{"id":65601,"date":"2021-06-16T13:56:29","date_gmt":"2021-06-16T11:56:29","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=65601"},"modified":"2021-06-16T13:56:29","modified_gmt":"2021-06-16T11:56:29","slug":"un-g7-con-la-cina-nel-mirino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=65601","title":{"rendered":"Un G7 con la Cina nel mirino"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>FULVIO SCAGLIONE (www.fulvioscaglione.com)<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.fulvioscaglione.com\/fulvioscaglione\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/g7.jpg\" alt=\"g7\" \/><\/p>\n<header>\n<div class=\"intro\" style=\"text-align: justify\">Tre esordienti di peso:\u00a0<strong>Joe Biden<\/strong>,\u00a0<strong>Mario Draghi<\/strong>\u00a0e il premier giapponese\u00a0<strong>Yoshihide Suga<\/strong>. Una veterana,\u00a0<strong>Angela Merkel<\/strong>\u00a0che raggiunge le 15 presenze alla vigilia del passo d\u2019addio. Cinque Paesi invitati di grande significato:\u00a0<strong>Corea del Sud, Australia, Sudafrica, India e Sultanato del Brunei.<\/strong>\u00a0Alla fin fine, basterebbero questi pochi dati per dedurre l\u2019agenda del G7 (diventato nel frattempo, causa Brexit, un G8: Usa, Regno Unito, Germania, Italia, Francia, Canada, Giappone e Ue) cominciato ieri in Cornovaglia. Per Biden \u00e8 l\u2019esordio assoluto sulla scena internazionale, una specie di tourn\u00e9e che, in una decina di giorni lo vedr\u00e0 impegnato nel G7, nel summit con la Ue e in quello della Nato e gli far\u00e0 incontrare due tipini come Recep Tayyp Erdogan e Vladimir Putin.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">\u00c8 anche un modo per segnalare al mondo che gli Usa, come molti amano dire, <a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/esteri\/2021\/06\/12\/news\/g7_biden_contro_la_cina_uiguri_via_della_seta_commercio_diritti_umani_hong_kong-305694581\/\">sono tornati e ambiscono di nuovo a regolare le sorti del mondo<\/a>\u00a0in base ai valori del libero mercato e della democrazia. Sempre pi\u00f9 spesso, negli ultimi anni,\u00a0<strong>il G7 ha provato a definirsi come il consesso delle democrazie<\/strong>\u00a0in opposizione alle autocrazie pi\u00f9 o meno emergenti. Il che \u00e8 servito anche a colmare un calo di rappresentativit\u00e0 che non pu\u00f2 passare inosservato per un gruppo di Paesi che pretende di regolare le sorti del mondo: Cina e Russia sono fuori,\u00a0<strong>il G7 un tempo rappresentava il 70% del Pil mondiale e ora il 40%<\/strong>,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ispionline.it\/it\/pubblicazione\/g7-tutti-cornovaglia-30803\">e solo il 10% della popolazione globale.<\/a>\u00a0Tanto, ma non cos\u00ec tanto.<\/div>\n<\/header>\n<p style=\"text-align: justify\">A parte qualche caso (per esempio l\u2019Italia), nel gruppo non mancano i dispettosi e i litigiosi. Biden ha bloccato il progetto di oleodotto che avrebbe dovuto collegare i giacimenti canadesi alle raffinerie americane, e Trudeau non l\u2019ha presa bene.\u00a0<strong>Macron e Johnson\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/brexit-navi-guerra-uk-canale-jersey-monitorare-pescherecci-francesi-AEcSSWG\">litigano per i diritti di pesca<\/a><\/strong>\u00a0e il confine in Irlanda, questioni aperte dalla Brexit. La Merkel indispettisce molti, in primo luogo Usa e Regno Unito, con\u00a0<strong>la tenace difesa del gasdotto russo-tedesco Nord Stream 2.<\/strong>\u00a0Il Giappone usa molto il carbone, a dispetto degli impegni \u00abverdi\u00bb degli altri Paesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Per fortuna (o per sfortuna) c\u2019\u00e8 un nemico che unisce (o danneggia) tutti: la Cina.<\/strong>\u00a0A dispetto di tante intenzioni ottime e magari presto realizzate, come la difesa dell\u2019ambiente, la distribuzione di un miliardo di dosi di vaccini anti Covid ai Paesi poveri entro l\u2019anno o la\u00a0<em>global tax<\/em>\u00a0sui proventi dei colossi multinazionali delle tecnologie, \u00e8 chiaro che\u00a0<strong>il primo obiettivo del vertice \u00e8 trovare\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ansa.it\/sito\/notizie\/mondo\/2021\/06\/12\/g7-sfida-cina-e-lancia-piano-globale-per-le-infrastrutture_4bab5a40-c05e-4213-9fda-c07ef014fac6.html\">una strategia per frenare l\u2019espansionismo<\/a>\u00a0del colosso asiatico.<\/strong>\u00a0Quindi, al di l\u00e0 dei valori e degli ideali, si parler\u00e0 di politica e di economia, ovvero delle alleanze necessarie per respingere con atti concreti l\u2019ascesa di Pechino. I quattro Paesi invitati al G7 hanno tutti la stessa caratteristica:\u00a0<strong>in un modo o nell\u2019altro sono impegnati in un duro confronto con la Cina.<\/strong>\u00a0L\u2019Australia con conseguenze anche pesanti, visto che la Cina \u00e8 il suo primo partner commerciale e quando reagisce non scherza: dopo alcune decisioni australiane poco gradite, dalla rinuncia al G5 Huawei al blocco di alcuni progetti legati alla Nuova Via della Seta, Pechino ha cancellato unilateralmente il trattato che dal 2014 regolava le relazioni economiche tra i due Paesi. \u00c8 interessante che la Cina, quando ha deciso di rispondere, abbia accusato l\u2019Australia di avere un atteggiamento\u00a0<strong>\u00abdiscriminante dal punto di vista ideologico\u00bb<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per la Cina, come peraltro per la Russia o per la Turchia, le relazioni economiche sono (o dovrebbero essere) terreno neutro rispetto ai sistemi di governo. Ovvio che se il G7 continuer\u00e0 ad atteggiarsi a\u00a0<a href=\"http:\/\/www.fulvioscaglione.com\/2021\/01\/11\/dai-migranti-a-trump-perche-i-buoni-non-salvano-il-mondo\/\"><strong>\u00abclub delle democrazie\u00bb<\/strong>\u00a0<\/a>e a chiedere adesioni di principio agli altri Paesi, lo scontro sar\u00e0 inevitabile. Altrettanto ovvio che\u00a0<strong>l\u2019idea di una separazione netta tra i due campi \u00e8 e rester\u00e0 illusoria.<\/strong>\u00a0Le grandi democrazie intrattengono relazioni cordiali con le autocrazie che a loro convengono e le autocrazie fanno altrettanto. Il caso Russia-Germania per il gasdotto, o l\u2019amicizia del Regno Unito con l\u2019Arabia Saudita, sono solo due tra i moltissimi esempi possibili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 evidente, comunque, che l\u2019intera politica internazionale \u00e8 oggi condizionata da questo braccio di ferro. Dopo il G7 Biden incontrer\u00e0 i vertici dell\u2019Unione europea, perch\u00e9 nemmeno gli Usa possono affrontare la sfida senza contare sulla sponda politica, economica e culturale degli europei. E poi far\u00e0 altrettanto con i vertici della Nato, che hanno appena suonato\u00a0<strong>l\u2019allarme rosso sulla possibile alleanza tra Russia e Cina.<\/strong>\u00a0Il dado \u00e8 tratto, il futuro ci dir\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0 <a href=\"http:\/\/www.fulvioscaglione.com\/2021\/06\/12\/un-g7-con-la-cina-nel-mirino\/\">http:\/\/www.fulvioscaglione.com\/2021\/06\/12\/un-g7-con-la-cina-nel-mirino\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di FULVIO SCAGLIONE (www.fulvioscaglione.com) Tre esordienti di peso:\u00a0Joe Biden,\u00a0Mario Draghi\u00a0e il premier giapponese\u00a0Yoshihide Suga. Una veterana,\u00a0Angela Merkel\u00a0che raggiunge le 15 presenze alla vigilia del passo d\u2019addio. Cinque Paesi invitati di grande significato:\u00a0Corea del Sud, Australia, Sudafrica, India e Sultanato del Brunei.\u00a0Alla fin fine, basterebbero questi pochi dati per dedurre l\u2019agenda del G7 (diventato nel frattempo, causa Brexit, un G8: Usa, Regno Unito, Germania, Italia, Francia, Canada, Giappone e Ue) cominciato ieri in Cornovaglia. Per Biden&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":101,"featured_media":37928,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/fulvio-scaglione-320x320.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-h45","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/65601"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/101"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=65601"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/65601\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":65603,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/65601\/revisions\/65603"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/37928"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=65601"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=65601"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=65601"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}