{"id":65231,"date":"2021-06-02T10:30:44","date_gmt":"2021-06-02T08:30:44","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=65231"},"modified":"2021-06-02T01:05:09","modified_gmt":"2021-06-01T23:05:09","slug":"il-piano-nazionale-di-ripresa-e-resilienza-e-il-bluff-sulla-scuola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=65231","title":{"rendered":"Il Piano nazionale di ripresa e resilienza e il bluff sulla scuola."},"content":{"rendered":"<p><strong>di QELSI (Leonardo Giordano)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-65232\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Scuola-300x171.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"171\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Scuola-300x171.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Scuola.jpg 700w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>Oggi (27 maggio 2021 n.d.r.) il Dipartimento Istruzione di Fratelli d\u2019Italia terr\u00e0 gli \u201cstati generali\u201d della scuola per una valutazione su quanto prevede il PNRR sull\u2019istruzione, l\u2019universit\u00e0 e la ricerca e su altri temi all\u2019ordine del giorno riguardanti il tema \u201cscuola\u201d.<br \/>\nNon \u00e8 esagerato dire che quanto previsto nel Piano di ripresa e resilienza, in ordine all\u2019istruzione, alla formazione e alla ricerca, rappresenta un vero e proprio bluff che nulla risolver\u00e0 in merito ai problemi principali del settore, consentendo semplicemente a questo segmento prioritario della vita nazionale di continuare a sopravvivere e a navigare in piccolo cabotaggio.<br \/>\nInnanzitutto la posta finanziaria di 19.44 mld in cinque anni, cio\u00e8 meno di 4 miliardi all\u2019anno, per un percorso formativo che va dagli asili \u2013 nido fino all\u2019universit\u00e0 e alla ricerca specializzata, risulta, se non irrisoria, completamente inadeguata rispetto ai reali e concreti problemi sul tappeto e all\u2019incidenza che un pi\u00f9 sostanzioso investimento potrebbe avere per le future generazioni e per il futuro stesso della Nazione.<br \/>\nNon vogliamo qui fare una disamina analitica e dettagliata sui vari paragrafi del Piano, ma non si pu\u00f2 fare a meno di sottolineare alcuni aspetti che, a nostro avviso, risultano dirimenti e decisivi per il futuro della scuola e dell\u2019universit\u00e0 italiana, soprattutto alla luce dei problemi generati dalla pandem\u00eca.<br \/>\nPer esempio per l\u2019intervento straordinario finalizzato alla riduzione del divario territoriale nella scuola secondaria di secondo grado, soprattutto tra Nord e Sud, \u00e8 previsto un investimento di 1,5 mld. (pag. 237 del PNRR). Ma immaginate come verranno spesi questi soldi? Esso interesser\u00e0 1 milione di studenti. L\u2019intervento avverr\u00e0 preponderantemente on line (ancora con la DaD); interesser\u00e0 una fascia di studenti (120.000) tra i 12-18 anni con n. 17 ore di recupero e n. 3 ore di mentoring (tutoraggio) individuale. Poi interesser\u00e0 n. 350.000 giovani dai 18 ai 24 anni con 10 ore di mentoring o di consulenza individuale.<\/p>\n<p>Questo investimento, che \u00e8 significativo, verr\u00e0 bruciato pi\u00f9 per pagare piattaforme, dispositivi, algoritmi e quant\u2019altro che non per reclutare docenti con cui fare in presenza queste attivit\u00e0 aumentando anche le ore spettanti a ciascun studente. Il recupero e l\u2019eliminazione del divario territoriale sui saperi \u00e8 l\u2019operazione pedagogicamente e didatticamente pi\u00f9 delicata e complessa, figurarsi se si pu\u00f2 pretendere di risolverla con la didattica a distanza.<\/p>\n<p>Si parla di riformare gli Istituti Tecnici e professionali con un investimento di 1.5 mld. La riforma mirer\u00e0 ad adeguare i percorsi formativi all\u2019industria 4.0. Come? Con quale organizzazione del curriculo? Non viene detto. Si impiegano 7 povere righe su un obiettivo appena accennato e non sviluppato, banalmente e sprovvedutamente generico. Si nutre il timore che la non indifferente risorsa di 1.5 mld sia usata pi\u00f9 per cose che servono a gruppi di pressione e lobbies economiche che non alla riforma vera e propria di questo tratto importante della formazione e dell\u2019 istruzione. Un investimento cos\u00ec sostanzioso meritava certamente una scheda pi\u00f9 analitica e meglio dettagliata.<\/p>\n<p>Viene posto come ulteriore obiettivo quello del miglioramento dei processi di reclutamento e di formazione degli insegnanti: Riforma 2.1, investimento \u20ac 0,00. (Pag. 241 PNRR)<br \/>\nSi tratta di solo 9 righe, molto generiche e vaghe. Verranno \u201cridisegnate le procedure concorsuali\u201d. Come? Non viene detto. Si dice che per l\u2019anno di formazione obbligatorio sar\u00e0 rafforzato con \u201cmodalit\u00e0 innovative\u201d \u201cintegrando formazione disciplinare e laboratoriale con esperienza professionale nelle istituzioni scolastiche\u201d. In cosa differisce dal sistema attuale? Non \u00e8 detto.<br \/>\nSi dice che verr\u00e0 rivisto il sistema di reclutamento per assicurare un regolare ricambio dei posti vacanti, e la riforma presenta l\u2019obiettivo strategico \u201cdi comportare un significativo miglioramento della qualit\u00e0 del sistema educativo(\u2026) con l\u2019innalzamento delle professionalit\u00e0 del personale scolastico\u201d avviando questo processo nel 2021.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 il fatto che si vogliano fare queste cose a costo zero, la dice lunga sull\u2019implementazione della qualit\u00e0. Prendiamo poi il concorso ordinario gi\u00e0 programmato ed avviato. Esso prevede una prova scritta con domande a risposta multipla e la prova orale. Che qualit\u00e0 e merito si vogliono assicurare con questo sistema?<\/p>\n<p>Negli anni \u201980, quando il Ministro Falcucci riavvi\u00f2 i concorsi ordinari, c\u2019era una complessa e difficile prova scritta (scelta tra l\u2019ampia trattazione di un tema assegnato e la simulazione di una lezione su un dato argomento). Chi superava queste \u201cforche caudine\u201d svolgeva la prova orale. Anche le commissioni di concorso, a causa di quell\u2019autentica elemosina che si riconosce loro in termini di indennit\u00e0, non saranno formate da docenti universitari o dai pi\u00f9 validi docenti in attivit\u00e0; chi si assumer\u00e0 impegni di responsabilit\u00e0 e lavoro a remunerazione bassa e squalificante? Insomma si vuol fare un lussuoso pranzo nuziale con i fichi secchi.<\/p>\n<p>Si diceva delle conseguenza della pandemia sulle giovani generazioni. I dati dicono che il 34,7% dei giovani tra i 18 e 25 anni avverte sintomi depressivi e il 40,2% della popolazione giovanile avverte disagi psicologici. I ragazzi dichiarano di svolgere meno attivit\u00e0 fisica, se non di aver del tutto cessato di praticarla, di dormire di meno, di soffrire di difficolt\u00e0 a prender sonno e di aver smesso di osservare normali regole alimentari.<\/p>\n<p>Un\u2019attenta presa di coscienza di questo fenomeno avrebbe dovuto indurre a prospettare risorse cospicue su attivit\u00e0 tendenti a fronteggiare questo disagio e questa sindrome derivante da lunghi mesi di lockdown e frantumazione dei normali ritmi di vita comunitaria e relazionale che la pandemia ha causato. Tali attivit\u00e0 sarebbero da svolgere negli spazi di vita della scuola. Pensiamo per esempio alle attivit\u00e0 sportive. Andava ripreso con forza, determinazione e larga diffusione il discorso dei \u201cGiochi della Giovent\u00f9\u201d che agli inizi degli anni \u201970 mobilit\u00f2 per un triennio milioni di giovani in attivit\u00e0 sportive e ginniche delle pi\u00f9 sparute tipologie, con riflessi positivi anche sui risultati dello Sport italiano nel decennio successivo.<\/p>\n<p>Invece cosa si prevede? La costruzione di 400 palestre nuove per le scuole primarie (quelle che una volta si chiamavano elementari) in cinque anni, cio\u00e8 meno di 80 palestre all\u2019anno, appena il 4.7% rispetto agli 8.000 edifici di scuola primaria in Italia. L\u2019investimento sar\u00e0 appena di 300 milioni di euro. (pag. 233 del PNRR) E per le attivit\u00e0? Per i docenti e i preparatori che dovranno svolgere queste attivit\u00e0? Non si dice, e quindi non si prevede, nulla.<\/p>\n<p>La cosa che per\u00f2 maggiormente preoccupa, anche perch\u00e9 lo si \u00e8 scritto tra le righe, quasi a volerlo nascondere, \u00e8 il proposito di allargare la \u201csperimentazione\u201d dei licei di durata quadriennale da 100 a 1.000 scuole. Si vuole in pratica arrivare quanto prima, accelerandone le procedure, a regime con la soppressione dei licei quinquennali. Ma come, l\u2019estensione dei saperi a tutti i livelli si \u00e8 ampliata ed allargata rispetto ai programmi della riforma Gentile (1923) e noi riduciamo gli anni in cui affrontare, trattare ed apprendere questi saperi?<\/p>\n<p>Nel ridurre gli anni, infatti, quali materie saranno sacrificate se non la storia antica, la geografia, la filosofia, il latino e la storia dell\u2019arte? Inoltre questa riduzione degli anni, a regime, comporter\u00e0 anche la riduzione degli organici e del personale. La solita politica dei tagli e della mannaia che si abbatte sulla scuola con l\u2019alibi dell\u2019innovazione e della sperimentazione.<\/p>\n<p>Se raggiungeranno questo obiettivo verr\u00e0 letteralmente cancellata e mortificata la cultura umanistica italiana e per riflesso si intaccher\u00e0 la nostra identit\u00e0 nazionale inaridendone le radici. Del resto non siamo gi\u00e0 in piena epoca di \u201ccancel culture\u201d?<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.qelsi.it\/2021\/il-piano-nazionale-di-ripresa-e-resilienza-e-il-bluff-sulla-scuola\/\">https:\/\/www.qelsi.it\/2021\/il-piano-nazionale-di-ripresa-e-resilienza-e-il-bluff-sulla-scuola\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di QELSI (Leonardo Giordano) Oggi (27 maggio 2021 n.d.r.) il Dipartimento Istruzione di Fratelli d\u2019Italia terr\u00e0 gli \u201cstati generali\u201d della scuola per una valutazione su quanto prevede il PNRR sull\u2019istruzione, l\u2019universit\u00e0 e la ricerca e su altri temi all\u2019ordine del giorno riguardanti il tema \u201cscuola\u201d. 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