{"id":65127,"date":"2021-05-28T10:39:26","date_gmt":"2021-05-28T08:39:26","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=65127"},"modified":"2021-05-27T20:41:55","modified_gmt":"2021-05-27T18:41:55","slug":"elezioni-in-siria-oggi-vince-assad-e-domani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=65127","title":{"rendered":"Elezioni in Siria. Oggi vince Assad, e domani?"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>FULVIO SCAGLIONE (www.fulvioscaglione.com)<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.fulvioscaglione.com\/fulvioscaglione\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/elezioni.jpg\" alt=\"elezioni\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Mentre in Siria si vota oggi per le elezioni presidenziali, azzardiamo un pronostico senza rischi: vince Bashar al-Assad, presidente in carica dal 2000. Questa volta, come nel 2014 e a differenza delle elezioni del 2000 e del 2007, se non altro non \u00e8 il candidato unico. Ma non hanno alcuna possibilit\u00e0 i suoi due \u201crivali\u201d, il ministro per gli Affari parlamentari\u00a0<strong>Abdullah Salloum Abdullah<\/strong>\u00a0o\u00a0<a href=\"https:\/\/www.agi.it\/estero\/news\/2021-05-26\/elezioni-presidenziali-siria-12683105\/\"><strong>Mahmoud Ahmad Marie<\/strong><\/a>, sopravvissuti alla selezione della Corte Costituzionale che aveva eliminato altri 49 aspiranti.\u00a0Paesi come Francia, Regno Unito e Stati Uniti (ai quali si \u00e8 poi aggiunta l\u2019Italia) hanno gi\u00e0 detto da tempo che non riconosceranno l\u2019esito del voto. Il che \u00e8 come non riconoscere l\u2019acqua in un giorno di pioggia. Perch\u00e9 comunque Assad \u00e8 l\u00ec.\u00a0<strong>Era l\u00ec nel 2011, e continua a fare il presidente della Siria dopo dieci anni di una guerra<\/strong>\u00a0in cui tutte le parti, la sua come quelle sponsorizzate dall\u2019Occidente, si sono permesse atrocit\u00e0 senza nome e senza fine. Qualche idea in proposito?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">A quanto pare no. Ora il 70% della Siria \u00e8 tornato sotto il controllo di Damasco, le prospettive di un intervento armato sono diventate fumo per\u00a0<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/guerra\/perche-la-russia-sta-allungando-la-pista-della-sua-base-in-siria.html\">la presenza in armi della Russia<\/a>\u00a0e dell\u2019Iran, oltre che per i complicati rapporti di amore e odio tra Russia e Turchia e Turchia e Occidente, e lentamente ma costantemente la Siria di Assad rientra nei giochi della diplomazia mediorientale, tanto che si parla di una riammissione nella Lega Araba. Di fronte a tutto questo<strong>\u00a0l\u2019approccio alla \u201cquestione siriana\u201d sembra condannato a percorrere due uniche strade.<\/strong>\u00a0La prima \u00e8 quella della retorica, del libro dei sogni: immaginare per la Siria un futuro tipo Svizzera o Lussemburgo e stigmatizzare la mancanza di democrazia, la corruzione e l\u2019inefficienza del regime. Tutto vero ma anche tutto inutile, soprattutto quando arriva da governi che intanto riempiono di armi e quattrini i regimi altrettanto autocratici, corrotti e inefficienti di altre parti del Medio Oriente. E poi discutiamo di elezioni finte o vere?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>La seconda \u00e8 quella delle sanzioni economiche.<\/strong>\u00a0Altra farsa, che diventa per\u00f2 una tragedia nella tragedia. Quest\u2019anno il raccolto del grano, in Siria, \u00e8 stato inferiore al milione di tonnellate.\u00a0<strong>Il raccolto del 2010, l\u2019ultimo prima della guerra, di milioni di tonnellate ne valeva quattro.<\/strong>\u00a0Davvero qualcuno crede che, grazie alle sanzioni, alla famiglia Assad manchi il pane? O non succede piuttosto che manchi ai siriani qualunque? Qualcuno davvero crede che grazie alle sanzioni i\u00a0<strong>6,6 milioni di siriani rifugiati all\u2019estero e i 6,2 milioni di siriani sfollati all\u2019interno del Paese<\/strong>\u00a0vivranno meglio? O che,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.fulvioscaglione.com\/2021\/03\/24\/primavera-siriana-e-caccia-al-petrolio\/\">sempre grazie all\u2019embargo<\/a>, la corruzione di Stato diventer\u00e0 virt\u00f9 collettiva?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">C\u2019\u00e8 chi ancora pensa che affamare i siriani servir\u00e0 a sollevarli contro Assad. Vuol dire che sa poco della Siria. In Iraq,\u00a0<strong>Saddam Hussein<\/strong>\u00a0era il garante della prevalenza di un gruppo (i musulmani sunniti) su tutti gli altri. In Siria, al contrario, Assad, al \u201cmodico prezzo\u201d del privilegio per i suoi alawiti,\u00a0<strong>\u00e8 il garante dell\u2019equilibrio tra i gruppi.<\/strong>\u00a0Per questo, autocrate o no, \u00e8 sostenuto dalle minoranze e gode di un consenso reale, che ovviamente non avvicina il 90% che di solito ottiene alle elezioni ma che tuttavia esiste.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Se avessimo davvero a cuore le condizioni dei siriani, che di questo passo continueranno a soffrire le pene dell\u2019inferno, se davvero volessimo la ricostruzione e la rinascita del Paese,\u00a0<strong>dovremmo capire che nessuno, ormai, pu\u00f2 vincere in Siria.<\/strong>\u00a0<strong>Che tutti, Usa compresi, devono fare un passo indietro. Anche Assad.<\/strong>\u00a0Anzi: per primo Assad. Ma per uscire dal vicolo cieco c\u2019\u00e8 una sola strada vera:\u00a0<strong>parlare seriamente con Russia e Turchia.<\/strong>\u00a0La prima non vuole che la Siria, dove ha interessi strategici importanti, diventi un protettorato americano. Per trattare con Assad un eventuale cambio di regime pacifico bisogna passare da Mosca. La seconda non vuole che l\u2019area curda diventi un fattore di instabilit\u00e0 per i suoi confini Sud. Pu\u00f2 essere una forca caudina per la Casa Bianca o per l\u2019Eliseo. Ma se non si passa da l\u00ec, non si arriva da nessuna parte.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0 <a href=\"http:\/\/www.fulvioscaglione.com\/2021\/05\/26\/elezioni-in-siria-oggi-vince-assad-e-domani\/\">http:\/\/www.fulvioscaglione.com\/2021\/05\/26\/elezioni-in-siria-oggi-vince-assad-e-domani\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di FULVIO SCAGLIONE (www.fulvioscaglione.com) Mentre in Siria si vota oggi per le elezioni presidenziali, azzardiamo un pronostico senza rischi: vince Bashar al-Assad, presidente in carica dal 2000. Questa volta, come nel 2014 e a differenza delle elezioni del 2000 e del 2007, se non altro non \u00e8 il candidato unico. 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