{"id":65153,"date":"2021-05-31T09:30:15","date_gmt":"2021-05-31T07:30:15","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=65153"},"modified":"2021-05-29T11:35:32","modified_gmt":"2021-05-29T09:35:32","slug":"basta-stragi-del-profitto-le-famiglie-delle-vittime-chiedono-giustizia-per-leconomia-che-uccide","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=65153","title":{"rendered":"&#8220;Basta stragi del profitto&#8221;: le famiglie delle vittime chiedono giustizia per &#8220;l&#8217;economia che uccide&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di TODAY (Andrea Falla)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-65155\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/vittime-stragi-disastri-2-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/vittime-stragi-disastri-2-300x169.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/vittime-stragi-disastri-2-768x432.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/vittime-stragi-disastri-2.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><em>C&#8217;\u00e8 chi ha perso un figlio, chi un amico, chi una mamma, ma sono tutti uniti da un terribile comune denominatore: a portare via i loro cari dei disastri provocati dalle politiche al risparmio. Dal Vajont all&#8217;ultima tragedia del Mottarone, l&#8217;appello del comitato che raccoglie superstiti, familiari, avvocati e associazioni: il 9 ottobre manifestazione a Roma<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Basta dighe che franano, come il Vajont, basta navi che si scontrano con una petroliera, come la Moby Prince, basta aerei che si schiantano sulle scuole, come a Casalecchio di Reno, basta ponti che crollano, come a Genova e basta con le funivie che precipitano per un freno di sicurezza manomesso, come successo sul Mottarone, soltanto qualche giorno fa. L&#8217;ultimo esempio di una lista di stragi molto pi\u00f9 lunga, accomunate da un comune denominatore: il profitto che scavalca la sicurezza delle persone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>I disatri del profitto e l&#8217;economia che uccide<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Disastri e tragedie che accomunano famiglie e cittadini, italiani e non, che oltre a dover fare i conti con l&#8217;immenso dolore delle perdite, devono anche affrontare battaglie giudiziarie difficili, contro potenti colossi, che spesso rimangono impuniti nonostante le responsabilit\u00e0. Per dire basta a &#8221;questa economia che uccide&#8221; e il giusto riconoscimento dei diritti delle vittime delle stragi causate da attivit\u00e0 economiche finalizzate al profitto: \u00e8 quanto chiedono i sopravvissuti, i parenti, gli amici e i colleghi di lavoro delle persone ferite o decedute a causa di disastri industriali e ambientali, che il pi\u00f9 delle volte vengono catalogati, in maniera superficiale, come incidenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tutte queste famiglie, che hanno vissuto sulla propria pelle delle vere e proprie calamit\u00e0, per poi sentirsi abbandonate dallo Stato, hanno deciso di formare un comitato insieme a diverse associazioni e avvocati, per lanciare una campagna di informazione e un appello allo Stato affinch\u00e9 non ci siano pi\u00f9 morti per il profitto e ci siano pene certe per i responsabili. Un programma che \u00e8 stato presentato venerd\u00ec 28 maggio, durante una conferenza stampa online, trasmessa in diretta Facebook dall&#8217;associazione, &#8220;NOI, 9ottobre&#8221;: &#8221;Chiediamo leggi, normative e comportamenti responsabili.Chiediamo giustizia ora per ottenere pi\u00f9 prevenzione in futuro. Abbiamo gi\u00e0 ottenuto dal Parlamento un primo riconoscimento (sia pure simbolico e ancora equivoco) con l\u2019istituzione della \u201cGiornata nazionale (il 9 ottobre) in memoria delle vittime dei disastri ambientali e industriali&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Cosa chiedono le famiglie delle vittime<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Proprio il prossimo 9 ottobre, a Roma, \u00e8 in programma una manifestazione pubblica, in cui verranno esposte le istanze che sono state raccolte con la collaborazione di magistrati, avvocati e accademici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tra le proposte ci sono: il potenziamento e la riorganizzazione dell\u2019amministrazione della Giustizia evitando l\u2019eccessiva lunghezza dei processi e l\u2019esito della prescrizione; la trasparenza nelle procedure e l\u2019obiettivit\u00e0 nella scelta degli strumenti scientifici di indagine e di consulenza di tutte le parti in causa; l\u2019aumento dei sistemi pubblici di controllo preventivo; il riequilibrio nella disparit\u00e0 di mezzi a disposizione delle vittime in confronto a quelli delle grandi imprese; l\u2019allontanamento permanente da ogni tipo di incarico pubblico dei responsabili di comportamenti comunque irresponsabili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gianni Cavinato Presidente nazionale ACU (Associazione Consumatori e Utenti), ha sollevato la problematica di uno sviluppo sostenibile che sia soprattutto &#8221;possibile&#8221;, sicuro e accessibile a tutti, per poi commuoversi ripensando alla tragedia del Mottarone: &#8221;Ci sono persone, famiglie, turisti, cittadini italiani e non, che sono morte. Non posso pensare che queste persone siano state assassinate, non possiamo tollerare cose di questo tipo&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma oltre a cercare di prevenire ed evitare stragi di questo tipo, l&#8217;altro &#8221;problema&#8221; delle vittime e delle loro famiglie, \u00e8 il raggiungimento della giustizia. Un argomento sollevato da Enzo Orlandini e Marco Piagentini, dell&#8217;Associazione Il mondo che vorrei di Viareggio: &#8221;Quando si inizia una battaglia legale di questo genere, gli avvocati sono i primi che dicono di lasciar perdere, di patteggiare e accettare un risarcimento. Ma chi va oltre questo &#8221;ricatto&#8221; inizia un processo difficile e faticoso, spesso disperato e con costi elevatissimi&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Un obiettivo comune: verit\u00e0 e giustizia<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma le famiglie delle vittime non vogliono il risarcimento, quello \u00e8 un loro diritto, come spiegato da Massimiliano Gabrielli, avvocato specializzato nella difesa delle vittime, che ha partecipato a casi di rilievo nazionale, da Rigopiano alla Concordia, passando per la Jolly Nero e la strage di Viareggio: &#8221;I superstiti o i familiari delle vittime non vogliono i soldi, nel processo penale loro cercano e vogliono la verit\u00e0, al giustizia per i loro cari. Purtroppo, un fattore che accomuna tutte questi disastri \u00e8 la strategia del risparmio economico sulla sicurezza e sulle norme, che poi si traduce in un guadagni da milioni di euro. Politiche economiche di risparmio su meccanismo che avrebbero potuto scongiurare o rendere minori i danni, che non vengono attuate perch\u00e9 il loro impatto economico viene valutato come non conveniente. La macchina del guadagno non deve fermarsi mai&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un profitto che lascia una scia di sangue e responsabili impuniti, con le famiglie che spesso si sentono abbandonate dalla politica, come raccontato da Adele Chiello Tusa, la mamma di Giuseppe Tusa, una delle vittime del crollo della torre piloti del porto di Genova del 7 maggio del 2013: &#8221;Ma l\u2019esperienza dei miei lunghi e dolorosi otto anni di ricerca della verit\u00e0, mi induce a sollevare questo grave problema alle istituzioni. Un sistema infrastrutturale che crolla e provoca tantissime vittime. Ultima strage il crollo della funivia di Stresa, manomissioni volontari per ottenere pi\u00f9 profitti, 14 vite sterminate e lo stato continua a non vigilare sulle manutenzioni. Lo Stato chieda scusa, non possiamo diventare i ragionieri dei morti. Siamo indignati&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Una rabbia che pu\u00f2 essere trasformata in energia positiva, quella necessaria per raggiungere la verit\u00e0, come ricorda l&#8217;avvocato Alessandra Guarini, da sempre in aula al fianco dei familiari delle vittime: &#8221;Ho capito che il dolore pi\u00f9 grande, anche quello pi\u00f9 spaventoso, pu\u00f2 trasformarsi in forza che, se utilizzata nel processo, non potr\u00e0 che elevare la nostra civilt\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/www.today.it\/cronaca\/stragi-profitto.html\">https:\/\/www.today.it\/cronaca\/stragi-profitto.html<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di TODAY (Andrea Falla) C&#8217;\u00e8 chi ha perso un figlio, chi un amico, chi una mamma, ma sono tutti uniti da un terribile comune denominatore: a portare via i loro cari dei disastri provocati dalle politiche al risparmio. 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