{"id":65142,"date":"2021-05-28T10:30:02","date_gmt":"2021-05-28T08:30:02","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=65142"},"modified":"2021-05-28T10:07:14","modified_gmt":"2021-05-28T08:07:14","slug":"la-cina-e-le-coordinate-generali-sulla-dinamica-della-politica-internazionale-del-xxi-secolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=65142","title":{"rendered":"La Cina e le coordinate generali sulla dinamica della politica internazionale del XXI secolo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">da <strong>MARX XXI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">il testo che pubblichiamo \u00e8 contenuto nel libro collettivo di F. Giannini, A. Pascale, M. Pondrelli, D. Burgio, M. Leoni e R. Sidoli: \u201cCina: il leninismo del Ventunesimo secolo\u201d che si pu\u00f2 trovare per intero su mondorosso.wordpress.com<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>(Daniele Burgio, Massimo Leoni e Roberto Sidoli)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">La prima categoria da utilizzare, per un\u2019indispensabile mappatura politica del pianeta all\u2019inizio del terzo millennio, \u00e8 diventata a partire dal 2010-2013, il primato economico ormai acquisito dalla Cina popolare in termini di prodotto interno lordo a parit\u00e0 di potere d\u2019acquisto in base persino ai dati empirici forniti dalla Central Intelligence Agency di Langley, mentre negli ultimi anni Pechino ha ormai raggiunto Washington anche in campo tecnoscientifico e finanziario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Si tratta di una nuova fase storica di supremazia non-bellica che costituisce un evento di portata mondiale sia sul piano produttivo che politico, come del resto si rivel\u00f2 anche in passato l\u2019analogo sorpasso produttivo effettuato nel 1880 dagli Stati Uniti rispetto alla Gran Bretagna: tale gigantesco fenomeno \u00e8 stato finora nascosto e celato di solito da parte dei massmedia e degli studiosi occidentali, oltre che da quasi tutti i leader della sinistra ivi compresa quella \u201cantagonista\u201d, dimostrando per l\u2019ennesima volta le manipolazioni molteplici a cui \u00e8 sottoposta l\u2019opinione pubblica delle metropoli imperialiste.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">La seconda stella polare nel processo di analisi delle relazioni internazionali contemporanee \u00e8 rappresentata invece dalla nuova guerra fredda, proteiforme ma costante, scatenata dall\u2019imperialismo statunitense e dai suoi pi\u00f9 stretti alleati (Gran Bretagna, Canada, Australia e Nuova Zelanda) contro il nuovo e asiatico numero uno produttivo del globo fin dall\u2019inizio del 2012 con il \u201cPivot to Asia\u201d di Obama, senza differenze sostanziali tra ala democratica e quella repubblicana dell\u2019establishment a stelle e strisce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Provocazioni di navi americane contro la Cina ai confini del Mar Cinese Meridionale appoggio ai separatisti tibetani, di Hong Kong (si pensi anche al lontano movimento degli \u201combrelli\u201d del 2014) e uiguri; dazi e guerre commerciali; conflitto tecnologico con Pechino sui chip, 5G e Huawei formano solo alcuni dei tasselli di un mosaico ormai decennale che larga parte della sinistra occidentale ha preferito ignorare o mal interpretare, da vera sinistra imperiale che riproduce senza sosta la principale contraddizione tuttora attiva e operante all\u2019interno dell\u2019arena internazionale anche all\u2019inizio del 2021.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Il terzo cardine di quest\u2019ultima \u00e8 costituito dallo scontro globale tra il variegato fronte antiegemonico e della pace, imperniato principalmente su Cina e Russia, e la logica di dominio planetario espressa senza sosta dal promotore di aggressione \u2013 militare, paramilitare e di natura politica-propagandistica \u2013 pi\u00f9 importante del pianeta. Ossia quell\u2019imperialismo statunitense che con i suoi alleati, a partire da Israele e Arabia Saudita, rappresenta il principale e costante pericolo per la sopravvivenza del pianeta attraverso le sue basi e suoi consiglieri militari a stelle e strisce sparsi ormai in quasi centocinquanta nazioni, e quindi in tre quarti dei paesi della Terra, oltre che mediante un livello di spese militari che, nell\u2019ultimo decennio, persino secondo i dati del filo-occidentale Istituto Sipri costituisce ancora il 40 percento del budget militare del nostro pianeta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Quarta coordinata: all\u2019interno dello scontro planetario ormai plurisecolare tra capitalismo e comunismo, generatosi e riprodottosi senza sosta per tutto il globo a partire dall\u2019Ottobre Rosso del 1917, fermo restando il peso specifico significativo di altri stati socialisti (Vietnam, Cuba, ecc.) e le potenzialit\u00e0 latenti nella classe operaia occidentale e nei movimenti\/stati antimperialisti del sud del pianeta, la Cina popolare costituisce attualmente la forza motrice principale del movimento comunista mondiale e del processo storico dell\u2019umanit\u00e0, oltre che il pi\u00f9 importante vettore politico-materiale che alimenta la tendenza progressiva del genere umano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Attraverso il processo multilaterale di crescita della Cina (prevalentemente) socialista si creano infatti le condizioni necessarie al fine di rafforzare l\u2019intero processo di sviluppo del comunismo nei diversi paesi, ivi comprese le metropoli imperialiste, grazie alla forza di attrazione del \u201cmagnete\u201d politico-sociale formato dall\u2019aumento continuo del potere d\u2019acquisto dei lavoratori cinesi e dai progressi raggiunti da Pechino in campo tecnoscientifico; viceversa qualunque insuccesso e ogni crisi riportata dalla Cina Popolare specularmente produce un arretramento complessivo del movimento antagonista, il quale tra l\u2019altro non si \u00e8 ancora ripreso del tutto dal crollo del Muro di Berlino e dal \u201cdecennio triste\u201d costituito dagli anni compresi tra il 1989 e il 1998.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Un altro fronte e spazio operativo assai concreto, all\u2019interno della gigantesca lotta attualmente in corso a livello mondiale, \u00e8 rappresentato dalla competizione scientifica e tecnologica che si sta sviluppando da almeno quindici anni essenzialmente tra Cina e Stati Uniti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Intelligenza artificiale; computer quantistici; robot e automatizzazione del processo produttivo, ivi compresi i trasporti (guida autonoma); cellulari e sistemi di comunicazione a 5G e 6G; corsa allo spazio cosmico; fusione termonucleare con la creazione del \u201cSole artificiale\u201d e nanotecnologie, formano i principali anelli di una particolare, continua e assillante \u201ccorsa al riarmo\u201d di natura scientifico-tecnologica il cui esito, gi\u00e0 durante il decennio in corso, influenzer\u00e0 in modo significativo anche i rapporti di forza politico-sociali su scala planetaria tra socialismo e capitalismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Sesto cardine dell\u2019attuale processo di sviluppo della politica internazionale: il grado concreto di capacit\u00e0 del Sud del pianeta, a partire dall\u2019Africa e dall\u2019America Latina, di uscire finalmente dal sottosviluppo (e dall\u2019ipersfruttamento da parte delle metropoli imperialistiche) vincendo fame, mancanza di acqua potabile, assenza di istruzione e molte malattie facilmente evitabili. Livello di forza e potenzialit\u00e0 che, a loro volta, dipendono in buona parte dall\u2019appoggio concreto e materiale che la Cina popolare riesce e riuscir\u00e0 in futuro a fornire nei prossimi decenni alla gigantesca area geopolitica in esame, mediante il processo di costruzione di indispensabili infrastrutture (ferrovie, aeroporti, ecc.), le strutture scolastico-sanitarie, Internet, la nuova Via della Seta e le energie rinnovabili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Una diversa ma sempre importante coordinata \u00e8 costituita dalla lotta impegnata senza sosta da parte di Russia e della Cina, tesa ad impedire all\u2019imperialismo statunitense di acquisire un\u2019eventuale (e tragica\u2026) supremazia militare-nucleare con il derivato potere di compiere di sorpresa, senza temere ritorsioni da parte di Mosca e Pechino, il \u201cfirst strike\u201d: ossia un devastante attacco di sorpresa contro i missili intercontinentali nemici, attraverso le guerre stellari e le basi militari USA che circondano ancora oggi sia la Russia che la Cina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">A tal proposito i concretissimi missili ipersonici che le due nazioni sopracitate hanno gi\u00e0 costruito costituiscono un grande successo, in grado di creare un deterrente politico-militare formidabile, per smontare sul nascere i sogni del Pentagono avente per oggetto l\u2019acquisizione del dominio di natura bellica sull\u2019intero pianeta e la possibile genesi di un \u201cQuarto Reich\u201d a stelle e strisce, sorto sulle ceneri radioattive dei maggiori antagonisti della superpotenza americana seguendo gli orrendi esempi di Hiroshima e Nagasaki, nell\u2019agosto del 1945.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Infine, ma non certo per importanza, va portato alla luce il particolare campo di forza ideologico e spirituale, che riguarda invece la conquista dei cuori e delle menti degli oltre pi\u00f9 di sette miliardi di esseri umani che abitano il nostro pianeta: e cio\u00e8 la lotta planetaria che si \u00e8 scatenata, fin dall\u2019Ottobre Rosso del 1917, tra capitalismo e socialismo sul piano ideal-propagandistico e che continua senza sosta all\u2019inizio del terzo millennio, pi\u00f9 viva e importante che mai.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Il geniale Karl Marx aveva previsto giustamente, nel 1843, che \u201cla teoria diventa una forma materiale appena si impadronisce delle masse\u201d: e anche durante il Ventunesimo secolo le visioni affascinanti sul presente e soprattutto rispetto al futuro, i sogni (il \u201csogno cinese\u201d di Xi Jinping) e le utopie realizzabili, gli ideali e le teorie scientifiche \u2013 come il marxismo \u2013 entrano a pieno titolo a far parte dello scontro politico-sociale pi\u00f9 lungo e pi\u00f9 importante che l\u2019umanit\u00e0 abbia mai vissuto, nel corso del suo lunghissimo e travagliato processo di sviluppo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019importanza del fattore ideologico-culturale, sia su scala nazionale che planetaria, \u00e8 stata del resto compresa dopo Karl Marx anche dalla Central Intelligence Agency di Langley nella sua ormai quasi secolare \u201cguerra culturale\u201d \u2013 e non solo, ovviamente \u2013 che combatteva e combatte tuttora contro il comunismo e gli stati socialisti-antimperialisti presenti in tutto il mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Ad esempio \u00e8 poco noto che \u2026 \u201cnel processo di produzione di strategia e praxis politico sociale da parte della CIA di Langley era stato in passato, ed \u00e8 tuttora ben presente il tassello dell\u2019alleanza \u2013 ritenuta necessaria e possibile \u2013 tra la sinistra antistalinista a livello mondiale e i circoli dirigenti pi\u00f9 lucidi del potere statunitense.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Come ha notato infatti la storica antistalinista F. Stonor Saunders, in un suo ottimo saggio intitolato \u201cGli intellettuali e la CIA. La strategia della guerra fredda culturale\u201d, fin dall\u2019inizio del 1948 e quindi solo pochi mesi dopo la fondazione della Central Intelligence Agency \u201cda qualche tempo l\u2019Agenzia accarezzava una certa idea. Chi avrebbe potuto combattere meglio contro i comunisti di un ex comunista? Dopo i colloqui con Koestler, quest\u2019idea cominci\u00f2 a prendere forma. La distruzione dei miti del comunismo, egli argomentava, poteva essere raggiunta soltanto con la partecipazione, in una campagna di persuasione, di personalit\u00e0 della sinistra che non fossero comuniste. Al dipartimento di Stato e nei circoli dell\u2019intelligence, le persone cui Koestler faceva riferimento erano gi\u00e0 indicate come gruppo, la \u201csinistra non comunista\u201d. Nel corso di quella che Arthur Schlesinger descrisse come una \u201crivoluzione silenziosa\u201d, elementi del governo erano giunti sempre pi\u00f9 a comprendere e a sostenere le idee di quegli intellettuali che, disillusi del comunismo, rimanevano tuttavia fedeli agli ideali del socialismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">In effetti, la strategia di promuovere la sinistra non comunista doveva diventare \u201cil fondamento teorico delle operazioni politiche della CIA contro il comunismo, per i successivi vent\u2019anni\u201d. La base ideologica di questa strategia, in cui la CIA stabiliva una convergenza, quasi un\u2019identit\u00e0, con gli intellettuali di sinistra, fu presentata da Schlesinger in The Vital Center (\u201cIl Centro Vitale\u201d), uno dei tre libri fondamentali che videro la luce nel 1949 (gli altri due erano Il Dio che \u00e8 fallito, e 1984 di Orwell). Schlesinger registrava il declino della sinistra e, infine, la sua paralisi morale sulla scia della rivoluzione corrotta del 1917, e tracciava l\u2019evoluzione della \u201csinistra non comunista\u201d come \u201cmodello di mobilitazione per i gruppi che lottano per costruire un\u2019area per la libert\u00e0\u201d. Era all\u2019interno di questo gruppo che \u201cla restaurazione di una radicale vitalit\u00e0\u201d avrebbe potuto aver luogo, non lasciando \u201calcuna lampada alla finestra per i comunisti\u201d. Questa nuova resistenza, argomentava Schlesinger, aveva bisogno di \u201cuna base indipendente a partire dalla quale operare. Richiedeva riservatezza, denaro, tempo, giornali, benzina, libert\u00e0 di parola, libert\u00e0 di unione, libert\u00e0 di paura\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cLa tesi che animava tutta questa [mobilitazione della] sinistra non comunista era quella che Chip Bohlen, Isaiah Berlin, Nicolas Nabokov, Averell Harriman e George Kennan sostenevano tutti con passione\u201d, avrebbe in seguito ricordato Schlesinger. \u201cTutti noi sentivamo che il socialismo democratico era il baluardo pi\u00f9 efficace contro il totalitarismo. Questo divenne il tema sotteso \u2013 o addirittura occulto \u2013 della politica estera americana del periodo\u201d. La sigla che designava la sinistra non comunista, NCL (Non-Comunist Left), divent\u00f2 presto di uso comune nel linguaggio della burocrazia di Washington. \u00abEra quasi un gruppo di tesserati\u00bb, osserv\u00f2 uno storico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Questo \u201cgruppo di quasi tesserati\u201d si riun\u00ec per la prima volta attorno al libro \u201cIl Dio che \u00e8 fallito\u201d, una raccolta di saggi che testimoniavano il fallimento dell\u2019idea comunista. Lo spirito animatore del libro fu Arthur Koestler, tornato a Londra in stato di grande eccitazione dopo i suoi colloqui con William Donovan e gli altri strateghi dell\u2019intelligence americana. La storia della sua successiva pubblicazione costituisce il modello del contratto stipulatosi tra la sinistra non comunista e l\u2019\u201cangelo nero\u201d del governo americano. Prima dell\u2019estate 1948, Koestler ne aveva discusso con Richard Crossman, che durante il conflitto era stato a capo della PWD, la Psychological Warfare Division, il quale riteneva di poter \u201cmanipolare intere masse di persone\u201d e di possedere inoltre \u201cla giusta combinazione di prestidigitazione intellettuale per poter essere considerato un perfetto propagandista di professione\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Il pensiero scientifico di matrice marxista sulle relazioni interstatali, la visione leninista della lotta e dell\u2019interconnessione esistente tra il sistema socialista e quello capitalista deve essere in ogni caso sviluppato e arricchito in modo creativo, per agevolare e favorire il processo di liberazione su scala globale del genere umano che trova oggi il loro alfiere e centro di gravit\u00e0 principale nell\u2019esperienza concreta, seppur segnata da seri limiti contraddizioni, della Cina popolare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Note:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">1. D. Burgio, M. Leoni e R. Sidoli, \u201cLa matrice di Bazarov-Kautsky e il trotzkismo mediatico\u201d, in www.marx21.it<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">2. F. Stonor Saunders, \u201cGli intellettuali e la CIA. La strategia della guerra fredda culturale\u201d. www.marx21.it<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/www.marx21.it\/index.php\/internazionale\/cina\/31225-la-cina-e-le-coordinate-generali-sulla-dinamica-della-politica-internazionale-del-xxi-secolo\">https:\/\/www.marx21.it\/index.php\/internazionale\/cina\/31225-la-cina-e-le-coordinate-generali-sulla-dinamica-della-politica-internazionale-del-xxi-secolo<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da MARX XXI il testo che pubblichiamo \u00e8 contenuto nel libro collettivo di F. Giannini, A. Pascale, M. Pondrelli, D. Burgio, M. Leoni e R. 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