{"id":65145,"date":"2021-05-31T10:55:37","date_gmt":"2021-05-31T08:55:37","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=65145"},"modified":"2021-05-29T10:58:38","modified_gmt":"2021-05-29T08:58:38","slug":"giovanni-lindo-ferretti-vecchio-punkettone-e-filosofo-del-mistero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=65145","title":{"rendered":"Giovanni Lindo Ferretti: \u201cVecchio punkettone\u201d e Filosofo del Mistero"},"content":{"rendered":"<p><strong>di Gazzetta Filosofica (Giulia Bertotto)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Ferretti \u201cvecchio punkettone\u201d, come spesso si definisce, \u00e8 uno dei pochi che abbia ancora qualcosa da dire che non sia dare consenso alla societ\u00e0 del diritto ridotto a commissione, del consumismo delle persone e delle idee, in cui tutti sono vittime di qualcuno o colpevoli di qualcosa e nessuno \u00e8 responsabile di s\u00e9. Lindo Ferretti, \u201csalmodiante\u201d del disco e custode dei monti, \u00e8 anche un filosofo del Mistero, quel Mistero che accende lo stupore universale dell&#8217;uomo e quello che abita gli occhi degli animali e la brina del mattino.<\/em><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" id=\"cc-m-imagesubtitle-image-11894677177\" class=\"\" src=\"https:\/\/image.jimcdn.com\/app\/cms\/image\/transf\/dimension=909x10000:format=jpg\/path\/se92683c1190d29b1\/image\/if1708f8e6860c555\/version\/1622195392\/image.jpg\" alt=\"\" data-src-width=\"1293\" data-src-height=\"862\" data-src=\"https:\/\/image.jimcdn.com\/app\/cms\/image\/transf\/dimension=909x10000:format=jpg\/path\/se92683c1190d29b1\/image\/if1708f8e6860c555\/version\/1622195392\/image.jpg\" data-image-id=\"7673351177\" \/><\/p>\n<div id=\"cc-m-11894676177\" class=\"j-module n j-text \">\n<p style=\"text-align: justify\">Come parlare di Giovanni Lindo Ferretti? Me lo sono chiesto cos\u00ec tante volte, un&#8217;impresa interpretativa ed emotiva che, ammetto, ho rimandato. Non \u00e8 peculiare in questa sede la biografia compilativa, ma le tappe che testimoniano il percorso di una delle poche menti ispirate nel panorama intellettuale odierno. <strong>Ferretti, \u201cvecchio punkettone\u201d come spesso si definisce, \u00e8 uno dei pochi che abbia ancora qualcosa da dire che non sia dare consenso alla societ\u00e0 del diritto ridotto a commissione, del consumismo delle persone e delle idee, in cui tutti sono vittime di qualcuno o colpevoli di qualcosa e nessuno \u00e8 responsabile di s\u00e9<\/strong>:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u00ab<\/strong><strong>La libert\u00e0 \u00e8 una cosa pi\u00f9 complicata dei diritti, la libert\u00e0 \u00e8 una forma di disciplina<\/strong><strong>\u00bb<\/strong>\u00a0(Giovanni Lindo Ferretti, <em>Narrar degli uomini parlar di Dio<\/em>).\u00a0Quella disciplina che per lui inizia da piccino, quando la sera faceva il suo esame di coscienza (ciascuno nel segreto di s\u00e9 stesso) guidato dalla nonna. Un atto semplice, come ripensare a cosa si \u00e8 fatto di bello e costruttivo durante la giornata e cosa invece non \u00e8 stato di pregio e di buona volont\u00e0; un esercizio di meditazione onesta con s\u00e9 stessi e di verit\u00e0 con Dio, quindi un allenamento alla responsabilit\u00e0. In ultima istanza l&#8217;opportunit\u00e0 di una qualche felicit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Poi \u00e8 arrivata l&#8217;adolescenza, il delirio di onnipotenza giovanile, l&#8217;altalena degli umori, l&#8217;aspirazione eroica e rivoluzionaria, il sano bisogno di provocare per misurare la distanza del s\u00e9 dal campo identitario della propria famiglia, l&#8217;esigenza di creare una sorta di personalit\u00e0 per opposizione, per trovare finalmente un giorno la propria identit\u00e0 pi\u00f9 autentica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u00ab\u00a0Ho abbandonato la Chiesa a 14 anni, ma dopo anni quello che avevo costruito era ben misera cosa [&#8230;] Ho creduto che l&#8217;uomo bastasse a se stesso per costruire il paradiso in terra. \u00bb<\/strong>\u00a0(ivi)<em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E allora i viaggi, le sale d&#8217;incisione, i concerti (con i CCCP, CSI e poi PGR), la malattia e il ritorno a casa, un pellegrinaggio rivolto all&#8217;indietro, un&#8217;esplorazione di s\u00e9 recuperando i luoghi dell&#8217;infanzia, riprendendo le fila di un discorso interiore intricato, riannodando l&#8217;animo dal punto di partenza. Dove si \u00e8 preso cura della mamma anziana, dei cani e dei cavalli, del fieno e del fuoco. La vita \u00e8 lavoro, \u00e8 impegno, missione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tormentato come Agostino d&#8217;Ippona, Ferretti \u00e8 \u201cIn viaggio\u201d, corpo musicale dei luoghi di cui assorbe lo spirito: la ribellione urbana nella Berlino negli anni ottanta, la Mongolia mistica e sterminata, le alture maestose di Cerreto Alpi. Ma <strong>\u00abIl viaggio pi\u00f9 lungo che ho fatto \u00e8 stato quello da casa mia alla chiesa quella volta che sono tornato a confessarmi.\u00bb<\/strong>\u00a0(ivi) E di vette ne ha scalate: le classifiche dei brani e le cime emiliane, si \u00e8 riscoperto Barbarico dal palco ardente al crinale innevato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Chi segue Lindo Ferretti sa che spesso gravita un&#8217;attenzione morbosa intorno alla sua conversione ad un cristianesimo forse mai davvero rinnegato. Nell&#8217;intervista per <em>La svolta, storie di conversione al Cristianesimo<\/em> Ferretti racconta come nel momento del ritorno alla vita di Cerreto Alpi, abbia tentato di incalzare il parroco del paese per un dibattito teologico, per poi capire che:<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"cc-m-11894676577\" class=\"j-module n j-text \" style=\"text-align: justify\">\n<div>\n<div><strong>\u00ab\u00a0Se avessimo cominciato una discussione filosofica&#8230;era quello che io chiedevo, ma non era quello di cui io avevo bisogno. Invece avevo semplicemente bisogno di tornare a casa e sapere che oltre alla casa e la stalla c&#8217;\u00e8 anche la casa del Padre [&#8230;] Non ho risolto i miei problemi ma la mia vita ha senso in un&#8217;economia dell&#8217;Eterno e io mi sento anche amato in questa economia. \u00bb\u00a0<\/strong><\/div>\n<div><strong>\u00a0<\/strong><\/div>\n<div>Lindo Ferretti salmodiante del disco e custode dei monti, \u00e8 anche un filosofo del Mistero, <strong>quel Mistero che accende lo stupore universale dell&#8217;uomo e quello che abita gli occhi degli animali e la brina del mattino<\/strong>. Mistero che resta irrisolto perch\u00e9 non \u00e8 enigma da decifrare ma prodigio da ammirare. Se ci pensiamo bene non conosciamo alcuna risposta al Mistero. <strong>Perch\u00e9 il Mistero non \u00e8 una domanda, ma una Poesia; non \u00e8 un rompicapo, \u00e8 una canzone.<\/strong><\/div>\n<div><strong>\u00a0<\/strong><\/div>\n<div>Sappiamo che il carbonio diventa grafite o diamante per la propriet\u00e0 allotropica, che i gechi hanno setole-ventose sotto le zampe per avere presa in verticale, ma non sappiamo perch\u00e9 si sia manifestato il carbonio e il geco.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Siamo abituati a confondere il come dei processi fisici, biologici, psichici anche, con il Perch\u00e9 profondo e insondabile dell&#8217;accadere di tutte le cose. Ma le note della musica del mondo non scrivono (solo) un rebus, la musica del mondo suona una contemplazione.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>La canzone (solo per menzionarne alcune) \u00e8 il loop asfissiante di Emilia Paranoica, la claustrofobia cosmica di Svegliami, la nostalgia dolente e sensuale Del Mondo giovane e forte, la straziante mattina rubata di Intimisto, la dolcissima e lancinante Annarella, con quello scroscio di batteria in apertura che sfonda il petto; la rivelazione trasognata che si \u00e8 tutti Vicini e non c&#8217;\u00e8 alcun confine se non l&#8217;aria e la luce, e in questa canzone sembra davvero che la luce abbia un suono.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Il live di Inquieto con il crescendo vocale di Ginevra Di Marco, intenso, lacerante, liberatorio, che senza parole cerca apofaticamente di evocare l&#8217;Infinito. <strong>Parlare della musica \u00e8 un paradosso perch\u00e9 la musica comunica proprio ci\u00f2 che la parola non coglie. La musica \u00e8 successione organizzata di suoni che si trasmettono tramite vibrazioni, ma resta irriducibile il mistero della musica<\/strong>.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>La musica \u00e8 preghiera, \u00e8 tentativo metafisico, \u00e8 slancio estatico<\/strong>. \u201cMille i nomi di Buddha, mille diecimila e quello che verr\u00e0\u201d: la musica \u00e8 l&#8217;ennesimo nome, comunque sempre insufficiente e limitato, che allude all&#8217;illimitato, all&#8217;inafferrabile.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Ferretti intonava nei PGR: <strong>\u00abM&#8217;incanta il mondo&#8230;m&#8217;incatena\u00bb<\/strong>. M&#8217;incanta \u00e8 canto che apre e solleva, m&#8217;incatena accordo che pesa e affonda. La catena che trattiene \u00e8 la tentazione del chiacchiericcio, brusio che distrae e confonde. L&#8217;incanto \u00e8 l&#8217;amore per la vita terrena, l&#8217;attaccamento alle molteplici illusioni, il desiderio di partecipare al gioco delle parti, di sfidare e accogliere le sfide.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Ma l&#8217;incanto ha anche un&#8217;altra dimensione o una dimensione altra, metafisica: <strong>aspirazione all&#8217;Unit\u00e0 e al silenzio, esigenza ontologica che attrae verso l&#8217;assoluto, oltre le notizie, i personaggi e i partiti, le polemiche effimere.\u00a0<\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div>La musica \u00e8 preghiera e la preghiera non \u00e8 negoziare con il divino ma tendere all&#8217;adesione alla Sua volont\u00e0. La preghiera \u00e8 \u201cMadre di Dio e dei suoi figli, Madre dei padri e delle madri\u201d, versi del brano <em>Madre<\/em> che ricordano i Discorsi del filosofo e teologo medievale Sant&#8217;Anselmo d\u2019Aosta:<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"cc-m-11895056477\" class=\"j-module n j-text \" style=\"text-align: justify\">\n<div><\/div>\n<div><strong>\u00ab\u00a0Dio cre\u00f2 ogni creatura, e Maria gener\u00f2 Dio: Dio che aveva creato ogni cosa, si fece lui stesso creatura di Maria, e ha ricreato cos\u00ec tutto quello che aveva creato. E mentre aveva potuto creare tutte le cose dal nulla, dopo la loro rovina non volle restaurarle senza Maria. Dio dunque \u00e8 il Padre delle cose create; Maria \u00e8 la madre delle cose ricreate.\u00a0<\/strong>\u00bb<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Per questo la preghiera \u00e8 anche il <strong>\u00absucchiare della bocca nei cuccioli d&#8217;uomo e animale\u00bb<\/strong>.<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"cc-m-11894676977\" class=\"j-module n j-text \">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Ferretti riconosce alla scienza il suo valore, ma al posto appropriato nell&#8217;ordine delle cose<\/strong>, posto che non \u00e8 il tempio; la <strong>\u00abcarne \u00e8 riconoscente\u00bb<\/strong> per la malattia curata, ma l&#8217;anima non si prostra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per sperare la superstizione <strong>la scienza \u00e8 diventata essa stessa dogma<\/strong>, paradossale comandamento di fede. Ma <strong>\u00abc&#8217;\u00e8 una frattura originaria \/ non si ricompone \/ non si riaggiusta in terra \/ chi lo promette mente \/ chi lo progetta terrorizza\u00bb<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lindo Ferretti \u00e8 Reduce, a cavallo (non solo metaforicamente) tra un&#8217;era di <strong>\u00abpace labile e contrattata<\/strong><b>\u00bb<\/b> e quella degli <strong>\u00abspettri autocertificati\u00bb<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Arriviamo ad oggi, <strong>\u00abmal&#8217; aria\u00bb<\/strong> di un&#8217;epoca che non si respira pi\u00f9 anche senza mascherina, in cui <strong>\u00abcomanda la Finanza, esegue la Politica\u00bb<\/strong>, seduce l&#8217;ancella ideologia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La tecnica \u00e8 Vitello d&#8217;oro della scienza che da metodo dell&#8217;uomo per indagare e comprendere i segreti di Dio \u00e8 diventata tattica dell&#8217;uomo per svilire le meraviglie di Dio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma d&#8217;altronde <strong>\u00abc<\/strong><strong>i\u00f2 che deve accadere accade\u00bb<\/strong>; non \u00e8 una formula fatalista o una rinuncia all&#8217;azione (Ferretti non \u00e8 un mistico) ma <strong>l&#8217;accoglienza quasi sciamanica del mutare delle cose<\/strong>, che certamente hanno ragione del loro procedere in virt\u00f9 di una Provvidenza, di quell&#8217;economia in cui ci si sente amati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ricordo quando Ferretti \u00e8 venuto a Roma per <em>Narrar degl&#8217;uomini parlar di Dio<\/em>\u00a0e ha raccontato come gli accada talvolta di vedere la realt\u00e0 come Creazione, in un momento di lucidit\u00e0 in cui la natura non gli appare solo &#8216;ecologicamente&#8217; splendida, ma miracolo in foglie, roccia e nuvole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Come parlare allora di Lindo Ferretti? Con il cuore<\/strong>.<\/p>\n<\/div>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.gazzettafilosofica.net\/2021-1\/maggio\/giovanni-lindo-ferretti-vecchio-punkettone-e-filosofo-del-mistero\/\">https:\/\/www.gazzettafilosofica.net\/2021-1\/maggio\/giovanni-lindo-ferretti-vecchio-punkettone-e-filosofo-del-mistero\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Gazzetta Filosofica (Giulia Bertotto) Ferretti \u201cvecchio punkettone\u201d, come spesso si definisce, \u00e8 uno dei pochi che abbia ancora qualcosa da dire che non sia dare consenso alla societ\u00e0 del diritto ridotto a commissione, del consumismo delle persone e delle idee, in cui tutti sono vittime di qualcuno o colpevoli di qualcosa e nessuno \u00e8 responsabile di s\u00e9. 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