{"id":65317,"date":"2021-06-07T10:40:08","date_gmt":"2021-06-07T08:40:08","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=65317"},"modified":"2021-06-05T10:42:55","modified_gmt":"2021-06-05T08:42:55","slug":"la-gentilezza-oggi-lapprendiamo-sempre-piu-dagli-algoritmi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=65317","title":{"rendered":"La gentilezza? Oggi l&#8217;apprendiamo sempre pi\u00f9 dagli algoritmi"},"content":{"rendered":"<p><strong>Di Gazzetta Filosofica (Virginia Benenati)<\/strong><\/p>\n<p><em>Lungi dall\u2019affermare che un tempo si era tutti aperti e generosi nei confronti gli uni degli altri e che oggi accade l\u2019inverso, ci\u00f2 che pi\u00f9 realisticamente si prende di mira sono gli effetti di un incasellamento della gentilezza sempre pi\u00f9 stringente, entro i confini angusti degli algoritmi elaborati dai dispositivi digitali.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" id=\"cc-m-imagesubtitle-image-11896263077\" class=\"\" src=\"https:\/\/image.jimcdn.com\/app\/cms\/image\/transf\/dimension=910x10000:format=jpg\/path\/se92683c1190d29b1\/image\/ic5839ca90b16b2bf\/version\/1622715802\/image.jpg\" alt=\"\" data-src-width=\"1024\" data-src-height=\"683\" data-src=\"https:\/\/image.jimcdn.com\/app\/cms\/image\/transf\/dimension=910x10000:format=jpg\/path\/se92683c1190d29b1\/image\/ic5839ca90b16b2bf\/version\/1622715802\/image.jpg\" data-image-id=\"7674306977\" \/><\/p>\n<div id=\"cc-m-11896263877\" class=\"j-module n j-text \">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cAggiungi un posto a tavola che c\u2019\u00e8 un amico in pi\u00f9\u2026\u201d si cantava tutti insieme negli anni Settanta, accompagnati dalla voce di Johnny Dorelli. L\u2019eco di questo ritornello ci arriva oggi pi\u00f9 che mai attutita, come se le sue parole avessero smarrito il loro suono originario. Il riferimento, si badi bene, non \u00e8 tanto ai divieti relativi all\u2019emergenza sanitaria in corso. La gentilezza, difatti, che possiamo definire: l\u2019abilit\u00e0 di trattare bene qualcuno, sta andando incontro a ragguardevoli cambiamenti derivati, in buona parte, dalle nuove tecnologie e, pi\u00f9 di preciso, dai calcoli algoritmici che ne costituiscono il funzionamento.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"cc-m-11896264077\" class=\"j-module n j-text \" style=\"text-align: justify\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quali forme e modi questa pratica sta, in atto, assumendo? Lungi dall\u2019affermare che un tempo si era tutti aperti e generosi nei confronti gli uni degli altri e che oggi accade l\u2019inverso, ci\u00f2 che pi\u00f9 realisticamente si prende di mira sono gli effetti di un incasellamento della gentilezza sempre pi\u00f9 stringente, entro i confini angusti degli algoritmi elaborati dai dispositivi digitali. Se, invero, ci si avvicina alle nuovissime piattaforme online, a cui si connettono lavoratori e clientela, in particolare, quella afferente ai servizi dei trasporti privati, ci\u00f2 che si scopre ha del sorprendente.\u00a0Un\u2019azienda come Uber, che fornisce un servizio di trasporto automobilistico attraverso un\u2019applicazione mobile a cui si collegano gli autisti e i (potenziali) clienti, ha sviluppato un sistema di recensioni estremamente dettagliato e, quel che pi\u00f9 conta, rilevante per gli autisti nella misura in cui ne dipende la loro reputazione online in tutto e per tutto. Ce ne parla in maniera diffusa Alex Rosenblat nel suo libro <em>Uberland: How Algorithms Are Rewriting the Rules of Work<\/em>. Chi ha usufruito della corsa, \u00e8 invitato a lasciare la propria valutazione, da una a cinque stelline. La classifica che man mano si viene stilando per ogni autista, \u00e8 vitale per la continuazione del suo lavoro, giacch\u00e9, non si esagera, le recensioni negative hanno un peso tale che portano gradualmente alla disattivazione dell\u2019account del lavoratore, che quindi non potr\u00e0 pi\u00f9 accettare o richiedere nessuna corsa da effettuare. L\u2019autista \u00e8, perci\u00f2, in balia dei giudizi altrui, che governano l\u2019andamento del proprio mestiere. Ora, chiediamoci, cosa esattamente \u00e8 oggetto di valutazione? Qui viene il bello, poich\u00e9 non c\u2019\u00e8 un limite al mondo delle stelline: tutto ci\u00f2 che l\u2019autista fa o non fa, domanda o non domanda, pu\u00f2 essere valutato sotto forma di recensione. Questa \u00e8 la ragione per la quale l\u2019app invia di continuo suggerimenti e raccomandazioni ai suoi lavoratori. Affinch\u00e9 il viaggio venga percepito dagli utenti come un\u2019esperienza il pi\u00f9 possibile gradevole, \u00e8 necessario mettere in campo tutte le accortezze non solo in termini di efficienza e competenza al volante, ma anche al momento dell\u2019accoglienza e del congedo. Indicazioni del tipo: \u201crimani calmo, paziente ed educato\u201d o \u201capri loro lo sportello\u201d che lampeggiano sugli schermi dei telefoni, rendono appieno l\u2019idea che il comportamento non solo viene monitorato ma anche elicitato e sollecitato perfino quando si tratta di dare il buongiorno e il benvenuto. Il sorriso caldo di saluto o la mano che si muove lesta ad aprire la portiera divengono progressivamente di diretta e marcata derivazione dal congegno di voti e stelline, che guida, manovra e dispone ogni comportamento dell\u2019autista, anche la sua abilit\u00e0 di trattare bene gli altri, ossia la gentilezza. Piccola nota da non sottovalutare: Uber, fondata a San Francisco nel 2009, si \u00e8 rapidamente espansa in tutto il mondo \u2013 Italia compresa \u2013 fino a raggiungere oltre tre milioni di autisti al suo attivo.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"cc-m-11896270677\" class=\"j-module n j-text \" style=\"text-align: justify\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per quanto riguarda i guadagni e la quota di popolazione che riescono a coinvolgere, non scherzano nemmeno i colossi cinesi del calibro di Meituan ed Ele.me, le principali aziende di consegne di pasti a domicilio. Sei milioni sono i loro rider impegnati ogni giorno nell\u2019espletamento degli ordini. Al pari di Uber, anch\u2019esse si servono di piattaforme su devices digitali, dove interagiscono fattorini e clienti e, proprio come per l\u2019impresa statunitense, vige un rigido sistema di valutazioni, in scala da uno a cinque. I commenti e i voti sono collegati in maniera diretta ai compensi, c\u2019informa Sun Ping, ricercatrice che nei suoi studi mette a fuoco proprio le relazioni tra algoritmi e rider. Sotto la governance degli algoritmi \u2013 ci mette a parte la studiosa \u2013 i fattorini rivedono e plasmano i propri comportamenti, anche quelli volti all\u2019interazione tra persone. Sul punto di presentarsi davanti ai clienti con il loro cibo tra le mani, i rider ammettono: \u201cdobbiamo sorridere, bussare alla porta\u2026\u201d. Altri si spingono oltre, comprando loro addirittura le sigarette e l\u2019acqua. Tutto ci\u00f2, per soddisfare i clienti, cosicch\u00e9, gratificati da tanta affabilit\u00e0 e cordialit\u00e0, possano concedere i tanti agognati cinque punti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Ci\u00f2 che fin qui possiamo osservare \u00e8 che la pratica della gentilezza sta oggi venendo appresa sempre pi\u00f9 di frequente non solo dagli altri (genitori, amici, ecc.), bens\u00ec gradualmente dalle macchine, tramite l\u2019associazione stimolo-risposta-rinforzo di matrice skinneriana, laddove il rinforzo \u2013 che per i comportamentisti non \u00e8 nient\u2019altro che quello stimolo che aumenta la probabilit\u00e0 di comparsa della risposta che lo ha preceduto \u2013 \u00e8 rappresentato dalle votazioni positive dei clienti.<\/strong> I rider e i tassisti, cio\u00e8, vengono sospinti verso una condotta educata e cortese dalle stelline e dai punti che via via accumulano. Inoltre \u2013 ecco un ulteriore aspetto degno di menzione \u2013 pi\u00f9 acquistano voti positivi, e pi\u00f9 l\u2019associazione gentilezza-guadagno (in senso economico e professionale) si rafforza. La soddisfazione o il sollievo (in specie quando in gioco c\u2019\u00e8 la stessa possibilit\u00e0 di continuare a lavorare, come per i tassisti di Uber) di ottenere commenti favorevoli incrementa enormemente la probabilit\u00e0 che si seguiter\u00e0 ad attuare comportamenti gentili in presenza di stimoli analoghi, ovvero \u2013 attenzione! \u2013 davanti ai clienti. Si viene selezionando, pertanto, un tipo di gentilezza sempre pi\u00f9 tesa al profitto economico e\/o al successo professionale e, in ogni caso, a una ricompensa <em>immediata<\/em>.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"cc-m-11896274477\" class=\"j-module n j-imageSubtitle \" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div id=\"cc-m-11896271577\" class=\"j-module n j-text \" style=\"text-align: justify\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non \u00e8 affatto casuale, in aggiunta, che gli esperimenti di Skinner e dei suoi seguaci godano di un largo seguito nel settore tecnologico, a partire dal loro impiego nelle slot machines, in cui gi\u00e0 svariati decenni fa si puntava su un maggior numero di vincite\/gratifiche rispetto al passato al fine di inchiodare per pi\u00f9 tempo le vittime alle macchinette da gioco. I successi furono tali che si prosegu\u00ec sulla via di approfondire e di rendere pi\u00f9 compiuto e perfetto il meccanismo del condizionamento operante delineato dal professore di Psicologia di Harvard. <strong>Se, dunque, egli si esercitava per lo pi\u00f9 su gatti e piccioni, al giorno d\u2019oggi l\u2019intero pianeta connesso a Internet \u00e8 un potenziale set sperimentale per le aziende tecno-digitali, giacch\u00e9 queste hanno imparato a gestire in modo sempre pi\u00f9 proficuo e redditizio le tabelle dei rinforzi: ricompense, riconoscimenti o complimenti in grado di mettere in atto in modo affidabile determinati comportamenti dell\u2019utente, selezionati dall\u2019azienda stessa per controllarlo.<\/strong> Ora gli sforzi sono tesi al condizionamento di scala, che viene considerato essenziale per la nuova scienza del comportamento umano. Sicch\u00e9, nessuno pi\u00f9 mette in dubbio la validit\u00e0 del discorso di Skinner: <strong>i rinforzi sono fondamentali per influenzare i nostri comportamenti.<\/strong> La maniera con cui si costruiscono e la frequenza con cui li riceviamo possono concorrere a rinsaldare le associazioni stimolo-risposta-rinforzo. Tornando ai tassisti e ai rider, considerato anche l\u2019elevato numero di ore giornaliere in cui spesso sono impegnati nel lavoro, \u00e8 del tutto lecito immaginare che il nesso tra gentilezza e ricompensa immediata rischia di assumere una rilevanza piuttosto sostanziosa nella geometria delle loro condotte e dei loro atteggiamenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"cc-m-11896274577\" class=\"j-module n j-imageSubtitle \" style=\"text-align: justify\">\n<figure class=\"cc-imagewrapper cc-m-image-align-3\"><img decoding=\"async\" id=\"cc-m-imagesubtitle-image-11896274577\" class=\"\" src=\"https:\/\/image.jimcdn.com\/app\/cms\/image\/transf\/none\/path\/se92683c1190d29b1\/image\/i2caee7de1b55f1aa\/version\/1622723904\/image.jpg\" alt=\"B. Skinner e i piccioni sottoposti a condizionamento operante.\" data-src-width=\"680\" data-src-height=\"366\" data-src=\"https:\/\/image.jimcdn.com\/app\/cms\/image\/transf\/none\/path\/se92683c1190d29b1\/image\/i2caee7de1b55f1aa\/version\/1622723904\/image.jpg\" data-image-id=\"7674315077\" \/><figcaption>B. Skinner e i piccioni sottoposti a condizionamento operante.<\/p>\n<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<div id=\"cc-m-11896271877\" class=\"j-module n j-text \">\n<p style=\"text-align: justify\">Ci\u00f2 non \u00e8 esente da pericoli, dacch\u00e9 si tratta \u2013 \u00e8 bene chiarirlo di nuovo \u2013 di una gentilezza non solo appresa (ed emanata) dagli algoritmi, ma anche interessata poich\u00e9 istruzioni come: sorridere ai clienti e aprire loro lo sportello dell\u2019auto, vengono inviate sugli schermi dei lavoratori per far s\u00ec che l\u2019utenza possa dirsi maggiormente paga e recensire meglio i servizi delle imprese. <strong>Il paradosso \u00e8 che siamo al cospetto di un tipo di gentilezza, questa: figlia dei tempi e della tecnologia digitale, che si e ci degrada, facendoci schiudere sorrisi e compiere gesti di cortesia, solo ed esclusivamente in vista di un ritorno immediato, il quale a sua volta ci funge da sprone per il successivo atto cordiale.<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.gazzettafilosofica.net\/2021-1\/giugno\/la-gentilezza-oggi-l-apprendiamo-sempre-piu-dagli-algoritmi\/\">https:\/\/www.gazzettafilosofica.net\/2021-1\/giugno\/la-gentilezza-oggi-l-apprendiamo-sempre-piu-dagli-algoritmi\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Gazzetta Filosofica (Virginia Benenati) Lungi dall\u2019affermare che un tempo si era tutti aperti e generosi nei confronti gli uni degli altri e che oggi accade l\u2019inverso, ci\u00f2 che pi\u00f9 realisticamente si prende di mira sono gli effetti di un incasellamento della gentilezza sempre pi\u00f9 stringente, entro i confini angusti degli algoritmi elaborati dai dispositivi digitali.\u00a0 &nbsp; \u201cAggiungi un posto a tavola che c\u2019\u00e8 un amico in pi\u00f9\u2026\u201d si cantava tutti insieme negli anni Settanta,&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":105,"featured_media":56601,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/La-Gazzetta-filosofica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-gZv","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/65317"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/105"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=65317"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/65317\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":65318,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/65317\/revisions\/65318"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/56601"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=65317"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=65317"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=65317"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}