{"id":65345,"date":"2021-06-07T09:30:26","date_gmt":"2021-06-07T07:30:26","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=65345"},"modified":"2021-06-06T23:47:20","modified_gmt":"2021-06-06T21:47:20","slug":"perche-bruxelles-ci-riservera-bruttissime-sorprese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=65345","title":{"rendered":"Perch\u00e9 Bruxelles ci riserver\u00e0 bruttissime sorprese"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">da <strong>TERMOMETRO GEOPOLITICO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>(Giuseppe Liturri)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">La Commissione Ue ha inteso contribuire ai festeggiamenti per la festa della Repubblica a modo suo: pubblicando il suo consueto pacchetto di primavera del semestre europeo, in cui spiccano con le proposte di raccomandazioni di politica economica per agli Stati membri, da adottarsi da parte del Consiglio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Il solito rito che si ripete dal 2011, quando, con i regolamenti del two-pack e del six-pack, accompagnati dal trattato sul \u201cfiscal compact\u201d, si complet\u00f2 l\u2019architettura per il coordinamento e la sorveglianza della politica di bilancio dei Paesi UE.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Nulla di nuovo, dicevamo, se non fosse per la rivoluzione epocale che \u00e8 accaduta nel frattempo:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">1) \u00c8 ormai riconosciuto che quelle regole sono pro cicliche ed aggravano i problemi, anzich\u00e9 risolverli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">2) La crisi economica da Covid 19 sta imponendo dappertutto politiche di bilancio espansive.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Invece a Bruxelles cosa accade? Ripropone i suoi report, come se nulla fosse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 come se durante la seconda guerra mondiale qualche generale avesse ancora proposto di usare i fucili ad avancarica delle Campagne Napoleoniche o di scavare lunghe trincee lungo la linea del Piave.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">D\u2019altronde, non potrebbe essere diversamente. Le procedure del Patto di Stabilit\u00e0 continuano ad operare in tutta la loro pienezza. C\u2019\u00e8 solo la clausola di salvaguardia, attivata a marzo 2020 a fare la differenza e consentire una momentanea deviazione dal conseguimento dell\u2019obiettivo di bilancio di medio termine. Nulla di pi\u00f9. E quindi la stanca liturgia del report emessa dalla Commissione deve continuare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Per di pi\u00f9, mercoled\u00ec il Commissario Paolo Gentiloni, accompagnato dal suo \u201ctutore\u201d Valdis Dombrovskis, ha sconsolatamente ammesso che \u2013 pur essendo il Patto di Stabilit\u00e0 dannoso e non utilizzabile in futuro \u2013 sar\u00e0 molto difficile trovare il consenso per cambiare quelle regole. Infatti, nei documenti ufficiali pubblicati il 2 giugno non c\u2019\u00e8 nemmeno traccia di un futuro dibattito sulla loro revisione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019orientamento della Commissione prevede che la clausola di salvaguardia rester\u00e0 attiva fino a quando non si sar\u00e0 recuperato il livello di PIL ante Covid. Il che, per alcuni Paesi coincide con fine 2021 o inizio 2022 e, per altri come Italia e Spagna, significa attendere almeno la fine del 2022. Sar\u00e0 quindi la legge di bilancio per il 2023, da vararsi nell\u2019autunno 2022, a doversi uniformare ai vecchi parametri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Nell\u2019attesa, la Commissione consente che nel 2021 e 2022 la politica di bilancio sia ancora espansiva ma, soprattutto per Paesi come l\u2019Italia, caratterizzati da un livello di debito\/PIL relativamente elevato, deve essere posta sin da subito la massima attenzione sul contenimento della spesa corrente e lasciare al Next Generation UE il ruolo di propulsore (fiacco) della spesa per investimenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Quasi tutti i Paesi violano la regola del disavanzo (24 su 27), molti altri violano la regola del debito (13 su 27) ma, considerata la particolare congiuntura economica, per nessuno di essi la Commissione ritiene di partire con una procedura di infrazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">12 stati membri sono stati sottoposti ad esame approfondito (in depth review), tra cui ovviamente l\u2019Italia, che \u00e8 nei tre Paesi che mostrano squilibri macroeconomici eccessivi, ed il cui rapporto si concentra particolarmente sulla traiettoria di rientro del debito pubblico. E la ricetta \u00e8 sempre la stessa (fallimentare) che ci ha piegato all\u2019inizio dello scorso decennio: avanzo primario di bilancio. Salvo realizzare che ha pesanti effetti recessivi ed allontana l\u2019obiettivo della sostenibilit\u00e0 del debito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Tutte le prospettive di crescita sono affidate al NGEU, cio\u00e8 investimenti pubblici nell\u2019ordine di poco meno di 2 punti percentuali di PIL all\u2019anno fino al 2026. Il minimo necessario per riportarci in linea con la spesa dei nostri partner europei, non certo quanto auspicabile per rilanciare davvero il Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">La Ue non intende indietreggiare di un solo millimetro sulla strada dell\u2019ortodossia in tema di bilanci pubblici e, giusto per mettere le cose in chiaro, afferma la politica di un bilancio \u201cprudente\u201d deve essere perseguita \u201cnon appena le condizioni economiche lo consentano\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019ultima raccomandazione per il nostro Paese \u00e8 il manifesto dell\u2019austerit\u00e0 che ci attende: \u201c\u2026 privilegiare le riforme strutturali di bilancio che contribuiranno al finanziamento delle priorit\u00e0 delle politiche pubbliche e alla sostenibilit\u00e0 a lungo termine delle finanze pubbliche\u2026\u201d. Le \u201cpriorit\u00e0\u201d saranno soddisfatte solo attraverso la capacit\u00e0 del bilancio. Articolo 81 della Costituzione in purezza. Gi\u00e0 il Def di aprile aveva offerto sconfortanti segnali che eravamo avviati lungo questa strada. Ora la Commissione conferma tutto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Ammesso e non concesso che nei prossimi 18 mesi riuscissimo a rilanciare la nostra economia, quello che ci attende dopo \u00e8 gi\u00e0 segnato, non promette nulla di buono e, soprattutto, non sembrano esserci prospettive concrete di miglioramento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>FONTE<\/strong>:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/economia\/perche-bruxelles-ci-riservera-bruttissime-sorprese\/\">https:\/\/www.startmag.it\/economia\/perche-bruxelles-ci-riservera-bruttissime-sorprese\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da TERMOMETRO GEOPOLITICO (Giuseppe Liturri) La Commissione Ue ha inteso contribuire ai festeggiamenti per la festa della Repubblica a modo suo: pubblicando il suo consueto pacchetto di primavera del semestre europeo, in cui spiccano con le proposte di raccomandazioni di politica economica per agli Stati membri, da adottarsi da parte del Consiglio. Il solito rito che si ripete dal 2011, quando, con i regolamenti del two-pack e del six-pack, accompagnati dal trattato sul \u201cfiscal compact\u201d,&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":98,"featured_media":63542,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/FB_IMG_1605686314497-300x300-1.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-gZX","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/65345"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/98"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=65345"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/65345\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":65346,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/65345\/revisions\/65346"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/63542"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=65345"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=65345"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=65345"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}