{"id":65102,"date":"2021-05-27T10:00:11","date_gmt":"2021-05-27T08:00:11","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=65102"},"modified":"2021-05-26T19:33:01","modified_gmt":"2021-05-26T17:33:01","slug":"joint-force-g5-gli-stati-della-francafrique-nella-guerra-del-sahel","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=65102","title":{"rendered":"Joint Force G5: gli Stati della Fran\u00e7afrique nella guerra del Sahel"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di DIFESA ONLINE (Filippo Del Monte)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-65103\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/250521-g50-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/250521-g50-300x200.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/250521-g50.jpg 580w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nell\u2019imminenza della partecipazione italiana alla task force Takuba nel Sahel (v.articolo) e considerato anche il fatto che la conduzione delle operazioni militari in Africa centrale ha generato un ampio dibattito tecnico ed insieme politico in Francia, occorre gettare uno sguardo sugli altri eserciti impegnati nel conflitto al fianco dell\u2019operazione Barkhane e che saranno sul campo assieme ai nostri militari: quelli di Mauritania, Mali, Burkina Faso, Niger e Ciad, membri del coordinamento del G5-Sahel.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nella frazione maliana dell\u2019ampia regione collinare e semidesertica del Liptako-Gourma (comprendente territori sotto la giurisdizione di Mali, Burkina Faso e Niger) nel corso degli ultimi mesi le forze franco-maliane sono riuscite a sconfiggere numerose cellule jihadiste allentando la pressione islamista su quell\u2019area ma, contemporaneamente, spingendo i gruppi e le milizie terroristiche a spostarsi verso il Liptako burkinab\u00e9 e nella Regione dell\u2019Est, nello specifico nella Provincia di Komandjoari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tre settimane fa una trentina di persone sono state uccise dai jihadisti a Kodyel, nella Provincia di Komandjoari, al confine con il Niger, segno \u2013 secondo il rapporto delle Nazioni Unite pubblicato questo mese \u2013 che nell\u2019area vasta compresa tra il Mali centro-settentrionale ed il Burkina Faso nord-orientale i gruppi terroristici siano in movimento e si stiano rafforzando. In particolare \u00e8 la sigla Jama&#8217;at Nusrat al-Islam wal Muslimeen (JNIM-Gruppo di Sostegno per l\u2019Islam ed i Musulmani) legata ad al-Q\u0101\u02bfida f\u012b l-Maghrib al-isl\u0101m\u012b (al-Q\u0101\u02bfida nel Maghreb islamico) a rappresentare la \u201cminaccia pi\u00f9 grande\u201d per la sicurezza del Sahel.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I militanti del JNIM fanno base nella foresta di Wagadou in Mali, al confine con la Mauritania, noto \u201csantuario\u201d jihadista oggetto gi\u00e0 di azioni militari francesi di una certa rilevanza e terreno particolarmente ostico e dove, nel novembre del 2019, ben 50 soldati maliani vennero uccisi in un attentato causando la pi\u00f9 grande perdita di militari della coalizione di Barkhane dall\u2019inizio della guerra nel 2012.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dalla foresta di Wagadou (meta tra l\u2019altro di un fiorente traffico d\u2019armi proveniente dagli arsenali in disfacimento di Gheddafi nel 2011) i gruppi del JNIM vengono inviati anche in Niger e Burkina Faso determinando la forte instabilit\u00e0 che la regione saheliana sta vivendo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Altro gruppo islamista particolarmente attivo nell\u2019area \u00e8 lo Stato Islamico nel Grande Sahara (EIGS), nato nel 2015 dalla scissione di Adnane Abou Walid al-Saharaoui da al-Mourabitoun, la principale organizzazione islamico-salafita maliana, ed estesosi poi nel sud-ovest del Niger causando nei giorni scorsi ad esempio l\u2019esodo in massa di circa 10.000 civili nella regione di Tillab\u00e9ry (al confine tra Mali, Burkina Faso e Ciad) in fuga dalle violenze delle milizie dell\u2019EIGS.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Secondo l&#8217;Ufficio delle Nazioni Unite per gli Affari Umanitari (OCHA), questo esodo \u00e8 dovuto ad &#8220;attacchi ricorrenti [\u2026], in particolare omicidi, stupri, estorsione di propriet\u00e0 e furto di bestiame, perpetrati da elementi [\u2026] che operano lungo il confine con il Mali&#8221;. I gruppi islamisti hanno inoltre dato alla popolazione un ultimatum di tre giorni per svuotare i tre villaggi facenti parte del comune rurale di Anzourou.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ad opporsi ai jihadisti, oltre ai Francesi ed agli alleati occidentali della Task Force Takuba, vi sono i 7 battaglioni (circa 5.000 uomini) della Joint Force G5-Sahel (FC-G5S) composta da truppe di Mauritania, Mali, Burkina Faso, Niger e Ciad. I buoni risultati ottenuti da queste truppe \u2013 in coordinamento con l\u2019operazione Barkhane \u2013 nelle operazioni SAMA1, SAMA2 e SAMA3, volte ad impedire la penetrazione dei gruppi jihadisti nei territori sotto il proprio controllo e rafforzare il sostegno alle autorit\u00e0 governative della popolazione civile, sono stati inficiati dai problemi strutturali della Joint Force che sono stati affrontati anche nell\u2019ultima riunione del Consiglio di Sicurezza dell\u2019ONU.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le capacit\u00e0 logistiche ed operative della FC-G5S sono fin troppo limitate per gestire con cognizione le operazioni sui grandi spazi che la conformazione geografica del teatro di guerra nel Sahel richiedono. Basti pensare che l&#8217;8\u00b0 battaglione ciadiano, schierato da poco nel Liptako-Gourma, ha dovuto percorrere pi\u00f9 di 2.000 km tra N&#8217;guigmi e Niamey, affrontando difficolt\u00e0 logistiche, legate in particolare a problemi di approvvigionamento di carburante e al deterioramento di attrezzature ed equipaggiamenti. Altro tasto dolente \u00e8 la mancanza di capacit\u00e0 per le evacuazioni mediche. Un problema legato anche all\u2019assenza di mezzi aerei (vengono utilizzati, ove possibile, quelli di Barkhane), che sono tuttavia essenziali nel contesto delle attuali operazioni antiterrorismo, nello specifico nel teatro del Sahel.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per quanto riguarda le capacit\u00e0 di intelligence, la Joint Force fa affidamento su quelle di Barkhane, ma in questo settore dovrebbe beneficiare degli aiuti dell&#8217;Unione Europea per acquisire sensori, radar terrestri a corto raggio e droni. Questo aiuto \u00e8 previsto nella seconda tranche di finanziamenti proveniente dall\u2019UE ma il segretario generale dell\u2019ONU Antonio Gutierres ha anche richiesto ai comandanti dei vari contingenti costituenti la Joint Force di rafforzare la propria collaborazione nel campo della raccolta e della condivisione delle informazioni per avere un quadro chiaro e, soprattutto, comune della situazione sul campo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Macchinosa \u00e8 anche la catena di comando della forza congiunta che vede dotati della stessa autorit\u00e0 sia i comandanti della Joint Force che quelli delle singole unit\u00e0 nazionali che la compongono cosicch\u00e9 spesso ci si ritrova di fronte ad una \u201cdeviazione\u201d dagli obiettivi comuni per perseguire specifici interessi politico-militari dei singoli Paesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Joint Force del G5-Sahel allo stato attuale pu\u00f2 quindi concorrere solo in minima parte alle operazioni militari nel Sahel e, al di l\u00e0 del necessario coinvolgimento degli Stati dell\u2019area, essa risulta incapace di espletare funzioni in autonomia rispetto a Barkhane, e quindi ai francesi, che non siano legate al presidio ed alla difesa di territori a bassa capacit\u00e0 d\u2019infiltrazione jihadista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La rinnovata capacit\u00e0 manovriera dei gruppi terroristici imporrebbe tattiche offensive in profondit\u00e0 con sostegno continuo di rifornimenti e supporto aereo, cose che ad oggi nessun componente dell\u2019FC-G5S non pu\u00f2 garantire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em><strong>Foto: Op\u00e9ration Barkhane \/ web \/ Minist\u00e8re de l\u2019Europe et des Affaires \u00e9trang\u00e8res<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/joint-force-g5-gli-stati-della-fran%C3%A7afrique-nella-guerra-del-sahel\">https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/joint-force-g5-gli-stati-della-fran%C3%A7afrique-nella-guerra-del-sahel<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di DIFESA ONLINE (Filippo Del Monte) Nell\u2019imminenza della partecipazione italiana alla task force Takuba nel Sahel (v.articolo) e considerato anche il fatto che la conduzione delle operazioni militari in Africa centrale ha generato un ampio dibattito tecnico ed insieme politico in Francia, occorre gettare uno sguardo sugli altri eserciti impegnati nel conflitto al fianco dell\u2019operazione Barkhane e che saranno sul campo assieme ai nostri militari: quelli di Mauritania, Mali, Burkina Faso, Niger e Ciad, membri&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":95,"featured_media":62263,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Difesa-online.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-gW2","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/65102"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/95"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=65102"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/65102\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":65106,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/65102\/revisions\/65106"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/62263"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=65102"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=65102"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=65102"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}