{"id":65718,"date":"2021-06-22T09:00:18","date_gmt":"2021-06-22T07:00:18","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=65718"},"modified":"2021-06-22T00:42:51","modified_gmt":"2021-06-21T22:42:51","slug":"in-etiopia-e-sempre-piu-crisi-umanitaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=65718","title":{"rendered":"In Etiopia \u00e8 sempre pi\u00f9 crisi umanitaria"},"content":{"rendered":"<p><strong>di IL NODO DI GORDIO (Elvio Rotondo)\u00a0<\/strong><\/p>\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-11928\" src=\"https:\/\/nododigordio.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/photo-1546286541-10c006fdc19e-630x420.jpg\" alt=\"\" data-pin-no-hover=\"true\" \/><\/figure>\n<p>L\u2019Etiopia\u00a0\u00e8 un paese continentale ed \u00e8\u00a0il secondo pi\u00f9 popoloso e povero dell\u2019Africa con circa 115 milioni di abitanti. \u00a0La\u00a0<a href=\"https:\/\/www.globalgeografia.com\/africa\/etiopia.htm\">popolazione<\/a>\u00a0\u00e8 composta da un gran numero di gruppi etnici differenti (pi\u00f9 di 80), soltanto due di questi superano la quota del dieci per cento, si tratta degli\u00a0<strong>Oromo (34,5%)<\/strong>\u00a0ed\u00a0degli\u00a0<strong>Amhara (27%)<\/strong>\u00a0che insieme costituiscono oltre i 3\/5 degli abitanti di questa Nazione. Seguono poi i\u00a0<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Tigrini\">Tigrini<\/a>\u00a0che rappresentano il 6,22% della popolazione e si trovano nel nord del paese. La religione\u00a0<strong>ortodossa etiope (43,5%)<\/strong>\u00a0\u00e8 la fede pi\u00f9 professata, seguita dall\u2019<strong>islamismo (34%)<\/strong>\u00a0e\u00a0dal\u00a0<strong>protestantesimo (18,5%)<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019Etiopia, dallo scorso novembre, \u00e8 alle prese con una guerra interna, nella regione del Tigray.<\/p>\n<p>La guerra ha aggravato le tensioni etniche e creato un\u2019immensa crisi umanitaria e politica che coinvolge i paesi vicini e potrebbe destabilizzare l\u2019intero Corno d\u2019Africa. Secondo fonti delle Nazioni Unite, pi\u00f9 di 5 milioni di persone, la grande maggioranza della popolazione del Tigray, hanno urgente bisogno di assistenza. Si stima che migliaia di persone siano state uccise, che circa 1,7 milioni di persone siano sfollate dalle loro case e che pi\u00f9 di 63.000 siano fuggite in Sudan. Nel Tigray,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.crisisgroup.org\/africa\/horn-africa\/ethiopia\/167-finding-path-peace-ethiopias-tigray-region\">pi\u00f9 di un milione e mezzo<\/a>\u00a0di persone dipendevano dagli aiuti anche prima della guerra.<\/p>\n<p>Secondo\u00a0<a href=\"https:\/\/news.un.org\/en\/story\/2021\/03\/1088272\">l\u2019ufficio del portavoce delle Nazioni Unite<\/a>, il WFP (World Food Programm) ha osservato che lo scoppio del conflitto nel Tigray, lo scorso novembre, ha coinciso con il periodo di picco del raccolto, con conseguente perdita di occupazione e reddito, i mercati sono stati scompigliati, i prezzi del cibo sono aumentati e l\u2019accessibilit\u00e0 a denaro e cibo \u00e8 stata limitata.<\/p>\n<p>Il capo del Programma alimentare mondiale (WFP) ha lanciato un appello il 10 giugno scorso per l\u2019accesso immediato nella regione con lo scopo di fornire assistenza salvavita alla popolazione etiope del Tigray, dove i continui combattimenti tra governo e forze regionali hanno messo a rischio di carestia circa 350.000 persone. L\u2019accesso ai servizi vitali e alla necessaria assistenza alimentare \u00e8 essenziale per evitare una catastrofe. Gli aiuti devono essere estesi ben oltre le grandi citt\u00e0 e devono raggiungere le persone in disperato bisogno ovunque si trovino, con un\u2019assistenza adeguata e senza ritardi.<\/p>\n<p>Secondo le\u00a0<a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2020\/11\/05\/world\/africa\/ethiopia-tigray-conflict-explained.html\">Nazioni Unite<\/a>\u00a0e altre organizzazioni umanitarie, i bambini muoiono di malnutrizione, gli aiuti alimentari vengono saccheggiati dai soldati e agli operatori umanitari \u00e8 stato impedito di raggiungere le aree pi\u00f9 colpite. Le autorit\u00e0 federali potrebbero anche aver valutato che consentire gli aiuti offrirebbe alle forze del Tigray la possibilit\u00e0 di rifornirsi e quindi prolungare i combattimenti. Nel Tigray occidentale, decine di migliaia di persone sono state cacciate dalle loro case dalle milizie di etnia Amhara nell\u2019ambito di quella che gli Stati Uniti hanno definito una campagna di pulizia etnica.<\/p>\n<p>Il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2020\/11\/05\/world\/africa\/ethiopia-tigray-conflict-explained.html\">NYT<\/a>\u00a0riporta che i motivi che avrebbero portato alla guerra vanno ricercati anche nella condotta del primo ministro, Abiy Ahmed, impegnato a contrastare\u00a0il potere del TPLF (Fronte di Liberazione del Popolo del Tigray), che in precedenza guidava il governo centrale. Abiy ha cercato di consolidare il potere nel governo federale creando un unico partito politico, incarcerando importanti rivali politici ed eliminando i partiti dell\u2019opposizione. Il TPLF e il Tigray hanno resistito apertamente a questo cambiamento. Lo scorso settembre, il Tigray ha sfidato il primo ministro andando avanti con le elezioni parlamentari regionali, che il governo federale aveva ordinato di rinviare a causa della pandemia di coronavirus. I legislatori etiopi a ottobre hanno votato per tagliare i fondi alla regione.<\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-11930\" src=\"https:\/\/nododigordio.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/map-Tigray-630x420.png\" alt=\"\" width=\"448\" height=\"298\" data-pin-no-hover=\"true\" \/><figcaption><a href=\"https:\/\/www.swissinfo.ch\/eng\/switzerland-pledge-money-to-help-victims-of-ethiopia-violence\/46189738\">https:\/\/www.swissinfo.ch\/eng\/switzerland-pledge-money-to-help-victims-of-ethiopia-violence\/46189738<\/a><\/p>\n<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<p>Nella notte del 3-4 novembre, le forze armate del TPLF hanno attaccato una base militare federale nel Tigray e hanno tentato di rubarne le armi. Il TPLF ha affermato di aver colpito preventivamente mentre le forze federali si preparavano ad attaccare il Tigray. Ore dopo, Abiy ha ordinato l\u2019offensiva militare nel Tigray, le comunicazioni Internet e telefoniche sono state interrotte e il suo governo ha dichiarato lo stato di emergenza di sei mesi nella regione.<\/p>\n<p>Il tentativo di Abiy di centralizzare l\u2019autorit\u00e0, mettendo a disagio diverse fazioni regionali ed etniche, ha minacciato di erodere il potere rimanente del TPLF. Funzionari del Tigray hanno detto che molti elementi di etnia tigrina dell\u2019esercito etiope hanno disertato per entrare nel TPLF.\u00a0Abiy ha rafforzato le sue forze schierando combattenti della milizia di Amhara, a sud del Tigray che hanno invaso il Tigray occidentale, con accuse di attacchi ai civili.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.crisisgroup.org\/africa\/horn-africa\/ethiopia\/167-finding-path-peace-ethiopias-tigray-region\">L\u2019esercito<\/a>\u00a0ha preso il controllo del Tigray occidentale, interrompendo la tradizionale linea di rifornimento del Tigray, in tempo di guerra, attraverso il Sudan orientale e si \u00e8 fatto strada nelle principali citt\u00e0 come Shire, Adwa e Axum a nord-ovest di Mekelle, prima di prendere la capitale regionale il 28 novembre .<\/p>\n<p>Il governo dell\u2019<strong>Eritrea<\/strong>\u00a0ha unito le forze con Abiy, invadendo il Tigray dal nord. Secondo quanto riporta la\u00a0<a href=\"https:\/\/www.bbc.com\/news\/world-africa-57422168\">BBC<\/a>, le forze eritree che si sono unite al conflitto sono state accusate di saccheggio diffuso e, insieme all\u2019esercito etiope, di bruciare i raccolti, distruggere le strutture sanitarie e impedire ai contadini di arare la loro terra. Le forze federali e i loro alleati hanno preso rapidamente il controllo della capitale del Tigray, Mekelle, e di altre citt\u00e0 principali, ma il TPLF e i suoi sostenitori armati sono fuggiti nelle zone rurali e montuose, dove sono proseguiti sporadici combattimenti.\u00a0Il governo etiope avrebbe limitato la presenza dei giornalisti nella regione, rendendo difficile valutare la situazione.<\/p>\n<p>Il governo etiope \u00e8 ora alle prese anche con focolai di violenza etnica in altre parti del paese. Gli\u00a0<a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/world\/africa\/eighteen-killed-clashes-between-ethiopias-oromo-amhara-groups-2021-04-19\/\">scontri<\/a>\u00a0tra Oromo e Amhara hanno causato 18 morti ad aprile, mentre circa 100 persone sono state uccise negli scontri di confine tra le comunit\u00e0 somale e afar. L\u2019Oromo Liberation Army (OLA) ha dichiarato che si sarebbe impegnato in una \u201cguerra totale\u201d dopo che il governo di Abiy l\u2019aveva designato nel mese di maggio gruppo terroristico, insieme al TPLF.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda l\u2019Eritrea, nell\u2019aprile scorso, l\u2019ambasciatrice eritrea alle Nazioni Unite,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/world\/africa\/eritrea-admits-presence-ethiopias-tigray-tells-un-withdrawing-2021-04-16\/\">Sophia Tesfamariam<\/a>, aveva scritto che\u00a0<em>\u201cpoich\u00e9 la grave minaccia incombente \u00e8 stata ampiamente sventata, l\u2019Eritrea e l\u2019Etiopia hanno concordato \u2013 ai pi\u00f9 alti livelli \u2013 di intraprendere il ritiro delle forze eritree e il simultaneo ridispiegamento dei contingenti etiopi lungo il confine internazionale\u201d.<\/em>\u00a0Ma, al momento tutto ci\u00f2 non \u00e8 ancora avvenuto e appare improbabile che possa avvenire a breve scadenza e soprattutto senza aver sconfitto completamente le forze tigrine.<\/p>\n<p>Nonostante i grossi problemi nel paese, Abiy starebbe portando avanti le ambiziose riforme economiche tra cui la prevista creazione del primo mercato azionario etiope e la privatizzazione del settore delle telecomunicazioni dominato dallo stato. Ma, secondo\u00a0<a href=\"https:\/\/www.theafricareport.com\/84350\/ethiopias-war-in-tigray-is-but-the-tip-of-the-iceberg-when-it-comes-to-conflicts-ravaging-the-country\/\">The Africa Report<\/a>, i risultati della leadership di Abiy, tre anni dopo il suo insediamento, sarebbero disastrosi.\u00a0<em>Ha promesso unit\u00e0, solidariet\u00e0 e indulgenza, ma l\u2019Etiopia non \u00e8 mai stata cos\u00ec divisa.<\/em><\/p>\n<p>L\u2019Etiopia dovrebbe tenere le elezioni il prossimo 21 giugno, nonostante l\u2019escalation delle tensioni tra i suoi maggiori gruppi etnici. Primo test elettorale per il primo ministro Abiy da quando si \u00e8 insediato. Le elezioni erano originariamente previste per agosto 2020 ma sono state ritardate, a causa della pandemia Covid-19.<\/p>\n<p>Gli elettori eleggeranno 547 membri del parlamento federale e il leader del partito vincitore diventer\u00e0 primo ministro. Le ultime elezioni generali si sono svolte nel 2015. Le elezioni non si terranno nel Tigray, dove i combattimenti continuano nonostante Abiy abbia dichiarato vittoria nel novembre 2020.<\/p>\n<p>Il primo ministro, Abiy Ahmed, ha ricevuto il premio Nobel per la pace nel 2019 per la pacificazione con l\u2019Eritrea. Nel mese di novembre scorso,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.swissinfo.ch\/eng\/reuters\/nobel-body-urges-peace-in-ethiopia-where-laureate-engaged-in-conflict\/46166528\">il comitato del premio Nobel<\/a>, che raramente esprime opinioni sulle azioni dei precedenti premi Nobel, si sarebbe detto preoccupato. In una nota si legge: \u201cil Comitato norvegese per il Nobel<em>segue da vicino gli sviluppi in Etiopia ed \u00e8 profondamente preoccupato\u201d<\/em>.<\/p>\n<p><em>Dal punto di vista internazionale,\u00a0<\/em>sebbene non ci si aspetti alcun conflitto armato, le relazioni tra Etiopia ed Egitto sono tese, poich\u00e9 il presidente egiziano al-Sisi rifiuta di accettare la Grande diga etiope sul Nilo Azzurro.\u00a0<em>Come riportato in un articolo su\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2020\/07\/la-diga-etiope-gerd-e-la-guerra-per-lacqua-con-legitto\/\">Analisi Difesa<\/a>, il paese \u00e8 venuto alla ribalta anche per la vicenda della Grand Ethiopian Renaissance Dam\u00a0(GERD) dal costo di 4,5 miliardi di dollari \u2013 una volta completata sar\u00e0 la pi\u00f9 grande centrale idroelettrica dell\u2019Africa, con un bacino idrico enorme \u2013 \u00e8 diventata un tormento nazionale per entrambi i paesi, alimentando patriottismo, paure profonde e persino voci di guerra. Il Nilo, il fiume pi\u00f9 lungo del mondo, attraversa 11 paesi percorrendo 4.000 miglia, dai fiumi equatoriali che alimentano il Lago Vittoria fino alla sua foce finale nel Mar Mediterraneo. L\u2019Egitto, paese prevalentemente desertico, di 100 milioni di abitanti, fa affidamento sul fiume per il 90 per cento del suo fabbisogno di acqua dolce. Con un\u2019economia in crescita ma altrimenti povera di risorse, l\u2019Etiopia \u00e8 desiderosa di sviluppare il suo vasto potenziale di produzione di energia idroelettrica per diventare un hub regionale delle esportazioni di energia elettrica.<\/em><\/p>\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-11929\" src=\"https:\/\/nododigordio.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Ethiopia-Map-emergency-630x822.png\" alt=\"\" data-pin-no-hover=\"true\" \/><\/figure>\n<p>Viene da se che se l\u2019Etiopia non riuscir\u00e0 a trovare una soluzione e un accordo politico, assicurando le misure fondamentali di giustizia e sicurezza, potrebbe essere lacerata da un ulteriore conflitto che provocher\u00e0 una massiccia e destabilizzante crisi dei rifugiati, passando cos\u00ec direttamente da una situazione di crisi\/emergenza umanitaria a una catastrofe.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/nododigordio.org\/breaking-news\/in-etiopia-e-sempre-piu-crisi-umanitaria\/\">https:\/\/nododigordio.org\/breaking-news\/in-etiopia-e-sempre-piu-crisi-umanitaria\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di IL NODO DI GORDIO (Elvio Rotondo)\u00a0 L\u2019Etiopia\u00a0\u00e8 un paese continentale ed \u00e8\u00a0il secondo pi\u00f9 popoloso e povero dell\u2019Africa con circa 115 milioni di abitanti. \u00a0La\u00a0popolazione\u00a0\u00e8 composta da un gran numero di gruppi etnici differenti (pi\u00f9 di 80), soltanto due di questi superano la quota del dieci per cento, si tratta degli\u00a0Oromo (34,5%)\u00a0ed\u00a0degli\u00a0Amhara (27%)\u00a0che insieme costituiscono oltre i 3\/5 degli abitanti di questa Nazione. 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