limitato; del resto, \u201ci valori sono gli stessi, le sfide da affrontare comuni, le minacce da arginare condivise\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Parole che trovano sponda a Londra: \u201cInsieme all\u2019Italia, che ha assunto la presidenza del G20, e in virt\u00f9 della nostra partnership nella Cop26, siamo in una posizione impareggiabile per aiutare a guidare la comunit\u00e0 internazionale per build back better\u201d, ha spiegato l\u2019ambasciatore Morris, che \u00e8 a Roma ormai da cinque anni e oggi spiega che l\u2019Italia, nell\u2019ottica dell\u2019\u2019Integrated Review \u201cricopre un ruolo del tutto speciale\u201d. \u201cLe agende ambiziose e allineate di entrambe le nostre Presidenze mirano a lasciare un\u2019eredit\u00e0 duratura in questo momento importante. L\u2019economia, la salute, l\u2019ambiente e il clima sono per entrambi i Paesi gli obiettivi principali\u201d, ha concluso.<\/p>\n<p><strong>FONTE<\/strong>:<a href=\"https:\/\/formiche.net\/2021\/05\/export-armi-mule-evento-formiche-brexit\/\">https:\/\/formiche.net\/2021\/05\/export-armi-mule-evento-formiche-brexit\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da FORMICHE (Otto Lanzavecchia) Il sottosegretario alla Difesa durante un evento organizzato da Formiche: \u201cNon pi\u00f9 rinviabile una riflessione per aggiornare la Legge 185\/90\u201d per rafforzare le cooperazioni intergovernative e industriali tra Roma e Londra. L\u2019ambasciatore britannico Morris: \u201cL\u2019Italia ricopre un ruolo del tutto speciale\u201d per il Regno Unito Dopo il divorzio da Bruxelles, Londra guarda avanti. 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