{"id":65479,"date":"2021-06-14T11:00:02","date_gmt":"2021-06-14T09:00:02","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=65479"},"modified":"2021-06-12T08:41:53","modified_gmt":"2021-06-12T06:41:53","slug":"contro-il-liberalismo-di-sinistra-di-sahra-wagenknecht","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=65479","title":{"rendered":"\u201cContro il liberalismo di sinistra\u201d di Sahra Wagenknecht"},"content":{"rendered":"<p><strong>Di La Fionda (traduzionea cura di Thomas Fazi)<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"img-fluid foto-articolo lazyloaded\" src=\"https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Wagenknecht_libro.jpg\" alt=\"\" data-src=\"https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Wagenknecht_libro.jpg\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Estratto dall\u2019introduzione all\u2019ultimo libro di Sahra Wagenknecht, \u201cDie Selbstgerechten\u201d, di prossima uscita anche in Italia).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sappiamo che i partiti socialdemocratici e di centrosinistra hanno preparato economicamente l\u2019ascesa delle destre attraverso la distruzione delle tutele sociali e la \u201cliberazione\u201d dei mercati e il conseguente aumento delle disuguaglianze sociali e della precariet\u00e0 esistenziale. Ma quegli stessi partiti hanno anche favorito politicamente e culturalmente l\u2019ascesa delle destre schierandosi con i vincitori della globalizzazione neoliberale, denunciando i valori e gli stili di vita di quelli che un tempo erano i loro collegi elettorali e minimizzando e\/o ridicolizzando i loro problemi, le loro lamentele e la loro rabbia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Si suole definire il pensiero di questi esponenti di sinistra che sono passati dall\u2019altra parte della barricata \u201cliberalismo di sinistra\u201d. Si tratta di una corrente politico-intellettuale relativamente recente che negli ultimi decenni ha acquisito una crescente influenza. Tuttavia, il termine \u201cliberalismo di sinistra\u201d \u00e8 fuorviante. A ben vedere, infatti, questa corrente di pensiero non \u00e8 n\u00e9 liberale, n\u00e9 di sinistra, ma anzi su molte questioni fondamentali risulta agli antipodi di entrambe queste tradizioni politiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Uno dei capisaldi del liberalismo, per esempio, \u00e8 la tolleranza nei confronti delle opinioni altrui. Il tipico liberale di sinistra, invece, si caratterizza per un atteggiamento diametralmente opposto: un\u2019intolleranza estrema verso chiunque non condivida la sua visione delle cose. Il liberalismo, inoltre, si \u00e8 sempre battuto per l\u2019uguaglianza giuridica, mentre il liberalismo di sinistra si batte per le \u201cquote rose\u201d e la diversit\u00e0, cio\u00e8 per la disparit\u00e0 di trattamento dei diversi gruppi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per quanto riguarda la sinistra, storicamente essa ha sempre difeso (a parole se non nella pratica) le persone pi\u00f9 svantaggiate: coloro che si vedono negati dalla societ\u00e0 un\u2019istruzione adeguata, una vita dignitosa e adeguate opportunit\u00e0 di avanzamento. La base sociale del liberalismo di sinistra, invece, \u00e8 il ceto medio \u201criflessivo\u201d (accademici ecc.) delle grandi citt\u00e0. Ci\u00f2 non significa che ogni accademico con un buon reddito che vive in una grande citt\u00e0 sia un liberale di sinistra. Ma il liberalismo di sinistra \u00e8 di casa in questo ambiente e i suoi esponenti provengono tutti da questo strato relativamente privilegiato della societ\u00e0. I partiti liberali di sinistra, d\u2019altra parte, si rivolgono soprattutto ai cittadini pi\u00f9 abbienti e istruiti e raccolgono i propri voti quasi esclusivamente in questa fascia della societ\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I liberali di sinistra sono dunque due cose che non sono: non sono liberali di sinistra, cio\u00e8 liberali interessati non solo alla libert\u00e0 ma anche alla responsabilit\u00e0 sociale. Liberali di questi questo tipo sono sempre esistiti ed esistono ancora oggi, e non hanno nulla che vedere con il moderno liberalismo di sinistra. Ma i liberali di sinistra non sono neanche socialdemocratici o socialisti liberali, cio\u00e8 persone di sinistra che per\u00f2 ci tengono a prendere le distanze dalle tradizioni totalitarie e illiberali di una certa sinistra. Al contrario, la sedicente sinistra contemporanea \u00e8, come detto, profondamente illiberale. Quando parlo di liberalismo di sinistra, dunque, non mi riferisco a ci\u00f2 che potrebbe essere correttamente definito tale ma a ci\u00f2 che oggi viene inteso come tale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il liberalismo di sinistra ha svolto un ruolo importante nel declino del nostro dibattito culturale. L\u2019intolleranza dei liberali di sinistra e l\u2019incitamento all\u2019odio delle destre sono vasi comunicanti che hanno bisogno l\u2019uno dell\u2019altro, che si rafforzano a vicenda e che si alimentano l\u2019uno l\u2019altro. Che si tratti di immigrazione, di cambiamento climatico o della pandemia da coronavirus, lo schema \u00e8 sempre lo stesso: l\u2019arroganza dei liberali di sinistra alimenta l\u2019avanzata delle destre. E pi\u00f9 la destra si rafforza, pi\u00f9 i liberali di sinistra si sentono giustificati nelle loro posizioni. I nazisti sono contro l\u2019immigrazione? Allora ogni critico dell\u2019immigrazione deve essere un nazista travestito! I negazionisti del cambiamento climatico si oppongono alle tasse sulle emissioni di CO2? Allora chiunque critichi l\u2019aumento dei prezzi del carburante e del gas metano \u00e8 probabilmente in combutta con loro! I cospirazionisti diffondono informazioni false sul coronavirus? Allora chiunque pensi che i lockdown permanenti siano la risposta sbagliata deve essere un sostenitore delle suddette teorie della cospirazione! In breve: chiunque non sia con noi \u00e8 di destra, un negazionista del cambiamento climatico, uno col cappellino di stagnola in testa. \u00c8 questa la logica binaria e semplicistica dei liberali di sinistra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 anche per questo modo di approcciare il dibattito pubblico che agli occhi di molti la sinistra non viene pi\u00f9 associata da tempo alla giustizia sociale ma ad un moralismo ipocrita offensivo, respingente e degradante. Nell\u2019estate del 2020, 153 intellettuali di vari paesi, tra cui Noam Chomsky, Mark Lilla, Joanne K. Rowling e Salman Rushdie, si sono rivoltati contro l\u2019intolleranza e l\u2019illiberalit\u00e0 della sinistra liberale in una lettera aperta. Essa recitava: \u00abIl libero scambio di informazioni e idee [\u2026] sta diventando sempre pi\u00f9 limitato. Mentre ci aspettiamo questo dalla destra radicale, la censura si sta diffondendo ampiamente anche nella nostra cultura\u00bb. I firmatari osservavano con preoccupazione la crescente \u00abintolleranza verso visioni opposte, la moda dello svergognamento pubblico e l\u2019ostracismo e la tendenza a dissolvere questioni politiche complesse in una accecante certezza morale\u00bb. E ne sottolineavano le conseguenze: \u00abStiamo pagando un caro prezzo per tutto ci\u00f2, nella misura in cui scrittori, artisti e giornalisti non rischiano pi\u00f9 nulla perch\u00e9 sono terrorizzati di quello che potrebbe succedergli non appena si discostano dal consenso e non si uniscono al coro\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tuttavia, i liberali di destra e di sinistra non sono simili solo nella loro intolleranza. La destra e la sinistra liberale si assomigliano anche dal punto dei vista dei contenuti. La destra storicamente si \u00e8 caratterizzata per la difesa della guerra, dei tagli alla spesa sociale e di una maggiore diseguaglianza. Ma oggi queste sono posizioni condivise da molti verdi e liberali di sinistra. Allo stesso tempo, non \u00e8 di destra affermare che gli immigrati vengono sfruttati per praticare dumping salariale, che \u00e8 praticamente impossibile insegnare in una classe scolastica in cui pi\u00f9 della met\u00e0 dei bambini non parla tedesco o che abbiamo anche un problema con l\u2019islamismo radicale in Germania. Che lo faccia consapevolmente o meno, \u00e8 evidente che una sinistra che demonizza qualunque approccio realistico a questi problemi come \u201cdi destra\u201d non fa che fare il gioco della destra stessa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Con questo libro, ho anche tracciato le linee di conflitto che hanno contribuito alle mie dimissioni da leader della Linke nel 2019. Tuttavia, non avrei scritto un libro su questo argomento se questa discussione non si estendesse ben al di l\u00e0 del mio partito. Penso che sia una tragedia che la maggioranza dei partiti socialdemocratici e di sinistra si siano imbarcati nell\u2019aberrazione del liberalismo di sinistra, che non fa che alienare vasti segmenti dell\u2019elettorato da tutto ci\u00f2 che viene associato alla \u201csinistra\u201d. Si tratta di un\u2019aberrazione che rafforza le politiche neoliberali nonostante esistano da tempo nella popolazione maggioranze a favore di una politica diversa: per un maggiore equilibrio sociale, per una regolamentazione sensata dei mercati finanziari e dell\u2019economia digitale, per il rafforzamento dei diritti dei lavoratori e per una politica industriale intelligente orientata al mantenimento e alla promozione di una classe media forte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Invece di appellarsi a queste maggioranze con un programma attraente per esse, [i partiti della sinistra] continuano a portare acqua al mulino di partiti di destra come l\u2019AfD in Germania, facendone i principali \u201cpartiti dei lavoratori\u201d, e continuano a considerare il liberalismo di sinistra in salsa verde, rappresentato in Germania dai Verdi, come il massimo dell\u2019avanguardia intellettuale e politica possibile. Hanno cos\u00ec scavato un solco tra s\u00e9 e quelle fasce sociali che un tempo rappresentavano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questo libro parla anche di cosa significa essere di sinistra nel 21esimo secolo. Una sinistra che vada oltre i clich\u00e9 e le frasi alla moda. Per me, questo vuol dire anche chiedersi cosa pu\u00f2 imparare la sinistra da un conservatorismo illuminato, che non contribuisca all\u2019ulteriore polarizzazione della societ\u00e0, ma al rilancio dei valori comuni. Con questo libro, so bene di collocarmi in una clima politico in cui la <em>cancel culture<\/em> ha preso il posto di un dibattito ragionato. Lo faccio nella consapevolezza che anche io potrei essere \u201ccancellata\u201d, ma anche che Dante nella <em>Divina Commedia<\/em> riserva un giudizio particolarmente impietoso proprio agli ignavi: coloro che nei momenti di grande sommovimento sociale non prendono posizione, non esprimono idee proprie ma si adeguano alla massa, all\u2019idea del pi\u00f9 forte\u2026<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/06\/10\/contro-il-liberalismo-di-sinistra-di-sahra-wagenknecht\/\">https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/06\/10\/contro-il-liberalismo-di-sinistra-di-sahra-wagenknecht\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di La Fionda (traduzionea cura di Thomas Fazi) Estratto dall\u2019introduzione all\u2019ultimo libro di Sahra Wagenknecht, \u201cDie Selbstgerechten\u201d, di prossima uscita anche in Italia). 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