{"id":65831,"date":"2021-06-25T12:24:49","date_gmt":"2021-06-25T10:24:49","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=65831"},"modified":"2021-06-25T12:25:04","modified_gmt":"2021-06-25T10:25:04","slug":"tra-russia-e-gran-bretagna-quasi-una-nuova-guerra-di-crimea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=65831","title":{"rendered":"Tra Russia e Gran Bretagna quasi una nuova \u201cguerra di Crimea\u201d"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>ANALISI DIFESA<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/980x551-new_mu180021006.jpg\" alt=\"980x551-new_mu180021006\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Era forse dai tempi della Guerra di Crimea (1853-56) che britannici e russi non si fronteggiavano in modo cos\u00ec acceso in quella Penisola del Mar Nero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Giochi di guerra che hanno visto ieri la violazione delle acque territoriali russe al largo della Crimea (la cui annessione alla Federazione Russa non \u00e8 riconosciuta dai paesi della NATO n\u00e9 da parte della comunit\u00e0 internazionale) e hanno provocato una robusta risposta di Mosca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ieri pomeriggio la Federazione Russa ha denunciato lo sconfinamento del cacciatorpediniere lanciamissili\u00a0<a href=\"https:\/\/www.royalnavy.mod.uk\/our-organisation\/the-fighting-arms\/surface-fleet\/destroyers\/hms-defender\">HMS Defender,<\/a>\u00a0(Tye 45) sostenendo di aver sparato colpi di avvertimento, mentre il Regno Unito ha ridimensionato l\u2019accaduto, smentendo che la sua imbarcazione fosse stata presa di mira.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cQualifichiamo questo incidente come una grossolana provocazione britannica, contraria al diritto internazionale e alla legislazione russa\u201d, ha detto la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, annunciando la convocazione dell\u2019ambasciatore britannico a Mosca, Deborah Bronnert, subito dopo quella dell\u2019addetto militare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-144836 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/119056041_finalmap.jpg\" alt=\"_119056041_finalmap\" width=\"976\" height=\"860\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per Mosca la flotta del Mar Nero ha sparato colpi di avvertimento contro il cacciatorpediniere britannico a Sud di Capo Fiolent, in Crimea (in pratica di fronte alla grande base navale di Sebastopoli) , dopo che questo non ha reagito all\u2019avvertimento da parte russa di ritirarsi in seguito a uno sconfinamento di tre chilometri: la nave britannica si trovava quindi a 10 miglia dalle coste russe, ben 2 miglia all\u2019interno delle acque territoriali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cSi precisa che oggi il cacciatorpediniere della Marina britannica alle 11:52 ha attraversato il confine di stato russo ed \u00e8 entrato nel mare territoriale nei pressi di Capo Fiolent per tre chilometri. \u00a0La flotta del Mar Nero, insieme all\u2019FSB Border Service, ha avvertito l\u2019equipaggio della nave dell\u2019uso di armi, ma quest\u2019ultimo non ha reagito in alcun modo\u201d recita un comunicato della Difesa russa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un cacciatorpediniere o pi\u00f9 probabilmente un pattugliatore della Guardia Costiera (La Guardia di Confine che dipende dai servizi segreti interni FSB), ha approcciato l\u2019HMS Defender sparando dei colpi di avvertimento, che sono per\u00f2 stati ignorati dalla nave britannica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Mosca ha aggiunto che un aereo da bombardamento\/interdizione Sukhoi Su-24 (nelle due foto sotto) ha sganciato quattro bombe lungo la traiettoria di navigazione dell\u2019imbarcazione britannica, costretta cos\u00ec a cambiare rotta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-144842 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/6.jpg\" alt=\"6\" width=\"814\" height=\"542\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cAlle 12:19, il Su-24M della flotta del Mar Nero (<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=M2VswOr3om4\">guarda il video<\/a>) ha eseguito un bombardamento precauzionale, sganciando 4 bombe OFAB-250 lungo il percorso del cacciatorpediniere. Alle 12:23 il cacciatorpediniere Defender ha lasciato i confini del mare territoriale della Federazione Russa\u201d \u2013 ha reso noto il ministero della Difesa russo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dal 2014 gli incidenti che coinvolgono mezzi aerei e navali russi e NATO dal Baltico al Mar Nero non sono certo rari ma sembra che quella di ieri sia stata la prima volta dalla caduta dell\u2019URSS in cui sono state violate le acque territoriali russe e che sono state impiegate munizioni vere per intimidire l\u2019intruso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Provocazioni solitamente affidate, tra i paesi NATO, a statunitensi e britanniche che sono non solo i \u201cmaggiori azionisti\u201d dell\u2019Alleanza Atlantica ma anche i pi\u00f9 determinati nel contrastare la Russia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Russia considera proprie le acque territoriali che si estendono fino a 12 miglia dalle coste della Crimea, penisola peraltro ricca di basi aeree e navali russe: area marittima che il Regno Unito invece considera appartenente all\u2019Ucraina, appunto non riconoscendo l\u2019annessione della Crimea alla Russia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-144843 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Su-24M-at-Hmeymim-airbase-TASS.jpg\" alt=\"Su-24M-at-Hmeymim-airbase-TASS\" width=\"815\" height=\"560\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cRiteniamo che i russi stessero conducendo esercitazioni di artiglieria nel Mar Nero e abbiano avvisato in anticipo la comunit\u00e0 marittima della loro attivit\u00e0\u201d, ha minimizzato il ministero della Difesa britannico in una nota, smentendo sia i colpi di avvertimento che le bombe. Il titolare del dicastero, Ben Wallace, ha sostenuto che il cacciatorpediniere stava effettuando \u201cun transito di routine\u201d dalla citt\u00e0 ucraina di Odessa alla Georgia: \u201cCome \u00e8 normale su questa rotta, (la nave) \u00e8 entrata in un corridoio di traffico riconosciuto a livello internazionale e l\u2019ha lasciata in sicurezza\u201d, ha aggiunto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sul\u2019HMS Defender per\u00f2 \u00e8 imbarcato il giornalista embedded della BBC Jonathan Beale, il quale\u00a0<a href=\"https:\/\/www.bbc.com\/news\/world-europe-57583363\">ha testimoniato<\/a>\u00a0che i colpi sparati dalle forze russe ci sono stati e sono stati distintamente uditi a bordo del cacciatorpediniere di Sua Maest\u00e0 il cui equipaggio ha vissuto momenti di tensione ed \u00e8 stato posto in stato di \u201cmassima allerta\u201d. Il reporter ha ammesso che la nave stava transitando all\u2019interno delle acque territoriali della Crimea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-144841 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/980x551-new_051dr150089037.jpg\" alt=\"980x551-new_051dr150089037\" width=\"811\" height=\"455\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cL\u2019equipaggio era gi\u00e0 ai posti di combattimento mentre si avvicinavano alla punta meridionale della Crimea. I sistemi d\u2019arma a bordo del cacciatorpediniere della Royal Navy erano gi\u00e0 stati caricati. Questa sarebbe una mossa deliberata per lanciare un avvertimento alla Russia\u201d ha riferito Beale. \u201c<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019HMS Defender stava per navigare entro il limite di 12 miglia delle acque territoriali della Crimea. Il capitano ha insistito che stava solo cercando un passaggio sicuro attraverso una rotta di navigazione riconosciuta a livello internazionale\u201d, spiega ancora Beale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cDue navi della guardia costiera russa che stavano seguendo l\u2019unit\u00e0 della Royal Navy, hanno cercato di costringerla a cambiare rotta. Ad un certo punto, una delle navi russe si \u00e8 avvicinata a circa cento metri. Alla radio sono stati inoltrati avvisi sempre pi\u00f9 ostili, tra cui uno che diceva \u2018se non cambiate rotta, spariamo\u2019.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Abbiamo sentito alcuni spari in lontananza, ma abbiamo ritenuto che fossero ben fuori portata\u201d, si legge ancora nel resoconto del giornalista della BBC che confermerebbe quindi i colpi di avvertimento. Beale, spiega poi che intorno al cacciatorpediniere britannico erano presenti pi\u00f9 di 20 aerei militari russi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Mosca ha denunciato \u201cuna violazione della Convenzione Onu\u201d sul diritto del mare e ha chiesto a Londra d\u2019indagare le azioni \u201cpericolose\u201d del suo equipaggio nel Mar Nero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-144844 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/marceglia.jpg\" alt=\"marceglia\" width=\"813\" height=\"544\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In seguito all\u2019incidente altri caccia russi hanno effettuato sorvoli a bassissima quota su altre navi militari della NATO presenti nel Mar Nero ma anche nel Mar Baltico dove \u00e8 in corso\u00a0<a href=\"https:\/\/sfn.nato.int\/newsroom\/2021\/exercise-baltops-50-kicks-off-today\">l\u2019esercitazione BALTOPS-21:<\/a>\u00a0sorvoli che hanno interessato anche la fregata lanciamissili FREMM Antonio Marceglia F597 della Marina Militare italiana (nella foto sopra).\u00a0\u00a0Tutte le navi NATO nei due mari sono state poste in massima allerta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nell\u2019aprile scorso la Russia ha imposto restrizioni ai movimenti di navi da guerra straniere vicino alla Crimea fino a novembre, una mossa che ha scatenato forti lamentele da parte dell\u2019Ucraina e dell\u2019Occidente. Mosca ha respinto le critiche e ha sottolineato che le restrizioni non interferiranno con le spedizioni commerciali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il Defender fa parte del Carrier Strike Group della Royal Navy guidato dalla portaerei Queen Elizabeth presenta da una settimana nel Mediterraneo Orientale l largo di Cipro (dove rester\u00e0 altre due settimane) per far operare sui cieli di Iraq e Siria i cacciabombardieri F-35B imbarcati sulla portaerei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-144845 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/BSP_848-JDW-12627.jpg\" alt=\"BSP_848-JDW-12627\" width=\"819\" height=\"546\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il cacciatorpediniere britannico, distaccato dal Carrier Strike Group 21, era arrivato nei giorni scorsi a Odessa per una serie di esercitazioni con la flotta ucraina e altre navi NATO.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><u>Commenti<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019analista di difesa e intelligence Mark Galeotti, aveva previsto possibili tensioni provocate dalla presenza della HMS Defender\u00a0nel Mar Nero. \u201cLa sua missione, di natura politica \u00e8 proiettare la presenza britannica, sostenere Kiev e ricordare a Mosca che l\u2019annessione della Crimea non \u00e8 stata accettata, n\u00e9 dimenticata\u201d ha scritto su Twitter.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il governo ucraino ha commentato che quanto accaduto mostra che \u201cl\u2019occupazione e la militarizzazione della Crimea pongono una minaccia duratura nel Mar Nero: abbiamo bisogno di una nuova qualit\u00e0 di cooperazione tra Ucraina e alleati della NATO nel Mar Nero\u201d, ha scritto su Twitter il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba<strong>.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cLa prossima volta che i partner britannici vogliono \u201centrare pacificamente\u201d nelle acque territoriali russe \u00e8 meglio che prima \u201cbussino\u201d ha commentato non senza sarcasmo la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, sul suo canale Telegram.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-144846 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/65884f531f9e717c4cdff5a7760b9f1d.jpg\" alt=\"65884f531f9e717c4cdff5a7760b9f1d\" width=\"812\" height=\"434\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ironica anche l\u2019ambasciata russa a Londra che ha risposto al tentativo di Londra di minimizzare la portata dell\u2019incidente navale parlando di transito \u201cinnocente\u201d nell\u2019ambito di una missione \u201cdi routine\u201d. In un post la sede diplomatica russa sottolinea che \u201cl\u2019HMS Defender \u00e8 diventato HMS Provocateur e ha violato il confine della Russia: non proprio una missione di routine, giusto?\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per il direttore di Analisi Difesa, Gianandrea Gaiani, \u201cla risposta di Mosca con l\u2019impiego di munizioni vere conferma invece che i russi hanno voluto mostrare in modo inequivocabile l\u2019intolleranza nei confronti delle provocazioni della NATO in Ucraina, paese che aspira ad entrare nell\u2019Alleanza Atlantica e che gi\u00e0 ospita militari statunitensi e britannici sul suo territorio i cui confini orientali si trovano a meno di 300 chilometri da Mosca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Mosca ha tracciato nelle acque della Crimea una sorta di \u201clinea rossa\u201d mentre Londra ha rilanciato con questa azione il suo rinnovato ruolo navale \u201cglobale\u201d, obiettivo peraltro palesemente perseguito con la lunga missione intorno al mondo del Carrier Strike Group 21 guidato dalla portaerei Queen Elizabeth.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Al di l\u00e0 delle diverse valutazioni circa la crisi ucraina, il \u201cgolpe\u201d o la \u201crivoluzione\u201d del Maidan che nel 2014 ha sottratto l\u2019Ucraina all\u2019influenza russa, \u00e8 evidente che Mosca ha interpretato gli sviluppi degli ultimi sette anni come l\u2019ennesima espansione verso est della NATO.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Del resto quale sarebbe la reazione degli Stati Uniti se truppe e basi russe venissero installati a ridosso dei confini americani?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Infine, l\u2019ennesimo episodio di escalation con la Russia conferma come la NATO registri al suo interno evidenti differenze di sensibilit\u00e0 circa l\u2019approccio nei confronti di Mosca con provocazioni e dimostrazioni muscolari effettuate per lo pi\u00f9 dagli anglo-americani, sostenute da alcuni alleati europei ma considerate eccessive e provocatorie da molti altri\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2021\/06\/tra-russia-e-gran-bretagna-quasi-una-nuova-guerra-di-crimea\/\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2021\/06\/tra-russia-e-gran-bretagna-quasi-una-nuova-guerra-di-crimea\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ANALISI DIFESA Era forse dai tempi della Guerra di Crimea (1853-56) che britannici e russi non si fronteggiavano in modo cos\u00ec acceso in quella Penisola del Mar Nero. 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