{"id":65064,"date":"2021-05-26T08:00:29","date_gmt":"2021-05-26T06:00:29","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=65064"},"modified":"2021-05-25T23:43:20","modified_gmt":"2021-05-25T21:43:20","slug":"gli-atolli-fortificati-nella-disputa-per-gli-arcipelaghi-del-mar-cinese-meridionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=65064","title":{"rendered":"Gli atolli fortificati nella disputa per gli arcipelaghi del Mar Cinese Meridionale"},"content":{"rendered":"<p><strong>di ANALISI DIFESA (Marco Leofrigio)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-65065\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/cs.mg_.co_-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/cs.mg_.co_-300x169.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/cs.mg_.co_.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>Nel corso degli ultimi anni vi \u00e8 stata una frenetica attivit\u00e0 da parte di quelle nazioni che reclamano la sovranit\u00e0 sugli atolli e barriere coralline degli arcipelaghi Spratlys e Paracel, \u00e8 una lunga vicenda il cui risultato ha reso il Mar Cinese Meridionale, una delle zone di mare tra le pi\u00f9 militarizzate del pianeta.<\/p>\n<p>Queste acque sono oggetto di frequenti esercitazioni, ci sono le azioni della cosiddetta milizia marittima (grosse formazioni di pescherecci con funzioni dual-use) cinese e in tempi recenti anche di quella vietnamita, sono oggetto di sempre pi\u00f9 frequenti \u2018crociere\u2019 per la libera navigazione da parte della US Navy, come nell\u2019aprile del 2020 il cacciatorpediniere classe Arleigh Burke, USS Bunker Hill (nella foto sotto) quando condusse una\u00a0<em>Freedom of Navigation Operation<\/em>, un\u2019azione di libera navigazione, ben pubblicizzata via social e media, tutte queste navigazioni che si sono ripetute nel corso del tempo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-144064 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/e5k3m5wx7ix21.jpg\" alt=\"e5k3m5wx7ix21\" width=\"810\" height=\"538\" \/><\/p>\n<p>Il tutto, soprattutto, nel contesto della nuova politica di Washington di contenimento della Cina, un cambio di approccio iniziato con la presidenza di Barack Obama, proseguito e rafforzato con Donald Trump e ora ribadito da Biden, una scelta strategica di\u00a0<em>containment<\/em>\u00a0rafforzata dal drastico rilancio della\u00a0<em>Quad Alliance<\/em>\u00a0(Stati Uniti, India, Australia, Giappone), nella \u2018pivotal-region\u2019 dell\u2019Indo-Pacifico.<\/p>\n<p>Nel contempo le esercitazioni della US Navy anche con gli alleati di turno come Giappone, Australia, e con le unit\u00e0 della Royal Navy della\u00a0<em>Global Britain<\/em>\u00a0vengono regolarmente evidenziate dai media: una\u00a0<em>infowar<\/em>\u00a0in corso anche in questa regione, una delle costanti caratteristiche di questo nuovo secolo assieme alla\u00a0<em>cyberwarfare<\/em>\u00a0e alla rinnovata corsa allo spazio.<\/p>\n<p>La complessa disputa territoriale e marittima sulle Spratlys (nella mappa sotto) e le Paracel coinvolge, da decine di anni, Vietnam, le Filippine, Taiwan e la Malesia, una contesa per circa 70 tra atolli e barriere coralline, i cui consistenti affioramenti sono preda delle rispettive pretese, come riportano le foto satellitari pubblicate regolarmente sul sito della AMTI (<em>Asia Maritime Transparency Initiative<\/em>).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-144058 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/SpratlyMapOwnership.jpg\" alt=\"SpratlyMapOwnership\" width=\"800\" height=\"610\" \/><\/p>\n<p>Queste battaglie di sovranit\u00e0 territoriali e marittime si sono concretizzate con la costruzione, ad oggi, di oltre\u00a0<strong>90\u00a0avamposti<\/strong>; uno sviluppo di infrastrutture militare che negli ultimi anni \u00e8 stato davvero veloce ed accelerato e con impatti sull\u2019ambiente naturale molto dannosi. La Cina \u00e8 quella, notoriamente, pi\u00f9 attiva in questa attivit\u00e0 di installazione di basi e fortificazione, essendo la nazione con il controllo delle maggior porzioni dei due contesissimi arcipelaghi Spratlys e Paracel.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-144063 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/South-China-Sea-nine-dash-line.ee415a.91e699.png\" alt=\"South-China-Sea-nine-dash-line.ee415a.91e699\" width=\"821\" height=\"461\" \/><\/p>\n<p>La proiezione di sovranit\u00e0 di Pechino nel Mar Cinese Meridionale, che sulle carte ha i contorni di una \u2018lingua di bue\u2019 (nella mappa sopra), considera questi atolli e scogliere facenti parte della prima linea difensiva, nocciolo fondamentale dell\u2019approccio assertivo di Pechino, come si \u00e8 visto con Hong Kong e con il dossier sempre aperto sulla \u2018provincia ribelle\u2019 di Taiwan.<\/p>\n<p>Pechino ha proceduto, dal 2013, a costruire piste di atterraggio, postazioni radar, moli di attracco, installazioni con missili superficie-aria, depositi, postazioni di difesa. Un complesso di una ventina di avamposti nelle Paracel e sette nelle Spratlys, numeri non definitivi, essendo oggetto di incremento, a motivo di continui \u2018lavori in corso\u2019.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-144061 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/6793862-3x2-700x467.jpg\" alt=\"6793862-3x2-700x467\" width=\"812\" height=\"542\" \/><\/p>\n<p>I cinesi hanno anche costruito di sana pianta pezzi di arcipelago. Difatti vi sono stati, e sono in corso, grandi ampliamenti artificiali della superficie di alcuni degli atolli delle Spratlys. In particolare le barriere coralline di sei atolli hanno fatto da fondamenta per la costruzione e lo sviluppo di consistenti installazioni militari.<\/p>\n<p>Una delle pi\u00f9 grandi \u00e8\u00a0s<a href=\"https:\/\/www.abc.net.au\/news\/2015-09-22\/south-china-sea-islands-before-and-after\/6794076?nw=0\">ull\u2019atollo di Subi Reef,<\/a>\u00a0che da paradisiaco atollo (nella foto sopra) \u00e8 divenuto un importante avamposto militare (nella foto sotto)\u00a0 situato a soli 26 chilometri dall\u2019isola Thitu\/Pagasa, sotto controllo dei filippini.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-144062 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/6793868-3x2-700x467.jpg\" alt=\"6793868-3x2-700x467\" width=\"806\" height=\"538\" \/><\/p>\n<p>Per Subi Reef va sottolineata la valenza e l\u2019assertivit\u00e0 di questa mossa, poich\u00e9 la sovranit\u00e0 sull\u2019atollo, reclamata sia da Hanoi che da Manila, \u00e8 considerata da diversi analisti un potenziale\u00a0<em>casus belli.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong><u>Spratlys e Paracel sono davvero strategiche?<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Diversi analisti, in recenti lavori pubblicati in Foreign Policy e Geopolitical Futures, considerano parzialmente efficace dal punto di vista militare la presenza cinese in questi due arcipelaghi.<\/p>\n<p>Pechino considera i due arcipelaghi in funzione di \u2018asset\u2019 della costante conferma della sovranit\u00e0 cinese, pi\u00f9 che come un vero trampolino di lancio per una guerra.<\/p>\n<p>Una ragione attiene alla geografia: le Spratlys e le Paracel hanno una posizione eccentrica rispetto agli strategici\u00a0<em>choke points<\/em>\u00a0di Singapore e degli Stretti di Malacca e Lombok: come noto da questi Stretti transita il traffico delle portacontainer che \u00e8 cruciale per Pechino e per Tokio e per tutti gli altri paesi della regione.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-144067 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/1494582446-landscape-1452811417-11ieemo-1.jpg\" alt=\"1494582446-landscape-1452811417-11ieemo-1\" width=\"900\" height=\"477\" \/><\/p>\n<p>Come ha scritto Philip Orchard del think tank Geopolitical Futures, \u201cgli atolli delle Spratlys, come Subi Reef, Mischief, Fiery Cross non equivalgono a Iwo Jima e Guadalcanal\u201d.<\/p>\n<p>Una seconda ragione concerne gli aspetti strettamente militari: le difese cinesi possono essere messe fuori combattimento dalla US Navy senza molte difficolt\u00e0 colpendo dalla base di Guam e con gli assetti aereonavali della Settima Flotta.<\/p>\n<p>Una terza motivazione concerne le indubbie problematiche logistiche dovute alle distanze dalla madrepatria e dalla vera grande isola-base cinese costituita dall\u2019isola di Hainan, una Malta e Gibilterra sommate assieme tanto per render l\u2019idea della sua importanza strategica.<\/p>\n<p>Una quarta ragione \u00e8 dovuta al clima inospitale delle Spratlys e Paracel. Consci di questi problemi i pragmatici leader cinesi lavorano di fino con Manila, con il vulcanico presidente Duterte sia con gli strumenti diplomatici sia con le pressioni paramilitari quali la Guardia Costiera (una quasi seconda flotta) e le flottiglie di pescherecci militarizzati.<\/p>\n<p>Le Filippine sono la vera porta di ingresso al Pacifico, e infatti nel secondo conflitto il Giappone si affrett\u00f2 con grandi forze a prenderne il possesso. Pechino vuole evitare l\u2019attivazione del EDCA, ovvero del\u00a0<em>Enhanced Defense Cooperation Agreement<\/em>, l\u2019accordo decennale siglato nel 2014 tra Manila e Washington che permette, su richiesta espressa di Manila, il pieno accesso alle basi militari delle forze statunitensi e la costruzione di nuove strutture.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-144066 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/SouthChinaSea.jpg\" alt=\"SouthChinaSea\" width=\"805\" height=\"774\" \/><\/p>\n<p>Per Pechino la chiave di lettura delle attuali relazioni con Manila \u00e8 proprio basata sull\u2019impedire il ritorno in forze statunitensi nelle Filippine che rappresenterebbe una evidente pesante sconfitta per la Cina.<\/p>\n<p>In queste acque \u00e8 molto attivo anche il Vietnam, nazione dalle solide tradizioni militari che si muove anche \u2018copiando\u2019 i passi di Pechino: ha allestito una sua milizia marittima, ha fortificato le \u00a0Spratlys sotto il suo controllo, in particolare a West Reef e la isoletta Sin Cowe e ha provveduto alla realizzazione di una serie di installazioni militari, atte a scoraggiare pretese di altre nazioni e a rappresentare una linea di allerta avanzata in caso di conflitto.<\/p>\n<p>Sul West Reef sono state costruite postazioni protette, dei bunker, palazzine uffici, depositi e una torre che si presume sia un centro di comunicazione. Inoltre tra le due estremit\u00e0 dell\u2019atollo corallino \u00e8 stata costruita una piccola rete di tunnel ed \u00e8 in corso il re-impianto ex-novo della vegetazione ai fini di un opportuno mascheramento.<\/p>\n<p>Nell\u2019isola di Sin Cowe (nella foto sotto) nel 2018-2020 le opere effettuate hanno riguardato la costruzione di postazioni difensive a copertura di tutta la costa, seguite dall\u2019allestimento, anche qui, di una piccola rete di tunnel (una abitudine ereditata dai tempi della Guerra del Vietnam del 1955-75).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-144060 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Sin_Cowe_01_10_16_R1C1_wm.jpg\" alt=\"Sin_Cowe_01_10_16_R1C1_wm\" width=\"817\" height=\"604\" \/><\/p>\n<p>In altre isolette sono state allestite delle difese costiere, dei classici bunker e delle protezioni per piccoli reparti; per Hanoi le isolette delle Spratlys sono parte essenziale di un territorio da difendere validamente, tanto che nel 2016 sono stati dislocati lanciarazzi acquisiti da Israele, il sistema <em>EXTRA (EXTended Range\u00a0Artillery)<\/em>, prodotto dalla IMI.<\/p>\n<p><em>EXTRA<\/em>\u00a0si caratterizza per la facilit\u00e0 di uso e manutenzione, impiegando per la direzione di tiro radar leggeri e con una logistica gestibile (aspetto rilevante vista la posizione geografica di questo arcipelago) e soprattutto con un raggio di azione fino a 150 chilometri).<\/p>\n<p>Alle Paracel si \u00e8 gi\u00e0 combattuto aspramente: nel gennaio 1974 le isole furono oggetto di scontri armati tra cinesi e l\u2019allora Vietnam del Sud, scontro che si risolse in favore di Pechino.<\/p>\n<p><strong><u>Un avversario inatteso: il clima.<\/u><\/strong><\/p>\n<p>La somma di tutte queste grandi attivit\u00e0 antropiche atte a fortificarne le bellissime baie e barriere coralline, costituisce un \u2018military footprint\u2019 \u2013 per usare un gergo sempre pi\u00f9 corrente \u2013 molto rilevante.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-144068 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/maritime-Militia.jpg\" alt=\"maritime-Militia\" width=\"812\" height=\"539\" \/><\/p>\n<p>I dragaggi avviati dal 2013 hanno colpito quegli ecosistemi mentre il clima certo non ospitale aumenta le esigenze manutentive per installazioni fisse, armi e strumentazioni. In effetti si sta manifestando da almeno il 2019 un degrado delle infrastrutture militari nei due arcipelaghi, evidenziando quindi costi e impegni gestionali ulteriori di certo inattesi.<\/p>\n<p>L\u2019umidit\u00e0 e il forte caldo presente 365 giorni l\u2019anno, oltre ai tifoni, hanno reso evidente che resta difficile schierare per lunghi periodi aerei da combattimento o installare strumentazioni high-tech. Difficolt\u00e0 ambientali che aumentano i costi del dispiegamento militare negli arcipelaghi contesi riducendo l\u2019efficacia delle infrastrutture militari realizzate in questi ultimi anni.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong> <a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2021\/05\/gli-atolli-fortificati-nella-disputa-per-gli-arcipelaghi-del-mar-cinese-meridionale\/\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2021\/05\/gli-atolli-fortificati-nella-disputa-per-gli-arcipelaghi-del-mar-cinese-meridionale\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ANALISI DIFESA (Marco Leofrigio) Nel corso degli ultimi anni vi \u00e8 stata una frenetica attivit\u00e0 da parte di quelle nazioni che reclamano la sovranit\u00e0 sugli atolli e barriere coralline degli arcipelaghi Spratlys e Paracel, \u00e8 una lunga vicenda il cui risultato ha reso il Mar Cinese Meridionale, una delle zone di mare tra le pi\u00f9 militarizzate del pianeta. Queste acque sono oggetto di frequenti esercitazioni, ci sono le azioni della cosiddetta milizia marittima (grosse&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":103,"featured_media":34021,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/analisidifesa.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-gVq","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/65064"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/103"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=65064"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/65064\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":65068,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/65064\/revisions\/65068"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/34021"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=65064"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=65064"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=65064"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}