{"id":65680,"date":"2021-06-21T09:30:45","date_gmt":"2021-06-21T07:30:45","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=65680"},"modified":"2021-06-20T08:50:37","modified_gmt":"2021-06-20T06:50:37","slug":"in-italia-ci-sono-56-milioni-di-persone-in-poverta-assoluta-ma-il-nemico-sono-i-sussidi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=65680","title":{"rendered":"In Italia ci sono 5,6 milioni di persone in povert\u00e0 assoluta, ma il nemico sono i sussidi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di THE SUBMARINE (Redazione)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-65681\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/poverta-applausi-1280x860-1-300x202.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"202\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/poverta-applausi-1280x860-1-300x202.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/poverta-applausi-1280x860-1-1024x688.jpg 1024w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/poverta-applausi-1280x860-1-768x516.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/poverta-applausi-1280x860-1.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p><em>Draghi e Mattarella applaudono durante le celebrazioni per la Festa della Repubblica. Foto: Presidenza del Consiglio dei Ministri<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Secondo i nuovi dati Istat, c\u2019\u00e8 un milione in pi\u00f9 di persone che vive in condizioni di povert\u00e0 rispetto al 2019. Eppure, nonostante l\u2019Italia sia un paese ricco, membro del G7, la destra continua a voler tagliare i sussidi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La povert\u00e0 assoluta in Italia riguarda poco pi\u00f9 di 2 milioni di famiglie e 5,6 milioni di individui \u2014 rispettivamente il 7,7% e il 9,4% del totale \u2014 in aumento di un milione rispetto al 2019, quando era stato registrato un miglioramento: \u00e8 il livello pi\u00f9 elevato dall\u2019anno in cui sono iniziate le serie storiche, il 2005. A certificarlo sono i nuovi dati dell\u2019Istat diffusi ieri, che testimoniano l\u2019impatto disastroso della pandemia sui redditi delle fasce di popolazione pi\u00f9 vulnerabili. Se si considera invece la povert\u00e0 relativa, le famiglie sotto la soglia sono poco pi\u00f9 di 2,6 milioni, in lieve diminuzione dal 2019 (10,1% del totale).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ovviamente la povert\u00e0 non colpisce tutti allo stesso modo: l\u2019incidenza \u00e8 nettamente superiore tra gli stranieri \u2014 29,3% contro 7,5% dei cittadini italiani \u2014 oltre che tra le famiglie con un maggior numero di componenti e tra le famiglie monogenitoriali, che registrano il peggioramento pi\u00f9 marcato dal 2019. A dimostrazione che l\u2019Italia \u00e8 un paese fondato sul welfare \u201cinformale\u201d delle persone pi\u00f9 anziane e ostile al lavoro giovanile, la povert\u00e0 familiare diminuisce all\u2019aumentare dell\u2019et\u00e0 della persona di riferimento: riguarda il 10,3% delle famiglie con una persona di riferimento tra i 18 e i 34, il 5,3% di quelle con una persona di riferimento oltre i 64 anni. Le famiglie con minori in povert\u00e0 assoluta sono oltre 767 mila: in totale, 1 milione e 337 mila minori, il 13,5% del totale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ci sono grandi differenze anche a livello geografico \u2014 l\u2019incidenza \u00e8 pi\u00f9 alta al Sud, ma la crescita pi\u00f9 ampia \u00e8 stata registrata al Nord (+1,8%) \u2014 e in base al livello di istruzione e alla condizione professionale: l\u2019incidenza \u00e8 all\u201911,1% tra le famiglie con una persona di riferimento che ha al massimo la licenza elementare, al 4,4% se ha un diploma. Tra chi lavora, l\u2019incidenza maggiore riguarda chi si trova nella condizione di operaio o assimilato: il 13,2%, in aumento del 3% dal 2019.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In questo quadro disastroso, l\u2019unica nota positiva \u00e8 la diminuzione dell\u2019intensit\u00e0 della povert\u00e0 assoluta \u2014 cio\u00e8, detto brutalmente, \u201cquanto poveri sono i poveri\u201d \u2014 che si registra in tutte le ripartizioni geografiche: dal 20,3% al 18,7%. L\u2019Istat riconosce apertamente che tale dinamica \u201c\u00e8 frutto anche delle misure messe in campo a sostegno dei cittadini (reddito di cittadinanza, reddito di emergenza, estensione della Cassa integrazione guadagni, ecc.) che hanno consentito alle famiglie in difficolt\u00e0 economica \u2013 sia quelle scivolate sotto la soglia di povert\u00e0 nel 2020, sia quelle che erano gi\u00e0 povere \u2013 di mantenere una spesa per consumi non molto distante dalla soglia di povert\u00e0.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Eppure, i sussidi a sostegno delle famiglie e dei cittadini pi\u00f9 poveri \u2014 che sono stati insufficienti a evitare un forte aumento della povert\u00e0, ma che almeno hanno tamponato la sua intensit\u00e0 \u2014 sono da giorni sotto attacco costante di una campagna di stampa montata ad arte sulla \u201cmancanza di lavoratori stagionali\u201d nel turismo e nella ristorazione, che ignora sistematicamente il problema dei bassi salari, della precariet\u00e0 dei contratti e dell\u2019irregolarit\u00e0 diffusa in questi settori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Mentre la lotta alla povert\u00e0 dovrebbe essere in cima all\u2019agenda politica, in un paese che gi\u00e0 prima della pandemia si trovava al terzo posto in Europa per percentuale di popolazione a rischio di povert\u00e0 o esclusione sociale, gli attacchi al Reddito di Cittadinanza rischiano di fare breccia nel governo. Pochi giorni fa \u00e8 stato presentato un emendamento al decreto Sostegni bis \u2014 fortunatamente bocciato \u2014 che prevedeva l\u2019obbligo di accettare lavori stagionali per i percettori del RdC. Commentando i dati Istat, la sottosegretaria al Mef Maria Cecilia Guerra (Leu) ha detto che, al contrario, il sussidio andrebbe rafforzato, correggendo il peso che attribuisce alla presenza di minori nel nucleo familiare ed estendendolo anche ai cittadini stranieri, eliminando il vincolo dei dieci anni di residenza. Il ministro Orlando, pi\u00f9 genericamente, ha detto che alla misura servono dei \u201ccorrettivi.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Con l\u2019arrivo del capitale da investire del Pnrr, la necessit\u00e0 di dare sollievo a milioni di persone che vivono in condizioni difficilissime dovrebbe essere prioritaria. Al contrario, invece Mario Draghi ha nominato un \u201cNucleo tecnico per il coordinamento della politica economica\u201d per valutare l\u2019impatto degli investimenti, composto da 5 economisti: tutti e 5 \u2014 Carlo Cambini, Francesco Filippucci, Marco Percoco, Riccardo Puglisi e Carlo Stagnaro \u2014 sono su posizioni di liberismo oltranzista. La nomina smentisce sia chi si aspettava \u2014 su chiss\u00e0 quali basi \u2014 una conversione di Draghi al keynesismo e a forme di economia pi\u00f9 umana, sia chi si lamentava del governo Conte 2 per l\u2019eccessivo potere assegnato ai tecnici nei progetti di gestione delle risorse del Pnrr.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La linea di Draghi in realt\u00e0 avrebbe gi\u00e0 dovuto essere evidente \u2014 tra le altre cose \u2014 fin dallo stralcio di qualsiasi proposta di salario minimo dal Pnrr. Ma come riportavamo qualche giorno fa, l\u2019Italia ha un problema non solo con il salario minimo \u2014 anche con il salario medio: nel corso degli ultimi quindici anni nel nostro paese sono scesi, rispetto alla media degli altri paesi Ue, anche i salari medi. Secondo dati dell\u2019International Labour Organization, tra il 2000 e il 2017 gli stipendi reali in Italia sono diminuiti dello 0,5% \u2014 mentre, ad esempio, in Francia sono aumentati dello 0,7% e in Germania dell\u20191%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dopo questa carrellata di dati sconsolanti, \u00e8 importante ricordare comunque che l\u2019Italia \u00e8 sotto moltissimi punti di vista un\u2019economia ricca: l\u2019ottava a livello mondiale \u2014 e infatti ha partecipato come di consueto al G7 \u2014 davanti per prodotto interno lordo a paesi come Brasile, Australia, Russia. Affrontare il problema della povert\u00e0 in un paese come il nostro, che ha un Pil di 2 mila miliardi di dollari, significa anche porsi una domanda: dove si fermano tutti questi soldi?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/thesubmarine.it\/2021\/06\/17\/poverta-assoluta-reddito-cittadinanza\/\">https:\/\/thesubmarine.it\/2021\/06\/17\/poverta-assoluta-reddito-cittadinanza\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di THE SUBMARINE (Redazione) Draghi e Mattarella applaudono durante le celebrazioni per la Festa della Repubblica. Foto: Presidenza del Consiglio dei Ministri Secondo i nuovi dati Istat, c\u2019\u00e8 un milione in pi\u00f9 di persone che vive in condizioni di povert\u00e0 rispetto al 2019. 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