{"id":65077,"date":"2021-05-26T11:00:03","date_gmt":"2021-05-26T09:00:03","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=65077"},"modified":"2021-05-26T04:53:13","modified_gmt":"2021-05-26T02:53:13","slug":"un-piano-universale-di-sovversione-1-proiezioni-allarmistiche-e-inefficacia-dei-lockdown","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=65077","title":{"rendered":"Un piano universale di sovversione \/ 1. Proiezioni allarmistiche e inefficacia dei lockdown"},"content":{"rendered":"<p><strong>di DUC IN ALTUM (Aldo Maria Valli)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-65078\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Demolizione-chiesa-300x188.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"188\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Demolizione-chiesa-300x188.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Demolizione-chiesa.jpg 700w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p><strong>Cari amici di\u00a0<em>Duc in altum<\/em>, l\u2019Istituto Plinio Corr\u00eaa de Oliveira ha pubblicato uno studio controcorrente sulle misure che sono state applicate per fronteggiare la pandemia da Covid-19. Lo studio, ricco di fonti verificabili, sfata numerosi dogmi della visione fondata sul terrore. Si tratta di un testo esaustivo ma, a causa della sua dimensione, non lo posso pubblicare integralmente sul blog. Ho deciso dunque di dividerlo in puntate. Fornir\u00f2 l\u2019apparato delle note in occasione dell\u2019ultima puntata. Buona lettura!\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><em>di Jos\u00e9 Antonio Ureta e Frederico Abranches Viotti<\/em><\/p>\n<p><em>Istituto Plinio Corr\u00eaa de Oliveira<\/em><\/p>\n<p>L\u2019Istituto Plinio Corr\u00eaa de Oliveira (Ipco) ha pubblicato, il 26 aprile 2020, il suo manifesto-denuncia intitolato\u00a0<a href=\"https:\/\/fatimatragedyhope.info\/it\/2020\/04\/30\/la-maggiore-operazione-dingegneria-sociale-e-di-trasbordo-ideologico-della-storia\/\"><em>Approfittando del panico della popolazione e del sostegno spirituale del Vaticano. La maggiore operazione di ingegneria sociale e di trasbordo ideologico della Storia<\/em><\/a>.<\/p>\n<p>Il documento accusa i governi di precipitazione nell\u2019aver adottato drastiche misure di confinamento sulla base di stime esagerate della letalit\u00e0 del coronavirus cinese e di modelli matematici irrealistici, con gli enormi costi sociali ed economici derivati.<\/p>\n<p>Per l\u2019Ipco, sarebbero quattro i beneficiari della crisi generale generata dai confinamenti: il regime comunista cinese, il movimento ecologico radicale, l\u2019estrema sinistra e i promotori di un governo mondiale.<\/p>\n<p>A un anno dalla pubblicazione della denuncia, ci \u00e8 sembrato opportuno tentare di fare un bilancio e un aggiornamento di questo piano universale di sovversione totalitario-ecologica e di scristianizzazione dell\u2019Occidente, che ha assunto proporzioni mai viste nella Storia.<\/p>\n<p>Sulla base di un\u2019epidemia virale reale che purtroppo ha falciato molte vite, \u00e8 stato presentato come inevitabile un grande cambiamento in tutti gli aspetti dell\u2019esistenza umana. I fatti accaduti nell\u2019ultimo anno non solo hanno confermato quel che \u00e8 stato detto in quell\u2019occasione, ma hanno reso ancor pi\u00f9 evidente la sproporzione tra la risposta all\u2019epidemia e il carattere pernicioso della cosiddetta \u201cnuova normalit\u00e0\u201d che da quella deriva.<\/p>\n<ol>\n<li><strong><span style=\"font-size: 14pt\">L\u2019esagerazione del tasso di mortalit\u00e0 e dei rischi incorsi dalla maggioranza della popolazione<\/span><\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>A marzo 2020 il tasso di mortalit\u00e0 da Covid-19 era stato stimato dall\u2019Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 al 3,4% [1] e dall\u2019Imperial College di Londra allo 0,9% [2], il che avrebbe significato un numero di vittime comparabile o addirittura superiore a quello della tragica \u201cinfluenza spagnola\u201d del 1918 [3]. L\u2019Ipco, al contrario, credeva che questo tasso sarebbe stato vicino a quello fornito dall\u2019Istituto di virologia dell\u2019Universit\u00e0 di Bonn, in una ricerca realizzata nel primo cluster tedesco, la cittadina di Gangelt, ovvero un tasso dello 0,37%.<\/p>\n<p>Gli studi pi\u00f9 completi realizzati fino a oggi sul tasso di mortalit\u00e0 per infezione a livello mondiale sono quelli dell\u2019equipe del professor John P. A. Ioannidis, dell\u2019Universit\u00e0 di Stanford, in California. Il primo di questi, pubblicato il 14 ottobre 2020 nel Bollettino dell\u2019Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 [4], dopo aver uniformato 61 studi fatti in 51 localit\u00e0 del mondo, concludeva che la letalit\u00e0 mediana del Covid 19 era dello 0,27%.<\/p>\n<p>In uno studio di gennaio di quest\u2019anno, pubblicato dall\u2019European Journal of Clinical Investigation, il professor Ioannidis ha abbassato questo tasso, sostenendo che \u201cle evidenze disponibili suggeriscono una Ifr [tasso di letalit\u00e0 da infezione] globale media di ~0,15%\u201d [5]. Ci\u00f2 non impedisce che si abbiano differenze sostanziali in detto tasso nei vari continenti, paesi e localit\u00e0, dovuto a variabili come l\u2019et\u00e0 media e la densit\u00e0 di popolazione, o il suo grado di immunit\u00e0 previa per una esposizione anteriore a un virus simile [6].<\/p>\n<p>Il secondo errore di valutazione dell\u2019Oms e delle autorit\u00e0 sanitarie di diversi paesi \u00e8 stato l\u2019aver considerato che l\u2019insieme della popolazione avrebbe corso gravi rischi se avesse contratto il virus cinese. In realt\u00e0, secondo quanto afferma il professor Jay Battacharya, dell\u2019Universit\u00e0 di Stanford, \u201c\u00e8 mille volte maggiore la differenza del tasso di mortalit\u00e0 in persone pi\u00f9 anziane, di oltre settant\u2019 anni, e il tasso di mortalit\u00e0 dei bambini\u201d, e venti volte maggiore rispetto alla popolazione in generale: \u201cQuattro su cento tra chi ha pi\u00f9 di settant\u2019anni, contro i due su mille nella popolazione in generale\u201d [7].<\/p>\n<p>Se anche il tasso di letalit\u00e0 di nuove varianti del virus aumentasse, ci\u00f2 non smentir\u00e0 la valutazione che le azioni delle riferite autorit\u00e0 sanitarie sono state globalmente pregiudizievoli alla salute pubblica, alle libert\u00e0 costituzionali e all\u2019economia mondiale, come si vedr\u00e0 pi\u00f9 avanti.<\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li><span style=\"font-size: 14pt\"><strong>L\u2019inefficacia dei\u00a0<em>lockdowns<\/em>\u00a0per contenere la diffusione del virus cinese<\/strong><\/span><\/li>\n<\/ol>\n<p>L\u2019analisi dell\u2019Ipco considerava irragionevole confinare tutti, perch\u00e9 ci\u00f2 paralizzava la vita del paese, sottolineando che c\u2019erano specialisti che suggerivano, al contrario, un isolamento temporaneo solo di quelli gi\u00e0 contagiati dal virus, cos\u00ec come misure efficaci di protezione della popolazione a rischio (gli anziani, gli obesi e i portatori di alcune malattie). Era il cosiddetto \u201cisolamento verticale\u201d, in contrapposizione all\u2019\u201disolamento orizzontale\u201d (<em>lockdown<\/em>).<\/p>\n<p>Quest\u2019approccio \u00e8 stato approvato cinque mesi dopo dalla Dichiarazione di Great Barrington, redatta dagli accademici Sunetra Gupta (Oxford), il gi\u00e0 citato Jay Bhattacharya (Stanford) e Martin Kulldorff (Harvard), e che poi \u00e8 stata firmata da 13.985 scienziati dell\u2019area di Medicina e Salute pubblica, e da 42.519 medici e ausiliari di medicina.<\/p>\n<p>Tale Dichiarazione denuncia che \u201cle attuali politiche di confinamento stanno producendo effetti devastanti sulla salute pubblica nel breve e lungo periodo [\u2026] portando a un maggior eccesso di mortalit\u00e0 nei prossimi anni, facendone portare il peso alla classe lavoratrice e ai membri pi\u00f9 giovani della societ\u00e0\u201d. Prosegue affermando che \u201cnella misura in cui l\u2019immunit\u00e0 si sviluppa nella popolazione, il rischio di infezione per tutti \u2013 inclusi i vulnerabili \u2013 diminuisce. [\u2026] L\u2019approccio pi\u00f9 compassionevole che bilancia rischi e benefici di raggiungere l\u2019immunit\u00e0 di gregge \u00e8 permettere che quanti sono a rischio minimo di morte vivano normalmente la loro vita al fine di formare l\u2019immunit\u00e0 al virus attraverso l\u2019infezione naturale, e al contempo proteggendo meglio quelli con maggiori rischi. La chiamiamo protezione focalizzata\u201d.<\/p>\n<p>La Dichiarazione promuove inoltre le seguenti misure di buon senso: \u201cLe scuole e le universit\u00e0 devono restare aperte all\u2019insegnamento presenziale. Le attivit\u00e0 extracurricolari, come lo sport, devono essere riprese. I giovani adulti a basso rischio devono lavorare normalmente, e non da casa. Ristoranti e altre imprese devono restare aperti. Le arti, la musica, lo sport e altre attivit\u00e0 culturali devono essere riprese. Le persone che corrono maggiori pericoli possono partecipare qualora lo desiderino, mente la societ\u00e0 nel suo complesso gode della protezione conferita ai vulnerabili da quanti hanno accumulato immunit\u00e0 di gregge\u201d [8].<\/p>\n<p>L\u2019inefficacia dei confinamenti universali al fine di contenere la propagazione del coronavirus \u00e8 risultata evidente negli Stati Uniti, dove gli Stati che hanno applicato norme pi\u00f9 strette nell\u2019ultimo inverno hanno in media tassi di mortalit\u00e0 leggermente superiori a quelli degli stati simili che hanno imposto restrizioni leggere ai loro abitanti, come si pu\u00f2 verificare nel grafico sotto, dove questi ultimi sono segnalati in rosso:<\/p>\n<p>Altro esempio eloquente sono i quartieri della citt\u00e0 di New York, dove si concentrano i seguaci del ramo chassidico dell\u2019Ebraismo [9], i quali non hanno rispettato le regole imposte dal sindaco, mantenendo le scuole aperte e partecipando a incontri affollati in occasione del funerale di un importante rabbino e del matrimonio del figlio di un altro, il che ha portato il\u00a0 New York Times a denunciare a tutta pagina: Peste in scala biblica: famiglie chassidiche duramente colpite dal virus nell\u2019area di New York [10].<\/p>\n<p>In realt\u00e0, mentre il complesso della citt\u00e0 fino a oggi ha avuto un tasso di 382 morti ogni centomila abitanti[11], i quartieri chassidici \u2013 che non sono ricchi e con alta densit\u00e0 media per famiglia in quanto hanno molti figli \u2013 hanno avuto un\u2019incidenza di letalit\u00e0 minore per centomila abitanti: East Williamsburg, 287; Borough Park, 275 e Williamsburg, 185 [12].<\/p>\n<p>In uno studio pubblicato recentemente dall\u2019European Journal of Clinical Investigation, i citati scienziati Ioannidis e Bhattacharya, insieme ai professori Oh e Bendavid, dell\u2019Universit\u00e0 di Stanford, hanno concluso quanto segue: \u201cNon c\u2019\u00e8 evidenza che gli interventi non farmaceutici pi\u00f9 restrittivi (<em>lockdowns<\/em>) abbiano contribuito sostanzialmente a piegare la curva di nuovi casi in Inghilterra, Francia, Germania, Iran, Italia, Olanda, Spagna o negli Stati Uniti all\u2019inizio del 2020. [\u2026] I dati non possono escludere totalmente la possibilit\u00e0 di qualche beneficio. Tuttavia, anche se esistono, tali benefici possono non controbilanciare gli innumerevoli danni di queste misure aggressive\u201d [13].<\/p>\n<p>Come ha recentemente ripetuto in un\u2019intervista il professor Bhattacharya, \u201cper la maggioranza della popolazione pi\u00f9 giovane, i danni collaterali dei blocchi rappresentano un rischio maggiore dell\u2019infezione da Covid; isolando inefficacemente tutti per proteggere gli anziani ed evitando strategie di protezione mirata, finiamo per esporre gli anziani al virus e pregiudicando i giovani\u201d [14].<\/p>\n<p>Secondo la dottoressa Elke van Hoof, docente di Psicologia della salute presso la Libera Universit\u00e0 di Bruxelles, il confinamento imposto come risposta al Covid \u00e8 \u201cil maggior esperimento psicologico della Storia\u201d, poich\u00e9 \u201cun terzo del mondo viene confinato\u201d e \u201cnon sappiamo come reagiranno le persone\u201d, \u201cnon abbiamo un modello, non sappiamo cosa accadr\u00e0\u201d [15].<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.aldomariavalli.it\/2021\/05\/24\/un-piano-universale-di-sovversione-1-proiezioni-allarmistiche-e-inefficacia-dei-lockdown\/amp\/\">https:\/\/www.aldomariavalli.it\/2021\/05\/24\/un-piano-universale-di-sovversione-1-proiezioni-allarmistiche-e-inefficacia-dei-lockdown\/amp\/<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><i>Parte seconda<\/i><\/strong><\/p>\n<h2>Un piano universale di sovversione \/ 2. Il panico come fattore di guerra psico-politica<\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-65079\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Ponte-verso-il-nulla-904x1206-1-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Ponte-verso-il-nulla-904x1206-1-225x300.jpg 225w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Ponte-verso-il-nulla-904x1206-1-768x1025.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Ponte-verso-il-nulla-904x1206-1.jpg 904w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/p>\n<p>Nel 2009, dopo l\u2019epidemia di H1N1, il noto consigliere presidenziale francese Jacques Attali dichiar\u00f2: \u201cL\u2019umanit\u00e0 non evolve significativamente se non quando ha davvero paura\u201d. Commentando questa frase, gi\u00e0 nella sua analisi del 2020, l\u2019Istituto Plinio Corr\u00eaa de Oliveira (Ipco) ha sottolineato che non c\u2019erano dati \u201cper affermare perentoriamente che questo sia il piano che sta venendo posto in esecuzione\u201d, ma che vari fattori avevano contribuito a seminare il panico e a dare inizio all\u2019evoluzione auspicata da Attali. E che \u201cle organizzazioni internazionali e nazionali che si occupano della salute pubblica si sono prestate alla sua amplificazione\u201d.<\/p>\n<p>Uno studio titolato\u00a0Impatto della pandemia da Covid-19 sulla salute mentale: vigilanza in tempo reale\u00a0usando Google Trends, pubblicato sulla rivista\u00a0Trauma Psychology, dell\u2019Associazione americana di psicologia (Ana), ha confermato che, nei primi quaranta giorni dopo la dichiarazione della pandemia da parte dell\u2019Organizzazione mondiale della sanit\u00e0, negli Stati Uniti c\u2019\u00e8 stato \u201cun aumento immediato di preoccupazione e panico, seguito dall\u2019inizio di sintomi di ansia\u201d [16].<\/p>\n<p>Altri studi hanno constatato lo stesso panico in comportamenti come l\u2019aumento di prelevamenti di denaro [17], svuotamento dei supermercati per acquisti compulsivi [18], fuga dalle citt\u00e0 verso l\u2019interno [19] o automedicazione [20]. Sonia Bishop, docente associata di psicologia dell\u2019Universit\u00e0 della California a Berkeley, che ha studiato come l\u2019ansia influenzi le prese di decisione, ha affermato che ci\u00f2 si \u00e8 evidenziato durante la crisi del coronavirus. Messaggi incongruenti dei governi, dei media e delle autorit\u00e0 di salute pubblica hanno alimentato l\u2019ansia: \u201cNon siamo abituati a vivere in situazioni dove le probabilit\u00e0 cambiano rapidamente\u201d, ha detto la scienziata [21].<\/p>\n<p>L\u2019Ipco ha denunciato, gi\u00e0 all\u2019inizio del 2020, il ruolo svolto dai bollettini dell\u2019Oms nella creazione di questo clima di panico.<\/p>\n<p>Oggi ci sono dati che mostrano l\u2019esistenza di una collaborazione volontaria di alcune autorit\u00e0 politiche nazionali con il suo aggravamento. Il caso pi\u00f9 significativo \u00e8 stato lo scandalo denunciato dal Die Welt am Sonntag (edizione del 7 febbraio 2021), che ha mostrato la pressione esercitata verso la met\u00e0 di marzo dello scorso anno su un gruppo di scienziati dal ministro dell\u2019Interno tedesco attraverso il segretario di Stato per la scienza, chiedendo loro una \u201cmaximale Kollaboration\u201d (massima collaborazione) per ottenere quello che oggi \u00e8 noto come il \u201cdocumento panico\u201d, che \u00e8 servito come legittimazione delle misure politiche pi\u00f9 restrittive [22].<\/p>\n<p>Nel Regno Unito, il documento\u00a0Opzioni per aumentare l\u2019adesione alle misure di distanziamento sociale\u00a0\u00e8 stato analizzato dal Gruppo di consulenza scientifica per le emergenze del governo nella sua riunione del 23 marzo 2020. Elaborato dal sottogruppo di Scienza del comportamento, il testo afferma che \u201cun numero significativo di persone non si sente ancora sufficientemente minacciato personalmente\u201d, ragione per cui \u201cil livello di minaccia personale sentito deve essere aumentato tra quelli che sono compiacenti, usando messaggi emozionali contundenti\u201d [23].<\/p>\n<p>La proposta \u00e8 stata messa in pratica e, un mese dopo, il professor Robert Dingwall, membro del Gruppo consultivo di minacce di virus respiratori nuovi ed emergenti (Nervtag), del governo britannico, ha lamentato che \u201cabbiamo questo messaggio molto forte che effettivamente ha terrorizzato la popolazione facendole credere che questa \u00e8 una malattia che ti uccider\u00e0. [\u2026] Tutto questo aiuta a creare questo clima di paura\u201d [24].<\/p>\n<p>Il carattere rivelatore e uniforme della risposta globale alle epidemie sulla base di un nuovo paradigma di sicurezza sanitaria<\/p>\n<p>Un aspetto che l\u2019analisi dell\u2019Ipco di un anno fa non \u00e8 arrivata a individuare \u00e8 stato il carattere estremamente uniforme della risposta data all\u2019epidemia in tutta l\u2019area occidentale del pianeta. Con l\u2019eccezione della Svezia, di una dozzina di Stati nordamericani e di alcune regioni del Brasile, praticamente tutti i paesi hanno preso successivamente le stesse misure, come se stessero seguendo uno script.<\/p>\n<p>Dall\u2019inizio del millennio vi \u00e8 stato di fatto un cambiamento di paradigma in tema di biosicurezza, analizzato nel 2013 da Patrick Zylberman, professore emerito della Scuola di alti studi di salute pubblica di Parigi, nel suo libro Temp\u00eates microbiennes. Essai sur la politique de s\u00e9curit\u00e9 sanitaire dans le monde transatlantique (Tempeste microbiche. Saggio sulla politica di sicurezza sanitaria in un mondo transatlantico). Se il concetto tradizionale di \u201cprevenzione\u201d delle calamit\u00e0 pubbliche calcolava le possibilit\u00e0 reali di una minaccia sulla base di dati affidabili di epidemie anteriori, un nuovo concetto \u2013 noto come preparedness \u2013 optava per immaginare scenari fittizi di scarsa probabilit\u00e0, ma con conseguenze potenzialmente catastrofiche, esigendo dalla popolazione un civismo superlativo. Basandosi sulla \u201clogica del peggio\u201d come criterio di razionalit\u00e0, questo nuovo concetto favoriva, secondo il professor Zylberman, \u201cuna caduta vertiginosa nella finzione (numeri esagerati, analogie infondate ecc.)\u201d [25].<\/p>\n<p>Vi sono molti dati comprovanti un \u201ctrasbordo ideologico\u201d \u2013 per usare il termine coniato dal professor Plinio Corr\u00eaa de Oliveira [26] \u2013 degli ambienti accademici e delle autorit\u00e0 pubbliche preposte alla sicurezza sanitaria, facendoli passare dalla prevenzione alla preparedness. In altri termini, spostarsi da criteri di efficacia comprovata, fondati su una valutazione realista del rischio, a misure estreme con effetti sconosciuti in vista di scenari catastrofici, la cui probabilit\u00e0 non \u00e8 confermata dai dati concreti disponibili.<\/p>\n<p>Nel 1999, con i soldi della Fondazione Sloanes (nome dell\u2019ex-presidente della General Motors), l\u2019Universit\u00e0 John Hopkins fond\u00f2 il Centro per gli studi di biodifesa civile. Nello stesso anno, il Centro organizz\u00f2 ad Arlington (Virginia) un simposio con centinaia di partecipanti e rappresentanti di dieci paesi, per trattare di salute pubblica e bioterrorismo [27].<\/p>\n<p>Per la prima volta un evento di questo genere incluse esercizi di simulazione \u2013 alla maniera dei war games militari \u2013 di una epidemia di vaiolo, nella speranza di stabilire collaborazioni e una struttura globale di pianificazione strategica [28]. L\u2019anno seguente si organizz\u00f2 un evento simile a quello fatto simulando una piaga. Con il passar del tempo, l\u2019aspetto militare diede priorit\u00e0 alle malattie infettive emergenti.<\/p>\n<p>Sintomatico il fatto che la nota Universit\u00e0 di Baltimora abbia cambiato il nome del suo istituto specializzato in Centro John Hopkins per la sicurezza della salute, eliminando il riferimento al bioterrorismo. Tuttavia, ha mantenuto intatta la nuova dottrina della preparedness, di origine militare [29].<\/p>\n<p>Questo nuovo paradigma ha infiltrato i suoi postulati tra gli scienziati e le autorit\u00e0 di salute pubblica attraverso l\u2019organizzazione di nuovi e frequenti esercizi di simulazione, con finanziamento, appoggio logistico e orientamento scientifico di diverse istituzioni pubbliche e private.<\/p>\n<p>Un articolo della rinomata rivista scientifica Nature, del luglio dello scorso anno, ha rivelato dettagli di alcuni di questi eventi. Redatto principalmente da Amy Maxen, reporter veterano della rivista, l\u2019articolo rivela che:<\/p>\n<p>\u201cL\u2019Operazione Dark Winter, nel 2001, e Atlantic Storm, nel 2005, furono orchestrate da think tanks di biosicurezza negli Stati Uniti e vi parteciparono leader influenti, come l\u2019ex presidente dell\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0, Gro Harlem Brundtland, e Madeleine Albright, segretario di Stato dell\u2019ex presidente Bill Clinton\u201d;<br \/>\n\u201cNel gennaio del 2017, la Banca mondiale e la Fondazione Bill &amp; Melinda Gates a Seattle, Washington, appoggiarono una simulazione di pandemia nel Forum economico mondiale di Davos, Svizzera. [\u2026] La messa in scena coincise con la presentazione di una fondazione con sede ad Oslo per sviluppare e distribuire vaccini per le infezioni emergenti, chiamata Coalition for Epidemic Preparedness Innovations (Cepi). Ricevette finanziamenti dalla Fondazione Gates, dall\u2019istituzione di carit\u00e0 biomedica Wellcome Trust, dal Regno Unito e da paesi come Giappone e Germania\u201d;<br \/>\n\u201cA maggio 2018, insieme ai leader della Casa Bianca e del Congresso [americano] che mai avevano affrontato una grande pandemia, [il dottor Thomas] Inglesby e i suoi colleghi dell\u2019Universit\u00e0 John Hopkins realizzarono una esercitazione a Washington DC denominata Clade X. Si trattava di simulare un virus respiratorio sviluppato in laboratorio. Una delle prime lezioni di tale simulazione fu che il divieto di viaggiare non impediva al virus di guadagnare terreno. Le infezioni si diffondevano rapidamente sotto il radar, poich\u00e9 met\u00e0 delle persone infettate presentava pochi sintomi o nessuno\u201d;<br \/>\n\u201cIn una esercitazione realizzata dal Dipartimento di salute e servizi umani (Hhs) degli Stati Uniti dell\u2019anno scorso [2019], chiamato Crimson Contagion, turisti ritornavano dalla Cina con un nuovo virus influenzale che si diffondeva a Chicago, Illinois, e infettava 110 milioni di americani (l\u2019esercitazione presumeva che il patogeno fosse pi\u00f9 contagioso che il Sars-CoV-2)\u201d;<br \/>\nUno \u201cscenario fittizio, chiamato Event 201, si \u00e8 svolto lo scorso ottobre [2019] in un centro-conferenze della citt\u00e0 di New York davanti a un panel di accademici, funzionari di governo e leader aziendali. I presenti sono rimasti sconvolti, ed era quel che Ryan Morhard voleva. Specialista in biosicurezza nel Forum economico mondiale a Ginevra, in Svizzera, Morhard temeva che i leader mondiali non stessero prendendo sufficientemente sul serio la minaccia di una pandemia. [\u2026] Verso la fine dell\u2019esercitazione Event 201 [\u2026] i partecipanti hanno assistito a una simulazione di reportage che prevedeva una turbolenza finanziaria della durata di anni, o anche di un decennio. Ma gli impatti sociali \u2013 inclusa la perdita di fiducia nel governo e nei media \u2013 potevano durare anche di pi\u00f9\u201d [30].<br \/>\nIn un podcast la cui trascrizione pu\u00f2 essere letta nel sito di\u00a0Nature, la giornalista scientifica Amy Maxen, principale autrice dell\u2019articolo, fornisce altri dati interessanti, come il fatto che \u201cquesto campo della biosicurezza \u00e8 molto piccolo\u201d: nel preparare il reportage, \u201cmolta gente citava le stesse persone con cui io dovevo parlare\u201d. Secondo la giornalista, questo piccolo circolo \u00e8 a sua volta influenzato da un altro circolo ancor pi\u00f9 piccolo: \u201cLe persone dietro tutto ci\u00f2, queste persone della biosicurezza che stanno dietro, sono state grosso modo guidate dal Centro John Hopkins per la Sicurezza della salute, dal Forum economico mondiale e dalla Fondazione Gates\u201d [31].<\/p>\n<p>L\u2019influenza di questo piccolo circolo di specialisti e dei loro patrocinatori non ha tardato a farsi sentire sin nelle pi\u00f9 alte sfere internazionali.<\/p>\n<p>Il 4 maggio 2009, l\u2019Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 pubblic\u00f2 una normativa, intitolata\u00a0Preparadness\u00a0e risposta alla pandemia di influenza: documento di orientamento dell\u2019Oms\u00a0[32], la quale modificava la sua definizione di pandemia, eliminandone la condizione secondo cui l\u2019insorgenza virale causerebbe \u201cun numero considerevole di casi e di morti\u201d, e dichiarando che, al contrario della posizione precedente, \u201cl\u2019intensit\u00e0 di una pandemia pu\u00f2 essere moderata o grave in termini di casi e di morti\u201d. L\u2019Oms apport\u00f2 questo cambiamento pochi giorni prima di dichiarare la \u201cfebbre suina\u201d (H1N1) pandemia, il che obblig\u00f2 i governi a adottare una serie di misure preventive molto onerose (incluso l\u2019acquisto di un enorme stock di maschere e di vaccini), che si rivelarono poi totalmente inutili a causa del carattere moderato dell\u2019epidemia.<\/p>\n<p>Lo scandalo fu tale che all\u2019Assemblea parlamentare del Consiglio d\u2019Europa venne proposto un progetto di risoluzione sulle \u201cfalse pandemie\u201d. Dopo aver studiato il caso, il relatore della proposizione, il deputato laburista inglese Paul Flynn, si disse \u201callarmato da alcune misure eccessive prese in risposta a ci\u00f2 che ha finito per essere una influenza di gravit\u00e0 moderata, dalla mancanza di trasparenza dei processi decisionali in causa e dai possibili abusi di influenza dell\u2019industria farmaceutica in alcune decisioni importanti\u201d. Il relatore si mostr\u00f2 ugualmente \u201cpreoccupato per il modo in cui le autorit\u00e0 pubbliche hanno riferito riguardo questioni sensibili, che poi sono state ritrasmesse dai media europei, alimentando timori tra la popolazione e non sempre permettendo di guardare la situazione in maniera obiettiva\u201d [33].<\/p>\n<p>Confermando le fondate preoccupazioni del relatore, il 24 giugno 2010 fu approvata la risoluzione 1749\/2010, intitolata Gestione della pandemia H1N1: necessit\u00e0 di maggior trasparenza. Nella risoluzione l\u2019Assemblea parlamentare si dichiara \u201callarmata per il modo in cui l\u2019influenza pandemica H1N1 \u00e8 stata gestita\u201d dall\u2019Oms e dalle autorit\u00e0 sanitarie dell\u2019Unione Europea e dei diversi paesi. E \u201csegnala una grave mancanza di trasparenza nell\u2019assunzione di decisioni relazionate alla pandemia, il che solleva preoccupazioni sulle pressioni che l\u2019industria farmaceutica pu\u00f2 aver esercitato su alcune delle decisioni pi\u00f9 importanti relative alla pandemia\u201d [34].<\/p>\n<p>Nonostante questo precedente poco trasparente, dieci anni pi\u00f9 tardi, subito dopo la comparsa del Sars-Cov-2 e dei primi casi di Covid-19, l\u2019Oms e settori influenti della comunit\u00e0 scientifica hanno esercitato pressioni per far adottare dai governi misure rigorose secondo la \u201clogica del peggio\u201d contenuta nel nuovo script della sicurezza sanitaria appreso nelle sessioni di simulazione promosse dal Centro John Hopkins per la sicurezza della salute e dai suoi patrocinatori.<\/p>\n<p>2.Continua<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.aldomariavalli.it\/2021\/05\/25\/un-piano-universale-di-sovversione-2-il-panico-come-fattore-di-guerra-psico-politica\/amp\/\">https:\/\/www.aldomariavalli.it\/2021\/05\/25\/un-piano-universale-di-sovversione-2-il-panico-come-fattore-di-guerra-psico-politica\/amp\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di DUC IN ALTUM (Aldo Maria Valli) Cari amici di\u00a0Duc in altum, l\u2019Istituto Plinio Corr\u00eaa de Oliveira ha pubblicato uno studio controcorrente sulle misure che sono state applicate per fronteggiare la pandemia da Covid-19. Lo studio, ricco di fonti verificabili, sfata numerosi dogmi della visione fondata sul terrore. Si tratta di un testo esaustivo ma, a causa della sua dimensione, non lo posso pubblicare integralmente sul blog. Ho deciso dunque di dividerlo in puntate. Fornir\u00f2&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":103,"featured_media":63563,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/IMG_20210317_013714.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-gVD","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/65077"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/103"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=65077"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/65077\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":65080,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/65077\/revisions\/65080"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/63563"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=65077"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=65077"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=65077"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}