{"id":65829,"date":"2021-06-25T12:21:49","date_gmt":"2021-06-25T10:21:49","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=65829"},"modified":"2021-06-25T12:21:49","modified_gmt":"2021-06-25T10:21:49","slug":"crimea-sulla-linea-del-fronte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=65829","title":{"rendered":"Crimea sulla linea del fronte"},"content":{"rendered":"<p>di<strong> FULVIO SCAGLIONE (www.fulvioscaglione.com)<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.fulvioscaglione.com\/fulvioscaglione\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/crimea.jpg\" alt=\"Crimea\" \/><\/p>\n<header>\n<div class=\"intro\" style=\"text-align: justify\">Di tanto in tanto, in questi decenni di tormentati rapporti tra l\u2019Occidente e la Russia, si ripropone la fatal domanda: c\u2019\u00e8 qualcuno disposto a morire per\u2026 Nel 2008\u00a0<strong>George Bush<\/strong>\u00a0diede amplissime rassicurazioni a\u00a0<strong>Mikhail Saakashvili<\/strong>, presidente della Georgia. Siamo con voi, siete un modello di democrazia, vi difenderemo a ogni costo.\u00a0<a href=\"https:\/\/iwpr.net\/global-voices\/i-should-have-screamed-more-saakashvili-2008-war\">Saakashvili ci credette<\/a>\u00a0e l\u20198 agosto attacc\u00f2 l\u2019Ossetia del Sud, per ritrovarsi pochi giorni dopo con i carri armati russi a 50 chilometri dalla capitale Tbilisi. Pochi mesi fa la storia si \u00e8 ripetuta con l\u2019Ucraina. Kiev, non demordere, siamo con te, nel Donbass non passeranno. Qualche provocazione ucraina e la Russia ammass\u00f2 una tale quantit\u00e0 di uomini e mezzi al confine da far temere (esagerando, ma alla paura non si comanda) persino un\u2019invasione. Risultato: prima del summit di Ginevra con\u00a0<strong>Vladimir Putin<\/strong>,\u00a0<strong>Joe Biden<\/strong>\u00a0ha spiegato che\u00a0<a href=\"https:\/\/www.bloomberg.com\/news\/articles\/2021-06-14\/biden-says-ukraine-has-work-to-do-on-corruption-to-get-into-nato\">l\u2019Ucraina \u00abnon \u00e8 pronta\u00bb<\/a>\u00a0per entrare nella Nato. E di tale ingresso al summit Nato, peraltro, non si \u00e8 nemmeno parlato.\u00a0Parrebbe assai strano, quindi, che fosse venuto in mente agli inglesi di morire per Yalta e per la Crimea, che nel 2014 la Russia ha riannesso con un lesto colpo di mano militare e un referendum importante per il marketing ma credibile come lo sono quasi tutti quelli che si svolgono all\u2019ombra del cannone: cio\u00e8, poco.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">Ci interrogheremo a lungo, quindi, sul senso dell\u2019operazione realizzata dal cacciatorpediniere \u00abDefender\u00bb, che <a href=\"https:\/\/t.me\/letteradamosca\/2372\">\u00e8 entrato per tre chilometri nelle acque della Crimea<\/a>, si \u00e8 fatto sparare addosso dai russi e poi se n\u2019\u00e8 andato come se nulla fosse stato. Tanto pi\u00f9 che il ministero della Difesa inglese si \u00e8 impegnato in una serie di smentite (non ci hanno sparato, non ci hanno minacciato) che sono state subito vanificate\u00a0<a href=\"https:\/\/t.me\/letteradamosca\/2375\">dalle corrispondenze di\u00a0<strong>Jonathan Beale<\/strong><\/a>, inviato della Bbc, che si trovava sul \u00abDefender\u00bb e che ha detto, al contrario, che la manovra era intenzionale, che i russi hanno sparato e che per almeno venti volte i caccia di Mosca hanno minacciosamente sorvolato l\u2019audace naviglio inglese. Quindi, ancora una volta: perch\u00e9?<\/div>\n<\/header>\n<p style=\"text-align: justify\">La prima spiegazione che viene alla mente \u00e8 che, al di l\u00e0 delle belle parole e delle buone intenzioni espresse a Ginevra,\u00a0<a href=\"http:\/\/www.fulvioscaglione.com\/2020\/09\/28\/usa-e-russia-la-sfida-degli-arsenali\/\">la Nato non abbia affatto rinunciato a testare la prontezza<\/a>\u00a0e la decisione dell\u2019apparato militare russo. Niente di strano, nulla di cui scandalizzarsi. Avviene ogni giorno, per terra, cielo e mare, e la Rete \u00e8 affollata di video con il caccia di Tizio che pedina o intercetta quello di Caio. Nel caso del \u00abDefender\u00bb, stupisce solo che il test sia stato cos\u00ec clamoroso e rischioso.\u00a0<strong>Perch\u00e9 su una cosa la Russia non \u00e8 disposta a transigere, ed \u00e8 la questione ucraina.<\/strong>\u00a0Quel che noi vediamo \u00e8 la riannessione della Crimea e la secessione del Donbass appoggiata dal Cremlino.\u00a0<strong>Quel che vedono i russi, invece, \u00e8 la legittima reazione di Mosca una manovra americana<\/strong>\u00a0per fomentare la rivolta di Maidan del 2014, cacciare da Kiev un presidente filorusso (ma democraticamente eletto) e insediarne uno pronto a piazzare dei bei missili Usa ai confini con la Russia e delle portaerei altrettanto Usa nel porto di Sebastopoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il vero problema, oggi, \u00e8 che\u00a0<strong>queste schermaglie, compresa quella malaccorta del \u00abDefender\u00bb, si svolgono ai bordi dell\u2019Europa.<\/strong>\u00a0E qualcuno, a Bruxelles, dovrebbe preoccuparsene. Nel Mar Nero e in Ucraina le cose sono gi\u00e0 abbastanza complicate e proprio non si sente il bisogno che vadano a metterci le mani pure gli inglesi. Sono usciti a spintoni dalla Ue, non hanno alcun legame n\u00e9 provano alcuna timidezza verso le politiche di Bruxelles e, semmai, hanno tutto l\u2019interesse a mostrarsi i pi\u00f9 fedeli alleati degli Stati Uniti. Insieme con la tradizionale russofobia inglese,\u00a0<strong>questi elementi fanno molta fatica a combinarsi con il nazionalismo russo<\/strong>\u00a0e con quella parte dell\u2019apparato putiniano al quale prudono le mani assai pi\u00f9 che al presidente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dopo l\u2019incidente nelle acque di fronte alla Crimea,\u00a0<strong>Dmitro Kuleba<\/strong>, ministro degli Esteri dell\u2019Ucraina, \u00e8 tornato a invocare\u00a0<a href=\"https:\/\/twitter.com\/DmytroKuleba\/status\/1407670739667464193\">la mobilitazione della Nato.<\/a>\u00a0Ma \u00e8 proprio quella prospettiva che, in casi come questi, fa scattare la reazione russa. Il messaggio di Mosca \u00e8 semplice, persino brutale: volete portare la Nato fin qui, a 7 minuti di missile da Mosca? Ok. Ma preparatevi al peggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p><strong>FONTE:\u00a0 <a href=\"http:\/\/www.fulvioscaglione.com\/2021\/06\/24\/crimea-sulla-linea-del-fronte\/\">http:\/\/www.fulvioscaglione.com\/2021\/06\/24\/crimea-sulla-linea-del-fronte\/<\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di FULVIO SCAGLIONE (www.fulvioscaglione.com) Di tanto in tanto, in questi decenni di tormentati rapporti tra l\u2019Occidente e la Russia, si ripropone la fatal domanda: c\u2019\u00e8 qualcuno disposto a morire per\u2026 Nel 2008\u00a0George Bush\u00a0diede amplissime rassicurazioni a\u00a0Mikhail Saakashvili, presidente della Georgia. 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