{"id":65125,"date":"2021-05-28T10:34:21","date_gmt":"2021-05-28T08:34:21","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=65125"},"modified":"2021-05-27T20:38:09","modified_gmt":"2021-05-27T18:38:09","slug":"dopo-il-ritiro-da-open-skies-2-tu-214on-tornano-nei-ranghi-dellaeronautica-russa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=65125","title":{"rendered":"Dopo il ritiro da \u201cOpen Skies\u201d 2 Tu-214ON tornano nei ranghi dell\u2019Aeronautica Russa"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>ANALISI DIFESA (Maurizio Sparacino)<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/2_2_TupolevOS-002.jpg\" alt=\"2_2_TupolevOS (002)\" \/><\/p>\n<p>Il trattato internazionale Open Skies, letteralmente \u201ccieli aperti\u201d, com\u2019\u00e8 noto rappresenta un programma di voli di sorveglianza aerea disarmata sui territori dei paesi partecipanti.<\/p>\n<p>Il trattato firmato il 24 marzo 1992 ed entrato in vigore solo dieci anni dopo, il 1\u00b0 gennaio 2002, \u00e8 stato ideato per migliorare la comprensione e la fiducia tra tutti i paesi aderenti e per avere un ruolo diretto nella raccolta di informazioni sulle forze militari e sulle attivit\u00e0 interconnesse.<\/p>\n<p>Open Skies ha cos\u00ec consentito ai paesi aderenti di sorvegliarsi apertamente a vicenda attraverso dei sorvoli richiesti con un preavviso di sole 72 ore al fine di evitare malintesi, ad esempio per assicurare ad un potenziale avversario che il proprio paese non stia per entrare in guerra e per limitare eventuali escalation delle tensioni.<\/p>\n<p>Lo scorso 22 novembre, com\u2019\u00e8 noto, gli\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2020\/05\/washington-minaccia-di-affondare-anche-il-trattato-open-skies\/\">Stati Uniti<\/a>\u00a0si sono ritirati ufficialmente e com\u2019era logico la Russia a quel punto ha annunciato\u00a0<a href=\"https:\/\/t.me\/russianaviation_AD\/18077\">la stessa intenzione due mesi dopo, lo scorso 15 gennaio<\/a>, motivando la decisione non soltanto col ritiro americano ma anche con l\u2019incapacit\u00e0 dei paesi membri di garantire che nessun ulteriore dettaglio rilevato dalle stesse missioni sarebbe stato poi condiviso con gli Stati Uniti da quel momento in poi.<\/p>\n<p>Un segno inequivocabile dei tempi attuali, in assoluta controtendenza ai primi anni \u201990, quando l\u2019entusiasmo per la fine della Guerra Fredda portava ad una insperata normalizzazione dei rapporti tra i due schieramenti e a proposte assolutamente inconcepibili fino a pochi anni prima (incluso\u00a0<a href=\"https:\/\/it.sputniknews.com\/opinioni\/201905297711113-la-russia-ha-mai-cercato-di-entrare-nella-nato\/\">l\u2019ingresso della Russia nella NATO ideata dal duo russo Eltsin-Kozyrev<\/a>,\u00a0<a href=\"https:\/\/t.me\/russianaviation_AD\/10884\">esercitazioni<\/a>\u00a0e visite d\u2019interscambio\u00a0<a href=\"https:\/\/t.me\/russianaviation_AD\/15168\">tra i due paesi<\/a>).<\/p>\n<p>Abbiamo seguito spesso sul nostro canale Telegram\u00a0<a href=\"https:\/\/t.me\/russianaviation_AD\/6510\">le missioni Open Skies eseguite dagli aerei russi<\/a>\u00a0sui territori internazionali\u00a0<a href=\"https:\/\/t.me\/russianaviation_AD\/4785\">incluso quelli<\/a>\u00a0effettuati pi\u00f9 volte\u00a0<a href=\"https:\/\/t.me\/russianaviation_AD\/7672\">sull\u2019Italia<\/a>\u00a0o sugli\u00a0<a href=\"https:\/\/t.me\/russianaviation_AD\/2613\">Stati Uniti<\/a>\u00a0(e viceversa, anche quelli degli aerei americani\u00a0<a href=\"https:\/\/t.me\/russianaviation_AD\/4650\">Boeing OC-135 sulla Russia<\/a>).<\/p>\n<p>I voli generalmente effettuati dalla flotta russa Open Skyes con sede a Chkalovsky, a nord-est di Mosca e composta oltre dai due suddetti Tu-214ON anche da quattro pi\u00f9 piccoli Antonov An-30B biturboelica (nella foto sotto) e di un Tupolev Tu-154M-LK1.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-144124 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/2_1_An-30OS-002.jpg\" alt=\"2_1_An-30OS (002)\" width=\"805\" height=\"432\" \/><\/p>\n<p>A differenza dei vecchi An-30B e Tu-154M-LK1 che trasportano solo telecamere ottiche, il Tu-214ON utilizza ogni tipo di sensore consentito dal trattato: un radar laterale (che pu\u00f2 funzionare su qualsiasi superficie in quasi tutte le condizioni), uno scanner a infrarossi e una suite di telecamere ottiche e TV.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/t.me\/russianaviation_AD\/18147\">Come anticipato sul nostro canale Telegram<\/a>\u00a0pochi giorni dopo la decisione del ritiro russo e come confermato in questi giorni da Rostech, la Russia ha deciso di modificare, riadattare e potenziare per le esigenze della Forza Aerospaziale proprio i due velivoli da impiego speciale Tupolev Tu-214ON.<\/p>\n<p>Secondo Rostech il Tu-214ON potrebbe \u2013 \u00ab\u2026 essere utilizzato per monitorare la sicurezza delle strutture militari della Federazione Russa, controllare oggettivamente i risultati dei test di varie armi nazionali e valutare l\u2019efficacia delle esercitazioni\u00bb.<\/p>\n<p>Rostech prevede inoltre che l\u2019aereo \u2013 \u00ab\u2026 possa essere anche utilizzato in compiti puramente civili come la mappatura [e] la valutazione delle condizioni del ghiaccio sui fiumi e nei mari, un fattore molto importante nel quadro del Programma artico\u00bb.<\/p>\n<p>Un potenziale nuovo ruolo per il Tu-214ON a sostegno delle attivit\u00e0 russe fiorenti nell\u2019estremo nord, una destinazione d\u2019uso militare e altamente strategica che potrebbe garantire cos\u00ec l\u2019accesso alle risorse naturali e alle rotte commerciali marittime.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-144125 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/2_3_OSFlugzeug-002.jpg\" alt=\"2_3_OSFlugzeug (002)\" width=\"1252\" height=\"394\" \/><\/p>\n<p>In ultima ipotesi infine, sarebbe possibile ottenere anche una conversione al ruolo ISR (intelligence, sorveglianza e ricognizione) alla versione Tu-214R anche se in questo caso il Tu-214ON avrebbe bisogno di modifiche significative per avvicinarsi a quella variante, considerata anche la mancanza di dispositivo di trasferimento dati in tempo reale o altri sistemi militari specifici della piattaforma ISR.<\/p>\n<p>Una curiosit\u00e0 storica: nel 1996 l\u2019Aeronautica Tedesca si attrezz\u00f2 per le missioni Open Skies utilizzando due Tupolev Tu-154M (nella foto sopra) ereditati dalla disciolta Aeronautica della Germania Est (DDR) e li sottopose a modifiche per l\u2019adozione di sensori di rilevazione (ottica, IR, radar) con la collaborazione tra Luftwaffe e la societ\u00e0 Daimler-Benz Aerospace\/Dornier.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2021\/05\/dopo-il-ritiro-da-open-skies-2-tu-214-on-tornano-nei-ranghi-dellaeronautica-russa\/\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2021\/05\/dopo-il-ritiro-da-open-skies-2-tu-214-on-tornano-nei-ranghi-dellaeronautica-russa\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ANALISI DIFESA (Maurizio Sparacino) Il trattato internazionale Open Skies, letteralmente \u201ccieli aperti\u201d, com\u2019\u00e8 noto rappresenta un programma di voli di sorveglianza aerea disarmata sui territori dei paesi partecipanti. Il trattato firmato il 24 marzo 1992 ed entrato in vigore solo dieci anni dopo, il 1\u00b0 gennaio 2002, \u00e8 stato ideato per migliorare la comprensione e la fiducia tra tutti i paesi aderenti e per avere un ruolo diretto nella raccolta di informazioni sulle forze&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":101,"featured_media":34021,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/analisidifesa.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-gWp","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/65125"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/101"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=65125"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/65125\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":65126,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/65125\/revisions\/65126"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/34021"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=65125"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=65125"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=65125"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}